L’analisi della composizione corporea è un elemento determinante nella valutazione dello stato nutrizionale e della salute generale di un individuo. Sono numerosi i lavori scientifici che indicano la Composizione Corporea come uno strumento indispensabile per la valutazione dello stato nutrizionale e per per la conseguente stima dei fabbisogni nutrizionali nell’uomo.
Cos'è la Composizione Corporea?
La composizione corporea consente di misurare e quantificare oggettivamente e accuratamente la proporzione dei diversi “componenti” che costituiscono il corpo umano e che sono macroscopicamente divisi in massa grassa (FM = Fat Mass) e massa magra (FFM = Fat Free Mass) secondo il cosiddetto “Modello Bicompartimentale”.
- Massa Magra (FFM): Comprende tutta la massa corporea priva di grasso ossia i muscoli, le ossa, il sangue, gli organi ecc.
- Massa Grassa (FM): Si riferisce alla quantità totale di grasso corporeo e comprende sia il grasso primario o essenziale sia il grasso secondario o di deposito.
Il grasso essenziale è quello necessario per la sopravvivenza e lo svolgimento di funzioni cruciali come la protezione degli organi interni e la regolazione ormonale. Il grasso di deposito invece costituisce l’eccesso di grassi accumulati soprattutto a livello del sottocute. La FFM è costituita per il 73% da acqua e dal 20% da proteine. La FM è invece costituita dal 10-14% da acqua, dal 2-2,6% da proteine e dall’82.88% da grassi.
Acqua Corporea Totale (TBW)
La TBW costituisce il 60%-62% del peso corporeo nell’uomo e il 56%-58% nelle donne. Come abbiamo detto poco sopra inoltre essa costituisce circa il 73% della massa magra.
- Acqua Intracellulare (ICW): È invece la principale componente delle cellule e interviene nel loro metabolismo e nelle funzioni cellulare. Costituisce circa il 60% della TBW e può andare incontro a contrazioni con l’età o in caso di squilibri osmotici.
- Acqua Extracellulare (ECW): Invece costituisce circa il 40% della TBW e comprende l’acqua presente nel liquido interstiziale, l’acqua plasmatica, l’acqua linfatica e l’acqua transcellulare (costituita dai fluidi sinoviali, biliari, intraoculari, pericardici, intrapleurici, gastrointestinali ecc..).
Tecniche di Valutazione della Composizione Corporea
I parametri misurabili con l’analisi della composizione corporea sono quelli che sono stati indicati poco sopra. Le tecniche adottabili per la valutazione della composizione corporea sono diverse. Tra queste troviamo sicuramente la Densitometria Total Body (DEXA) che utilizza l’emissione di raggi-x per analizzare massa ossea, massa grassa e massa magra e che è stata per anni la tecnica gold standard per la validazione di altre metodiche.
Plicometria
E’ una tecnica utilizzata per misurare lo spessore delle pliche cutanee in diverse parti del corpo al fine di quantificare tramite una stima la percentuale di grasso corporeo. Uno dei pionieri nell’uso della plicometria nell’analisi della composizione corporea è stato il Dr. Alber R. Bisogna imparare a sviluppare la sensibilità di rilevare le pliche senza commettere errori di misura, o meglio: riducendoli al minimo. Le diverse pliche rilevabili hanno significati prognostici importanti.
- Plica Sottoscapolare: per esempio è un importante predittore della massa grassa totale, della pressione arteriosa e dei lipidi plasmatici.
- Plica Addominale: invece può essere un ottimo marker predittivo di malattie metaboliche (diabete) o cardiovascolari (ipertensione).
I rapporti tra le varie pliche invece indicano la “tipologia di ingrassamento” del soggetto.
Bioimpedenziometria (BIA)
La Bioimpdenziometria compare nei lavori scientifici dei primi del ‘900 ma il suo sviluppo concreto come un metodo analitico vero e proprio nell’analisi della composizione corporea risale intorno al 1980. La Bioimpdenziometria è una tecnica di analisi della composizione corporea che consente di stimare la percentuale di grasso corporeo, la massa magra e il contenuto di acqua corporea. Il termine “Bioimpdenziometria” contiene la parola “impdenza” che sta ad indicare l’opposizione di un circuito al passaggio di una corrente elettrica alternata. Il suo principio di funzionamento si basa sulla misura di due parametri che, insieme, costituiscono di fatto i componenti dell’impdenza su cui si basa la metodica: parliamo della Resistenza elettrica e della Reattanza del corpo umano quando viene attraverso da una corrente elettrica a bassa intensità.
- Resistenza (R): È, di fatto, la resistenza che i fluidi corporei oppongono al flusso della corrente elettrica che viene fatta scorrere in essi dal bioimpdenziometro. I tessuti che contengono più acqua (quindi i tessuti magri) conducono meglio l’elettricità e, dunque, hanno una resistenza minore. Quindi questo parametro è inversamente proporzionale alla quantità di acqua presente nel corpo: più è alta la resisenza meno acqua ci sarà nel corpo).
