Mandorle Tostate e Colesterolo: Un Legame Salutare

L’effetto benefico della frutta secca sul cuore è ormai noto. Noci, mandorle, nocciole e frutta secca a guscio in generale, indipendentemente dalla varietà consumata, si confermano tra gli alimenti fondamentali per abbassare i valori di colesterolo cattivo (totale e LDL).

Perché la Frutta Secca Fa Bene?

La frutta secca a guscio è un prezioso alleato non solo per il suo contenuto di acidi grassi insaturi, che protegge il cuore e l’apparato cardiovascolare dal rischio di attacco cardiaco e arteriosclerosi, ma anche per quello di vitamine, fibre e sali minerali. Possiede un elevato potere saziante, energetico e anti-infiammatorio.

In passato si è erroneamente creduto che per migliorare i principali parametri lipidici plasmatici fossero necessarie diete a basso contenuto di grassi. Ma grazie alle ricerche in campo medico negli ultimi anni, si è scoperto che per ridurre il rischio cardiovascolare è importante non tanto la quantità del grasso alimentare consumato, quanto la qualità.

Tutti i grassi, in quanto tali, sono molto calorici. Il grasso è la principale riserva di energia del corpo e la fonte calorica più concentrata: fornisce il doppio delle calorie a parità di peso rispetto alle proteine e ai carboidrati.

Mandorle e Colesterolo: I Benefici

Mangiare mandorle fa diminuire il colesterolo. Il merito è delle proprietà antiossidanti, la cui presenza era già nota. Per la prima volta, però, uno studio condotto da enti di ricerca canadesi e californiani, pubblicato sul Journal of Nutrition, ne ha confermato gli effetti benefici su persone con elevati livelli di colesterolo.

Un ulteriore studio ha dimostrato come un consumo abituale di questo alimento abbassi i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi. In tutti gli studi, il consumo quotidiano di frutta secca, standardizzato alla porzione di circa 28 grammi al giorno, determina una riduzione della colesterolemia totale, delle LDL e dei trigliceridi.

Proprietà Nutrizionali delle Mandorle

Le mandorle sono utilizzate soprattutto come fonte alimentare di proteine, grassi insaturi, minerali, vitamine (in particolare vitamina E) e fitonutrienti. Fra i possibili benefici associati al loro consumo c’è il miglioramento del profilo lipidico, ma solo ulteriori studi clinici di lunga durata potranno stabilire se è davvero possibile migliorare i livelli di grassi nel sangue mangiando mandorle.

Mangiando 100 g di mandorle si assumono 603 Calorie. Questi semi sono, infatti, poveri di acqua (5,1% in peso) e di carboidrati (corrispondenti solo al 2% delle Calorie totali) e ricchi di lipidi (pari all’83% dell’apporto calorico).

Fra i lipidi sono invece inclusi sia grassi polinsaturi (10,85%) e monoinsaturi (39,44%) che grassi saturi (4,59%), fra cui spicca l’acido palmitico. Gli acidi grassi più abbondanti sono però l’acido oleico (monoinsaturo) e l’acido alfa-linolenico (polinsaturo). È invece assente il colesterolo.

Le mandorle sono conosciute anche come le “regine” della frutta secca: grazie alle loro proprietà, sono considerate un toccasana e un valido alleato per combattere e prevenire numerose patologie. Sono anche un potente antiossidante naturale: preservano la giovinezza, la bellezza della pelle e il benessere dei capelli.

Inoltre, grazie alle elevate quantità di ferro, costituiscono un rimedio efficace contro l’anemia. Il calcio, invece, le rende preziose per la salute delle ossa.

Mandorle di Avola vs Altre Mandorle: Differenze Qualitative

Analogamente è opportuno sottolineare come non tutta la frutta secca sia uguale: in particolare, se si prendono in analisi le mandorle - frutta essiccata tra le più apprezzate - è evidente come la produzione italiana ne preservi ed esalti le proprietà nutrizionali e salutistiche.

