Il Maiale Senza Colesterolo: Realtà e Benefici

Molte volte non consumiamo insaccati stagionati per paura che aumenti il nostro colesterolo. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, il lardo di maiale nero non è nocivo per la salute.

Suino Nero Lucano e Colesterolo: Un Legame Inaspettato

Hai letto bene, i grassi del Suino Nero allevato liberamente sono simili, per composizione, ai grassi dell’olio extravergine di oliva. Le carni pregiate di Suino Nero sono notoriamente ricche di Omega 3 e di acido oleico. La lavorazione tradizionale, tramandata da generazioni, completa il loro gusto speciale.

L’alimentazione del suino è naturale, perché vede il maiale nutrirsi di erbe e ghiande nelle selve, fonte dei preziosi grassi insaturi. Gli omega3 sono acidi grassi essenziali che hanno effetti positivi sul nostro colesterolo.

Omega 3: Alleati per la Salute Cardiovascolare

Ma perché il nostro organismo ne ha tanto bisogno? Le funzioni che gli Omega 3 hanno sono molteplici: in particolare fanno parte dei fosfolipidi e quindi di praticamente tutte le membrane cellulari dell’organismo e sono fondamentali nel determinare la fluidità delle membrane biologiche e la regolazione del colesterolo.

È scientificamente dimostrato che un’alimentazione sana basata su un’alta percentuale di acidi grassi polinsaturi essenziali Omega 3 consente di aumentare la fluidità di membrana e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, con conseguenze positive sulla salute cardiovascolare, anche a livello di vascolarizzazione cerebrale.

Gli Omega 3, quindi, sono importanti per la prevenzione dei problemi legati al colesterolo, perché evitano il suo accumulo e quello dei grassi più pericolosi, come i trigliceridi, sulle pareti arteriose, contrastando l’indurimento dei vasi, rendendo il sangue più fluido e garantendo una migliore circolazione: questo permette al cuore di funzionare bene, allontanando il rischio di malattie coronariche, ipertensione, arteriosclerosi e trombosi.

La corretta funzionalità cardiaca e la significativa riduzione del colesterolo non sono gli unici benefici derivanti dall’assunzione quotidiana di Omega 3: queste sostanze sono preziosissime perché rafforzano il sistema immunitario, regolano l’aggregazione piastrinica e la vasocostrizione, influenzano il metabolismo, l’espressione genica e la comunicazione tra le cellule, anche dei neuroni, migliorando il funzionamento dei neurotrasmettitori e quindi la trasmissione degli impulsi nervosi.

Studi a Favore degli Omega 3

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che una dieta a più alto contenuto di Omega 3 è stata associata a una diminuzione del 70% della mortalità totale, a ridotta proliferazione cellulare rettale in pazienti con tumore del colon-retto, minor rischio di recidive nelle donne con cancro al seno, soppressione dell’infiammazione nei pazienti con artrite reumatoide, effetti benefici sui pazienti con asma e ridotta incidenza di malattie cardiovascolari e neurodegenerative come l’Alzheimer.

Il Miglioramento Nutrizionale della Carne di Maiale

L’apporto nutritivo della carne di maiale migliora. La qualità della carne di maiale è decisamente migliorata rispetto al 1993. I dati parlano di una minore quantità di sale e colesterolo (nei salumi e nella carne), di un elevato valore nutritivo e di adeguate quantità di ferro, vitamine del gruppo B, zinco, rame e selenio.

Spiega a Il Fatto Alimentare Vittorio Dell’Orto, docente di nutrizione animale alla facoltà di veterinaria dell’Università di Milano. «Il cambiamento è dovuto innanzitutto alla mutata genetica dei suini, che tendono a depositare meno grasso. Ma un ruolo importante l’ha giocato l’alimentazione dei suini: oggi costituita da mais, crusca, farina di estrazione di soia e, in alcuni casi, da farine di orzo e frumento. L’impiego dei grassi è trascurabile, a volte assente».

Rispetto all’ultima analisi di venti anni fa, il contenuto di grassi è risultato ridotto del 57,5% nella lonza e del 15,2% nella salsiccia.

«Le carni suine attualmente sul mercato - commenta Stefano Schiavon presidente del corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie animali dell’Università di Padova - hanno un muscolo molto magro, facilmente distinguibile dal grasso, e un elevato contenuto in proteine con un buon valore biologico. Il miglioramento genetico nei suini è stato rapido grazie alla loro elevata prolificità.