- Reattanza (Xc): È la resistenza messa in atto dalle membrane cellulari e dai tessuti capaci di immagazzinare energia (che funzionano come se fossero dei “condensatori” dal punto di vista elettronico) al flusso di corrente a bassa intensità che attraversa il corpo. La membrana cellulare funziona come una barriera selettivamente permeabile e quando essa è integra oppone maggiore resistenza al flusso di corrente.
La Resistenza e la Reattanza possono essere messe tra di loro in relazione tramite l’Angolo di Fase che, in un individuo sano può variare tra i 6° e gli 8°. L’angolo di fase è rappresentato come un vettore (Vettore di Impedenza) che è proprio il vettore individuato dai valori di R e di Xc. Valori bassi dell’angolo di fase possono indicare la presenza di patologie di varia natura oppure di ritenzione idrica o di un aumentato stato catabolico.
Analisi BIA Convenzionale
Generalmente i bioimpedenziometri forniscono due tipi di analisi: analisi vettoriale (BIVA) e analisi convenzionale (BIA). L’analisi BIA convenzionale è un tipo di analisi in grado di restituire stime quantitative dei principali parametri rilevanti della composizione corporea ottenuti tramite equazioni predittive e modelli matematici specifici. Questa stima però assume che la massa magra del soggetto sia normoidratata cioè che contenga una percentuale di acqua standard pari a circa il 73%.
Il vantaggio di questa tecnica è che fornisce stime quantitative (cioè numeri, percentuali) dei diversi compartimenti corporei mentre lo svantaggio o il limite è che, partendo dall’assunzione appena descritta sullo stato di idratazione, può produrre errori nelle stime laddove l’idratazione non è standard.
Analisi Vettoriale (BIVA)
L’analisi vettoriale (BIVA) è una variante della bioimpdenziometria che utilizza i valori di resistenza e reattanza senza alcuna manipolazione matematica degli stessi.
Altri Indicatori
Ovviamente tra gli indicatori della composizione corporea abbiamo anche il BMI (Indice di Massa Corporea) e la misura delle circonferenze corporee che ci permettono di valutare il progresso di un piano dietetico rispetto al punto di partenza. La misura della circonferenza ci permette di calcolare anche il BAI (Body Adiposity Index) che è una misura diretta del grasso corporeo (lo vedremo in seguito). Il rapporto tra BMI e Circonferenza della Vita inoltre ci permette di stadiare una serie di rischi.
Importanza Clinica dell'Analisi della Composizione Corporea
La composizione corporea rappresenta un elemento cruciale nella valutazione dello stato nutrizionale e della salute generale di una persona. L’analisi della composizione corporea determina una serie di importanti vantaggi nello svolgimento dell’attività clinica del professionista della nutrizione. Essa infatti consente di diagnosticare e gestire l’obesità aiutando la rilevazione di condizioni ad essa associate come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro. Essa consente inoltre di monitorare attentamente nel tempo i programmi di trattamento.
L’uso combinato di tecniche di analisi come la plicometria e la bioimpedenziometria consente di ottenere una valutazione completa e accurata dello stato di salute del soggetto dal punto di vista nutrizionale.
Valori Derivati dalla BIA e Loro Significato
- Acqua totale (TBW, Total Body Water): Costituisce circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto (valore maggiore nei bambini e minore nelle donne e negli obesi, per il maggior contenuto di adipe).
- Acqua Intracellulare (ICW)
- Acqua Extracellulare (ECW)
- Massa magra (FFM, Free Fat Mass): Costituita da muscoli, ossa, minerali ed altri tessuti non grassi. Contiene approssimativamente il 73% di acqua, il 20% di proteine, 7% di minerali.
- Massa Tissutale Attiva (ATM) o Massa Cellulare (BMC)
- Massa Extracellulare (ECM)
- Massa grassa (FM, Fat Mass)
Massa Cellulare (BCM)
La massa cellulare è la componente metabolicamente attiva dell’organismo con un’alta concentrazione di Potassio. Sommando la massa cellulare (BCM) con la massa extracellulare (ECM) si ottiene il peso della massa magra. Il rapporto tra BCM e ECM indica condizioni che possono richiedere attenzione clinica. Quando il rapporto è superiore a 1 di solito si è in presenza di aumentato catabolismo o ritenzione idrica. Se il rapporto è inferiore a 0.9 si è in presenza di disidratazione.
Dalla BMC, con una formula, è anche possibile capire quale dovrebbe essere la quantità minima TEORICA che delimita il limite INFERIORE di normalità, ovvero: BCMmin in kg = Statura in cm - 100 x 0.3 (maschi) { 0.28 (femmine)}
- BCMI: è il rapporto tra la BCM e l’altezza del soggetto.
