Elettrocardiografo: Funzionamento e Tipi

L’elettrocardiografo è l’apparecchio medicale con cui si esegue l’elettrocardiogramma. È un apparecchio in grado di rilevare anche le minime variazioni di voltaggio del tessuto miocardico direttamente dalla cute del paziente e trasferirli in un supporto grafico, il tracciato ECG. L’elettrocardiografo è in grado di rilevare i vettori elettrici prodotti dal cuore e trasferirli, attraverso un sistema di amplificazione e trascrizione del segnale, in un tracciato cartaceo o digitale. Da questo tracciato ecg, il medico o l’infermiere sarà in grado di interpretare l’elettrocardiogramma e valutare lo stato di salute del cuore, discriminando se il cuore ha un fisiologico ritmo sinusale o un’aritmia cardiaca, ovvero una patologia del ritmo cardiaco.

Come funziona l’elettrocardiografo?

Attraverso dieci elettrodi posti sul torace del paziente vengono captati dodici vettori elettrici manifestati dal cuore e condotti attraverso dei cavetti ad un amplificatore. Queste piastrine registrano l’attività elettrica generata dal cuore e la trasmettono all’apparecchio che la immagazzina in memoria. L'elettrocardiografo (ECG) capta i segnali elettrici del cuore tramite degli elettrodi posizionati sul petto del paziente. Al giorno d'oggi la maggior parte degli elettrocardiografi sono digitali e rendono più facile sia l'analisi che la gestione dei tracciati.

L'elettrocardiografo è un dispositivo dotato di un voltmetro registratore e di fili elettrici, che collegano l'apparecchio al paziente mediante elettrodi applicati sulla cute. Nel primo caso il paziente è sdraiato sul lettino, gli vengono applicati gli elettrodi sulla cute che captano i segnali elettrici del cuore e li trasmettono - mediante i fili elettrici - all'elettrocardiografo. Questo li elabora e li riproduce graficamente sul monitor. Il risultato dell’esame elettrocardiografico si evidenzia come una linea continua, che si muove verso l’alto e verso il basso, con andamento irregolare. ed è da questi che si acquisisce “l’impulso elettrico” generato dal cuore, in 12 derivazioni.

Seppure i modelli possono variare in molte funzioni, tutti i dispositivi devono possedere una serie di funzionalità standard e simboli universali. Questo rende più semplice all’operatore utilizzare l’elettrocardiografo. Posizionati gli elettrodi sul torace ed eventualmente inseriti i dati del paziente, ricercare sempre il tasto START/STOP che avvia o interrompe la registrazione, insieme ad un altro tasto spesso chiamato MOD (modalità automatica/manuale) spesso posizionato vicino a al tasto di avvio, permette la modalità di registrazione automatica, in cui il risultato è un foglio in cui le 12 derivazioni sono divise in due colonne con 6 derivazioni ciascuna oppure in altri formati preimpostati dalla ditta produttrice, alcune informazioni supplementari e spesso un’autodiagnosi da tenere poco a considerazione (l’errore di interpretazione della macchina è molto alto). Un terzo tasto fondamentale è il SENS di sensibilità o AMP di ampiezza che permette di impostare quanto deve essere graficamente ampia l’oscillazione del tracciato. Lo standard di sensibilità è di 10mm/mV ma potrebbe esservi richiesto di raddoppiare la sensibilità a 20 mm/mV per rintracciare alcuni segnali nel tracciato non ben visibili a quel livello. Infine un terzo pulsante di settaggio universale in tutti gli elettrocardiografi è il tasto SPEED, serve a regolare la velocità di scorrimento del rullo di carta millimetrata.

Tipi di elettrocardiografo

Scegliere un elettrocardiografo non è semplice. In commercio esistono molti tipi di elettrocardiografi con prezzi, forme e funzionalità diverse.

Elettrocardiografo portatile con stampante

L’elettrocardiografo portatile con stampante è il tipico elettrocardiografo, quello che ancora oggi viene spesso chiamato con il nome di cardiolina. Si tratta di un elettrocardiografo dalle dimensioni contenute, facilmente trasportabile e utilizzabile sia per eseguire elettrocardiogrammi nel proprio studio che per gli ecg a domicilio. L’elettrocardiografo portatile ha una tastiera e una stampante termica integrate, i modelli di elettrocardiografo più moderni spesso hanno anche un piccolo schermo LCD dove poter vedere le derivazioni. La stampa avviene solitamente in 3 o 6 canali e la larghezza della carta dipende dal modello, solitamente va dai 5 cm (per gli elettrocardiografi più piccoli) fino ai 10-11 cm di larghezza, chiaramente esistono anche elettrocardiografi che stampano in formato A4 ma si tratta di ecg più grandi e decisamente non portatili, più adatti a restare in uno studio cardiologico.

