Sushi e Colesterolo: Cosa Devi Sapere

Il sushi è un piatto originario del Giappone, a base di riso, pesce, alghe, vegetali e uova; il termine "sushi" indica innumerevoli preparazioni a base di riso ma, al di fuori del suo luogo d'origine, il termine sushi viene spesso malinterpretato ed associato al pesce crudo o ad altre preparazioni giapponesi non assimilabili.

Il sushi è costituito da prodotti crudi, cotti o marinati, può essere legato da una striscia di alga, arrotolato nel riso o associato al tofu; si tratta di una vasta gamma di preparazioni che differiscono sia per ingredienti che per la tecnica di preparazione e le guarnizioni presenti nel piatto.

I Benefici Nutrizionali del Sushi

In generale quindi, il sushi è un’importante fonte di proteine, contiene poche calorie ed è estremamente saziante. Grazie all’alta percentuale di omega-3 in esso contenuto, aiuta a prevenire il cancro e difende l’organismo dalle malattie cardiovascolari. Favorisce poi l’assimilazione di ingredienti non diffusi nella dieta mediterranea come rafano, zenzero e radici che fanno benissimo alla salute. In ultimo, il sushi fa bene all’umore - cosa specialmente utile in questo periodo - grazie alla presenza di semi di sesamo e avocado, un antidepressivo naturale.

Il pesce è una straordinaria fonte di proteine, iodio e vitamine. Inoltre, è uno dei pochi alimenti con buoni livelli di vitamina D. Riguardo l’alga nori, questa viene utilizzata - in quantità minima - per arrotolare il pesce. Questo tipo di alga è uno dei vegetali più ricchi di proteine in assoluto, paragonabile alla soia.

Per quando riguarda invece wasabi e zenzero: il primo è ricavato da una specie di ravanello giapponese ed è ricco di antiossidanti e nutrienti antibatterici, è stato inoltre dimostrato come il wasabi agisca come antinfiammatorio e anticancro.

Sushi e Dieta: Consigli Utili

Il sushi infatti è un piatto ipocalorico: il riso garantisce il giusto apporto di carboidrati complessi, mentre il pesce, utilizzato crudo, mantiene tutte le sue proprietà. Per iniziare ti consigliamo la zuppa di miso. Questa zuppa infatti ha pochissime calorie e, cosa molto importante, ha un alto potere saziante.

Ti piace il sashimi? Bene, puoi mangiarne a volontà. Vista l’assenza del riso, il sashimi è l’ideale se sei a dieta. Odori la tempura? Brutte notizie, devi evitarla. Resisti alla tentazione della salsa piccante: la salsa piccante contiene molti grassi, quindi sarebbe meglio evitarla. La salsa di soia invece è molto leggera, ma contiene grandi quantità di sodio. Il nostro consiglio in questo caso?

Prima di ordinare ricorda di evitare gli alcolici e le bevande zuccherate: scegli l’acqua o, ancora meglio, il tè verde. Non abbiamo la presunzione di pensare di sostituirci ad un dietologo ma se segui i nostri consigli non sarà certo un sushi con gli amici a mettere a repentaglio la tua dieta. Hai ancora dei dubbi? Vieni nel nostro ristorante e chiedi informazioni al nostro staff.

Valori Nutrizionali del Sushi

Quantificare le caratteristiche nutrizionali del sushi non è un'impresa facile; come si può dedurre dal paragrafo precedente, il sushi rappresenta centinaia di combinazioni diverse tra loro, pertanto, descriverle singolarmente risulterebbe un'impresa certosina ed abbastanza priva di senso.

Cercheremo invece di illustrare un quadro sufficientemente esaustivo degli ingredienti principali che (più frequentemente in Italia) vanno a costituire il sushi:

