Impedenziometria e Ciclo Mestruale: Una Guida Completa

L'impedenziometria, o bioimpedenziometria (BIA), è un esame utile per studiare la composizione corporea del paziente. È utile al nutrizionista per capire la distribuzione di acqua totale corporea (extra e intracellulare) all’interno dell’organismo, la massa grassa e magra di un corpo, oltre a quella metabolicamente attiva.

Che cos'è l'Impedenziometria?

L’impedenziometria è un esame utile a studiare la composizione corporea del paziente. L’esame è, inoltre, utile ad effettuare la misurazione del metabolismo basale e la valutazione dello stato nutrizionale.

I risultati vengono forniti da strumentazioni che offrono dati indiretti basati su calcoli algoritmici. Questo vuol dire che i risultati non sono frutto di rilevazioni dirette sul corpo del paziente ma sono “stime” molto dettagliate e precise calcolate sulla base di diversi fattori.

L’esame misura l’impedenza di una leggerissima corrente che passa all’interno del corpo umano. L’impedenza non è altro che una grandezza che misura l’opposizione di un corpo al passaggio di corrente elettrica.

Il passaggio di questa corrente è influenzato dalla presenza di acqua all’interno del corpo (presenza d’acqua che è diversa tra massa grassa e massa magra). Misurando ed elaborando questi dati da apposite apparecchiature, il nutrizionista ottiene risultati in merito allo stato nutrizionale del soggetto.

Come Funziona l'Esame di Bioimpedenziometria?

La BIA si basa sul principio che le diverse tipologie di tessuto esprimono una conduttività elettrica specifica, tale da renderle riconoscibili. Tutte le strutture biologiche oppongono una forza al flusso di correnti continue o alternate che le attraversano, generando una impedenza.

L’impedenza (Z), misurata dal bioimpedenziometro, dipende da resistenza (Rz) e reattanza (Xc). In particolare l’acqua è un ottimo conduttore di corrente elettrica (bassa resistenza), le cellule funzionano come dei condensatori che accumulano e sfasano la corrente (reattanza), mentre il grasso e le ossa sono cattivi conduttori (alta resistenza).

La resistenza è inversamente proporzionale alla quantità di fluidi corporei (più ce ne sono e minore è Rz), mentre la Reattanza dipende essenzialmente dalla Massa Cellulare Attiva (ATM) o Body Cellular Mass (BCM).

La tecnica è tetrapolare: «Si basa sulla applicazione di quattro elettrodi cutanei, una coppia sul dorso della mano e l’altra sul dorso del piede - spiega la dottoressa Bongiovanni -. Due di questi elettrodi forniscono corrente alternata a bassissimi livelli di intensità e alta frequenza, mentre gli altri due rilevano la corrente che ha attraversato le strutture biologiche.

La misura viene effettuata posizionando una coppia di elettrodi sul dorso della mano ed un’altra coppia sul dorso del piede del soggetto (tecnica tetra-polare mano-piede); gli elettrodi sono collegati, grazie a dei morsetti, allo strumento di misurazione.

Parametri Misurati

  • BCM: massa cellulare, è la componente metabolicamente attiva dell’organismo (principalmente i muscoli).
  • TBW: total body water, ovvero l’acqua totale presente nell’organismo.
  • ECW: acqua extracellulare, comprende i fluidi corporei (plasma, linfa) e i liquidi interstiziali.
  • ICW: acqua intracellulare.
  • MB (METABOLISMO BASALE): è la spesa energetica del nostro organismo per le funzioni vitali, in assenza di attività fisica.

Quando è Necessario Fare l'Impedenziometria?

La bioimpedenziometria è fondamentale per il nutrizionista per valutare lo stato nutrizionale del paziente. Può essere molto utile allo specialista per stilare una corretta terapia alimentare.

Regimi alimentari personalizzati ad hoc devono, per forza di cose, tenere conto di questo genere di esame e non basarsi semplicemente su parametri antropometrici (peso, e altezza) e dati anagrafici (età della persona).

L’esame può essere utile per analizzare e personalizzare il proprio percorso in base alle esigenze specifiche di ognuno: «La BIA è infatti indicata per soggetti che stanno seguendo un percorso dietoterapico per aumento o calo del peso - continua la dottoressa Bongiovanni - ma anche per soggetti sportivi che desiderano migliorare le loro performance ottimizzando le proprie capacità fisiche, donne in gravidanza a rischio di gestosi, soggetti in convalescenza da ospedalizzazione recente, soggetti fragili o a rischio di malnutrizione».

Come Prepararsi all'Esame Impedenziometrico?

La misurazione tramite impedenziometria è condizionata da alcuni fattori. La maggiore o minore presenza d’acqua all’interno dell’organismo influenza i risultati. Avere una normale idratazione del proprio corpo è fondamentale per una corretta rilevazione dei dati.

Per la perfetta esecuzione dell’esame, attenersi alle seguenti istruzioni:

  • Non assumere bevande alcoliche nelle 12 ore precedenti l'esame.
  • Non eseguire attività fisica intensa nelle 12 ore precedenti l'esame.
  • Non effettuare sauna nelle 12 ore precedenti l'esame.
  • Non assumere liquidi nelle 2 ore precedenti l'orario dell'esame.
  • Non assumere cibi di qualsiasi tipologia nelle 2 ore precedenti l'orario dell'esame.
  • Il giorno dell'esame non applicare sulle mani e sui piedi sostanze untuose (creme, olii...).
  • Il giorno dell’esame indossare scarpe e calze facilmente rimovibili (NON indossare calze contenitive a compressione graduata difficili da rimuovere).
  • Rimuovere eventuali gioielli o monili metallici presenti su braccia, caviglie e corpo (es. bracciali, collane, anelli e orologi).
  • È importante portare con sé tutta la documentazione relativa all'eventuale patologia in essere.

