Mandorle Tostate: Benefici e Impatto sul Colesterolo

Sono davvero molti i benefici delle mandorle: fanno bene per il colesterolo e non solo. Alla salute e al benessere del nostro corpo contribuiscono anche i benefici delle mandorle. In realtà le mandorle non farebbero affatto ingrassare e rappresentano, al contrario, un ottimo snack da consumare anche quotidianamente quando si avverte un proverbiale leggero languorino. Mangiarne tutti i giorni, quindi, può essere una buona abitudine, a patto di non esagerare.

I Benefici delle Mandorle in 5 Punti Fondamentali

  1. Ricche di magnesio: Le mandorle hanno un alto contenuto calorico, pari a circa 500-600 kcal/100 g, e sono costituite al 50% di lipidi. Inoltre, contengono 571 calorie, quasi 25 grammi di proteine, poco più di 50 di grassi e 2,74 di carboidrati. La vitamina E è presente in ragione di 23,6-26 mg su 100 gr di prodotto edibile, mentre il minerale più rappresentato nella mandorla è il magnesio (100 gr di mandorle sgusciate ne contengono 270 mg circa). Il ferro è circa 3 mg, il calcio 220 mg.
  2. Aiutano a contrastare il colesterolo cattivo: La proprietà più importante delle mandorle, sicuramente, è quella legata al loro alto livello di contrasto al colesterolo. Il merito è tutto dei loro grassi monoinsaturi e polinsaturi che sono in grado di ridurre il colesterolo cattivo LDL. Questo vorrebbe dire meno rischio di malattie cardiovascolari, ma non solo. Le mandorle, infatti, sarebbero anche in grado di prevenire il diabete, mentre il suo olio, che si distingue in particolare per le proprie capacità lubrificanti e emollienti, contribuisce al benessere intestinale, in quando permette maggiore transito intestinale fisiologico. La controindicazione, però, come sempre, è quella di non esagerare, vista la notevole presenza di grassi e calorie.
  3. Mandorle consigliate per le neomamme: Le mandorle, poi, sarebbero di sicuro un ottimo alleato per le neomamme, in quanto aiutano ad eliminare le smagliature post gravidanza e permettono di mantenere alto il livello di zuccheri nel sangue. L’olio di mandorle, inoltre, usato anche per frizionare il corpo e la pelle, può rappresentare un ottimo rimedio contro lo stress. Ma anche contro il freddo. Il suo elevato contenuto vitaminico rende infatti l’olio di questo seme un importante alleato in caso di cali di temperatura, così come per quelli di ferro. Mangiare mandorle quando ci sono carenze di ferro, insomma, fa bene. E proprio per il suo alto valore nutritivo di ferro e vitamine, in particolare quelle del gruppo B, le mandorle, inoltre, aiutando a combattere l’anemia.
  4. In olio, per le smagliature e non solo: L'olio di mandorle, usato con costanza, previene le smagliature della gravidanza. Inoltre, combatte la forfora, previene la caduta dei capelli e anche l’arrivo precoce di quelli bianchi.
  5. In latte, alleate del buonumore: Il latte di mandorle, invece, secondo alcune ricerche sarebbe anche un ottimo alleato per il nostro buon umore. Bevanda energetica e rinfrescante, vanta proprietà antidepressive e antinfiammatorie, ma non solo. Il latte di mandorle consente all’organismo umano di ottenere un grande apporto di calorie, tanto che un solo bicchiere che contiene praticamente le stesso di mezzo etto di banane.

Mandorle e Colesterolo: Un'accoppiata Vincente

Quante volte hai sentito parlare del binomio frutta secca e colesterolo? A differenza di quanto si possa pensare è una coppia vincente, a condizione che vengano scelti prodotti di prima qualità. L’effetto benefico della frutta secca sul cuore è ormai noto. Noci, mandorle, nocciole e frutta secca a guscio in generale, indipendentemente dalla varietà consumata, si confermano tra gli alimenti fondamentali per abbassare i valori di colesterolo cattivo (totale e LDL). In passato si è erroneamente creduto che per migliorare i principali parametri lipidici plasmatici fossero necessarie diete a basso contenuto di grassi.