  • Riso bianco (sushi-meshi): si tratta di una varietà di riso a grano corto preparato secondo un processo particolare con l'aggiunta di sake (distillato di riso), kombu, zucchero e sale; le caratteristiche nutrizionali rimangono più o meno le stesse di qualsiasi riso bianco, pertanto, il sushi-meshi si caratterizza per un elevato apporto energetico derivante prevalentemente da Carboidrati complessi.
  • Alga (nori): è un'alga coltivata e raccolta in Giappone; subisce un procedimento di raschiatura, pressatura ed essiccazione, per essere successivamente tostata e confezionata. Il nori è un alimento del quale si è discusso molto negli ultimi anni; si tratta di un'importante fonte proteica (con prevalenza dell'amminoacido arginina), vitaminica (vit. C, vit. A, vit. PP ed acido folico) e di iodio (I).
  • Frittata (tamagoyaki): in alcune preparazioni viene impiegata una frittata "quadrata" al posto del nori; l'apporto nutrizionale è quello dell'uovo intero, pertanto si caratterizza per un discreto quantitativo proteico, una notevole percentuale di grassi saturi e di colesterolo, buone quantità di ferro, zolfo, vitamina A, biotina, vit. D, vit. E, vit. B2 e vit B12.
  • Pesce crudo (prodotti ittici): nel nostro paese, i pesci crudi maggiormente utilizzati per la preparazione del sushi sono: orata, branzino, tonno, salmone, gambero, seppia, polpo cotto (a volte palamita e sgombro o lanzardo). Si tratta di ingredienti che mediamente si accomunano per l'apporto energetico moderato e buone quantità proteiche, un ridotto contenuto lipidico e caratterizzato da una discreta percentuale di grassi polinsaturi.
  • Verdura, frutta ed ortaggi: prevalentemente rafano, avocado, cetrioli, prugne e pochi altri. L'avocado è un frutto altamente calorico a causa dell'apporto significativo di grassi, ma anche in questo caso il suo contributo non è sufficiente ad incidere sensibilmente sul bilancio nutrizionale del piatto.
  • Tofu: è un prodotto comunemente chiamato formaggio di soia; in effetti viene praticamente caseificato a partire dal latte di soia che, essendo un derivato leguminoso, vanta caratteristiche tutt'altro che paragonabili a quelle dei formaggi derivati dal latte animale. Il tofu è estremamente poco calorico rispetto ai comuni prodotti della caseificazione, inoltre, apporta una buona razione proteica accompagnata da un'altrettanto buon quantitativo lipidico, costituito prevalentemente da grassi insaturi ma assolutamente privo di colesterolo, al contrario ricco di lecitina (fosfolipide ad azione ipocolesterolemizzante).
  • Condimenti: sono generalmente costituiti da salsa di soia, pasta di rafano verde (wasabi), zenzero sott'aceto (gari), shiso e vino dolce di riso (mirin). Non possiedono caratteristiche nutrizionali particolari da segnalare (viste le porzioni d'utilizzo tipiche dei condimenti) se non l'elevato apporto di sodio contenuto nella salsa di soia.

Il sushi rappresenta un gruppo di preparazioni a ripartizione macronutrizionale prevalentemente caratterizzata da carboidrati, in quanto il riso è sempre presente in buone quantità; si evidenziano anche proteine ad alto valore biologico derivanti dalla carne, dal pesce e dalle uova, e lipidi di qualità mista, sia saturi che insaturi con un notevole apporto di acidi grassi essenziali.

Non ci sono limitazioni nelle frequenze di consumo del sushi bensì delle raccomandazioni; è opportuno integrare l'alimentazione a base di sushi con frutta ed ortaggi freschi ma soprattutto.... fare attenzione alle materie prime crude potenzialmente a rischio di parassiti del pesce.

Sushi: Calorie e Valori Nutrizionali

Amanti del sushi, armatevi di bacchette per scoprire tutti i segreti della cucina giapponese: dalle calorie delle portate a quanti huramaki mangiare se siete a dieta. Per chi affronta una dieta ipocalorica, mangiare sushi è caldamente consigliato specialmente se si opta per il sashimi, ossia il solo pesce crudo senza riso. Le calorie sono limitate e i valori nutrizionali molto elevati.

I classico nigiri sushi, formato dal riso con listarelle sottili di pesce crudo, che può essere tonno, salmone, branzino o gambero ha circa 50 calorie per pezzo, varia a seconda del tipo di pesce. L’hosomaki, piccoli cubetti di riso arrotolati con alga Nori sulla parte esterna e con un piccolo pezzetto di pesce crudo all’interno, contiene invece per pezzo 25 calorie circa. Gli Uramaki in media contengono 40 calorie al pezzo anche se varia a seconda del pesce e degli ingredienti all’interno e soprattutto della loro cottura. Se siete a dieta evitate gli Ebiten (gambero fritto all’interno). In tutti i casi non eccedete con il riso per non esagerare con la quantità di carboidrati, prediligete quindi sushimi ed evitate, naturalmente la tempura.

Qui sotto trovi un riassunto dei valori nutrizionali dei principali prodotti che consumi dal Giapp:

Sushi (1 pezzo) Calorie Carboidrati Zuccheri Proteine Grassi
Nigiri al salmone 55 9 2 2 3
California Roll 42 6 1 1 1.5
Uramaki 32 6 0 1 0.5
Hossomaki 29 5 0 1 0.4
Temaki salmone 120 23 4 4 0.3
Tempura di Gamberi 72 10 0 3 12

Ciò nonostante, il sushi è di per sé un piatto sano ed equilibrato. Contiene infatti: Una parte di carboidrati dati dal riso con cui è fatto, l’aceto di mele e lo zucchero che mettono per legare l’impasto, Una porzione di proteine date dal pesce, Una dose di grassi, soprattutto polinsaturi (omega 3) del pesce e, talvolta, dai semi di sesamo che si trovano su alcuni pezzi (omega 6).