Di seguito una tabella esplicativa che confronta i valori nutrizionali della mandorla di Avola con le altre mandorle.

Differenze qualitative (mg/100gr) Mandorla d’Avola Altre mandorle
Potassio 674,89 464,18
Magnesio 195,13 103,89
Calcio 267,76 90,31
Fosforo 469,84 320,68
Vitamina E 25,88 21,05
% Oli 52% 40%

Fonte : Studio Laboratori Asca Regione Siciliana

Benefici Specifici della Frutta Secca sul Colesterolo

Se i benefici della frutta secca sull’organismo sono noti, è importante tenere presente come frutta secca e colesterolo siano legati da un rapporto tanto stretto quanto positivo.

  • Mandorle: Le mandorle, in particolare, sono state a lungo studiate per i loro benefici sul colesterolo: secondo un report del Consorzio della Mandorla di Avola, il consumo regolare di mandorle è associato a una significativa riduzione del colesterolo LDL (“cattivo”) e a un aumento del colesterolo HDL (“buono”). Questo accade perché il frutto contiene vitamina E, fibre e grassi monoinsaturi in quantità concentrate tali da aiutare a mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo.
  • Pistacchi: Passando ai pistacchi è importante considerare quanto riportato da uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition : nel documento viene evidenziato come il consumo di pistacchi possa ridurre il colesterolo LDL e i livelli di trigliceridi, grazie al loro contenuto di grassi insaturi e steroli vegetali. Del resto, questa frutta secca è ricca di antiossidanti come la luteina, che può contribuire alla salute cardiovascolare.
  • Anacardi: Gli anacardi, pur essendo leggermente più ricchi di grassi saturi, presentano un profilo lipidico che può contribuire a migliorare i livelli di colesterolo. Uno studio pubblicato su Nutrition Research ha dimostrato che un consumo moderato di anacardi può portare a una riduzione significativa del colesterolo LDL senza aumentare il peso corporeo.

Consigli per un Consumo Consapevole

È chiaro quindi che la frutta secca è un alimento ricco di nutrienti essenziali - come acidi grassi insaturi, fibre, vitamine e minerali - ma non per questo può essere consumata nelle quantità che si preferiscono.

Consigli su come consumare le mandorle:

  • Consumarla come spuntino nutriente tra i pasti, contribuendo a mantenere il senso di sazietà.
  • Utilizzarla come ingrediente in diverse ricette, ad esempio aggiungendola a insalate, yogurt, cereali, o piatti principali per aumentare l’apporto di nutrienti.
  • Limitare la porzione giornaliera a circa 30 grammi, l’equivalente di una piccola manciata, poiché la frutta secca, seppur benefica, è molto calorica e un consumo eccessivo potrebbe portare a un surplus calorico indesiderato, influendo negativamente sulla dieta complessiva.

Quando Mangiare le Mandorle

Secondo il nostro parere il momento migliore è a colazione: puoi preparare un gustoso succo di frutta aggiungendo le mandorle oppure consumarle di fianco a della frutta fresca. In questa maniera, approfitti del loro elevato valore energetico per affrontare al meglio la giornata. Potrai anche aggiungerle alla tua insalata per la pausa pranzo: sarà gustoso mangiare qualche mandorla in questa maniera.

Chi Deve Evitare la Frutta Secca?

La principale controindicazione al consumo di mandorle è l’allergia. Inoltre, ti ricordiamo anche che le mandorle possono avere controindicazioni per la tiroide. Infatti, contengono sostanze chiamate goitrogeni: queste possono interferire in maniera importante sulla funzione tiroidea.

Un consumo moderato di questa frutta secca è suggerito anche se soffri di calcoli renali o biliari, per via degli ossalati. Quindi, in questo caso, possiamo dire che le mandorle fanno male ai reni se sono già presenti dei problemi.

Attualmente si raccomanda un apporto di frutta secca compreso tra 28,35 e 56,7 grammi al giorno; negli studi condotti sul tema sono state utilizzate quantità di mandorle variabili tra 25 e 168 g al giorno.

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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