Coca-Cola Zero e Glicemia: Effetti e Considerazioni

Quante volte abbiamo sentito parlare di zuccheri? Dai cibi alle bevande, li assumiamo ogni giorno nella nostra dieta. Gli zuccheri sono carboidrati semplici che forniscono energia immediata al nostro organismo, perché vengono assorbiti rapidamente, causando un aumento della glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue) che però, nel tempo, può portare a effetti dannosi.

Gli zuccheri sono presenti in molti alimenti, come frutta e latte, e vengono aggiunti a una vasta gamma di prodotti industriali, dai dolci agli snack, fino alle bevande zuccherate. Spesso, però, sulle etichette delle bevande troviamo la scritta “senza zuccheri aggiunti”, come nei succhi di frutta. Ma davvero sono privi di zuccheri? In realtà no, anzi, molto spesso vi sono zuccheri naturalmente già presenti nel contenuto della bibita oppure contengono dolcificanti artificiali che riproducono bene la sensazione di dolcezza dello zucchero. Dunque, attenzione a non farci ingannare: una bevanda senza zuccheri aggiunti non è necessariamente priva di zuccheri.

Zuccheri Totali vs. Zuccheri Aggiunti

Le etichette delle bevande, soprattutto per chi è più attento all’assunzione di zuccheri, possono essere fuorvianti. Esiste una vera e propria distinzione tra zuccheri totali e zuccheri aggiunti. Gli zuccheri totali includono tutti quelli presenti nella bevanda, indipendentemente dalla loro origine come saccarosio, fruttosio, lattosio. Dunque, per avere un quadro completo di ciò che stiamo per bere, è fondamentale controllare questo dato.

Gli zuccheri aggiunti, invece, sono quelli inseriti durante la preparazione del prodotto, come sciroppi di vario tipo, melassa, miele. Ma attenzione: in questa categoria, rientrano anche gli zuccheri che, pur essendo presenti in natura, vengono isolati da un alimento intero e poi concentrati fino a diventare il componente principale. Prendiamo l’esempio di una mela. Lo zucchero è naturalmente presente nel frutto insieme ad acqua, fibre, vitamine e altri nutrienti. Se la trasformiamo in succo e ne rimuoviamo parte dell’acqua, la percentuale di zuccheri nella bevanda aumenta.

In questo modo, nella bevanda finale lo zucchero è diventato il componente principale: anche se gli stessi zuccheri provenivano naturalmente dalla mela stessa, ora rientrano negli “zuccheri aggiunti” del succo!

Il Limite Massimo di Zuccheri Aggiunti

Secondo la Food and Drug Administration (FDA), il limite massimo fissato per gli zuccheri aggiunti è pari al 10% dell’apporto calorico giornaliero. Per esempio, in una dieta da 2000 kcal gli zuccheri aggiunti non dovrebbero superare i 50g. Tuttavia, questo valore è piuttosto elevato e sarebbe meglio mantenerlo più basso.

Le fonti di zuccheri aggiunti sono molteplici e spesso passano inosservate nella nostra alimentazione quotidiana. La Società Italiana di Nutrizione (SINU) consiglia invece di mantenere l'apporto giornaliero di zuccheri totali al di sotto del 15% dell'apporto calorico giornaliero.

Dolcificanti Artificiali: Un'Alternativa Sicura?

Sì, esistono delle varianti agli zuccheri aggiunti, come i dolcificanti artificiali e i sostituti dello zucchero. Sono composti ad alto potere dolcificante con bassissimo contenuto calorico, riproducono bene la sensazione di dolcezza dello zucchero e, quindi, ne basta una quantità minima per ottenere lo stesso effetto di diversi cucchiaini di zucchero.

I dolcificanti artificiali sono stati spesso al centro di critiche e l’aspartame è uno dei più discussi. Recentemente, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come "possibilmente cancerogeno", scatenando un ampio dibattito. Questo significa che esiste un’evidenza limitata sul suo legame con il cancro, ma non una prova definitiva che correla l’assunzione dell’aspartame con l’effettiva insorgenza del cancro.

