Mandorle e Glicemia: Un Alleato Naturale per il Controllo del Diabete

Milano, 27 marzo 2023 - Recenti studi hanno evidenziato i benefici del consumo di mandorle nel controllo della glicemia, particolarmente in persone affette da prediabete e sovrappeso/obesità. In entrambi gli studi, i partecipanti hanno consumato 20g di mandorle, una piccola manciata, 30 minuti prima dei pasti principali.

I ricercatori hanno espresso il loro entusiasmo per questi studi, sottolineando la prima riduzione statisticamente significativa degli indicatori del prediabete. Un migliore controllo del glucosio nel tempo attraverso strategie dietetiche come l'inclusione delle mandorle potrebbe aiutare a prevenire la progressione del diabete.

Studi Clinici sul Consumo di Mandorle e Glicemia

Entrambi gli studi, controllati randomizzati, sono finanziati da Almond Board of California. I ricercatori hanno ipotizzato che lo spuntino di mandorle prima dei pasti principali, noto come “precarico”, ridurrebbe le fluttuazioni di glucosio e insulina dopo i pasti e ridurrebbe l'iperglicemia complessiva, rispetto alla dieta di controllo.

Il dottor Anoop Misra, autore principale della ricerca, ha dichiarato: “I risultati dei nostri studi indicano che le mandorle, come parte di una strategia dietetica, potrebbero rappresentare un elemento chiave per aiutare a regolare i livelli di glucosio nel sangue. I dati raccolti dimostrano che la semplice aggiunta di una piccola porzione di mandorle prima di ogni pasto può migliorare rapidamente e drasticamente il controllo glicemico in persone con prediabete in soli tre giorni. Il consumo di 20 g di mandorle 30 minuti prima di un carico orale di glucosio ha comportato una significativa riduzione della glicemia e degli ormoni. Il profilo nutrizionale delle mandorle, composto da fibre, grassi monoinsaturi, zinco e magnesio, contribuisce a migliorare il controllo glicemico e a ridurre il senso di fame”.

Studio a Lungo Termine: Tre Mesi di Consumo di Mandorle

Lo studio, della durata di tre mesi, è stato condotto su adulti indiani asiatici in sovrappeso o obesi in condizione di prediabete. Le misure dello studio comprendevano una varietà di dati antropometrici: peso corporeo; circonferenze di vita, fianchi e braccia; pliche cutanee di posizioni abituali del corpo; e stime del grasso corporeo. Mangiare 20g di mandorle prima di colazione, pranzo e cena, per tre mesi, ha portato a riduzioni statisticamente significative nel peso corporeo, nell’indice di massa corporea, nella circonferenza vita, nei test delle pliche cutanee per la spalla e zone dell’anca, nonché una migliore forza di presa della mano.

Allo stesso modo, sono state osservate riduzioni per glicemia a digiuno, insulina postprandiale, emoglobina A1c, proinsulina, colesterolo totale, colesterolo LDL e lipoproteine a densità molto bassa. Questi sostanziali miglioramenti metabolici hanno portato quasi un quarto (23,3%) dei partecipanti allo studio sul prediabete a tornare alla normale regolazione della glicemia.

Ruolo dei Nutrienti delle Mandorle

I ricercatori ritengono che i nutrienti nelle mandorle possano svolgere un ruolo nei benefici per la salute osservati nel contesto dello studio. “La combinazione naturale di acidi grassi monoinsaturi e fibre solubili potrebbe essere responsabile degli esiti metabolici positivi”, ha affermato il dott. Misra.

Limitazioni dello Studio

Sebbene i risultati siano estremamente promettenti, i ricercatori hanno notato alcune limitazioni, tra cui la dimensione del campione relativamente piccola e il periodo di intervento limitato. Hanno anche notato che lo studio includeva indiani asiatici che avevano un prediabete ben controllato e che i ricercatori non possono estrapolare lo stesso impatto di un carico pre-pasto di mandorle nei partecipanti con diabete di tipo 2.

Studio a Breve Termine: Effetti Immediati

Parte 1: test di tolleranza al glucosio orale di un giorno (OGTT): i partecipanti sono stati prima divisi in due gruppi di 30. Il primo gruppo ha consumato una porzione di 20g di mandorle. Al termine dello studio a breve termine, i ricercatori hanno scoperto che gli indicatori di iperglicemia, come glicemia, insulina sierica, glucagone e peptide C (solo risultati OGTT) erano inferiori per il gruppo delle mandorle rispetto al gruppo di controllo.

Conclusioni degli Studi

In sintesi, con entrambi gli studi, il dottor Misra e i suoi colleghi hanno scoperto che i partecipanti che hanno mangiato 20g di mandorle 30 minuti prima di un pasto hanno mostrato miglioramenti significativi nel controllo glicemico rispetto al non mangiare mandorle prima dei pasti in un arco temporale di tre mesi.

