Il pesce spada (Xiphias gladius) è un pesce di mare appartenente alla famiglia degli Xifidi.
Il nome deriva dal suo prolungamento della mascella superiore, un rostro osseo simile a una spada. Si tratta di un prodotto della pesca tra i più noti e diffusi, ma anche tra i più pregiati e costosi, grazie alle carni magre e particolarmente gradevoli.
Il pesce spada è un prodotto della pesca tipico delle regioni Calabria e Sicilia. In Italia esistono tradizioni molto forti, come quella calabrese e siciliana, ancora oggi svolte con metodi tradizionali (spadare); si tratta di metodi dall'impatto ambientale pressoché nullo anche se, parallelamente, si assiste ad un vero e proprio massacro ittico (che non interessa solo lo spada) per mezzo di reti da posta lunghe diversi chilometri (spesso utilizzate tra la Calabria e le isole Eolie).
Questo predatore è caratterizzato da un lungo e sottile prolungamento osseo della mascella, simile ad una vera e propria spada (oltre 1 metro di lunghezza); quest'arma naturale viene utilizzata per difesa oppure in caccia, per tramortire le vittime allo scopo di divorarle in tutta comodità.
Il corpo del pesce spada è affusolato, idrodinamico; non a caso, si tratta di uno dei pesci migratori più veloci del pianeta. E' scuro sul dorso (tendente al blu o al bruno), argentato sui fianchi e bianco sul ventre.
Valori Nutrizionali e Benefici
Il pesce spada contiene buone percentuali di acidi grassi essenziali, ragione per la quale viene spesso inserito nei regimi alimentari di nutrizione clinica. Si presta a molti tipi di preparazioni, dal "crudo" alla bistecca sulla brace.
La frazione vitaminica è molto buona; si evincono ottime quantità di piridossina (vit. B6), niacina (vit. PP), retinolo (vit. A) e cobalamina (vit. B12). La vitamina A protegge la vista, favorisce lo sviluppo delle ossa e la crescita dei denti.
Come proteine animali la preferenza andrebbe data al pesce, evitando però i pesci di grossa taglia (pesce spada, tonno, salmone da allevamento, ecc, carichi di pesticidi, di derivati della plastica , e di metalli pesanti), e preferendo i pesci di piccola taglia (il cosiddetto “pesce azzurro”).
Pesce Spada e Glicemia: Cosa Sapere
Il paziente tumorale deve ridurre al massimo i bruschi rialzi della glicemia, e deve quindi ridurre i modo importante tutti gli alimenti ad elevato indice glicemico: pasta, pane, pizze, focacce e altri preparati fatti con farine raffinate. Riso bianco. Zucchero, miele, marmellate, biscotti commerciali, dolci, preparati industriali da forno snack dolci e salati. Verdure quali patate e carote (carote non crude ma lessate). Ciò perché le cellule tumorali sono letteralmente affamate di zucchero, hanno la capacità di sottrarlo alle cellule non tumorali e, grazie al glucosio da loro prontamente catturato, aumentano il loro metabolismo e la loro capacità e velocità di crescita.
Il pesce (ad esempio il pesce azzurro, salmone, tonno sgombro, pesce spada) contengono acidi grassi essenziali (Omega 3 ALA, con i derivati EPA e DHA) utili a migliorare la sensibilità delle cellule all’insulina.
Abbiamo detto che le persone con diabete trovano nel pesce un prezioso alleato, utile per mantenere in buona salute i reni. Questo è emerso anche da uno studio condotto dai ricercatori del Medical Research Counsil Epidemiology Unit dell’Università di Cambridge.
Su un campione di circa 22 mila volontari, di cui 517 con diabete di tipo 2, coloro che dichiaravano di consumare pesce più di una volta alla settimana risultavano avere un livello di macroalbumina inferiore rispetto a quelli che ne consumavano meno. La macroalbumina indica la presenza di una proteina del sangue, l’albumina, nelle urine, indicatore di un problema renale.
Precauzioni e Consigli
Il pesce spada si presta a qualunque regime nutrizionale, ecce fatta per le donne in gravidanza. Ciò è dovuto alla notevole presenza di mercurio che, d'altro canto, è decisamente più scarso negli esemplari più piccoli.
Al supermercato ci si può imbattere in tranci commercializzati come pesce spada ma provenienti da altri pesci di taglia analoga come lo squalo.
Un altro criterio di scelta è l'accumulo di sostanze tossiche. I grandi pesci, in cima alla catena alimentare, tendono ad accumulare nella loro carne inquinanti e metalli pesanti (ad esempio il mercurio), ed è bene per questa ragione limitarne l'uso, soprattutto durante la gravidanza e la crescita.
I tranci di pesce spada devono avere un odore delicato e gradevole, non ammoniacale. La polpa deve essere compatta e leggermente rosata, non gialla.
Rischi e Controindicazioni
Il pesce spada può contenere mercurio organico (metilmercurio), un materiale la cui presenza nell’ambiente è dovuta parzialmente all’inquinamento. Ad accumularne maggiori quantità sono proprio i pesci predatori di grandi dimensioni, come il pesce spada.
Altri fattori di tossicità vengono generalmente annientati dalla cottura; tra questi troviamo l’Anisakis, un parassita molto diffuso nel Mar Mediterraneo. Nel caso in cui si volesse consumare carne di pesce spada cruda è assolutamente consigliabile informarsi se sia stata congelata a -20 gradi per almeno 24 ore, procedimento reso obbligatorio da una normativa europea (Regolamento CE 853/2004, sulla «Vendita e somministrazione di preparazioni gastronomiche contenenti prodotti della pesca destinati ad essere consumati crudi o praticamente crudi»).
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 144 kcal |
| Proteine | Circa 20g |
| Grassi | Circa 6g |
| Colesterolo | Circa 70mg |
Le informazioni qui riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico.
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