Altri enti come la FDA e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) hanno invece sottolineato che gli studi disponibili non dimostrano un rischio concreto e che, se consumato entro i limiti raccomandati, l’aspartame è considerato sicuro. Abitualmente torna di moda la questione dolcificanti artificiali: forse anche tu ti sei chiesto se fanno male o se fanno ingrassare anche più dello zucchero.

Barrette proteiche, proteine in polvere, prodotti “dietetici”, bibite 0 kcal, alimenti light,… sono, nella maggior parte dei casi, presenti nella dieta di chi frequenta la palestra e, soprattutto, di chi vuole dimagrire o stare attento a non assumere troppi zuccheri e calorie. Ma è sicuro consumarli anche ogni giorno? Sono sostanze che sono più dolci del classico zucchero da cucina (saccarosio) da 300 fino a 13’000 volte.

Cosa significa? Utilizzandoli, a parità di percezione del gusto dolce, è sufficiente una quantità molto minore rispetto a quella di saccarosio. La maggior parte dei dolcificanti artificiali non viene metabolizzata dall’organismo ed è, per questo motivo, che solitamente sono considerati sicuri.

La FDA (Food and Drug Administration) ha stabilito una quantità giornaliera limite accettabile per ciascun dolcificante espressa in mg/kg peso corporeo ed è un valore che è solitamente settato ad 1/100 rispetto alla quantità a cui non si osservano effetti avversi.

Dolcificanti Artificiali e Aumento di Peso

Se i dolcificanti artificiali sono acalorici o hanno poche calorie, possono far ingrassare? E come se effettivamente non contribuiscono all’eccesso energetico? Sono stati proposti diversi meccanismi che correlano il loro consumo e l’ingrassamento. Un altro meccanismo vede, invece, come i dolcificanti artificiali abbiano un ruolo attivo a livello gastrointestinale e metabolico.

I recettori del gusto non sono presenti sono nel cavo orale ma anche (scoperta relativamente recente) nell’intestino, dove fanno da mediatori per la secrezione dell’ormone GLP-1 (glucagon-like peptide 1). Conosci il detto “Siamo quello che mangiamo“? Bene, ma non solo: sei anche quello che mangiano i tuoi batteri intestinali.

Una volta che i macronutrienti vengono scissi, prima di venir assorbiti ed entrare nel circolo portale o linfatico, devono superare anche il microbioma intestinale che deve essere in salute per poter essere un alleato vantaggioso per l’uomo.

Moderazione: La Chiave per un Consumo Consapevole

Cadere preda di facili giudizi o pregiudizi è sempre facile. Non conviene bere litri e litri di Coca Cola Zero al giorno, anche se non ha calorie e allo stesso modo non conviene neanche privarsi dei dolcificanti artificiali. Se da una parte sono utili per ridurre l’apporto di zuccheri e l’intake energetico, dall’altra un loro abuso non fa bene alla salute.

Come quasi sempre in nutrizione, la chiave sta nella moderazione e non nell’eliminazione o l’eccesso!

Il consumo di bevande è cresciuto in maniera esponenziale negli anni e con il dilagare di obesità, diabete, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari ci si interroga quale sia il ruolo di queste bibite per la salute umana. Facciamo chiarezza chiedendo a un esperto definizione, utilizzo e rischi potenziali per la salute di bevande zuccherate, edulcorate o light, soft drink ed energy drink.

Rischi per la Salute Legati al Consumo di Bevande Zuccherate

Gli studi sulle bevande con aggiunta di zuccheri come glucosio, saccarosio, fruttosio sono ormai tanti e i dati molto consistenti. Secondo un recente studio pubblicato su BMJ il 19 aprile 2023 e coordinato da Qi Sun, professore associato nel Dipartimento di nutrizione ed epidemiologia alla Harvard TH Chan School of Public Health di Boston, nei pazienti con diabete la scelta di bevande più o meno zuccherate influenza in modo importante gli esiti di mortalità e quelli del rischio cardiovascolare.

