La plicatura gastrica è una procedura endoscopica minimamente invasiva che prevede la riduzione delle dimensioni dello stomaco tramite uno specifico procedimento di suturazione. Si tratta di un intervento particolarmente efficace nel trattamento dell’obesità, in quanto limita la quantità di cibo che lo stomaco può contenere e contribuisce a una maggiore sensazione di sazietà.
Cos'è la Plicatura Gastrica Endoscopica?
Si tratta di una metodica endoscopica giunta in Europa nel 2016, che ha il fine di restringere lo stomaco, con un effetto simile a quanto si ottiene con l’intervento chirurgico di sleeve gastrectomy. Si ripiega, suturandola, la grande curvatura gastrica isolandola e così come per la sleeve gastrectomy, si viene a creare un “tubo” gastrico, riducendo dell’80% la capacità gastrica iniziale.
Al contrario di altre procedure quali il bendaggio o il manicotto gastrico, la plicatura non prevede l’utilizzo di un dispositivo impiantato o la rimozione di parti dello stomaco, pertanto risulta un intervento meno invasivo.
Come si Esegue la Plicatura Gastrica Endoscopica
Guidato dalle immagini trasmesse dall’endoscopio, il chirurgo esegue una piega nello stomaco del paziente e ne fissa insieme le estremità tramite un filo di sutura. Si effettuano diverse piccole pieghe all’interno dello stomaco seguendo uno schema ben preciso allo scopo di ridurre la dimensione dello stomaco. In questo modo è possibile ridurre le capacità contenitive dello stomaco fino al 70%.
A differenza di altri interventi di chirurgia bariatrica, in cui lo stomaco viene parzialmente rimosso ed è necessario riorganizzare l’apparato digestivo in maniera spesso drastica, la plicatura è una procedura meno invasiva.
Salvo complicazioni, la durata dell’intervento può variare dai quaranta minuti alle due ore. Al paziente è generalmente richiesto di rimanere in osservazione in ospedale da uno a due giorni.
Vantaggi della Plicatura Gastrica
Gli studi riguardanti questa particolare tecnica chirurgica ne hanno ampiamente dimostrato l’efficacia: oltre ad una perdita media del 30% del peso corporeo nel primo anno successivo all’intervento, si sono riscontrati sui pazienti notevoli miglioramenti nei problemi di salute che spesso si legano all’obesità, quali l’ipertensione, il diabete o le apnee notturne.
Endosleeve: Una Variante Mini-Invasiva
Le procedure di chirurgia bariatrica diventano sempre più sofisticate e meno invasive. Si sta infatti facendo strada un nuovo intervento di riduzione dello stomaco che avviene totalmente in via trans-orale, come una gastroscopia, e che è in grado di far perdere tra il 15 e il 20% del peso corporeo. Si chiama “endosleeve” ed è una gastroplastica verticale endoscopica che avviene senza incisione e quindi senza cicatrici.
“Effettuata in pochi centri selezionati, la endosleeve è una recentissima procedura bariatrica endoscopica, chiamata anche Gastroplastica endoscopica o plicatura gastrica trans-orale, che consente di ridurre il volume gastrico usando come accesso la bocca, proprio come avviene in una gastroscopia”, spiega Luigi Angrisani, presidente del congresso IFSO e professore associato in Chirurgia Generale all’Università Federico II Napoli. “Questa procedura evita quindi l'incisione chirurgica della cavità addominale consentendo una riduzione del peso in eccesso, seppur più modesta rispetto alla sleeve gastrectomy tradizionale, che può durare circa 2-3 anni”, aggiunge.
“La endosleeve si esegue in anestesia generale e in sala operatoria utilizzando un gastroscopio, che si fa passare attraverso la bocca, e una cucitrice endoscopica - aggiunge Angrisani -. Una volta posizionato l’apparecchio nello stomaco, si procede alla sutura. La procedura, che è reversibile e ripetibile, richiede una degenza postoperatoria ridotta e un ritorno rapido alle attività quotidiane dopo solo qualche giorno”. L’endosleeve rappresenta dunque un'opzione terapeutica mini-invasiva sicura ed efficace che integra e complementa la chirurgia bariatrica.
Oltre a ridurre le dimensione e il volume dell’organo, consentendo quindi di avvertire il senso di sazietà precocemente, l’endosleeve procura un effetto di regolazione sugli ormoni dell’appetito.
Decorso Post-Operatorio e Alimentazione
In seguito all’intervento di plicatura gastrica, al paziente è richiesto di seguire un regime alimentare ristretto per circa una settimana. Dopodiché, si potrà tornare alla routine quotidiana ma sarà comunque necessario continuare a regolare l’alimentazione attraverso l’adozione di una specifica dieta.
Durante l’intero percorso il paziente è seguito da un dietista specializzato, il quale lo aiuterà ad adattarsi al nuovo regime alimentare e a valutare i tempi soggettivi per la reintroduzione di determinati cibi.
In questo periodo, i pazienti sono spesso incoraggiati a preparare i propri pasti e a tenere un diario alimentare in cui annotare ogni cibo ingerito e le relative quantità. Si tratta di buone abitudini fondamentali in questa fase del recupero, in quanto è importante che, nonostante il naturale maggiore senso di sazietà, il corpo riceva vitamine, minerali e tutti i micronutrienti di cui ha bisogno.
Anche l’aspetto psicologico rappresenta un altro fattore di particolare rilevanza: è infatti importante che il paziente impari a riconoscere il senso di sazietà e a fermarsi di conseguenza, evitando eventuali abbuffate.
Per aiutare in tal senso, è possibile adottare delle piccole e sane abitudini, tra cui masticare più lentamente, bere dell’acqua poco prima del pasto e aspettare almeno un’ora prima di bere nuovamente. In ogni caso, ogni paziente è un caso a sé: sarà cura del medico curante suggerire le strategie migliori volte a facilitare l’adozione di questo nuovo regime alimentare.
A Chi è Consigliata la Plicatura Gastrica?
Nonostante la comprovata efficacia, è bene sottolineare che la plicatura gastrica non è una soluzione adatta a tutti i pazienti. Solo il medico curante può effettuare una corretta valutazione e determinare se il paziente è un candidato adatto a questo tipo di procedura.
In linea generale comunque è necessario un indice di massa corporea (BMI) di almeno 30, primo indicatore per definire il rischio per la salute di malattie legate al peso.
Chirurgia Bariatrica: Indicazioni
Come ogni trattamento di chirurgia bariatrica, anche le tecniche endoscopiche mininvasive seguono le indicazioni della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità. Sono quindi operabili i pazienti con BMI (Body Mass Index, o Indice di Massa Corporea) di almeno 35 e con altre patologie associate, oppure con BMI>40.
Tecniche di Chirurgia Endoscopica Bariatrica Mininvasiva
Le tecniche di chirurgia endoscopica bariatrica mininvasiva hanno meno rischi associati all’operazione, come ad esempio fistole e peritoniti, e il decorso post-operatorio è più leggero. Questo è possibile perché non si effettuano tagli chirurgici, ma il gastroscopio e i microstrumenti vengono fatti accedere attraverso la bocca.
D’altro canto, come tutti gli interventi di chirurgia bariatrica, anche quelli con approccio endoscopico mininvasivo sono preceduti da una valutazione da parte di un team multidisciplinare e sono seguiti da un percorso completo di follow-up.
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