Gli elettrocardiografi portatili possono essere interpretativi o no, in base alla presenza di un algoritmo di interpretazione automatica in grado di fornire una prima analisi del tracciato ecg. Fra questo tipo di elettrocardiografi uno dei più pratici e completi è il Truebeat. Si tratta di un elettrocardiografo interpretativo portatile a 12 derivazioni con dimensioni ridotte (20 x 15 cm), algoritmo di interpretazione automatica e stampante a 3 canali su carta molto ampia nonostante le dimensioni (10,6 cm di larghezza), l’ecg viene venduto completo di tutti gli accessori (cavo paziente ecg, elettrodi e pinze riutilizzabili, gel per ecg) e di una comoda e capiente borsa per il trasporto.

Tablet ECG

Il tablet ecg è un elettrocardiografo in forma di tablet, questo significa che il corpo dell’elettrocardiografo e i suoi comandi sono interamente occupati da uno schermo touch screen dove è possibile osservare tutti le 12 derivazioni in simultanea, impostare i parametri e gli eventuali filtri, rivedere il tracciato ed eventualmente leggere l’analisi automatica effettuata dall’algoritmo. I tablet ecg sono elettrocardiografi di invenzione recente in quanto solo negli ultimi anni è stato possibile integrare le funzionalità di uno schermo touch screen responsivo con le necessità diagnostiche di un elettrocardiografo professionale. I tablet ecg solitamente non hanno uno stampante integrata e si collegano via usb a stampanti esterne oppure sono dotati di altre possibilità di trasmissione dei dati (wi-fi, HL7, invio tramite server, chiave usb, ecc).

Uno dei più completi e innovativi tablet ecg sul mercato è sicuramente il tablet ecg S120 di Lepu. Si tratta di un tablet ecg con schermo touch screen a 7 pollici, connessione alla rete wi-fi e alla rete dati 5g, completo di tutti gli accessori e dotato di algoritmo interpretativo di Glasgow (uno degli algoritmi internazionali più validati, utilizzati e riconosciuti). Il tablet ecg Lepu S120 permette di effettuare elettrocardiogrammi in modalità automatica da 10 secondi (o 20,30,60 S) o in modalità in tempo reale e in modalità trigger. Con il tablet ecg S120 è possibile firmare i referti direttamente dal tablet e poi trasferirli sul computer tramite chiavetta usb, oppure stamparli con la propria stampante sia Wi-Fi che USB.

PC ECG

Il pc ecg è un elettrocardiografo USB che funziona solamente collegato al computer attraverso un software di acquisizione. Il pc-ecg è molto piccolo solitamente ed è dotato di normale cavo paziente a 12 derivazioni, il corpo dell’ecg poi per poter registrare l’elettrocardiografo deve connettersi al pc dove verrà installato un software che permetterà la visualizzazione in tempo reale del tracciato, la sua analisi e il salvataggio del referto. La connessione al pc può essere di vario tipo: wi-fi, Bluetooth e USB. La scelta fra queste tipologie di connessione dipende molto dal luogo in cui utilizzerete l’ecg e dalle vostre abitudini di utilizzo.

Questo pc ecg è piccolo, compatto e dotato di un cavo di connessione USB davvero versatile, infatti il CS 180 è compatibile con un classico cavo maschio tipo USB-B e femmina USB-A, come quello per le stampanti, che si può trovare online di varie dimensioni, fino a 30 m. Il PC-ECG CS-180 di Beneware è un ottimo elettrocardiografo ed è equipaggiato con alcune caratteristiche davvero uniche come l’ecg in High Frequency (HF) e il calcolo della dispersione (numerica e grafica) del Qt, prima ad appannaggio esclusivo degli strumenti di alta gamma con prezzi più elevati. PC ECG CS-180 di Beneware un elettrocardiografo PC ECG interpretativo perfetto per la registrazione degli ecg basali in modalità automatica (con tempo impostabile dai 10 ai 60 secondi) e manuale.