Gli stessi Autori affermano che “Gli effetti delle bevande a seconda del contenuto di zucchero sono noti: quelle a bassa densità energetica come acqua o latte magro si associano a un rischio ridotto di malattie cardiometaboliche, che invece aumenta con le bevande zuccherate”. Tali conclusioni sono le stesse di un altro studio recente condotto da due studiosi di Toronto, Canada e Boston, USA su bambini e adolescenti per valutare gli effetti del consumo di bevande zuccherate ed aumento di peso: “le bevande zuccherate rappresentano la principale fonte di zuccheri liberi dalla dieta. L’associazione stretta tra consumo abituale di bevande zuccherate, aumento di peso e rischio cardiometabolici è ormai evidente”.

Un consumo eccessivo o regolare di bibite come succhi di frutta, tè o infusi freddi in bottiglia, gazzosa, acqua tonica, bevande tipo cola, etc è correlato con un aumento del rischio di sovrappeso, obesità, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, a causa di eccessiva assunzione calorica, elevati livelli glicemici e insulinici, insulino-resistenza.

Oltre a quanto conosciuto da tempo recenti studi mettono in correlazione le bevande zuccherate con altre patologie come le malattie a carico delle coronarie del cuore e l’invecchiamento precoce delle cellule.

Cosa Sono le Bevande Light?

Le bevande light, che riportano le diciture “zero zucchero”, “senza zucchero”, “diet”, edulcorate sono bevande a cui vengono aggiunte sostanze artificiali che, pur avendo un alto potere dolcificante, non sono chimicamente degli zuccheri. Tali sostanze non sono altro che additivi chimici che non esistono in natura ma che possono sostituire lo zucchero allo scopo di rendere dolce la bevanda.

Esistono diversi edulcoranti utilizzati in commercio come aspartame (E951), acesulfame k (E950), saccarina (E954), sucralosio (E955). Per chi non è addetto ai lavori è impossibile ricordarli tutti ma può aiutare ricordare che sono dolcificanti tutti quelli con il codice da E950 a E969, con l’aggiunta di E420 e E421.

Pro e Contro delle Bevande Edulcorate

Le bevande edulcorate non apportano zuccheri ed energia al nostro organismo. Questo è importante per evitare un’eccessiva assunzione di calorie durante la giornata e per evitare picchi glicemici. Il consumo di bevande light può quindi essere consigliato in sostituzione di bibite zuccherate con una frequenza occasionale a persone in sovrappeso o obese e a soggetti diabetici. Ma non è tutto oro quello che luccica.

Gli edulcoranti artificiali hanno un lato oscuro che si manifesta in caso di consumo eccessivo o regolare e frequente. In sostanza non dobbiamo pensare agli edulcoranti come sostanze inerti dal punto di vista biologico perché non apportano calorie ma come sostanze che attivano il segnale dolce che può condizionare le abitudini successive e generare una risposta biochimica e biologica che facilita l’accumulo di grassi e altera il corretto metabolismo glucidico.

Soft Drink: Cosa Sono?

Questo termine è maggiormente usato nel mondo anglosassone, per questo in Italia non si conosce bene la definizione. Il termine soft drink si riferisce a tutte quelle bevande non-alcoliche a base di acqua naturale o gassata con o senza anidride carbonica a cui vengono aggiunti: aromi, zucchero o dolcificanti e altri ingredienti in proporzioni variabili.

Oltre al consumo diretto di queste bevande spesso si trovano come ingredienti di molti aperitivi e cocktails.

Effetti sulla Salute Legati al Consumo di Soft Drink

I rischi potenziali sono legati al consumo eccessivo e regolare e richiamano quanto abbiamo detto per le bevande zuccherate e dolcificate. La quantità di zuccheri, di calorie e di dolcificanti varia molto da bevanda a bevanda ma i rischi maggiori sono legati all’obesità, al diabete di tipo 2, alla sindrome metabolica.

Secondo un recente studio, il consumo di un soft drink zuccherato al giorno fa aumentare il rischio di diabete del 20%. Altri effetti negativi si possono registrare a carico di una categoria di soft drink, quella delle bevande chiamate energy drink.

Energy Drink: Cosa Sono?

Gli energy drink sono bevande tipo soft drink, analcoliche a cui vengono aggiunti anche sostanze come caffeina, taurina, guaranina, multivitaminici, che possono essere attive sul sistema nervoso centrale e sul metabolismo. Per semplificare e far capire a tutti possiamo chiamarle volgarmente sostanze stimolanti.

