La Polenta e il Colesterolo: Un'Analisi Nutrizionale

Il colesterolo è presente nel sangue, prodotto in gran parte dall’organismo e in minima parte introdotto con la dieta. Si ritrova nel sangue sotto forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL). L’eccesso di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di colesterolo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari in quanto danneggia le arterie. Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma. Occorre normalizzare il peso corporeo e la circonferenza addominale.

Nelle forme più lievi o più responsive può essere sufficiente il solo approccio nutrizionale. È possibile abbassare e tenere sotto controllo il livello del colesterolo introducendo nella dieta alimenti ad hoc? Certo che è possibile. Abbassare il livello del colesterolo “cattivo” (LDL), aumentare quello del colesterolo “buono” (HDL) e mantenere il rapporto tra di loro bilanciato è una delle basi per una vita lunga, sana e al riparo dai rischi cardio-vascolari.

Il colesterolo è un lipide e, ad una veloce analisi, potrebbe sembrare che la scelta migliore per abbassarne il livello sia una dieta IPO-lipidica, cioè con pochi grassi. In realtà non è così: l’efficacia di una dieta “abbassa-colesterolo” è basata sulla predilezione di una tipologia di grassi (insaturi) e sulla drastica riduzione dell’altra tipologia (saturi).

Alimenti Chiave per la Gestione del Colesterolo

  • Cibi ricchi di FIBRA ALIMENTARE: riducono il riassorbimento del colesterolo alimentare. Via libera a verdura, frutta, cereali integrali e legumi.
  • Cibi ricchi di OMEGA 6: migliorano il metabolismo del colesterolo endogeno e riducono il colesterolo totale.
  • Cibi ricchi di OMEGA 3: migliorano il metabolismo dei lipidi trasportati nel sangue, compresi i trigliceridi. Consumare 3 volte a settimana pesce azzurro o proveniente dai mari freddi (salmone) è utilissimo, per quanto riguarda gli alimenti di origine animale.
  • Cibi ricchi di OMEGA 9: intervengono in modo selettivo sul livello del colesterolo, abbassando esclusivamente quello “cattivo” (LDL).
  • Cibi addizionati con STEROLI o STANOLI VEGETALI: chiamati anche fitosteroli e fitostanoli, sono alimenti “fortificati”, quindi addizionati durante il procedimento di preparazione.

La Polenta: Un Alimento Versatile nella Dieta Italiana

Nel nostro paese la polenta si prepara con la farina di mais oppure con quella di grano saraceno (di colore grigiastro), tipica della polenta taragna, un piatto classico della Valtellina. La polenta ha iniziato a diffondersi nel Veneto a partire dal XVI secolo, dopo l'introduzione del mais dalle Americhe. Inizialmente era il cibo dei poveri, ma col tempo è diventata un elemento fondamentale della dieta regionale. A Treviso non è solo un alimento, ma parte dell'identità culturale e storica. È un piatto che si mette in tavola molto spesso nei mesi freddi, in occasioni familiari e comunitarie, dalle feste tradizionali ai pranzi quotidiani.

In genere la polenta viene considerata un cibo povero, che “riempie” ma non nutre e, anzi, in molti casi creerebbe un senso di peso. In realtà, tutto dipende da come la polenta viene abbinata: ragù, brasati, spezzatini, salsicce cotte nel burro la rendono di certo grassa e ipercalorica, mentre se si abbina alle proteine di legumi, ricotta, miele e semi la polenta diventa un piatto unico completo e nutriente, capace di sgrassare sangue e tessuti e di dare anche una mano all’intestino pigro.

