Filetto di Maiale: Valori Nutrizionali e Colesterolo

Creduta erroneamente una carne grassa, ricca di colesterolo e poco salutare, la carne di maiale, al contrario, oggi vanta un nuovo valore nutrizionale. Ma non tutti sanno che la carne di maiale è povera di colesterolo e ha addirittura legami con la longevità e il benessere.

Fonte di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali specifici, il filetto di maiale appartiene al I° gruppo fondamentale degli alimenti. Il filetto di maiale è consumato praticamente in tutto il mondo.

Valori Nutrizionali del Filetto di Maiale

Ha un apporto energetico medio-basso. Le calorie vengono fornite principalmente dai peptidi, seguiti dai lipidi; i carboidrati sono assenti. Le proteine hanno alto valore biologico, contengono cioè tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità e proporzioni rispetto al modello umano.

Gli acidi grassi sono prevalentemente insaturi monoinsaturi, seguiti dai saturi, mentre i polinsaturi costituiscono la porzione meno rilevante. Il filetto di maiale non contiene fibre alimentari, glutine, lattosio ed istamina.

Vitamine e Minerali

Dal punto di vista vitaminico, il filetto di maiale è un alimento che non si distingue dalla media dei prodotti appartenenti alla stessa categoria - carni. Anche per quel che concerne i sali minerali, il filetto di maiale non si discosta troppo dal suo gruppo di appartenenza. È apprezzabile il contenuto di fosforo e zinco. La quantità di ferro, che dovrebbe essere significativa, non soddisfa pienamente tale aspettativa.

Il filetto di maiale contribuisce alla copertura del fabbisogno di fosforo, un minerale molto abbondante nell'organismo - in particolare nelle ossa sotto forma di idrossiapatite, nei fosfolipidi delle membrane cellulari e nel tessuto nervoso ecc. Il contenuto di zinco - indispensabile per la produzione ormonale ed enzimatica antiossidante - è più che apprezzabile. Il filetto di maiale è ricchissimo di vitamine del gruppo B, tutti fattori coenzimatici di grande importanza nei processi cellulari.

Colesterolo e Grassi nel Filetto di Maiale

Per il contenuto ragionevole di colesterolo e di grassi saturi - così come altri tagli tipo: petto di pollo, di tacchino, carne magra di vitello e di cavallo - può essere utilizzato nella dieta contro l'ipercolesterolemia, a patto che la porzione e la frequenza di consumo siano accettabili. È bene non esagerarne nel consumo, considerato il tipo di lipidi presenti al suo interno. La carne di maiale è prevalentemente una fonte di grassi saturi, che secondo le attuali raccomandazioni degli esperti non dovrebbero superare il 10% delle calorie introdotte nel corso di una giornata.

Inoltre, le tecnologie di allevamento e di alimentazione sono notevolmente migliorate rispetto al passato, al fine di ottenere maiali sempre più magri e con una predominanza di grassi insaturi anziché saturi.

Benefici della Carne di Maiale

La carne di maiale è ricca in proteine nobili dall’alto valore biologico, con tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni richieste dal nostro organismo. Notevole anche la presenza di collagene, glicina e di composti bioattivi positivi per la salute e con funzione antiossidante, come la vitamina E, il coenzima Q10, la taurina, glutammina, creatina, creatinina, carnosina, anserina e il glutatione.

  • Proteine di alta qualità per la crescita e il mantenimento della massa muscolare.
  • Fonte di composti bioattivi utili alla salute dei muscoli, inclusa la taurina e la creatina.
  • Presenza di vitamine e molecole con proprietà antiossidanti.

Carne di Maiale e Longevità

Non a caso la carne di maiale è un cibo sempre presente nell’alimentazione delle popolazioni più longeve del pianeta, facendo presumere un legame con la longevità. I sardi sono fra i maggiori consumatori in Italia di questi prodotti, sono il secondo popolo più longevo al mondo e il primo per ultracentenari.

Consigli per l'Acquisto e la Conservazione

Per valutare la freschezza del pezzo di carne di maiale prima dell’acquisto ci sono alcuni accorgimenti a cui prestare attenzione. La marmorizzazione del grasso deve essere bianca compatta e il colore del muscolo di un bel rosa brillante. Infatti, più la carne è pallida e scolorita, più significa che è in stato avanzato di ossidazione e deterioramento. Per conservarla al meglio, bisogna sapere che in frigorifero la carne ha diversi tempi di conservazione a seconda del taglio. Invece, i pezzi interi resistono fino a 4 giorni e se di grosse dimensioni anche una settimana.

Preparazione e Abbinamenti

La carne di maiale può essere gustata in tanti modi e le ricette possibili sono davvero infinite. Si può seguire la tradizione oppure sbizzarrirsi con tante idee originali. L’importante è che la carne resti sempre morbida, succosa e non perda le sue preziose proprietà nutritive.

Le cotture che interessano maggiormente questo taglio di carne sono: arrosto - al forno o alla griglia o allo spiedo, al naturale o in crosta ecc - in padella e frittura ecc. L’abbinamento con frutta acidula e verdura è il migliore, sia dal punto di vista organolettico che salutistico, creando dei meravigliosi piatti unici.

L'abbinamento enogastronomico del filetto di maiale dipende dalla ricetta e dagli ingredienti che lo accompagnano; in genere si prediligono vini rossi, che possono avere più o meno struttura in base al caso.

Avvertenze e Controindicazioni

Il consumo di carne di maiale ha delle implicazioni igieniche non trascurabili. Questo animale è esposto al rischio di parassitosi da Trichinella spiralis e Toxoplasma gondii, due organismi che possono infestare anche l'essere umano. Peraltro, anche se rara negli animali di allevamento, meglio non ignorare l'ipotesi di contaminazione batterica da Salmonelle e Yersinia. Fino a poco tempo fa era praticamente obbligatorio che la carne di maiale fosse sempre ben cotta in modo uniforme. Oggi però, grazie a metodiche di allevamento sempre più moderne e all’avanguardia, la carne di maiale ha raggiunto livelli di salubrità mai visti prima ed è praticamente impossibile che sia venduta infetta da Trichinella.

Il filetto di maiale è uno dei prodotti da evitare, o da consumare con estrema moderazione, in caso di iperuricemia grave - tendenza alla gotta - e calcolosi o litiasi renale da cristalli di acido urico. Va tolto completamente dalla dieta per la fenilchetonuria. Non viene ammesso nella dieta vegetariana e vegana.

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