Effetti degli Energy Drink sulla Salute

Si, come dicevo prima gli energy drink oltre ad avere i potenziali effetti negativi sulla salute di tutti i soft drink hanno anche dei rischi specifici legati alle sostanze stimolanti come il favorire gli stati d’ansia, i disturbi del sonno e potenzialmente possono anche interferire con il battito cardiaco, se consumate abitualmente e/o in quantità eccessive.

Linee Guida sul Consumo di Bevande in Caso di Diabete

Sono molte le associazioni scientifiche che ne sconsigliano il consumo o che evitano di prendere posizione fino a quando non ci saranno maggiori dati a disposizione, considerato il notevole dibattito che esiste nella comunità scientifica su queste tematiche.

Faccio notare che anche se un’associazione non ne sconsiglia esplicitamente il consumo non vuol dire che sia implicitamente consigliato. Per un diabetico in particolare ma per la popolazione in generale dovrebbe valere la regola di moderare l’assunzione di alimenti e bevande dolci, siano essi dolcificati con zuccheri naturali; sostituti naturali dello zucchero o edulcoranti di origine artificiale.

La porzione equivale a un bicchiere ma purtroppo non ci sono linee guida con consigli specifici e precisi riguardo al consumo di bevande. Esiste una piramide dell’idratazione dove si scopre che i soft drink sono relegati al vertice della piramide e se ne consiglia un consumo occasionale.

È difficile tradurre questo consiglio in una frequenza precisa in quanto dipende dalle condizioni individuali e dall’assunzione giornalieri di zuccheri totali ma possiamo genericamente stimarla in 1-2 bicchieri a settimana per la popolazione generale ma anche per i soggetti con diabete di tipo 2.

La comunità scientifica è invece più unita e concorde nel consigliare di ridurre il consumo di bevande zuccherate ed edulcorate nei bambini e nei ragazzi come forma di prevenzione, considerando il dilagare di sovrappeso, disturbi metabolici e probabilità di aumentare il rischio di patologie nell’età adulta.

Coca-Cola: Classica vs. Zero

Iniziamo dalla “regina”, la coca-cola…classica. Partiamo dagli ingredienti che ricordo essere menzionati in ordine decrescente. Il primo dunque sarà presente in maggiori quantità e così via. Per 100 ml di bevanda troviamo 10,6 grammi di zucchero. Ciò significa che in una lattina di 330 ml di coca cola ci sono 35 grammi di zucchero (circa 7 cucchiaini). Le calorie bevendo una lattina sono 139 che corrispondono a circa il 7% delle calorie totali giornaliere per un adulto medio.

Nata in seguito al boom di prodotti dietetici senza zuccheri. Lo zucchero viene sostituito con dolcificanti artificiali. Ma come detto prima, se da una parte è vero che lo zucchero contenuto nella coca cola classica risulta dannoso per la salute, altrettanto vero è che i dolcificanti non sono un buon rimedio.

Tra gli ingredienti: acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, acidificante acido fosforico, edulcoranti aspartame e acesulfame K (che ha un potere dolcificante circa 200 volte maggiore di quello dello zucchero e nessun apporto calorico), aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico.

Alternative alla Coca-Cola

Buona notizia per chi ama bere. Preferire birra o vino a bevande zuccherate o “senza zucchero” è decisamente la scelta migliore. Nonostante un minimo apporto calorico, se consumati nel giusto modo gli alcolici fanno bene alla nostra salute.

L’effetto benefico è da attribuire alla presenza dell’alcol: è un vasodilatatore, abbassa la pressione sanguigna e favorisce la circolazione. Un suo consumo moderato produce acido urico, il più potente antiossidante endogeno, prevenendo le malattie cardiovascolari.

Ma qual è la giusta dose che possiamo bere? Per le donne, un calice di vino (bianco o rosso è indifferente) al giorno oppure una birra piccola (330ml) oppure un bicchierino di superalcolico (40ml). Per gli uomini il doppio.

