Clamidia: Test Diagnostici e Informazioni Essenziali

La Clamidia è una delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) più diffuse, causata dal batterio Chlamydia trachomatis. È più frequente nel genere femminile, in particolare tra i 20 e i 24 anni, ma colpisce indifferentemente uomini e donne, con un picco intorno ai vent’anni, ossia all’inizio della vita sessuale attiva.

La clamidiosi (o Clamidia) è una delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) più diffuse, causata dal batterio Chlamydia trachomatis. Tra le infezioni sessualmente trasmesse è tra le più diffuse. È più frequente nel genere femminile (in particolare tra i 20 e i 24 anni), ma colpisce indifferentemente uomini e donne, con un picco intorno ai vent’anni, ossia all’inizio della vita sessuale attiva.

Secondo i dati forniti dall’ECDC (European Centre for Desease Prevention and Control), i casi di Clamidia in Europa nel 2017 corrispondono ad un’incidenza di 146 casi ogni 100.000 abitanti, in prevalenza donne asintomatiche. La Clamidia è una malattia sessualmente trasmessa causata dall’infezione di un microrganismo, la Clamidia Trachomatis. Basti pensare che la Clamidia è una delle malattie sessualmente trasmesse più diffuse al mondo, insieme a Gonorrea e Sifilide (in passato chiamate malattie veneree).

Come si trasmette la Clamidia?

Generalmente, l’infezione da Clamidia viene trasmessa tramite il contatto sessuale (orale, vaginale o anale) con un partner infetto. Il batterio si trasmette, infatti, prevalentemente attraverso rapporti sessuali non protetti, vaginali, anali e orali, e anche dalla madre al bambino al momento del parto, con la possibilità che il neonato sviluppi polmonite e congiuntivite. Questo batterio si trasmette prevalentemente attraverso i rapporti sessuali. È ammessa anche la trasmissione verticale da madre a figlio durante la gravidanza.

Sintomi della Clamidia

Molte persone con un’infezione da Clamidia risultano asintomatiche o presentano solo una sintomatologia lieve. La clamidia è quasi sempre asintomatica, oppure può presentarsi con sintomi lievi e transitori che insorgono tra una e tre settimane dall’infezione. Di frequente, quindi, proprio la sua natura di malattia “silenziosa” porta a trascurare i rischi, che, invece, in alcuni casi possono essere molto importanti.

Di frequente, quindi, proprio la sua natura di malattia “silenziosa” porta a trascurare i rischi, che, invece, in alcuni casi possono essere molto importanti. La malattia è quasi sempre asintomatica, oppure può dare sintomi modesti che vanno dall’irritazione vaginale a bruciori e irritazione durante la minzione, sino alla sensazione di peso e dolenzia a livello pelvico e a perdite ematiche vaginali.

Sia le donne che gli uomini possono presentare l’infezione in sede anale e quindi manifestare sintomi quali prurito, infiammazione, dolore e sanguinamento.

Sintomi negli uomini

La clamidia nell'uomo può manifestarsi in diversi modi, anche se spesso può essere asintomatica. Tuttavia, quando i sintomi si verificano, possono variare in gravità:

  • Dolore o bruciore durante la minzione
  • Scarico anomalo dall'uretra
  • Dolore nei testicoli

La clamidia nell'uomo può portare anche ad un valore di leucociti alti nelle urine, poiché il sistema immunitario risponde all'infezione inviando globuli bianchi per combattere l'agente patogeno. Pertanto, la presenza di leucociti elevati nelle urine potrebbe essere un segno di infezione da clamidia nell'uomo.

Diagnosi della Clamidia

La diagnosi della clamidia è semplice e rapida e il test per confermare la diagnosi può venire eseguito anche in mancanza di manifestazioni della patologia in caso di rapporti sessuali non protetti con nuovi partner. Il test può venire anche raccomandato in caso di un’infezione contratta dall’attuale o ex partner o se si sta cercando una gravidanza.

Spesso, il test per la Clamidia viene prescritto insieme a quello per la Gonorrea, poiché la sintomatologia associata a queste infezioni è molto simile. Inoltre, lo stesso individuo può essere infettato nello stesso momento da entrambi i batteri. Tuttavia, la diagnosi differenziale tra queste due patologie è importante, poiché necessitano di trattamenti antibiotici differenti.

Il tempo necessario per l’indagine dipende dal laboratorio che esegue il test e dalla metodologia analitica utilizzata. Il metodo NAAT (Nucleic acid amplification Test) è in grado di fornire un risultato in uno o pochi giorni. Un test negativo indica soltanto assenza di infezione al momento del test.

