L'ecografia alle ghiandole salivari è una procedura diagnostica che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare e valutare le ghiandole salivari presenti nella regione del collo e della bocca e individuare eventuali anomalie o patologie in queste strutture.
Cosa sono le Ghiandole Salivari?
Le ghiandole salivari si trovano all'interno del collo e producono la saliva, un liquido ricco di enzimi e di anticorpi, necessario ad avviare il processo di digestione dei cibi e a proteggere bocca e gola dalle infezioni. Le ghiandole salivari maggiori sono rappresentate dalla parotide, dalla sottomandibolare e dalla sotto linguale. Sono tre grosse ghiandole extramurali pari, annesse alla bocca, responsabili, per gran parte, della produzione della saliva. La saliva prodotta è un secreto utile per la digestione e la lubrificazione del tubo digerente. Esistono anche numerose ghiandole chiamate salivari minori, localizzate nella mucosa e sottomucosa della lingua, delle labbra, delle guance, del palato e della laringe.
Quando è utile effettuare l'ecografia alle ghiandole salivari?
In presenza di disturbi a carico delle ghiandole salivari, può essere indicata l’esecuzione di un’ecografia. L'ecografia alle ghiandole salivari è utile in diverse situazioni cliniche per valutare la salute e la funzione di queste ghiandole, come:
- Gonfiore o dolore alle ghiandole salivari
- Difficoltà nel muovere la mascella o deglutire
- Valutazione di calcoli salivari
- Dolore e infiammazione persistenti alle ghiandole salivari
- Valutazione di tumori o masse
- Monitoraggio di malattie infiammatorie
- Controllo post-operatorio
Come si svolge l'esame ecografico?
L’ecografia delle ghiandole salivari è un esame ecografico superficiale. Questa tipologia di esame segue una metodica diagnostica assolutamente non invasiva, la quale, viene utilizzata per lo studio delle ghiandole salivari che si localizzano sotto la mandibola in numero di due.
L’ecografia ghiandole salivari è condotta con una sonda lineare ad alta frequenza che consente di studiare agevolmente le parti superficiali. Il paziente assume un decubito supino su un lettino con il collo ben disteso e il capo leggermente ruotato sul versante controlaterale a quello da esaminare. La zona anatomica da esaminare viene cosparsa di una piccola quantità di gel. Previa applicazione di uno strato di gel si effettuano, utilizzando una sonda lineare a elevata frequenza, scansioni ecografiche lungo i piani trasversali, longitudinali e obliqui in relazione al differente quesito clinico. La sonda è collegata a un monitor su cui vengono visualizzate le immagini.
L’impiego della tecnica color-power Doppler consente, inoltre, di ricavare informazioni riguardo la vascolarizzazione intra-ghiandolare e, nel caso specifico di lesioni nodulari, la presenza di segnali vascolari intra o perinodulari.
Le ghiandole presentano in condizioni normali un aspetto isoecogeno, termine che identifica una qualità di immagine simile a quella della ghiandola tiroidea.
Preparazione all'esame
Non è prevista alcuna norma di preparazione in vista della visita. Non vi è alcuna norma di preparazione per l'esecuzione dell'ecografia delle ghiandole salivari. Al momento dell'indagine basterà rimuovere eventuali gioielli o oggetti metallici portati al collo.
Quanto dura l'esame?
L'ecografia delle ghiandole salivari è un esame molto veloce: dura circa 15-20 minuti.
Cosa succede dopo l'esame?
Terminato l'esame, si può tornare subito a casa. L'ecografia non ha alcun effetto sulla capacità di guidare i veicoli, né limita in alcun modo l'autonomia del paziente. Perciò non c'è alcun bisogno di essere accompagnati. Si può riprendere subito la normale vita di tutti i giorni.
L'esame è doloroso o comporta rischi?
Al fine dell’esecuzione dell’esame, il paziente viene sdraiato in posizione supina, con il collo nudo da vestiti, così da consentire alla sonda ecografica, manovrata dal medico radiologo, di scorrere sulla pelle. No, l’esame non implica dolore nè pericolo per l’organismo. L'esame non sfrutta radiazioni ionizzanti, come la radiografia o la TC, ma gli ultrasuoni, onde sonore ad altissima frequenza, che non sono percepite dall'orecchio umano. Gli ultrasuoni sono del tutto innocui per l'organismo, perciò è un esame eseguibile anche da bambini e donne in gravidanza. No. L'esame non comporta rischi a lungo termine.
Quali patologie sono documentabili con l’Ecografia Ghiandole Salivari?
L’ecografia ghiandole salivari è considerata una diagnostica di primo livello ed è in grado di valutare attentamente le caratteristiche delle ghiandole definendone bene le qualità e la vascolarizzazione. L’ecografia ghiandole salivari a Centocelle Roma è in grado di distinguere adeguatamente la presenza di formazioni nodulari e loro caratteristiche, dato utile per limitare l’uso della biopsia a favore di un monitoraggio. Tra le patologie di maggior rilievo ecografico vi sono i quadri infiammatori, la presenza di calcoli ed i tumori delle ghiandole salivari. Per alcune patologie come la S. di Sjogren di natura autoimmunitaria possiamo monitorare l’evoluzione ed essere di aiuto nell’identificare alterazioni della ghiandola. L’ecografia è in grado di differenziare aspetti infiammatori di tipo acuto dagli aspetti cronici. La patologia litiasica si presenza in caso di calcoli cui sintomi possono essere il turgore delle ghiandole stimolando la salivazione. La patologia espansiva è nota anche come neoplastica delle ghiandole salivari.
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