Le bevande zuccherate o light non sono affatto indispensabili, non apportando infatti alcun tipo di nutriente. Se siamo soliti consumarle correggiamo quest’abitudine. Se l’acqua liscia non è di tuo gradimento, aromatizzala con frutta e spezie a piacere.

Bevande Senza Zucchero: Un Approfondimento

Quando sentiamo l’espressione “senza zucchero”, subito ci viene in mente un prodotto che non fa ingrassare e che fa bene alla salute. In realtà, non funziona proprio così. Da un punto di vista puramente “dietetico”, le bevande sugar free possono essere una valida alternativa a quelle zuccherate solo se assunte saltuariamente.

Senza zuccheri e con zero o pochissime calorie, sono in linea con le regole di una dieta ipocalorica. Ma se consumi regolarmente bevande senza zucchero, il quadro si capovolge: molti studi, infatti, dimostrano che ad un consumo regolare di bevande non zuccherate sarebbe associato l’aumento dell’indice di massa corporea e della circonferenza addominale. Perché?

Assuefazione Metabolica e Aumento dell'Appetito

Prima di tutto, bere regolarmente bevande non zuccherate “distoglie” il nostro organismo dal riconoscere gli alimenti con zuccheri. Si parla, in questo caso, di assuefazione metabolica. Quando ingeriamo bevande dal gusto dolce ma sugar free, il corpo “si aspetta” un alimento con una determinata quantità di calorie da bruciare, ma, in questo caso, non ne trova.

Questo processo innesca un meccanismo che “confonde” l’organismo, portandolo a non riconoscere gli alimenti con zuccheri, più o meno ricchi di calorie che devono essere bruciate. In secondo luogo, i dolcificanti presenti nelle bevande senza zucchero favoriscono l’aumento dell’appetito.

L’assunzione di cibi dal sapore dolce innesca nel corpo lo stesso meccanismo degli alimenti zuccherati. L’organismo percepisce il dolce e invia un segnale al pancreas, che stimola l’insulina, l’ormone che regola il livello di glucosio nel sangue, senza però trovare effettivamente zuccheri da sintetizzare.

È qui che si origina un fenomeno, detto craving, che si concretizza in un desiderio incontrollabile di zuccheri, che crea un circolo vizioso senza fine, nemico della salute e della bilancia.

Effetti delle Bevande Senza Zucchero sulla Salute

Quali effetti hanno le bevande senza zucchero sulla salute? Beh, uno lo abbiamo spiegato poco fa, sfatando un mito: non è vero che le bevande senza zucchero non fanno ingrassare. Tutte le volte che ingeriamo un alimento con zuccheri, la glicemia (il livello di glucosio nel sangue) aumenta e, per evitare che si alzi troppo, interviene l’insulina per riportarla ai valori normali.

Assumendo bevande sugar free, dunque senza zucchero ma con dolcificanti, il nostro corpo reagisce allo stesso modo di quando consumiamo bevande zuccherate: manda uno stimolo al pancreas; il pancreas si “sveglia” e attiva l’insulina; l’insulina, però, non trova glucosio nel sangue; conseguenza, il sugar craving.

Il bisogno di zuccheri diventa una vera e propria droga per l’organismo. Più se ne ingeriscono, più si produce dopamina, l’ormone del piacere. Ed ecco spiegato perché l’assunzione di alimenti dolci ma non zuccherati blocca la produzione della leptina, l’ormone della sazietà.

Ma gli effetti sulla salute delle bevande senza zucchero non si limitano ad intaccare la “linea”. La salute dei denti, per esempio, può essere compromessa anche dalle bibite sugar free per via della loro acidità, che aumenta il rischio di erosione dentale.

Non solo. Molti studi mostrano come gli edulcoranti artificiali, utilizzati per dolcificare le bevande senza zucchero, abbiano effetti negativi sui batteri buoni dell’intestino, causando problemi alla flora batterica e, conseguentemente, alla digestione. Al consumo di alimenti che contengono dolcificanti artificiali sono associati altri effetti indesiderati come mal di testa, dolori addominali, vomito e nausea.

Ovviamente, tutte queste controindicazioni possono incorrere solo in caso di un uso eccessivo, dunque regolare e continuato, di bevande senza zucchero. Il consumo saltuario non provoca, in condizioni normali di salute, effetti negativi per l’organismo.