Benefici e Rischi del Sushi

Punti a Favore del Sushi

Amanti del sushi rallegratevi! I grassi forniti dalle vostre amate palline di riso sono fonti buone. Gli acidi grassi polinsaturi aiutano la salute del nostro cuore e a regolare i livelli di colesterolo. Se ne rispettiamo le dosi poi, il tipico piatto giapponese fornisce le quantità di calorie ideali per il mantenimento di una dieta sana.

Oltretutto il pesce, essendo servito crudo nella maggior parte dei piatti proposti, mantiene le sue caratteristiche. Salmone, tonno, branzino, sono infatti tra i pesci più ricchi di Omega 3! Il problema è che questi preziosi grassi vengono spesso degradati (in gergo tecnico irranciditi) durante le cotture ad alte temperature. Perdono così i loro benefici. Consumarli crudi evita questo rischio: riusciamo così ad assimilarli interi e pieni di potenziale benefico!!

Punti a Sfavore del Sushi

Arriviamo al tasto dolente e al nocciolo della questione del giorno. Il sushi quindi posso mangiarlo?? Dipende, non da come ma da QUANTO ne mangi.

Abbiamo detto che ogni pezzo fornisce in media 50kcal, 10-15g di carboidrati, 3-4g di proteine e 1-2g di grassi buoni. Per quanto pochi e bilanciati sembrino questi fattori il troppo stroppia. È facile arrivare a mangiare 20 pezzi senza accorgersene! La formula “all-you-can-eat” a prezzo fisso, la compagnia, la facilità e velocità con cui arrivano solitamente i piatti, il weekend, il fatto che il riso non sazia subito (di solito ci si sente rotolare solo alla fine dell’abbuffata o dopo alcune ore), ci fanno perdere il conto delle calorie ingerite in una sera ;)

Alcuni ristoranti poi fanno sorgere qualche dubbio sulla pulizia e qualità della materia prima. L’Eschierichia Coli e le Salmonelle ad esempio sono i principali batteri che si rischia di trovare nel pesce crudo.L’Unione Europea ha stilato una normativa che prevede l’obbligo di abbattitori in tutti i ristoranti.

Un altro fattore negativo: la salsa di soia. Oltre a ciò, 100g del liquido nero hanno ben 5g di sale, pari al 1000% della razione giornaliera raccomandata (10 volte tanto!!). E’ quindi sconsigliatissima in chi soffre di ipertensione o ritenzione idrica.

Consigli per un Consumo Sicuro e Salutare

Ecco alcuni consigli per il consumo del piatto nipponico per eccellenza senza rischi!

  • Mangiare sushi non è un delitto, ma la quantità fa la differenza! Evita di mangiarlo in all-you-can-eat in cui non hai freni. Scegli un buon ristorante con menù alla carta. Spenderai un po’ di più ma mangerai il giusto!
  • Oltre al pesce con il riso ordina un contorno di verdure. Quelle giapponesi fatte con il Wok o alla piastra o al vapore sono gustosissime! Di solito non vengono aggiunti grassi in cottura e ti aiutano a saziarti prima e in modo sano.
  • Scegli ristoranti di fiducia. Evita luoghi in cui non c’è molta gente. I ristoranti non all-you-can-eat hanno prodotti di qualità e sono più controllati.
  • Cerca di ordinare solo uno o due piatti di sushi, ricorda che un pezzo ha circa 50kcal e con 10 sei già a 500!
  • Vai a mangiare sushi una volta o due al mese, facendola diventare un’occasione speciale e non una routine.

La Cucina Giapponese e il Colesterolo

Il colesterolo alto è una condizione che può portare a gravi problemi di salute come malattie cardiache e ictus. Una delle principali strategie per gestire il colesterolo alto è attraverso una dieta equilibrata e salutare. Tuttavia, può essere difficile capire quali alimenti siano adatti per chi ha il colesterolo alto, soprattutto quando si tratta di cibi esotici come il sushi.

Il pesce, ingrediente principale del sushi, è generalmente considerato un alimento salutare per il cuore, grazie al suo alto contenuto di acidi grassi omega-3. Tuttavia, alcuni tipi di pesce possono avere un alto contenuto di colesterolo. Inoltre, alcuni tipi di sushi possono includere ingredienti come maionese o salsa di soia, che possono aumentare il contenuto di grassi e sodio.

Se hai il colesterolo alto e vuoi mangiare sushi, ci sono alcuni consigli che puoi seguire. Prima di tutto, scegli tipi di sushi con pesce a basso contenuto di colesterolo, come il tonno o il salmone. Evita il sushi con ingredienti ad alto contenuto di grassi, come la maionese o l’avocado. Inoltre, limita il consumo di salsa di soia, che è alta in sodio.

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