La diagnostica per immagini è fondamentale per individuare le complicanze nel post trapianto ortotopico di fegato (OLT). Nella preparazione al trapianto epatico, il paziente esegue controlli di imaging ravvicinati per stadiare la malattia ed individuare eventuali controindicazioni al trapianto, valutare l’anatomia con l’imaging, escludere la presenza di sindrome del legamento arcuato ed identificare le varianti anatomiche vascolari.
Valutazione della Vascolarità Epatica
La valutazione della vascolarità arteriosa viene studiata mediante TC con mezzo di contrasto (mdc). In condizioni normali l’arteria epatica comune origina dal tronco celiaco, si divide in arteria gastroduodenale ed epatica propria, questa a sua volta da origine ai rami di sinistra e di destra; l’arteria per il IV segmento origina dall’arteria epatica di sinistra; è frequente l’origine dei rami di sinistra e/o di destra da arterie diverse dalla epatica propria o comune, e in questi casi si parla di varianti o arterie aberranti.
Le arterie aberranti sono di due tipi, sostituite o accessorie: le sostituite costituiscono l’unico apporto arterioso epatico, mentre le accessorie forniscono un apporto supplementare a quello dei rami classici, comunque presenti. La classificazione di Michels identifica le principali varianti dell’arteria epatica.
Anche la RM è estremamente accurata nella valutazione della vascolarità epatica ed ha il vantaggio di non utilizzare radiazioni ionizzanti né iodio nei mezzi di contrasto (mdc) utilizzati.
Complicanze Post-Trapianto Epatico
Nel post OLT la diagnostica per immagini è fondamentale per individuare le complicanze.
- La trombosi dell’a. epatica è la complicanza più comune e più temibile nel dopo OLT. Si localizza di solito a livello dell’anastomosi ed ha una incidenza del 4-15%; è rara in fase tardiva (oltre i 6 mesi) ed in genere è più frequente in età pediatrica.
- Le stenosi dell’arteria epatica si osservano nel 5% (3-11%) dei casi entro i primi tre mesi dall’OLT nella sede dell’anastomosi nel 70 % dei casi. Nella prima settimana dall’OLT sono dovute a traumatismo chirurgico e lesioni dei vasa vasorum.
- Lo pseudoaneurisma dell’arteria epatica è una complicanza rara (0,7-2%) ed è più frequente a livello extraepatico all’anastomosi. Può essere secondario a infezioni e sepsi o essere la complicanza di angioplastica. Gli pseudoaneurismi intraepatici sono secondari a biopsie o drenaggi biliari.
Poiché i rami collaterali che originano dai vasi attorno all’albero biliare vengono sacrificati, l’arteria epatica rimane l’unico rifornimento arterioso per i dotti biliari.
Ecografia nella Diagnosi di Stenosi dell'Arteria Epatica
All’ecografia la stenosi dell’arteria epatica determina:
- un incremento della velocità di picco sistolico sul sito della stenosi (>200 cm/sec),
- un flusso turbolento post-stenotico,
- un flusso intraepatico di tipo “tardus-parvus”,
- un indice di resistenza (IR) < 0,5,
- l’incremento del tempo di accelerazione sistolica >80 ms.
Altre Complicanze Vascolari
- La stenosi e la trombosi portale hanno una incidenza del 1-12% e si verificano a livello dell’anastomosi; possono essere asintomatiche e sospettate per i segni dell’ipertensione portale.
- La stenosi e trombosi della vena cava hanno una incidenza inferiore all’1%, e fino al 3% a livello del piggy back; percentuali maggiori si possono verificare nello split.
- In percentuali basse (0.3%-1.5%) può accadere la sindrome di Budd-Chiari per inadeguato drenaggio venoso.
Le cause tardive (oltre le 4 settimane) sono in genere dovute alla iperplasia dell’intima e alla fibrosi dell’anastomosi.
Complicanze Biliari
Le complicanze biliari includono:
- gli spandimenti (4-23%) che possono avvenire in sede extraepatica a livello anastomotico e anche non anastomotico, in genere dove il tubo di Kher attraversa il coledoco oppure a livello intraepatico (da ischemia, rigetto).
Calcoli alla Colecisti e Alimentazione
In seguito a un'ecografia addome completo, possono emergere diversi calcoli alla colecisti. In presenza di calcoli di piccole dimensioni, non sono necessarie drastiche restrizioni dietetiche. Tuttavia, è consigliabile limitare fortemente alcolici, fritture, eccesso di grassi animali e cibi da fast food.
È importante attenersi al modello alimentare Mediterraneo, prediligendo l'olio extravergine di oliva e facendo largo uso di alimenti vegetali (frutta, verdura, legumi) e cereali integrali per aumentare l'introito di fibra alimentare e non incorrere in carenze vitaminiche.
Una dietoterapia a ridotto contenuto di grassi può essere indicata, ma una restrizione eccessiva, se non monitorata, può causare una drastica perdita di peso.
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