Polenta Gialla: Valori Nutrizionali, Benefici e Consigli

La polenta è un piatto tradizionale che ha radici profonde. Le sue origini risalgono all'antica Roma, dove la popolazione consumava una sorta di porridge di farina di farro fatto in casa. La polenta ha attraversato i confini nazionali ed è diventata parte integrante di molte cucine internazionali. In Brasile, ad esempio, viene spesso servita come contorno per piatti di carne o come base per salse e stufati. Negli Stati Uniti viene servita fritta o grigliata. La polenta può essere cucinata in vari modi: cotta a fuoco lento in una pentola, grigliata, fritta o addirittura cotta al forno. La consistenza può variare da morbida e cremosa a densa e solida, a seconda del rapporto tra farina e liquidi e della durata della cottura.

Valori Nutrizionali della Polenta

La polenta a base di mais organico e integrale (giallo e con la produzione biologica distintiva) è un alimento molto interessante perché contiene i principali gruppi di nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e fibre. La polenta è particolarmente ricca di carboidrati complessi che vengono lentamente assimilati, quindi danno energia duratura e saziano a lungo. Ha un contenuto relativo di acidi grassi essenziali e fibre, sia solubili che insolubili.

Componenti Nutrizionali

  • Carboidrati complessi
  • Proteine
  • Grassi
  • Vitamine (gruppo B, A, E)
  • Minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, sodio, zinco)
  • Fibre (solubili e insolubili)

Ogni 100 grammi di polenta consumata, ci fornisce questi valori nutrizionali:

  • Calorie: 359 kcal
  • Grassi: 2,70 g
  • Colesterolo: 0 mg
  • Sodio: 0 mg
  • Carboidrati: 79,90 g
  • Fibre: 0 g
  • Proteine: 8,70 g

Dal punto di vista nutrizionale, per le sue caratteristiche chimiche, la farina gialla bramata rientra nel III gruppo fondamentale degli alimenti. Povera d'acqua - i semi vengono disidratati prima della macinatura al fine di incrementarne la conservazione - è molto calorica perché ricca di glucidi complessi. Contiene fibre alimentari, sali minerali e vitamine specifici. L'energia è fornita principalmente dai carboidrati, seguiti dalle proteine e marginalmente dai lipidi.

Tabella Nutrizionale della Polenta (per 100g)

Nutriente Quantità
Calorie 359 kcal
Grassi 2.70 g
Colesterolo 0 mg
Carboidrati 79.90 g
Fibre 0 g
Proteine 8.70 g

È invece priva di colesterolo, nutriente contenuto esclusivamente nei cibi di origine animale. La farina gialla bramata contiene una buona concentrazione di fibre alimentari - prevalentemente insolubili. Dal punto di vista vitaminico, la farina gialla bramata può essere considerata una buona fonte di varie molecole idrosolubili del gruppo B - soprattutto niacina o vit PP, acido pantotenico o vit B5, acido folico - e di retinolo equivalenti - carotenoidi, provitamina A, responsabili della colorazione tipicamente giallognola.

Benefici della Polenta per la Salute

Buonissima, semplice e anche salutare! La polenta offre diversi benefici per la salute grazie alla sua composizione nutrizionale:

  • Fonte di carboidrati a rilascio lento: la polenta è ricca di carboidrati complessi, che forniscono energia a rilascio lento.
  • Basso contenuto di grassi: di per sé, la polenta ha un basso contenuto di grassi, specialmente se preparata senza l'aggiunta di grandi quantità di burro o formaggi.
  • Senza glutine: poiché la polenta è a base di farina di mais, è naturalmente priva di glutine. Non contenendo glutine ed essendo popolare in Italia, la farina gialla bramata è tra i derivati dei cereali più utilizzati in tutta la penisola nella dieta per la celiachia.
  • Ricca in fibre: la polenta contiene una buona quantità di fibre, che sono importanti per la salute digestiva. La farina gialla bramata ha un buon contenuto di fibre, gran parte delle quali di tipo insolubile.
  • Fonte di vitamine e minerali: la farina di mais utilizzata nella preparazione della polenta può contenere vitamine come la niacina (vitamina B3), tiamina (vitamina B1) e i folati. Poiché le vitamine del gruppo B hanno principalmente la mansione di fattori e cofattori enzimatici, la farina gialla bramata può contribuire, almeno in parte, al corretto svolgimento dei processi metabolici cellulari.
  • Antiossidanti: il mais giallo utilizzato per fare la polenta contiene carotenoidi, tra cui il beta-carotene, che agisce come antiossidante. Inoltre la farina di mais e quindi la polenta contengono la rutina, un glicoside in grado di rafforzare i vasi sanguigni migliorando così la circolazione del sangue. La polenta è anche ricca di triptofano, un precursore della serotonina: si tratta dell’ormone che controlla l’umore a livello cerebrale agendo come neurotrasmettitore. I carotenoidi sono potenti antiossidanti e, essendo retinolo equivalenti, sono precursori metabolici della vitamina A - con funzione essenziale per il mantenimento della vista, per il differenziamento cellulare ecc.