Per questo motivo, prima di eseguire questo esame è preferibile essere a digiuno da almeno 4 ore ed evitare di aver fatto attività fisica, essendo due condizioni che vanno ad incidere sull’idratazione del corpo.

Ciclo Mestruale e Impedenziometria

Stesso discorso se si è in presenza di ciclo mestruale, altro fattore che condiziona la presenza di acqua nell’organismo. Il ciclo mestruale comporta variazioni fisiologiche della BIA per la possibile espansione premestruale della ECW e per l’aumento della temperatura corporea e cutanea causata dall’effetto termogenico del progesterone.

Se siete donne, avrete notato che ci sono dei giorni del mese in cui l’ago della bilancia sale un pochino. Non preoccupatevi, ci può essere un aumento più o meno significativo del vostro peso in relazione al ciclo mestruale.

Non può essere eseguito durante il ciclo mestruale, ma se avete la possibilità di fare un esame bioimpedenziometrico proprio in quei giorni particolari, care donne, noterete che non è un aumento della massa grassa a far innalzare l’ago della bilancia, bensì una variazione dell’acqua intra ed extra cellulare!

Per le donne: avvisare l'operatore se il ciclo mestruale è in atto.

Tipologie di Analisi Bioimpedenziometriche

Il metodo di analisi bioimpedenziometrica più diffuso e routinario è quello della impedenza bioelettrica convenzionale, detta anche BIA convenzionale, che presenta alcuni significativi vantaggi legati alla non invasività, alla rapidità di esecuzione e al costo relativamente.

Vi sono poi altre due tipologie di analisi bioimpedenziometriche che sono particolarmente consigliate nei casi in cui sia necessaria una valutazione più accurata e in quelli in cui i pazienti richiedono attenzioni maggiori.

Impedenza Bioelettrica Convenzionale (BIA Convenzionale)

È il metodo routinario utilizzato più comunemente per ottenere la quantificazione delle percentuali di massa grassa e massa magra del corpo. Si basa sull’assunto che la massa magra è mediamente costituita dal 73% di acqua. Pertanto, una volta acquisita la stima dell’acqua totale corporea (TBW = total body water), analizzando il differente comportamento dei tessuti al passaggio dell’elettricità, si può facilmente ricavare per sottrazione la percentuale di massa grassa.

Impedenza Bioelettrica Spettroscopica

Da questo metodo di valutazione si ricavano molteplici dati: la stima dell’acqua corporea (TBW), dell’acqua extracellulare (ECW = extracellular water) e intracellulare (ICW = intracellular water) e da queste le percentuali di massa grassa e di massa magra e la massa cellulare corporea (BCM = body cell mass). Rispetto alla BIA convenzionale, l’impedenza bioelettrica spettroscopica ha il vantaggio di offrire una valutazione più precisa e articolata, ma presenta il difetto di avere un costo elevato e di richiedere circa 15 minuti per effettuare una misura completa.

Analisi Bioelettrica Vettoriale dell’Impedenza (BIVA)

La BIA VETTORIALE è una metodologia di analisi impedenziometrica messa a punto nella seconda metà degli anni ’90, che utilizza modelli vettoriali e si basa sulle proprietà elettriche dei tessuti senza l’utilizzo di costanti, equazioni e peso corporeo.

Queste sue caratteristiche, unitamente al costo contenuto e alla rapidità di esecuzione, rendono la BIVA la tipologia di analisi bioimpedenziometrica maggiormente utilizzata per tutti quei pazienti che presentano alterazioni delle funzionali renali e/o cardiache, oppure che si trovano in condizioni di estrema malnutrizione, nonché per i pazienti oncologici e neurolesi, che potrebbero avere difficoltà ad interagire correttamente o a sopportare esami troppo lunghi.

Controindicazioni

«L’esame è rapido e indolore - ribadisce la dottoressa Bongiovanni - e non ha controindicazioni. Non può essere eseguito durante il ciclo mestruale e dai portatori di pacemaker, e richiede il digiuno da solidi e liquidi da almeno quattro ore.

Non ci sono controindicazioni maggiori ma l'esame è sconsigliato ai portatori di pace-maker, defibrillatori e placche metalliche intracorporee.

La corrente che viene trasmessa dagli elettrodi è debolissima ed ad alta frequenza, totalmente impercettibile per il paziente e innocua da ogni punto di vista.

Analisi della Composizione Corporea e Ciclo Mestruale: Uno Studio

Ogni mese, il corpo femminile attraversa naturali fluttuazioni ormonali legate al ciclo mestruale. È noto che queste variazioni possono provocare sintomi soggettivi come gonfiore, sensazione di ritenzione idrica e cambiamenti nel peso corporeo. Ma quanto influenzano realmente le misurazioni oggettive della composizione corporea?

Uno studio caso-controllo ha cercato di rispondere con dati alla mano, analizzando l’impatto del ciclo mestruale sulle stime di composizione corporea ottenute tramite tre tecniche diverse: BIA, pletismografia a spostamento d’aria (ADP) e plicometria (CAL). Le misurazioni della composizione corporea sono state effettuate in quattro momenti chiave del ciclo mestruale: mestruazione, fase follicolare tardiva, ovulazione e fase luteinica tardiva.

Questo studio contribuisce a sfatare un mito diffuso e fornisce un’ulteriore conferma dell’affidabilità delle metodiche di valutazione della composizione corporea, anche nel contesto delle complesse dinamiche ormonali femminili.

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