Mozzarella: Informazioni Nutrizionali e Colesterolo

Uno dei formaggi che viene solitamente consigliato a coloro che seguono una dieta a basso contenuto di colesterolo è la mozzarella, un latticino a pasta filata originario delle regioni centro-meridionali italiane.

Mozzarella e Colesterolo: Un Approfondimento

Un apporto eccessivo di acidi grassi saturi è uno dei principali elementi di rischio per le malattie cardiovascolari, per questo le linee guida correnti per un'alimentazione sana e bilanciata ne suggeriscono un consumo modesto. I formaggi e i latticini sono prodotti che contengono valori di colesterolo e grassi saturi notevoli che dipendono dalla provenienza del latte e dalla sua eventuale scrematura, e che variano in maniera proporzionale al tempo di stagionatura: infatti, al ridursi dello stato di idratazione dell'alimento aumenta la concentrazione dei nutrienti del latte.

Tuttavia, non è necessario eliminare i formaggi dai menu, dalle diete o dalle ricette, ma li si può tornare a mangiare, in serenità, perché nelle giuste quantità non solo non innalzano il livello del colesterolo nel sangue, ma, anzi, svolgono un effetto opposto. Anzi, mangiare una piccola porzione di formaggio tutti i giorni (40 grammi), nell’ambito di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano potrebbe aiutare a prevenire infarto e ictus.

In un soggetto sano la sintesi endogena del colesterolo si sintonizza con quella della dieta alimentare e aumenta o diminuisce al diminuire o all’aumentare di questa. Il colesterolo si ritrova nel sangue sotto forma di "colesterolo buono" (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL).

Tipologie di Mozzarella

Mozzarella di Bufala Campana DOP

In origine, la mozzarella era prodotta a partire esclusivamente dal latte di bufala (quella campana è tutelata dall'Unione Europea con la Denominazione di Origine Protetta, DOP). Per l’Unione Europea, la mozzarella di Bufala campana è una DOP (Denominazione di Origine Protetta), anche se la sua produzione è tipica delle province di Caserta, Salerno, Napoli, Latina, Benevento e Foggia.

Un quantitativo di 100 g di prodotto apporta 288 kcal, il 16,7% di proteine e il 24,4% di grassi saturi. Anche in questo caso, come per quella vaccina, è contenuto, invece la percentuale di colesterolo presente. Calcio e fosforo sono il 35% e il 45% della dose giornaliera raccomandata, mentre è buono l’apporto di vitamine B1, B2, B6 e Niacina.

Knowing how to read the label on a Mozzarella di Bufala Campana DOP package is fundamental for choosing the right product and avoiding imitations.

Come riconoscere la Mozzarella di Bufala Campana DOP

  • dairy authorisation number (AUT. CONSORZIO TUTELA N.
  • national legislation data (D.P.C.M. 10/5/93) and EU legislation data (Reg.
  • EC mark, commonly called the health mark, is an alphanumeric code that identifies a production plant in an unequivocal manner. However, the most recent health marks have a different format with letters and numbers. e.g.

The taste of a Mozzarella di Bufala DOP is always both robust and delicate at one and the same time. it resists cutting and when biting into it, subsequently becoming soft and enveloping.

Mozzarella Vaccina (Fior di Latte)

Ormai il termine mozzarella viene applicato anche al formaggio ottenuto dal latte pastorizzato di vacca o da latte misto. La mozzarella vaccina - anche detta fior di latte - è tipica della Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Marche, Abruzzo e Molise ed ha ottenuto il certificato di “specialità tradizionale garantita”.

Leggermente meno calorica di quella di bufala, apporta 253 kcal per 100 g. Per quanto riguarda i macronutrienti, la mozzarella è per lo più fonte di proteine (18,7 g) e grassi saturi (19,5 g). Il colesterolo, invece, è contenuto in minime quantità. I micronutrienti più interessanti che contiene sono il calcio e, soprattutto, il fosforo: ben il 43% della dose giornaliera consigliata.

Mozzarella di vacca, contiene meno di 1 grammo di carboidrati netti per 100g. Per questo motivo è un alimento altamente compatibile con la dieta chetogenica per quanto riguarda i macronutrienti. Contiene una notevole quantità di colesterolo.

Mozzarella Vegana

In questa versione, si consiglia di preparare una sorta di panna o di maionese vegana senza limone, semplicemente emulsionando olio e latte di soia.

In un pentolino mescolare la maizena, il latte di soia non dolcificato, lo yogurt di soia al naturale, un pizzico di sale e la panna vegetale ottenuta. Mischiare con il frustino oppure con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema densa. Mettere il pentolino sul fuoco e continuare a mescolare. Quando la temperatura del composto aumenta, si formeranno dei primi grumi: questa fase è assolutamente normale. Continuando a mescolare, i grumi spariranno e si otterrà una pallina compatta.

Oliare una piccola ciotola con dell'olio di semi e distribuire la mozzarella vegana ottenuta. Coprire con la pellicola trasparente e lasciar raffreddare completamente. L'aspetto è estremamente invitante.

Produzione della Mozzarella

La produzione della mozzarella prevede due opzioni possibili per l'ottenimento dell'acidificazione del latte: una via microbiologica, con l'aggiunta di starter della specie S. thermophilus, e una via rapida, con l'aggiunta di acidi organici. Nel primo caso, la cagliata deve raggiungere un certo grado di acidità per poter essere filata, per cui viene tagliata in blocchi e lasciata riposare sotto siero per 2-3 ore; nel secondo caso, la cagliata è immediatamente pronta per la filatura.

I blocchi della cagliata vengono prima tritati in maniera grossolana e poi messi in acqua bollente a 80-90°: durante questo bagno, il coagulo assume l'aspetto caratteristico della pasta filata, che viene dunque lavorata a mano per ottenere la forma desiderata. Infine, la mozzarella viene sottoposta ad un bagno di acqua fredda a 4-6° per un rapido rassodamento e poi confezionata in un imballaggio protettivo. La salatura può avvenire attraverso l' immersione in salamoia, per aggiunta di sale durante la fase di filatura o tramite assorbimento del liquido di governo.

Mozzarella a Dieta: Sì o No?

La mozzarella è effettivamente un alimento piuttosto calorico, ma è anche una buona fonte di proteine e minerali che mantengono in salute le ossa. Queste quantità garantiscono diversi benefici: la copertura del 43% del fabbisogno di calcio nelle fasce più bisognose (ragazzi e ragazze, donne in menopausa) e la copertura di oltre il 60% del fabbisogno di calcio di un maschio adulto (800 mg) o di una donna di età compresa tra i 30 e i 49 anni.

Non troppo favorevole a chi sta cercando di mantenere o perdere peso, questo alimento dovrebbe essere consumato occasionalmente o in piccole quantità. Calcola sempre in anticipo la tua quota giornaliera di calorie per non esagerare.

N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" diper sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

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