Acqua Extracellulare (ECW%)
Per quanto riguarda l'ECW% (che ricordiamo essere la percentuale d'Acqua Extracellulare), la soglia di normalità è circa il 40%, mentre valori > 45% indicano ritenzione idrica e disidratazione extracellulare.
Angolo di Fase (PA)
L’Angolo di Fase è un metodo lineare per misurare il rapporto tra la Resistenza elettrica (Rz) e la Reattanza (Xc) rilevati dall’esame bioimpedenziometrico. L’Angolo di Fase rappresenta un importante indice prognostico per monitorare la presenza e l’evoluzione dei processi infiammatori cronici. Il valore dell’Angolo di Fase dipende anche dal sesso del paziente analizzato.
L'Angolo di fase diminuisce quando la BCM (Massa Cellulare) si riduce e risulta molto utile per l'interpretazione dello stato di nutrizione; ATTENZIONE! La sua diminuzione può essere causata dall'aumento della ECW per disturbi del bilancio idrico; l'angolo di fase di un giovane ben nutrito e ben idratato va dai 6 agli 8 gradi.
- PA: è il rapporto tra resistenza e reattanza.
Scambio Sodio/Potassio (Na/K)
Sodio e potassio sono gli elettroliti più presenti nei fluidi corporei.
- Na/K: scambio sodio/potassio: sodio e potassio sono gli elettroliti più presenti nei fluidi corporei.
Applicazioni Pratiche della BIA
La BIA, dalla sua invenzione fino ai giorni nostri, ha subìto numerosi modifiche di tipo tecnico e applicativo; ad oggi, quella più utilizzata è la tecnica tetra polare. "sono applicati quattro elettrodi cutanei, una coppia sul dorso della mano (preferita la destra), di cui uno sull'articolazione metacarpo - falangea del III dito (elettrodo iniettore) e l'altro sull'articolazione radio-ulnare (elettrodo sensore), e una coppia sul dorso del piede omolaterale, di cui uno sull'articolazione metatarso - falangea del III dito (iniettore), e l'altro sull'articolazione tibiotarsica (sensore).
Il paziente, supino, non a contatto con elementi metallici, può tenere scoperti solo mano e piede ipsilaterali, con arti inferiori divaricati di 45° e arti superiori abdotti di 30° per evitare contatti cutanei con il tronco; i cavetti dell'analizzatore sono collegati con pinzette agli elettrodi".
Esempi di Utilizzo
- Il grafo R-Xc (il Biavector) può essere utilizzato per capire se un soggetto, in prima visita, con pressione alta (misurata con sfigmomanometro) è un iperteso essenziale (ipertensione primaria) oppure secondario. Questo ci potrebbe far capire se il soggetto può ridurre l’ipertensione attraverso un diuretico o un percorso nutrizionale adeguato oppure abbia bisogno di interventi di altro tipo (farmacologico).
- L’utilizzo della Bioimpedenziometria Vettoriale in pazienti sottopeso è un utile strumento per distinguere delle “magre” finalizzate ad una performance, allo sport, come le ginnaste, d’élite e sub élite, rispetto a “magre” legate a DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), come le anoressiche. Cosa che la Clinica classica, l’occhio, il centimetro, la semplice bilancia, non riuscirebbe a distinguere.
Considerazioni Importanti
- Un calo ponderale però non è sempre sinonimo di una diminuzione di grasso, soprattutto se si verifica in poco tempo: con un’alimentazione incontrollata, troppo restrittiva e non equilibrata, si rischia di perdere solo acqua e massa cellulare!
- D’altro canto, spesso la carenza di massa muscolare rallenta ed ostacola la perdita di peso, quindi l’attività fisica, mirata, diventa necessaria per raggiungere gli obiettivi prefissati!
- Il BIA test consente di valutare un altro parametro importantissimo nello sport, soprattutto in quello di resistenza (sport di endurance): lo stato di idratazione. Quando lo stato di idratazione extracellulare pre-gara o pre-allenamento è ottimale (circa 45%) esiste un rischio minore di disidratazione, di eventi traumatici muscolari e una maggiore velocità di recupero delle condizioni fisiche ottimali.
- Anche in condizioni di idratazione e temperature ottimali, comunque nei soggetti magri e con una buona massa muscolare la massa grassa viene stimata più alta di quella che realmente è.
- È meglio evitare di effettuare la BIA dopo o anche il giorno successivo rispetto all’allenamento, dato che l’esercizio fisico naturalmente comporta una variazione in acuto dei fluidi corporei
Limitazioni della BIA
La BIA, anche se ormai utilizzata ampiamente da biologi e personal trainer, rimane sempre e solo una stima della composizione del corpo. In alternativa allo stare disteso e all’applicazione degli elettrodi, può essere utilizzata un’apposita bilancia su cui stare in piedi a piedi scalzi e con delle componenti della stessa bilancia tra le mani.
Sicurezza della BIA
La bioimpedenziometria è un sistema non invasivo e sicuro in tutte le condizioni fisiologiche e clinico-patologiche.
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