Tipologie di Polenta e Benefici

  • Polenta di Mais: La farina per una polenta sana deve essere integrale, biologica, non Ogm e macinata a pietra da non più di 15 giorni: solo così conserva integro il “germe”, dove è racchiuso tutto il patrimonio vitaminico e minerale del mais. Inoltre la farina di mais non Ogm, ovvero non geneticamente modificato, è l’unica che racchiude il patrimonio proteico e vitaminico presente nella pianta originale. Le continue ibridazioni che il mais ha subito negli ultimi decenni l’hanno privato della vitamina B12 e di alcune proteine. La farina integrale di mais possiede una buona dose di fibra ed è un alimento a basso indice glicemico, che viene assimilato gradualmente senza alzare i livelli di zuccheri nel sangue.
  • Polenta di Grano Saraceno: La polenta di grano saraceno è più proteica rispetto a quella di mais. Priva di glutine, è ricchissima di sali minerali (soprattutto magnesio e manganese), possiede una buona percentuale di vitamine del gruppo B e vitamina E (previene l’invecchiamento della pelle) e aminoacidi quali lisina e triptofano (di cui il mais è carente). È un alimento riscaldante, adatto soprattutto in casi di convalescenza. Il grano saraceno è anche un buon depurativo: favorisce l’eliminazione dei ristagni e grazie a un glicoside, la rutina, rinforza i vasi sanguigni rendendoli più elastici con beneficio di tutto il circolo.

Come Integrare la Polenta in una Dieta Equilibrata

La polenta è estremamente versatile in cucina, si può usare la gialla o bianca, o mescolarla quella di mais con grano saraceno. Può essere servita morbida o lasciata raffreddare e poi grigliata, fritta o al forno. Si abbina a: sopressa, salsicce, ragu di carne, baccalà, salsa di pomodoro, fagioli, funghi.

Abbinamenti Consigliati

Il mais è carente di proteine e aminoacidi essenziali (a differenza del grano saraceno), e quindi la polenta che ne deriva deve essere abbinata a un condimento proteico. Invece della carne, ti suggeriamo degli abbinamenti più magri e ugualmente saporiti.

  • Ricotta: Possiamo abbinare alla polenta la ricotta, magra e digeribile: fornisce la giusta dose di proteine senza appesantire; se si gradisce, si può insaporire con una spolverata di pepe oppure usare la ricotta di capra, che è più gustosa di quella di latte vaccino.
  • Tempeh o Seitan: In sostituzione della carne si può scegliere il tempeh (formella di fagioli di soia pressati) oppure uno spezzatino di seitan (è il glutine di frumento in panetti) preparato con una salsa di pomodoro, cipolla, carota e sedano stufati con poco olio d’oliva.
  • Legumi: Anche i legumi possono accompagnare degnamente la polenta: piselli, cannellini, ceci o azuki possono essere cotti con una base di salsa di pomodoro e prezzemolo e un cucchiaio di semi (girasole, lino, sesamo), che apportano fibre e minerali.

Consigli per la Preparazione

La polenta migliore si prepara con farine biologiche o acquistate direttamente nei mulini. In questi casi la cottura diventa più lunga (da 45 minuti a un’ora); il sale va sempre aggiunto all’acqua e non in fase di cottura.

Ricetta Base per la Polenta

  • Ingredienti: Farina di mais dalla grana grossa o integrale, acqua, sale.
  • Preparazione: Portare a ebollizione l'acqua salata, versare lentamente la farina di mais, mescolando costantemente per evitare grumi. Cuocere a fuoco lento, mescolando frequentemente, fino a quando la polenta non si stacca dai lati della pentola.

Valori Nutrizionali e Benefici Aggiuntivi

La polenta è ricca di carboidrati complessi, che forniscono energia duratura. È anche una buona fonte di fibre, essenziali per la salute dell'apparato digerente. A basso contenuto di grassi e naturalmente priva di glutine, la polenta è un'opzione eccellente per chi segue una dieta senza glutine. La polenta non è solo un piatto confortante e rassicurante, ma anche un alimento nutriente che offre numerosi benefici per la salute. La sua versatilità la rende adatta a un'ampia gamma di piatti, rendendola un'aggiunta preziosa a qualsiasi tavola. Che sia servita in un pasto casalingo o come parte di un piatto gourmet, la polenta continua a essere un alimento amato e apprezzato.

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