Ulteriori Benefici delle Mandorle

Recenti studi hanno dimostrato che dopo aver mangiato delle mandorle, nel sangue di un gruppo di volontari risultavano ridotti i parametri che indicano i danni da radicali liberi, questo probabilmente grazie all’elevata dose di antiossidanti presenti nella pelle di questa frutta secca. Si è visto che aiutano a stabilizzare la glicemia e a diminuire il colesterolo. Il merito è delle proprietà antiossidanti, la cui presenza era già nota.

Mandorle nella Dieta Quotidiana

Per queste ragioni il metodo NutriSalus prevede e consiglia di mangiare 3/5 mandorle alla fine di ogni pasto. Dopo colazione, pranzo e cena sono un toccasana. Possono anche essere usate come snack “spezza fame” durante la giornata. Tenetene sempre un pò a vostra disposizione.

Mandorle e Salute Intestinale

I risultati di una recente ricerca hanno rilevato una minore diversità nel microbioma intestinale dei diabetici di tipo 2, con livelli inferiori anche di batteri che producono butirrato, un acido grasso a catena corta che rafforza la barriera intestinale, regola la funzione immunitaria ed è associato a benefici per la salute. Questo suggerisce che piani alimentari di gestione del peso attenti alla salute dell’intestino, che includano verdure, cereali integrali e fibre, rappresentano un approccio sostenibile alla riduzione del rischio e che uno spuntino come le mandorle è l’ideale per chi soffre di prediabete o diabete di tipo 2.

Le Mandorle come Snack per Diabetici

Numerose ricerche hanno evidenziato che le mandorle hanno diverse proprietà che le rendono uno snack adatto ai diabetici, avendo un effetto positivo sulla modulazione dei livelli di glucosio nel sangue, riducendo la glicemia a digiuno, l’insulina postprandiale, l’emoglobina e migliorando la sensibilità e l’insulino- resistenza.

In particolare due studi recenti, uno condotto nell’arco di tre giorni e l’altro di tre mesi, hanno dimostrato i benefici del consumo di mandorle sul controllo del glucosio nel sangue per gli indiani asiatici con prediabete e sovrappeso/obesità. Il secondo studio ha aperto nuove strade, invertendo il prediabete, o intolleranza al glucosio, facendo tornare a livelli normali di glicemia quasi un quarto (23,3%) delle persone coinvolte.

Giornata Mondiale del Diabete 2023

Dichiara in proposito la dietista Ambra Morelli:

Impatto delle Mandorle sul Microbioma Intestinale

Riguardo invece alla salute dell’intestino, un recente studio del King’s College di Londra ha scoperto che quando adulti sani mangiavano mandorle intere o macinate per 4 settimane, l’apporto di fibre e la regolarità intestinale aumentavano senza problemi digestivi. Anche la concentrazione di butirrato, un acido grasso a catena corta associato a benefici per la salute, è aumentata rispetto al gruppo di controllo che non mangiava mandorle. Inoltre un’altra ricerca ha segnalato che aggiungere uno snack mattutino di mandorle al regime dietetico delle matricole universitarie, che prevalentemente saltano la colazione, ha migliorato la diversità e la composizione del microbioma intestinale e che una maggiore ricchezza batterica è associata a risultati favorevoli sulla salute, come la tolleranza al glucosio e la sensibilità all’insulina.

Secondo i ricercatori, le fibre, i grassi monoinsaturi e il contenuto di polifenoli delle mandorle sono responsabili della maggiore diversità. Un ulteriore studio ha rilevato che, nel complesso, il consumo di mandorle aumenta l’abbondanza relativa di specifici batteri benefici nell’intestino, suggerendo che le fibre e gli acidi grassi polinsaturi presenti nelle mandorle potrebbero essere in parte responsabili della composizione del microbioma intestinale.

Nuove Prospettive sulla Salute Intestinale e Diabete

Nella Giornata mondiale del diabete, un nuovo studio del King’s College di Londra, pubblicato su International Microbiology, aggiunge nuove conoscenze su questa patologia che interessa più di 500 milioni di persone nel mondo con la stima di arrivare nei prossimi 30 anni a 1,3 miliardi, più del doppio, mentre in Italia colpisce il 6% dell'intera popolazione.

