Formaggio Caprino: Valori Nutrizionali, Colesterolo e Benefici

In Italia, i formaggi di capra godono di una minor popolarità rispetto a paesi limitrofi come la Francia, ma è tempo di scoprire i segreti di questi gustosi prodotti caseari. I formaggi caprini sono prodotti con il latte di capra, o con un misto di latte vaccino e caprino (ma deve essere chiaramente indicato in etichetta) e ciò che li contraddistingue, a parte il gusto intenso e deciso dai formaggi di latte vaccino, sono le loro grandi proprietà benefiche.

Proprietà e Benefici del Formaggio di Capra

Quando si entra nel merito di proprietà e benefici del formaggio di capra si apre un mondo ai più sconosciuti. Il formaggio fatto con latte di capra è ricco di principi attivi che si occupano dei tessuti dell’organismo accelerandone il metabolismo. Le loro proprietà benefiche sono varie e dipendono dalla produzione, dalla stagionatura e dalla razza di capra allevata.

Tra le tante ragioni per cui si consuma il formaggio caprino ci sono sicuramente la sua alta digeribilità, per cui è particolarmente consigliato a chi soffre di intolleranza al lattosio, ma anche la bassa percentuale di grassi, per cui è invece consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia. Inoltre, è ricco di fermenti lattici, ma povero di caseina per questo è altamente digeribile. Essendo ricco di nutrienti, il formaggio di capra è particolarmente adatto nell’alimentazione infantile.

Formaggio di Capra e Colesterolo

Una delle preoccupazioni più comuni riguarda il contenuto di colesterolo. Contrariamente a una credenza popolare, il formaggio di capra contiene colesterolo. In media, 100 grammi di formaggio caprino stagionato apportano circa 70-90 mg di colesterolo, a seconda del tipo e del grado di stagionatura.

Nonostante le calorie del latte di capra siano più alte rispetto a quelle contenute nel latte vaccino, nel dettaglio i suoi grassi sono migliori, perché sono di dimensioni minori e quindi più facilmente digeribili; inoltre, ha un contenuto minore di colesterolo, e la sua particolare composizione fa sì che non si verifichi un innalzamento di quest’ultimo nel sangue. Ciò è possibile perché il latte di capra contiene degli acidi grassi a catena corta, che inibiscono l’accumulo del colesterolo e ne favoriscono invece la mobilizzazione dai depositi.

Con una percentuale di grassi contenuta tra il 2,7% e il 2,9%, questi formaggi offrono gusto e una scelta nutrizionale equilibrata. Questo fa dei formaggi di capra una scelta preferibile, rispetto ai formaggi vaccini, per coloro che cercano di gestire i livelli di colesterolo.

Il nostro organismo è complesso e l’alimentazione incide sul colesterolo per il 20% circa. Il colesterolo è un prodotto diretto del nostro organismo e, indiretto, del nostro stile di vita. Se si parla di colesterolo, insomma, non ha molta importanza quanto ne assumiamo con la dieta. É molto più importante preoccuparsi dello stile di vita nel suo complesso, non tanto di eliminare un po’ di formaggio.

In realtà puoi mangiare sia formaggi di latte vaccino che caprino, senza temere che facciano male. Bisogna accettare che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto e assumere (o non assumere) qualcosa soltanto basandosi sulle sue, vere o presunte, proprietà salutistiche potrebbe essere poco… salutare. La moderazione è una buona chiave per potersi permettere qualche sfizio.

Formaggio di Capra e Lattosio

L'intolleranza al lattosio è una realtà per molte persone. I formaggi di capra sono, almeno in Italia, un alimento consumato da una piccola parte della popolazione, probabilmente perché poco conosciuti e soprattutto poco apprezzati per il forte sapore che li caratterizza: invece, in paesi vicino al nostro come la Francia, i formaggi caprini sono tra i formaggi più consumati sul territorio nazionale.

Nonostante ciò, è importante notare che il formaggio di capra non è completamente privo di lattosio. Abbiamo scritto un articolo sul blog per parlare di lattosio. Per quanto riguarda i grassi, invece, hai sbirciato la quantità di queste sostanze contenuta nei due tipi di latte, nelle tabelle nutrizionali più in alto? Tutto sta nella quantità….

Varietà di Formaggi Caprini

Dire formaggio di capra è piuttosto generico perché ne esistono diverse varietà, proprio come quello di mucca.

