Coca Cola Zero e Glicemia: Effetti e Considerazioni

Molto spesso si può essere invogliati nel consumare cibi e bevande 0, la presenza di questa dicitura rende il consumo di questi apparentemente più entusiasmante.

Effetti delle bibite gassate a zero calorie

Le bibite gassate a zero calorie, essendo principalmente acqua e anidride carbonica, possono idratare il corpo nel breve termine, ma non sono paragonabili all’acqua pura.

  • Idratazione: Dal punto di vista puramente idratante, le bibite gassate senza zucchero sono essenzialmente acqua con aggiunta di anidride carbonica, ed è vero che contribuiscono all’idratazione.
  • Gonfiore: Il gas presente nelle bibite gassate può causare distensione addominale e gonfiore.
  • Salute dentale: Anche se non contengono zucchero, le bibite gassate possono comunque contribuire all’erosione dello smalto dentale a causa della loro acidità.
  • Dipendenza e alterazione del gusto: Il consumo regolare di bevande dolcificate artificialmente può alterare la percezione del gusto, rendendo meno appetibili alimenti naturali come l’acqua o la frutta fresca.

Dolcificanti artificiali

Le bibite senza zuccheri sono ricche di dolcificanti e altre sostanze aggiunte il cui effetto non è ancora stato chiarito del tutto ma è molto probabile che possa essere negativo (cancerogeno) sul lungo periodo. Buongiorno, le bibite senza zuccheri sono ricche di dolcificanti e altre sostanze aggiunte il cui effetto non è ancora stato chiarito del tutto ma è molto probabile che possa essere negativo (cancerogeno) sul lungo periodo.

Indipendentemente dal reale apporto nutrizionale, il complesso sistema psico-neurologico del nostro organismo risponde allo stimolo del gusto dolce inviando un segnale.

Si va così incontro ad un fenomeno chiamato craving, un desiderio irrefrenabile di zuccheri quasi come se fossero una droga. Questa “necessità” è amplificata, rispetto ad altre dipendenze, dal fatto che l’assunzione di zuccheri, anche se irreale, stimola la produzione di dopamina, un ormone responsabile del piacere (ecco perché nei momenti di sconforto mangiamo cioccolata).

Nel caso in cui una persona non riesca a fare a meno di queste bibite e non riesca più a dissetarsi con l'acqua, ciò avviene perché un consumo esagerato porta anche a una dipendenza da questa bevanda, che però non ha lo stesso potere dissetante e idratante dell'acqua.

Quindi la soluzione, secondo i medici, sta nel mezzo, ovvero cercando di non abusarne e di limitarne di giorno in giorno l'uso riabituando l'organismo ad una cosa che è davvero imprenscindibile: l'acqua, di cui siamo fatti al 70%, ed una corretta idratazione è fondamentale per far star bene tutti i tessuti e proteggerci dalle varie problematiche.

Effetti a lungo termine

Sul lungo termine, consumare solo bibite gassate può diventare una dipendenza psicologica più che fisiologica, portando a una scarsa tolleranza per l’acqua naturale.

Inoltre, un consumo eccessivo potrebbe influire negativamente sulla digestione e sulla regolazione dell’insulina, anche se non sempre in modo diretto.

Queste bevande però sono ricche di zuccheri aggiunti che con il tempo possono provocare una serie di conseguenze come alterazione della percezione del gusto dolce, alterazione dello smalto dei denti, aumento del reflusso gastroesofageo, gonfiore addominale, iperattività.

Tuttavia, le bevande light sono state pensate per contrastare l'obesità, ma così non è stato proprio perché, grazie al contenuto dei dolcificanti artificiali, viene soddisfatto il gusto del dolce (con annesso bisogno) ma a livello energetico l'organismo non riceve l'energia (le calorie) che si aspetta di ricevere in seguito al gusto dolce percepito.

Le bevande light sono state pensate per contrastate l'obesità, ma così non è stato proprio perchè, grazie al contenuto dei dolcificanti artificiali, viene soddisfatto il GUSTO del dolce (con annesso bisogno) ma a livello energetico l'organismo non riceve l'energia (le calorie) che si aspetta di riceve in seguito al gusto dolce percepito.

Come risultato, chi beve queste bevande, non riuscirà a fermarsi a un bicchiere ma ne consumerà molti di più, inoltre andrà alla ricerca di qualcosa di calorico (snack vari ) fino al raggiungimento dell'energia attesa dal proprio organismo.

Infatti, da un lato vanno a modificare il microbiota intestinale determinando un’alterazione della risposta glicemica e insulinemica.

Principalmente aumentano le diagnosi di diabete di tipo II, con tutte le comorbidità correlate e la dipendenza dal gusto dolce.

Anche se sotto i limiti consentiti dalla legge, l’aspartame contenuto in queste bevande, fa in realtà ingrassare in maniera indiretta. In commercio mai nessun altro è riuscito a replicarne il gusto. Come ogni cosa, però, è bene specificare che è la quantità che si trasforma in male. Un consumo moderato, un bicchiere ogni tanto, non può farci male né compromette la nostra salute.

Coca Cola: un'analisi

Non sempre le bibite senza zuccheri non ne hanno, ma molto spesso gli stessi vengono camuffati sotto altri nominativi come gli edulcoranti, a lungo andare nocivi per lo stomaco.

La Coca Cola (la versione classica) è da considerarsi la capostipite delle bevande zuccherate non alcoliche.

È nata ad Atlanta nel 1886 grazie al Dr. John Stith Pemberton, farmacista.

Come tutte le bevande dolci, fa male. E che lo zucchero faccia male è ormi risaputo.

Consumarlo in eccesso non solo fa male al nostro girovita ma anche alla nostra salute: siamo più predisposti a patologie come obesità, diabete e disordini metabolici.