Nei diabetici di tipo 2 vi sarebbe una minore diversità nel microbioma intestinale, con livelli inferiori anche di batteri che producono butirrato, un acido grasso a catena corta utile a rafforzare la barriera intestinale e a regolare la funzione immunitaria. Oltre a modifiche allo stile di vita, come una maggiore attività fisica e la perdita di peso, è indispensabile una maggiore attenzione alla dieta, che deve includere verdure, cereali integrali e fibre. Questo mix di attenzioni non solo aiuta a gestire il diabete di tipo 2, ma può anche arrestare o ritardare la progressione dal prediabete al diabete conclamato e rappresenta un approccio sostenibile alla riduzione del rischio.

L'importanza della dieta: il ruolo delle mandorle Nella dieta un posto di primo piano ce l’hanno le mandorle per le numerose proprietà benefiche, a cominciare dall’effetto positivo sulla modulazione dei livelli di glucosio nel sangue, riducendo la glicemia a digiuno, l'insulina postprandiale, l'emoglobina A1c e migliorando la sensibilità e l'insulina resistenza. Due studi recenti, pubblicati su Nutrientes e European Journal of Clinical Nutrition, uno condotto nell’arco di tre giorni e l’altro di tre mesi, hanno dimostrato i benefici del consumo di mandorle sul controllo del glucosio nel sangue per gli indiani asiatici con prediabete (o intolleranza al glucosio) e sovrappeso o obesità. Il secondo studio ha aperto nuove strade: quasi un quarto (23,3%) delle persone coinvolte, con prediabete, è tornato a livelli normali di glicemia. Il campione analizzato era costituito da 60 persone che hanno mangiato 20 grammi di mandorle 30 minuti prima di colazione, pranzo e cena per tutta la durata dello studio. È emersa una riduzione statisticamente significativa del prediabete. Questo fattore non va sottovalutato, dal momento che il 70% delle persone che si trova in questa fase successivamente sviluppa il diabete.

La mandorle, assunte in una piccola quantità, 30 grammi, contengono proteine (6 g), fibre (4 g), grassi buoni e importanti vitamine e minerali come la vitamina E (7,7 mg), magnesio (81 mg) e potassio (220 mg). Queste caratteristiche ne fanno uno spuntino intelligente e energizzante. Inoltre grazie al loro potere saziante, sono ottime alleate per sane abitudini alimentari e per abbattere i chili di troppo. Uno studio del King’s College di Londra ha scoperto che se adulti sani mangiano mandorle intere o macinate per 4 settimane, la regolarità intestinale migliora grazie all’apporto di fibre. Un ulteriore studio ha rilevato che il consumo di mandorle aumenta l’abbondanza di specifici batteri benefici nell’intestino.

Molte ricerche hanno però valutato gli effetti sulla salute, in particolare sui livelli di zuccheri nel sangue (la cosiddetta glicemia), di regimi alimentari che prevedono maggiori quantità di mandorle. In particolare, è stato condotto uno studio sul consumo intensivo di mandorle per tre mesi (ossia 20 grammi di mandorle tre volte al giorno, mezz’ora prima di colazione, pranzo e cena) su persone con prediabete, una condizione caratterizzata da un innalzamento dei livelli della glicemia, senza però arrivare ai valori soglia indicativi di una diagnosi di diabete di tipo 2. Dai dati raccolti è emerso un miglioramento di molti parametri, tra cui l’emoglobina glicata, la glicemia a digiuno e dopo i pasti e la produzione di insulina. Il meccanismo di azione attraverso il quale le mandorle hanno questi effetti benefici sulla glicemia e, in generale, su tutti i marcatori del prediabete, non è ancora chiaro. Questo ha comportato una netta diminuzione della cosiddetta glicemia post-prandiale, cioè la concentrazione di zucchero nel sangue a distanza di due ore dal pasto.

Dopo aver mangiato si innalzano i livelli di zucchero e, in risposta, il pancreas rilascia l’insulina necessaria per trasportare lo zucchero nelle cellule, riducendone così i livelli nel sangue. Al miglioramento dei parametri della glicemia sul lungo periodo sono risultati associati anche altri effetti di questa supplementazione di mandorle alla dieta quotidiana, come la perdita di grasso sottocutaneo, la diminuzione del giro vita e la perdita complessiva di peso. Le mandorle assunte mezz’ora prima dei pasti possono rallentare lo svuotamento dello stomaco, aumentando il senso di sazietà.

Tabella Riassuntiva dei Benefici delle Mandorle

Beneficio Dettagli
Controllo Glicemico Riduzione della glicemia a digiuno e postprandiale
Miglioramento dell'Insulina Riduzione dell'insulina postprandiale e miglioramento della sensibilità all'insulina
Salute Intestinale Aumento della diversità del microbioma intestinale e produzione di butirrato
Perdita di Peso Riduzione del peso corporeo, dell'indice di massa corporea e della circonferenza vita
Colesterolo Riduzione del colesterolo totale e LDL

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