  • Caprino fresco: Questo formaggio di capra è generalmente stagionato per meno di 24 ore e ha una crosta leggera.
  • Crottin de Chavignol: È forse uno dei più famosi formaggi di capra francese a pasta molle, semidura e dura a seconda del grado di stagionatura. È addizionato, a caldo, con una piccola quantità di caglio. L’affinamento dura almeno due settimane durante le quali si sviluppa la crosta fiorita bianca e blu.
  • Chebichou du Poitou: È fatto esclusivamente con latte di capra fresco e intero. La cagliata è inserita in stampi a forma di cono sul cui fondo si trovano le lettere CDP.
  • Picodon: Al latte di capra intero di mungitura si aggiunge una piccola quantità di caglio. La pasta è soda e omogenea, sprigiona i classici aromi dei formaggi di capra. Il sapore è elegante e pronunciato.
  • Robiola di Roccaverano: Si tratta dell’unica DOP italiana interamente realizzata con latte di capra. Rispetto al latte vaccino, il latte di capra contiene più ferro e calcio, per questo ha un alto potere saziante. Le sue proteine e suoi i grassi hanno una struttura molecolare meglio assimilabile dall’organismo e per questo è altamente digeribile. Il formaggio di capra è povero di colesterolo e calorie per questo è indicato nelle diete.

Il formaggio di capra con la più bassa concentrazione di colesterolo è il Caprino fresco. Questo formaggio, stagionato per meno di 24 ore, è povero di calorie, che si attestano sulle 230-250 per 100 grammi di prodotto. Un altro formaggio fresco di capra a basso contenuto di colesterolo è lo Stracchino o la Crescenza caprina.

La Feta è invece un formaggio semigrasso a base di latte di capra. Questa viene prodotta da tradizione in Grecia, ma grazie alle esportazioni è possibile trovarla anche in Italia in tutti i supermercati. Ha un basso contenuto energetico, sulle 260 kcal per 100 grammi di prodotto.

Tra i latticini freschi di capra a basso contenuto di colesterolo c’è la Ricotta. Questa viene prodotta solo a livello locale, e ha un valore energetico che si attesta sulle 170 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Più in generale, la ricotta di capra è considerata un alimento particolarmente digeribile e tollerato caratterizzato da un valore nutrizionale elevato.

La ricotta di capra è spesso considerata una scelta più salutare rispetto ai formaggi tradizionali. Si tratta, in effetti, di un latticino ottenuto non dalla cagliata del latte, ma dal siero, con un contenuto di grassi generalmente inferiore. La presenza di colesterolo nella ricotta di capra è dovuta al fatto che il siero da cui deriva conserva una parte della frazione lipidica del latte.

Tuttavia, la ricotta di capra è una fonte di grassi saturi e di colesterolo, e che l’assunzione di questi nutrienti dovrebbe essere limitata, rispettivamente, a non più del 10% delle calorie quotidiane e a un massimo di 300 mg al giorno (le raccomandazioni degli esperti per adulti in buona salute).

Yogurt di Capra

Così come il formaggio, anche lo yogurt di capra è ricco di proprietà e benefici per il nostro organismo. Lo yogurt di capra è ricco di nutrienti e sali minerali come rame, potassio, ferro e manganese. Contenendo meno lattosio di quello di mucca, lo yogurt di capra è molto più digeribile.

Consigli

Non esiste una regola universale valida per tutti, poiché il quantitativo giornaliero raccomandato dipende da diversi fattori: età, livello di attività fisica, stato di salute generale e profilo lipidico individuale. Tuttavia, per chi non presenta problematiche legate al colesterolo, un consumo di circa 30-50 grammi al giorno di formaggio di capra fresco può essere considerato adeguato all’interno di una dieta equilibrata.

Da un punto di vista scientifico, è corretto affermare che il formaggio di capra può risultare più digeribile, grazie alla diversa composizione lipidica e proteica. Tuttavia, non è privo di grassi saturi né di colesterolo, motivo per cui non può essere definito “più salutare” in senso assoluto. In presenza di colesterolo alto, la ricotta di capra rappresenta un'opzione più leggera rispetto ai formaggi caprini stagionati, grazie al contenuto inferiore di grassi saturi e colesterolo (circa 50 mg per 100 g). Tuttavia, anche la ricotta contiene una quota lipidica da considerare.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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