Ma grazie alle ricerche in campo medico negli ultimi anni, si è scoperto che per ridurre il rischio cardiovascolare è importante non tanto la quantità del grasso alimentare consumato, quanto la qualità. Tutti i grassi, in quanto tali, sono molto calorici. Il grasso è la principale riserva di energia del corpo e la fonte calorica più concentrata: fornisce il doppio delle calorie a parità di peso rispetto alle proteine e ai carboidrati.

La frutta secca a guscio è un prezioso alleato non solo per il suo contenuto di acidi grassi insaturi, che protegge il cuore e l’apparato cardiovascolare dal rischio di attacco cardiaco e arteriosclerosi, ma anche per quello di vitamine, fibre e sali minerali. Possiede un elevato potere saziante, energetico e anti-infiammatorio. In tutti gli studi, il consumo quotidiano di frutta secca, standardizzato alla porzione di circa 28 grammi al giorno, determina una riduzione della colesterolemia totale, delle LDL e dei trigliceridi.

Recenti studi hanno dimostrato che dopo aver mangiato delle mandorle, nel sangue di un gruppo di volontari risultavano ridotti i parametri che indicano i danni da radicali liberi, questo probabilmente grazie all’elevata dose di antiossidanti presenti nella pelle di questa frutta secca. E ciò spiegherebbe anche perché le mandorle diminuiscano il rischio di problemi coronarici. Ma c’è di più. Si è visto che aiutano a stabilizzare la glicemia. Mangiare mandorle fa diminuire il colesterolo. Il merito è delle proprietà antiossidanti, la cui presenza era già nota.

Per la prima volta, però, uno studio condotto da enti di ricerca canadesi e californiani, pubblicato sul Journal of Nutrition, ne ha confermato gli effetti benefici su persone con elevati livelli di colesterolo. Un ulteriore studio ha dimostrato come un consumo abituale di questo alimento abbassi i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi. Per queste ragioni il metodo NutriSalus prevede e consiglia di mangiare 3/5 mandorle alla fine di ogni pasto. Dopo colazione, pranzo e cena sono un toccasana. Possono anche essere usate come snack “spezza fame” durante la giornata. Tenetene sempre un pò a vostra disposizione.

Mandorle: Alleate per il Benessere

Le mandorle, semi del mandorlo (Prunus dulcis), sono semi oleosi ricchi di vitamine e sali minerali. Aiutano a mantenere in buona salute il cuore, le arterie e le ossa e rappresentano anche un valido rimedio naturale contro l'anemia. Costituite per il 50% da grassi monoinsaturi e polinsaturi, le mandorle sono una preziosa fonte di energia e hanno un potere calorico elevato (100 grammi di mandorle contengono 600 kcal): per questo motivo vanno consumate con moderazione. Preziose fonti di vitamina E e di sali minerali (magnesio, ferro e calcio), le mandorle vantano il più alto contenuto di fibre. Di fatto, sono conosciute anche come le “regine” della frutta secca: grazie alle loro proprietà, sono considerate un toccasana e un valido alleato per combattere e prevenire numerose patologie. Sono anche un potente antiossidante naturale: preservano la giovinezza, la bellezza della pelle e il benessere dei capelli. Inoltre, grazie alle elevate quantità di ferro, costituiscono un rimedio efficace contro l’anemia. Il calcio, invece, le rende preziose per la salute delle ossa.

Mandorle e Dieta: Verità e Falsi Miti

Molti esimi esperti del settore consigliano di evitare la frutta secca durante un regime di dieta per perdere o mantenere il peso. Un errore. Diffidate da chi dice che la frutta secca è altamente calorica (cosa vera per altro) per cui è meglio evitarla nella dieta, ma è talmente ricca di principi naturali ed influisce su certi metabolismi che dovrebbe essere inclusa nella nostra dieta già dall’infanzia. Non è la frutta secca che ingrassa. Anzi. Cominciate a pensare ad un regime dietetico che vi sganci dalla conta calorica.