Tipologie di test diagnostici

  • Per le donne: un campione ottenuto tramite tampone vaginale o raccolta delle secrezioni vaginali in corso di esame pelvico.
  • Per gli uomini: un campione ottenuto tramite tampone uretrale.
  • Sia per gli uomini che per le donne: può essere richiesto un campione urinario. Per quanto riguarda i campioni di urina, può essere richiesto di raccogliere il campione non prima di 1-2 ore dall’ultima minzione.

Possono essere fornite indicazioni riguardo l’eventuale sospensione dell’utilizzo di antibiotici o, per le donne, di lavaggi o creme vaginali nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del test. La presenza del ciclo mestruale non influenza il test.

Esistono diversi approcci diagnostici:

  • Test di laboratorio sul campione di urina
  • Test di laboratorio sul campione prelevato dall'uretra

Trattamento della Clamidia

L’infezione da Clamidia può essere trattata facilmente tramite terapia antibiotica. La clamidia si cura con antibiotici mirati: doxiciclina o azitromicina o, in presenza di allergie o gravidanze, eritromicina o amoxicillina. Lo specialista, a seconda della gravità dell’infezione, valuterà se prescriverne un’unica dose giornaliera o se il trattamento è da seguire per più tempo (7-10 giorni per le infezioni cronicizzate o più severe).

Il trattamento della Clamidia prevede l’utilizzo di una terapia antibiotica, in grado di curare l’infezione. Tuttavia, i danni da essa causati possono essere permanenti. L’antibiotico è in grado di debellare l’infezione, ma non di eliminare i danni d’organo creati dal microrganismo.

È essenziale seguire attentamente il piano terapeutico e sottoporsi a test di controllo dopo il trattamento per garantire che l'infezione sia stata eliminata completamente.

Antibiotici comunemente prescritti

  • Azitromicina: Questo antibiotico viene solitamente prescritto in dose singola, rendendolo conveniente e facile da assumere.
  • Doxiciclina: Se l'azitromicina non è disponibile o non è indicata, la doxiciclina può essere prescritta per un ciclo di 7 giorni.

Prevenzione della Clamidia

La prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse si ottiene praticando una corretta vita sessuale (igiene durante e dopo i rapporti, utilizzo di contraccettivi a barriera). Nelle malattie a trasmissione sessuale i metodi contraccettivi a barriera non sono sempre sufficienti a proteggere completamente dalle malattie, ma sono il mezzo più efficace per ridurre il rischio di infezione. Il miglior modo per evitare di contrarre questo tipo di infezione o una qualsiasi malattia sessualmente trasmissibile, consiste nell’astenersi dai rapporti sessuali non protetti con partner occasionali.

La prevenzione della clamidia nell'uomo si basa principalmente sull'adozione di comportamenti sessuali sicuri e sulla promozione dello screening regolare per individuare precocemente l'infezione:

  • Test e screening regolari
  • Comunicazione aperta e onesta con i partner sessuali

In accordo con il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), tutte le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni e quelle di età superiore se in categorie considerate a rischio dovrebbero sottoporsi annualmente allo screening per la Clamidia. Per le donne in gravidanza, il CDC raccomanda il test di screening durante il primo trimestre di gravidanza e, per quelle di età inferiore ai 25 anni o con un rischio aumentato di contrarre l’infezione, viene raccomandata la ripetizione del test anche nel terzo trimestre. Le organizzazioni internazionali raccomandano lo screening annuale per gli uomini omosessuali sessualmente attivi, ma non per gli eterosessuali asintomatici.

Possibili Complicazioni

Tuttavia, se non trattata in maniera adeguata, può comportare la comparsa di gravi complicanze a livello dell’apparato riproduttivo o altri problemi di salute. Se l’infezione progredisce, possono esserne intaccate le tube e le ovaie, con la formazione di processi infiammatori a loro carico (idrosalpinge, ascesso tubarico, sindromi aderenziali) e l’aggravamento dei sintomi (dolori addominali, febbre, diarrea, nausea). I processi infiammatori a carico della pelvi e delle tube, portano a una diminuzione della funzione degli organi riproduttivi, con rischio di infertilità.

Se non trattata tempestivamente, la clamidia nell'uomo può portare a gravi complicazioni e problemi di salute a lungo termine, come:

  • Epididimite
  • Malattia infiammatoria pelvica (MIP)

Nelle donne l’infezione da Clamidia non trattata può portare a malattia infiammatoria pelvica, un’infezione che, originatasi nella cervice, si diffonde alle tube di Falloppio e alle ovaie. Nelle donne in gravidanza con un’infezione da Clamidia possono verificarsi gravi emorragie prima del parto e la rottura prematura delle membrane, oltre al rischio di partorire bambini con basso peso alla nascita. Le madri infette possono trasmettere l’infezione al bambino durante il parto.

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