Interpretazione del tracciato ECG

Il tracciato ha in genere un andamento caratteristico che varia in presenza di problemi o anomalie. L'elettrocardiogramma, o ECG, è un test diagnostico, di tipo strumentale, che registra e riporta graficamente il ritmo e l'attività elettrica del cuore.

  • Onda P: rappresenta la contrazione degli atri del cuore. In gergo tecnico, i medici la definiscono come l'onda di depolarizzazione degli atri. L'onda P dura in media 0,08 secondi (ma può variare da 0,05 secondi a 0,12); se dura 0,08 secondi, significa che copre 2 quadratini piccoli sul foglio di carta millimetrata. Subito dopo l'onda P, c'è un tratto rettilineo che termina in corrispondenza delle onde Q, R ed S e che prende il nome di intervallo PR.
  • Onde Q, R ed S: insieme, queste onde formano il cosiddetto complesso QRS. Il complesso QRS rappresenta la contrazione dei ventricoli e, in gergo tecnico, assume il nome di complesso di depolarizzazione dei ventricoli. In genere, il complesso QRS dura 0,12 secondi, quindi copre circa 3 quadratini. Durante la contrazione dei ventricoli, ha luogo il rilassamento degli atri, contrattisi in precedenza.
  • Onda T: esprime il rilassamento dei ventricoli. In gergo medico, questo rilassamento prende il nome di ripolarizzazione dei ventricoli o ritorno a riposo dei ventricoli. L’onda T invece indica il recupero dei ventricoli cardiaci e se aumenta di ampiezza può indicare la presenza di un infarto al miocardio. Dopo l'onda T, c'è un secondo tratto orizzontale, il quale termina in corrispondenza di una successiva onda P. Nel loro insieme, le onde P, Q, R, S e T costituiscono il cosiddetto complesso PQRST. I cardiologi chiamano l'intervallo esistente tra due complessi PQRST con il termine di "intervallo R-R".

Tipologie di ECG

  • ECG a riposo: Con il dispositivo ECG a riposo è possibile generare un elettrocardiogramma in pochi secondi in caso di emergenza. L'ECG a riposo fa parte della visita cardiologica di base e fornisce importanti informazioni sullo stato di salute cardiaca attuale del paziente. Prima che abbia inizio l'elettrocardiogramma a riposo, un assistente del medico - in genere un infermiere - invita il paziente a togliersi gli indumenti e ad accomodarsi in un comodo lettino, presente nell'ambulatorio dove avverrà la procedura diagnostica. Al termine di questa parte preliminare, lo stesso assistente applica sul torace, sulle braccia e sulle gambe del paziente gli elettrodi dell'elettrocardiografo.
  • Holter ECG: Il registratore ECG a lungo termine, chiamato anche Holter ECG, permette di registrare i dati dell'ECG su un periodo di tempo più lungo (di solito 24 ore). Per rendere possibile questo tipo di registrazione, il paziente deve portare con sé un piccolo registratore ECG che raccoglie e registra continuamente i dati dell’ECG durante tutta la giornata. Con l'aiuto del dispositivo ECG a lungo termine, è possibile rilevare il verificarsi di aritmie cardiache occasionali e irregolari. L'elettrocardiogramma secondo Holter è un tipo di elettrocardiogramma che, grazie all'impiego di un elettrocardiografo portatile, permette di monitorare la funzione cardiaca nell'arco di un certo periodo di tempo, in genere 24-48 ore. L'idea di realizzare un elettrocardiografo portatile, che registrasse la funzione cardiaca per un certo numero di ore consecutive, nasce dalla necessità di "catturare" quelle aritmie discontinue, a comparsa sporadica, che un ECG a riposo fatica a evidenziare. Compito generalmente di un assistente del medico, l'installazione dell'elettrocardiografo portatile è una procedura semplice, veloce e indolore, che prevede l'applicazione degli elettrodi registratori (soltanto) sul torace.
  • ECG da sforzo: Con l'ECG da sforzo, il paziente viene sottoposto a sforzo fisico secondo uno schema specifico con l'ausilio di un ergometro da bicicletta o di un tapis roulant. Nel frattempo, l'ergometro non registra solo la curva della funzionalità cardiaca, ma anche la pressione sanguigna.

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