Bevande Senza Zucchero e Dieta

Come abbiamo visto, a differenza di quanto si possa pensare, la dicitura “senza zucchero” non va a braccetto con le diete dimagranti. È vero che le bevande senza zucchero hanno un basso o nullo apporto calorico, ma non sono solo le calorie “reali” a impattare sul nostro organismo.

L’assuefazione metabolica generata dal consumo smisurato di bevande sugar free può mandare in tilt il sistema di sintesi degli zuccheri, cui consegue l’aumento di peso. Dunque, in caso di diete dimagranti, le bevande senza zucchero possono rappresentare un’alternativa alle bibite zuccherate solo se assunte saltuariamente, anche per evitare gli effetti collaterali dovuti ad un consumo eccessivo di alimenti contenenti dolcificanti artificiali.

Quando si parla di bevande senza zucchero, tendenzialmente ci si riferisce ad alimenti che utilizzano edulcoranti per essere dolcificati. Questi ultimi possono essere:

  • Artificiali, quando vengono prodotti in laboratorio, come l’aspartame o la saccarina;
  • Naturali, quando vengono estratti da piante e utilizzati senza essere sottoposti a processi di raffinazione, come la stevia o il succo d’acero.

A differenza degli edulcoranti artificiali, i dolcificanti naturali, oltre ad essere privi di sostanze chimiche, portano con sé tutta una serie di nutrienti, come vitamine e sali minerali, e benefici propri delle piante da cui derivano.

Gli edulcoranti naturali sono l’ideale per sostituire il comune zucchero da tavola in cucina, per dolcificare cibi o bevande, come tè o caffè. Perfetti per chi segue diete salutari, anche a basso contenuto di zuccheri e calorie, possono essere utilizzati anche dai diabetici.

Bevande Senza Zucchero e Diabetici

Per molti anni i dolcificanti artificiali sono stati visti come l’alternativa migliore allo zucchero anche, e soprattutto, per i diabetici. Anzi, si può dire che sono stati immessi nel mercato proprio con questo fine, ovvero per dare la possibilità anche a chi soffre di diabete di poter gustare cibi o bevande dolci ma non zuccherati.

Il diabete, infatti, è una malattia caratterizzata da alti livelli di glucosio nel sangue dovuti ad un’alterazione funzionale dell’insulina. Se l’organismo non riesce a produrre - o produce in basse quantità - l’insulina, l’ormone non può svolgere il suo ruolo di regolatore glicemico. Ed ecco che, ogni qual volta un diabetico ingerisce zuccheri, la glicemia si alza. I dolcificanti, non essendo biologicamente zuccheri, dovrebbero evitare questo rischio.

Invece studi autorevoli in materia hanno dimostrato che l’uso regolare e continuato di dolcificanti artificiali, oltre ad avere come conseguenza l’aumento di peso e della circonferenza addominale, sarebbe annoverato tra i rischi di sviluppare il diabete. Da qui se ne deduce che le bevande senza zucchero, che fanno uso di dolcificanti, non siano indicate per i diabetici.

Ma, come sempre, la verità sta a metà. Sì, l’uso smodato di dolcificanti artificiali non fa bene al nostro organismo, e questo vale sia per chi soffre di diabete, sia per chi non ne soffre. Stessa cosa è valida per le bevande sugar free. Al di là dei loro effetti negativi, che ricordiamo si manifestano solo in caso di consumo eccessivo, gli edulcoranti non sono zuccheri, hanno un potere dolcificante e sono acalorici.

Dunque, bevande senza zucchero per diabetici sì o no? Sì, ma solo se assunte in modiche quantità e saltuariamente.

Tabella Comparativa: Coca-Cola Classica vs. Zero vs. Light

Tipologia Zuccheri (per 100ml) Calorie (per lattina da 330ml) Dolcificanti
Coca-Cola Classica 10,6g 139 Saccarosio
Coca-Cola Zero 0g 0 Aspartame, Acesulfame K
Coca-Cola Light 0g 0 Aspartame, Acesulfame K, Ciclammato di Sodio

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