Inoltre:

  1. Aiuta a mantenere livelli di zucchero nel sangue stabili: i carboidrati a lenta assimilazione della polenta (e, in generale, i cereali integrali) forniscono livelli stabili e duraturi di zucchero nel sangue, che prevengono i bruschi aumenti che dopo poco tempo vengono contrastati da improvvise discese che generano una sensazione di fame.
  2. Contrasta l'eccesso di acido nello stomaco: secondo gli studi condotti all'Università del Texas, è un buon alimento per aiutare a calmare le secrezioni gastriche in eccesso. Ha un effetto neutralizzante e ammorbidente della mucosa gastrica ed è facilmente digeribile per stomachi delicati.
  3. Ha un effetto rinfrescante sull'organismo: al contrario di quello che si può pensare la polenta è un alimento ideale per la stagione calda dell'anno (primavera ed estate). L'effetto energetico di questo alimento aiuta a calmare la temperatura in eccesso del corpo e dà una sensazione di pienezza, mentre aiuta ad ammorbidire l'intestino. In questo caso il condimento fa davvero la differenza.
  4. È facile da digerire: il modo in cui viene prodotta la polenta, la frantumazione del grano, ci consente di risparmiare parte di questo e di poter gustare un alimento nutriente e molto veloce da cucinare (in poco più di cinque minuti la maggior parte delle polente è pronta). Soffice e gustosa.

Polenta nella Dieta: Consigli e Quantità

Quindi tornando alla domanda iniziale si può rispondere di no, la polenta non fa ingrassare. A far ingrassare semmai sono i condimenti che si utilizzano per accompagnarla. Avendo scoperto quante calorie ha la polenta possiamo anche affermare che la dose corretta è proprio di 100 grammi. La polenta nella dieta del resto può sostituire pane e pasta. Consumata senza eccedere nelle quantità, è una valida alternativa a pasta, pane e cereali integrali in chicco. «Se è preparata con ingredienti semplici e poco elaborati può essere mangiata senza rischiare di ingrassare», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino, che qui ci suggerisce quali proprietà ha e quanta e come mangiarla per renderla un’ottima alleata della linea e della salute.

«Cento grammi possono superare anche le 300 calorie. Il consiglio è di consumarne una porzione di massimo 70 grammi ed evitare di combinarla all'interno dello stesso pasto ad alimenti che contengono zuccheri. Ad esempio mangiare un piatto di polenta e del pane (ma anche patate, riso, pasta, pizza) favorisce l’aumento di peso. Inoltre, se questa abitudine è perpetrata e si è predisposti, aumenta il rischio di insorgenza di patologie come il diabete».

Come Condire la Polenta per un Pasto Equilibrato

La polenta è di per sé un piatto semplice. È preparata con acqua e farina di mais o di grano saraceno. Occorre però fare attenzione ai condimenti. «Quelli troppo grassi e ricchi di colesterolo (salsiccia, spezzatino) andrebbero limitati. Benissimo invece l'associazione con la carne magra di pollo, di tacchino o di coniglio. Anche l’abbinamento con il pesce (orata, filetti di nasello) è perfetto, perché grazie ai grassi salutari e alle proteine complete che apporta è in grado di aumentare la capacità saziante del piatto. Limita l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo e la secrezione di insulina e ne abbassa l’indice glicemico», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino. Per migliorare il profilo nutrizionale della polenta promosso anche il classico abbinamento con i funghi e con i legumi. «I funghi sono un’eccellente fonte di minerali, vitamine e fibre di cui la polenta è povera. I legumi ricchi di lisina abbinati alla polenta apportano proteine complete di tutti gli aminoacidi essenziali.

La polenta al cucchiaio è ottima con qualunque tipo di sugo; ad esempio ragù, fonduta di formaggi - soprattutto di alpeggio - sughi di pesce - di calamari, baccalà ecc. Dalla polenta al cucchiaio raffreddata di possono anche ricavare delle fette simili al pane.

Considerazioni sulla Preparazione e Cottura

Cruda è molto calorica ma in cottura assorbe acqua oltre il 400% del peso inziale. In pratica, se 100 g di farina gialla bramata contengono 362 kcal, 80,8 g di amido e 12 g d'acqua, da cotta raggiunge a malapena le 90 kcal, 20 g di amido e ben 400 g d'acqua. Nota: la polenta a fette ripassata alla griglia o al forno ha una densità energetica leggermente superiore. È quindi evidente che, da cotto, non è un alimento molto calorico; a confronto, risulta certamente più energetica la pasta asciutta - anche dopo la cottura. La polenta di farina gialla bramata è quindi consigliata anche nella dieta ipocalorica dimagrante, per il diabete mellito tipo 2 e per l'ipertrigliceridemia. Ovviamente, sia la porzione media che la frequenza di consumo vanno adeguate alla situazione.

La ricetta classica della polenta richiede tempo e manodopera; diverso è per quella istantanea, ottenibile rapidamente per reidratazione della polvere liofilizzata. In verità, il procedimento della polenta tradizionale non è complicato, ma piuttosto noioso. Si porta ad ebollizione una quantità d'acqua pari a 4 volte il peso della farina, da salare in misura di 10 g ogni litro, e si versa a pioggia la farina gialla bramata frustando per evitare la formazione di grumi. Quando il composto è uniforme, continuare la cottura per 35-40 minuti mescolando continuamente con un cucchiaione.

Potenziali Controindicazioni

La polenta è generalmente un alimento sicuro e ben tollerato dalla maggior parte delle persone.

  • Intolleranza al mais: chi è allergico o intollerante al mais dovrebbe evitare la polenta, poiché è fatta principalmente di farina di mais.
  • Celiachia o sensibilità al glutine: sebbene il mais sia naturalmente privo di glutine, è possibile che la polenta venga contaminata con glutine durante il processo di produzione o la preparazione.

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