L’aumento costante delle conoscenze scientifiche riguardanti i fabbisogni nutrizionali dei maiali in accrescimento ha fatto il resto. Così si è potuto ottimizzare la dieta animale in funzione degli obiettivi di produzione. Oltre che per il benessere animale, il dato ha un valore rilevante anche in termini di nutrizione umana.

«Una preparazione a temperatura elevata e protratta per troppo tempo - afferma Ginevra Lombardi Boccia, primo ricercatore del Cra, ex Inran, e responsabile della ricerca - riduce soprattutto l’apporto dei micronutrienti. Non conviene però esagerare con le cotture troppo spinte e con il burro: meglio preferire l’olio d’oliva per migliorare il profilo lipidico del piatto».

Le carni cotte sono più ricche di colesterolo in quanto, durante il trattamento termico, l'alimento perde una quota rilevante di acqua libera determinando l'aumento percentuale del contenuto in colesterolo totale. NB. Eliminare il grasso visibile, compresa la pelle di pollo, tacchino e faraona, giacché l'associazione dei grassi saturi al colesterolo ne favorisce l'azione aterogena.

Il Lardo di Maiale: Un Alimento da Riscoprire

Il lardo di maiale è stato utilizzato come alimento fin dai tempi antichi. In Europa, il lardo di maiale era un alimento comune fin dal medioevo, quando veniva utilizzato come conservante per la carne, soprattutto durante i mesi invernali. Oggi, il lardo di maiale viene ancora utilizzato in molte ricette, soprattutto in Italia, dove è un ingrediente essenziale della cucina toscana e della cucina emiliana.

Il Lardo di Suino Nero Casertano

Al contrario però, quello di suino nero casertano è ricco di sostanze nutritive e benefici per l’uomo. Il lardo di suino nero casertano è più salutare perché il suino si nutre per tutta la vita di alimenti che trova in natura. Vivendo allo stato semi brado, infatti, i nostri maiali neri casertani vanno alla ricerca di ghiande e radici, prelibatezze del bosco che gli permettono di sviluppare una grande quantità di grasso intramuscolare più sano.

Il Lardo di suino nero casertano, è un salume di qualità superiore al classico lardo di maiale, e viene ricavato dal dorso del Pelatello, animale che vive nel verde di Benevento, a Baselice, in Campania. La caratteristica più pregiata del Pelatello Napoletano è senza dubbio il suo grasso nobile, che oltre a contenere un’elevata quantità di grassi essenziali di omega 3 e omega 6, è privo di colesterolo cattivo e si contraddistingue per il suo gusto esclusivo e puro.

Questo prodotto artigianale viene massaggiato esternamente con una miscela di sale, alloro ed altre erbe naturali, per poi essere lasciato a riposare alcuni giorni. Per il massimo del gusto, il lardo viene fatto stagionare per 6 mesi in luoghi con temperatura e umidità controllate. Si presenta con una forma squadrata, con uno spessore medio che va dai 6 agli 8 cm e, al taglio, è bianco, umido, lucido e omogeneo, nonché dal colore leggermente rosato.

Il lardo di suino nero casertano è un alimento molto ricco di nutrienti e sostanze benefiche per la salute. Questo lardo è una fonte ricca di acidi grassi monoinsaturi, che possono aiutare a ridurre il colesterolo nel sangue e migliorare la salute del cuore.

Benefici del Lardo di Suino Nero: Studi Scientifici

I benefici sull’organismo del lardo di suino nero sono stati anche confermati da uno studio della Consdabi di Benevento in collaborazione con la Federico II di Napoli, dal quale emerge che i grassi del maiale nero casertano sono simili, per composizione, ai grassi dell’olio extravergine di oliva.

Che esattamente come l’olio EVO, il lardo di Pelatello è ricco di acido oleico, un tipo di grasso monoinsaturo che è noto per ridurre il colesterolo cattivo (LDL) senza influenzare il colesterolo buono (HDL).

Carne di Maiale: Povera di Colesterolo e Legata alla Longevità

Ma non tutti sanno che la carne di maiale è povera di colesterolo e ha addirittura legami con la longevità e il benessere. Non a caso la carne di maiale è un cibo sempre presente nell’alimentazione delle popolazioni più longeve del pianeta, facendo presumere un legame con la longevità.

I sardi sono fra i maggiori consumatori in Italia di questi prodotti, sono il secondo popolo più longevo al mondo e il primo per ultracentenari.

Questo perché i suini oggi non sono più allevati come 30 anni fa. Inoltre, le tecnologie di allevamento e di alimentazione sono notevolmente migliorate rispetto al passato, al fine di ottenere maiali sempre più magri e con una predominanza di grassi insaturi anziché saturi.