Mandorle di Avola vs Altre Mandorle: Differenze Qualitative

Analogamente è opportuno sottolineare come non tutta la frutta secca sia uguale: in particolare, se si prendono in analisi le mandorle - frutta essiccata tra le più apprezzate - è evidente come la produzione italiana ne preservi ed esalti le proprietà nutrizionali e salutistiche.

Differenze qualitative (mg/100gr) Mandorla d’Avola Altre mandorle
Potassio 674,89 464,18
Magnesio 195,13 103,89
Calcio 267,76 90,31
Fosforo 469,84 320,68
Vitamina E 25,88 21,05
% Oli 52% 40%

Fonte : Studio Laboratori Asca Regione Siciliana

Consigli per un Consumo Consapevole

È chiaro quindi che la frutta secca è un alimento ricco di nutrienti essenziali - come acidi grassi insaturi, fibre, vitamine e minerali - ma non per questo può essere consumata nelle quantità che si preferiscono. Il sapore delizioso e la varietà di texture della frutta secca potrebbero portare ad eccedere: è importante limitare la porzione giornaliera a circa 30 grammi, l’equivalente di una piccola manciata, poiché la frutta secca, seppur benefica, è molto calorica e un consumo eccessivo potrebbe portare a un surplus calorico indesiderato, influendo negativamente sulla dieta complessiva.

Controindicazioni e Precauzioni

Proprio come avviene con altra tipologia di frutta secca, si possono evidenziare delle controindicazioni con le mandorle consumate in dosi eccessive. Questa frutta contiene un grasso chiamato acido arachidonico che provoca delle reazioni a livello metabolico. Quindi, con un consumo eccessivo le mandorle fanno male allo stomaco. Troppe mandorle potrebbero suscitare infiammazione e dolore nell’organismo, colpendo diverse aree del corpo. Quindi, si potrebbero avvertire mal di testa e dolori alla pancia e all’intestino. Potrebbero comparire anche vertigini e nausea!

Ti ricordiamo anche che le mandorle possono avere controindicazioni per la tiroide. Infatti, contengono sostanze chiamate goitrogeni: queste possono interferire in maniera importante sulla funzione tiroidea. Quindi, nel caso avessi dei problemi di tiroide ti suggeriamo di contattare il tuo medico per chiedere un’opinione. In questo modo, potrai capire effettivamente se puoi mangiare le mandorle approfittando dei benefici, senza andare incontro alle controindicazioni.

Un consumo moderato di questa frutta secca è suggerito anche se soffri di calcoli renali o biliari, per via degli ossalati. Si tratta di composti con il calcio che originano i cosiddetti ossalati di calcio: queste sostanze presenti nelle mandorle hanno come controindicazioni l’accumulo nelle vie urinarie e possono far emergere dei calcoli. Quindi, in questo caso, possiamo dire che le mandorle fanno male ai reni se sono già presenti dei problemi.

Dunque, quante mandorle si possono mangiare in un giorno? Ti consigliamo di portare in tavola al massimo 15-20 mandorle al dì. Si tratta di circa 30 grammi di frutta secca, così da evitare tutte le controindicazioni delle mandorle e approfittare esclusivamente dei benefici di questa frutta secca che anche noi utilizziamo per i nostri deliziosi estratti di frutta e verdura!

A questo punto ti chiederai anche in che momento della giornata mangiare le mandorle. Secondo il nostro parere il momento migliore è a colazione: puoi preparare un gustoso succo di frutta aggiungendo le mandorle oppure consumarle di fianco a della frutta fresca. In questa maniera, approfitti del loro elevato valore energetico per affrontare al meglio la giornata. Potrai anche aggiungerle alla tua insalata per la pausa pranzo: sarà gustoso mangiare qualche mandorla in questa maniera.

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