Per non sentirci troppo in colpa e non rinunciare a quel piacevole gusto dolce, ricorriamo a delle soluzioni.

Ecco allora che la scritta “senza zucchero” ci apre un mondo a cui è impossibile resistere.

Le bibite “senza zucchero” sono bevande a cui vengono aggiunti dolcificanti (artificiali o naturali, come nel caso della stevia) con lo scopo di sostituire lo zucchero, riducendo il contenuto calorico pur mantenendo il gusto dolce.

Non tutti i dolcificanti sono privi di calorie però.

Alcuni hanno meno calorie dello zucchero (come ad esempio lo xilitolo), altri non contengono calorie.

Per tutti i dolcificanti è fissata una dose massima che il produttore deve rispettare.

Mantengono il gusto dolce, riducendo o addirittura annullando il potere calorico.

Ogni volta che ingeriamo uno zucchero, la glicemia (ossia il livello degli zuccheri nel sangue) aumenta.

Per non creare scompensi, il nostro organismo, macchina perfetta, stimola il pancreas a produrre insulina, ormone che regola la glicemia.

Quando assumiamo un dolcificante non stiamo ingerendo “glucosio” ma a livello cerebrale si attivano tutti i meccanismi di gratificazione normalmente legati all’assunzione di zucchero.

Tutto ciò induce l’organismo alla “dipendenza da zucchero” e inoltre, recenti dati, supportano che, l’uso costante di queste sostanze alteri la sensibilità dei tessuti all’insulina verosimilmente per un’alterazione del microbiota intestinale, ormai riconosciuto come un organo esocrino del nostro organismo.

Ingredienti delle diverse versioni di Coca Cola

Per fare chiarezza, ecco un confronto degli ingredienti delle diverse versioni di Coca Cola:

  • Coca Cola Classica: Per 100 ml di bevanda troviamo 10,6 grammi di zucchero. Ciò significa che in una lattina di 330 ml di coca cola ci sono 35 grammi di zucchero (circa 7 cucchiaini). Le calorie bevendo una lattina sono 139 che corrispondono a circa il 7% delle calorie totali giornaliere per un adulto medio.
  • Coca Cola Zero: Tra gli ingredienti: acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, acidificante acido fosforico, edulcoranti aspartame e acesulfame K (che ha un potere dolcificante circa 200 volte maggiore di quello dello zucchero e nessun apporto calorico), aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico.
  • Coca Cola Light: Tra gli ingredienti troviamo acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, edulcoranti ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame, acidificante acido fosforico, aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico.
  • Coca Cola Stevia: Questa versione vede come protagonista la stevia, un dolcificante naturale estratto dall’omonima pianta. Ha un potere dolcificante da 150 a 250 volte superiore rispetto al comune zucchero. Non possiede calorie e non innalza il livello glicemico. Ha un retrogusto deciso non da tutti tollerato.

Cosa fare? Alternative e consigli

Consiglio di ridurre il consumo di queste bevande in modo graduale, rendendo questo gesto come una semplice abitudine con il passare del tempo e prediligere il consumo di semplice acqua, che magari si può aromatizzare con frutta per renderla ancora più piacevole.

  • Bere un litro e mezzo di acqua, anche tisane, al giorno è la quantità che serve al nostro organismo con una attività muscolare media.
  • Sostituire l'acqua con le bibite "zero" non è esattamente una sana abitudine o una sostituzione "equa".
  • Se l'acqua non disseta, si può provare ad aromatizzarla in modo da ricavarne un sapore più piacevole e reintrodurla nella vita quotidiana.
  • Preferire birra o vino a bevande zuccherate o “senza zucchero” è decisamente la scelta migliore.
  • Se l’acqua liscia non è di tuo gradimento, aromatizzala con frutta e spezie a piacere.

Importanza dell'acqua

L’acqua rimane la scelta ideale per una corretta idratazione, senza effetti collaterali. L'acqua depura e aiuta i tessuti del nostro corpo, le bevande gassate no.

Cosa succede al corpo dopo aver bevuto Coca Cola

Ti sei mai chiesto cosa succede al tuo corpo dopo che hai bevuto una lattina di Coca Cola?

  • Dopo 10 minuti: Hai appena assunto una notevole quantità di zucchero. Una lattina di Coca Cola da 330 ml contiene 35 grammi di zucchero, ossia circa sette cucchiaini.
  • Dopo 20 minuti: Aumenta la glicemia, ossia la concentrazione di glucosio nel sangue. Quando però questi livelli si alzano troppo entra in gioco un sistema di regolazione interno che consente di mantenere costante la glicemia durante l’arco della giornata.
  • Dopo 40 minuti: Il corpo ha assorbito tutta la caffeina. Una lattina di Coca Cola da 330 ml contiene 40 mg di caffeina. Le pupille si dilatano e aumenta progressivamente il diametro pupillare.
  • Dopo 45 minuti: Aumenta la produzione della dopamina, l’ormone del piacere, stimola i centri del piacere del cervello oltre che a svolgere un ruolo importante nel controllo dei movimenti, dell’umore, dell’attenzione, del sonno, della motivazione e della memoria.
  • Dopo 60 minuti: Se non si assume acqua a sufficienza l’organismo può andare incontro a una disidratazione. Terminato il picco glicemico ci sarà quindi un calo vertiginoso degli zuccheri.

Considerazioni finali

Le bibite zero non possono in alcun modo sostituire l'acqua. Sebbene il consumo occasionale di bibite gassate senza zucchero non sia necessariamente dannoso, farne un’abitudine al posto dell’acqua può avere conseguenze a lungo termine sulla salute dentale, sulla digestione e potenzialmente sul metabolismo.

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