Notevole anche la presenza di collagene, glicina e di composti bioattivi positivi per la salute e con funzione antiossidante, come la vitamina E, il coenzima Q10, la taurina, glutammina, creatina, creatinina, carnosina, anserina e il glutatione.

La carne di maiale, specie le parti più magre come arista o filetto, può essere inserita anche in una dieta ipocalorica.

Consigli per il Consumo

Contrariamente a quel che si pensa, la carne di maiale può essere consumata tranquillamente anche in gravidanza, ma è fondamentale che venga ben cotta.

Per valutare la freschezza del pezzo di carne di maiale prima dell’acquisto ci sono alcuni accorgimenti a cui prestare attenzione. La marmorizzazione del grasso deve essere bianca compatta e il colore del muscolo di un bel rosa brillante. Infatti, più la carne è pallida e scolorita, più significa che è in stato avanzato di ossidazione e deterioramento.

Oggi però, grazie a metodiche di allevamento sempre più moderne e all’avanguardia, la carne di maiale ha raggiunto livelli di salubrità mai visti prima ed è praticamente impossibile che sia venduta infetta da Trichinella.

Il Ruolo della Carne di Maiale nella Dieta Mediterranea

Durante l’evento sono state fornite informazioni sul comparto suino italiano, che mette al primo posto il rispetto del benessere degli animali. “In Italia, oltre alle razze moderne di origine americana o europea come Large White, Lan-drace e Duroc, sono sopravvissute razze locali autoctone tipiche del nostro territorio, dotate di preziose peculiarità, che spesso concorrono a determinare l’elevato livello qualitativo di prodotti alimentari DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), che per il comparto suino sono particolarmente numerosi - ha spiegato Rosanna Scipioni, ordinario di Zootecnia Speciale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia -.

“L’allevamento suino, che soffre spesso di distorsioni mediatiche, è in realtà tutelato dalla più completa forma di rispetto del benessere animale, in quanto ogni fase di allevamento e ogni categoria produttiva, dalla nascita, all’ingrasso, alla maternità, sono oggetto di specifiche norme di legge - ha sottolineato la professoressa Scipioni -.

“La Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO, prevede, in accordo alla Piramide Alimentare, il consumo settimanale (2 porzioni da circa 100g) di carni bianche. La carne di maiale viene considerata carne bianca e, in particolare, Carrè o Arista, Lombo o Lonza sono da inquadrare tra le carni fresche e magre di maiale - ha precisato Silvana Hrelia, ordinario di Biochimica presso l’Università di Bologna -.

Confrontata con la carne bovina, la carne di maiale ha un minore apporto calorico, un analogo apporto proteico, un minore apporto di lipidi, soprattutto di lipidi saturi, un apporto di sodio 5 volte inferiore e un analogo, se non inferiore, apporto di colesterolo.

Durante l’evento è stata sottolineata, inoltre, la necessità di smentire l’opinione diffusa secondo cui la carne suina sarebbe poco salutare.

“La carne di maiale non è la più grassa né la più ricca di colesterolo - ha proseguito la professoressa Hrelia -. È possibile dunque smentire una volta per tutte che le carni di maiale siano le ‘meno salutari’, visto che da venti anni a questa parte la loro qualità e valore nutritivo sono decisamente migliorati.

La selezione delle razze e la migliorata alimentazione hanno oggi permesso di ottenere carni con equilibrato rapporto di acidi grassi saturi (1/3), monoinsaturi (1/3), polinsaturi (1/3) e con aumentati livelli di Vitamina E. La carne di maiale contiene anche significativi livelli di acido linoleico coniugato di cui è stata dimostrata una azione di supporto nei regimi alimentari ipocalorici e nella prevenzione dell’obesità.

Ecco una tabella che riassume le principali differenze nutrizionali tra carne di maiale e carne bovina:

Nutriente Carne di Maiale Carne Bovina
Calorie Minore Maggiore
Proteine Analogo Analogo
Lipidi Minore (soprattutto saturi) Maggiore
Sodio 5 volte inferiore Maggiore
Colesterolo Analogo o inferiore Maggiore

In conclusione, consumare carne di maiale, soprattutto quella proveniente da allevamenti di qualità e razze selezionate, può essere parte di una dieta equilibrata e salutare. Ricorda sempre di cuocerla adeguatamente e di preferire tagli magri per massimizzare i benefici nutrizionali.

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