Carciofi e Colesterolo Alto: Un Alleato Naturale per la Tua Salute

Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. L'eccesso di colesterolo nel sangue è un problema crescente a livello globale, con il 39% della popolazione mondiale affetta da livelli anomali di colesterolo. Abbassarlo permette a chi è alle prese con l'aterosclerosi (l'accumulo di colesterolo e altro materiale nella parete delle arterie) di ridurre sia la mortalità per cause cardiovascolari sia l'incidenza di eventi pericolosi come l'infarto. Non solo, anche chi non ha ancora sviluppato i sintomi e i segni dell'aterosclerosi può trarre benefici dall'assunzione delle molecole tradizionalmente utilizzate per ridurre la colesterolemia, le statine.

Nonostante la diffusione e l'ormai nota efficacia di questi farmaci, non tutti amano l'idea di assumerli, anzi, sempre più persone propendono per l'utilizzo di alternative non-farmacologiche. Talvolta il loro desiderio è mosso da una propensione personale a non assumere farmaci, altre volte al fatto di fare già uso di molti altri medicinali. Non manca nemmeno chi riporta la comparsa di spiacevoli effetti collaterali associati all'assunzione delle statine (in particolare, dolori muscolari). E c'è anche chi ha sì valori di colesterolo al di fuori della norma, ma non corre un rischio cardiovascolare tale da portare il medico a prescrivere un trattamento farmacologico.

Fino a poco tempo fa, l'alternativa più diffusa era senza dubbio il riso rosso fermentato. Recentemente, però, la possibilità di utilizzare i suoi principi attivi (le monacoline) nella formulazione di integratori alimentari è stato sottoposto a forti restrizioni. Il motivo di tali provvedimenti è semplice: le monacoline, in particolare la monacolina K, sono sostanzialmente delle statine naturali. Non a caso la loro efficacia nella riduzione del colesterolo è fuori di dubbio.

Purtroppo, però, proprio perché sono così simili a molecole riconosciute e normate, le autorità preposte non hanno ritenuto opportuno che le monacoline potessero continuare a essere commercializzate e assunte come integratori alimentari, con tutto ciò che questo comporta anche in termini di possibili effetti collaterali. Tutto ciò non significa non avere più a disposizione un'alternativa alle statine, ma puntare su compresse o capsule a base di altri ingredienti dalle comprovate proprietà ipocolesterolemizzanti.

Fra le offerte presenti sul mercato spicca senza ombra di dubbio l'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina. Ecco come può aiutare a proteggere la salute di cuore e arterie. Noto per le sue proprietà protettive nei confronti del fegato, l'estratto di carciofo è anche un efficace alleato contro il colesterolo alto.

Le Proprietà Benefiche dell'Estratto di Carciofo

In effetti, le proprietà benefiche dell'estratto di carciofo sono note ormai da tempo, e numerosi studi hanno confermato quanto supposto in secoli di utilizzo a scopo medicinale di questo rimedio naturale. Gli effetti terapeutici del carciofo (Cynara scolymus) erano già ben noti nel XVII secolo. Il XX secolo ci ha fornito le prove delle sue proprietà stimolanti nei confronti del fegato e della cistifellea, aggiungendo qualche dettaglio in più: il carciofo può anche aiutare ad abbassare la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue) e - fatto che interessa maggiormente a chi ha il colesterolo alto - a ridurre sia i livelli di lipidi nel sangue sia lo stress ossidativo. Quest'ultimo può modificare le particelle di colesterolo rendendole più pericolose; per questo anche l'effetto antiossidante del carciofo potrebbe aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.

Un'analisi dei dati presenti nella letteratura scientifica, pubblicata nel 2018 su Pharmacological Research, è giunta alla conclusione che, per quanto riguarda i livelli di lipidi ematici, i principali effetti dell'assunzione dell'estratto di foglie di carciofo sono:

  • la riduzione del colesterolo totale;
  • la riduzione delle LDL (Low Density Lipoprotein), la forma di colesterolo ematico che aumenta il rischio cardiovascolare se presente in quantità eccessive (per questo comunemente noto come “colesterolo cattivo”);
  • la riduzione dei trigliceridi, altri lipidi che, se presenti in eccesso, aumentano il rischio cardiovascolare.

Secondo questa analisi, l'assunzione quotidiana di 2-3 grammi di estratto di foglie di carciofo permette di ridurre le LDL di una quota compresa tra 8 e 49 mg/dL e il colesterolo totale di 12-55 mg/dL. I suoi autori ipotizzano che i responsabili di questi e di altri effetti utili per ridurre il rischio cardiovascolare siano due principi attivi: l'acido clorogenico e la luteolina. L'efficacia dell'assunzione potrebbe dipendere dalla concentrazione di queste molecole; per questo è particolarmente importante affidarsi a estratti titolati (cioè contenenti concentrazioni note) in queste molecole.

Acido Clorogenico e Luteolina: Come Funzionano?

L'acido clorogenico è un composto fenolico presente in diverse varietà di frutta e verdura. I suoi effetti sui livelli di colesterolo dipendono dall'inibizione dell'enzima responsabile della sua sintesi, lo stesso che viene inibito dalle statine (la HMG-CoA reduttasi). Non solo, l'acido clorogenico inibisce anche una serie di altri enzimi coinvolti nella sintesi degli acidi grassi e nella digestione dei grassi di origine alimentare. Anche la luteina è presente in numerose specie vegetali.

Si tratta di un flavonoide cui sono state associate sia la capacità di inibire l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale e di ridurne la sintesi, sia proprietà antiossidanti nei confronti delle LDL. Questo meccanismo di conseguenza, porterebbe alla riduzione dei livelli ematici di colesterolo. Appartengono alla classe dei polifenoli, sostanze con azione antiossidante appunto. Ultima ma non per importanza, è l’azione di epatoprotezione.

Studio Clinico sull'Efficacia dell'Estratto di Carciofo

Uno studio pubblicato nel 2019 su Nutrients ha dimostrato la capacità di un estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e derivati (10-12%) e luteolina-7-glucoside e derivati (2-4%) di migliorare i parametri cardiometabolici di persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta significativamente il rischio cardiovascolare. Lo studio ha previsto che 50 individui con sindrome metabolica assumessero per 6 mesi 150 mg al giorno dell'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina-7-glucoside e che altri 50 individui, anch'essi con sindrome metabolica, assumessero per lo stesso tempo un placebo. Le analisi condotte hanno dimostrato l'efficacia dell'estratto nella riduzione dei livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL, oltre a miglioramenti in altri importanti fattori di rischio cardiovascolare (inclusi i livelli di trigliceridi nel sangue) e per la salute del fegato. Anche lo spessore intima-media della carotide (un indice di aterosclerosi) è risultato migliorato in seguito all'assunzione dell'estratto.

Sulla base di questi risultati, gli autori suggeriscono l'assunzione di un estratto di carciofo contenente il 10-12% di acido clorogenico e derivati e il 2-4% di luteolina-7-glucoside e derivati «come approccio valido e sicuro nella prevenzione e nella gestione delle alterazioni cardiometaboliche».

In un altro studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, è stato valutato l'effetto di un integratore alimentare contenente estratti di carciofo e bergamotto su fattori di rischio metabolici e vascolari in individui con livelli di colesterolo subottimali. Al termine delle 12 settimane, rispetto al gruppo placebo, il gruppo che assumeva l’integratore ha mostrato una riduzione significativa dei seguenti parametri: colesterolo totale, colesterolo LDL, trigliceridi, proteina C-reattiva ad alta sensibilità. Questo studio supporta l'uso di integratori contenenti estratti di carciofo e bergamotto come approccio sicuro ed efficace per la gestione del colesterolo e di vari disturbi cardiometabolici.

Benefici Aggiuntivi del Carciofo

Il carciofo è molto più di un semplice ingrediente gustoso per le tue ricette. I carciofi sono ricchi di nutrienti essenziali, tra cui vitamine (come la vitamina C e la vitamina K), minerali (come il magnesio e il potassio) e antiossidanti.

  • Promuove la salute del fegato: L'estratto di foglie di carciofo, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti (tra cui cinarina e silimarina), può proteggere il fegato da tossine, infiammazioni e danni, ed è in grado di promuovere la produzione di bile, favorendo la digestione e l’assorbimento dei lipidi.
  • Promuove la salute dell’apparato digerente: I carciofi sono una grande fonte di fibre (tra cui l’inulina, fibra che agisce da prebiotico), le quali possono aiutare a mantenere il sistema digestivo sano, supportando l’azione dei batteri intestinali benefici e alleviando disagi come la stitichezza e la diarrea. La cinarina, un composto naturale presente nei carciofi, può causare questi effetti positivi stimolando la produzione di bile, accelerando il movimento intestinale e migliorando la digestione di alcuni grassi.
  • Contrasta i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile: Numerosi studi dimostrano la capacità del carciofo di ridurre i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile (IBS), una condizione che colpisce il sistema digestivo e può causare dolore, crampi, diarrea, gonfiore, costipazione e flatulenza.
  • Regola i livelli di zucchero nel sangue: I carciofi e l'estratto di foglie di carciofo possono aiutare ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.
  • Regola i livelli di pressione arteriosa: I carciofi sono una buona fonte di potassio, minerale che aiuta a regolare la pressione sanguigna.
  • Possiede effetti diuretici.
  • Sembra avere un effetto antiossidante. Alcune molecole - tra cui rutina, quercetina, silimarina e acido gallico - nei carciofi sono ritenuti responsabili di effetti antiossidanti.

Carciofi: Valori Nutrizionali

Il carciofo è noto per le sue straordinarie proprietà nutrizionali.

  • È particolarmente ricco di fibre, con oltre 5 g.
  • Contiene solo una minima quantità di grassi, stimata a 0,2 g.
  • Fornisce inoltre proteine per circa 2.7 g.
  • Abbondano in folati, vitamina C e K.

Da un punto di vista nutrizionale il carciofo è un ortaggio ricchissimo di acqua e povero di calorie, solo 22 kcal/100g. Abbondano invece, le proteine di origine vegetale, e soprattutto, le fibre. La frazione lipidica invece, è praticamente trascurabile. Per quanto riguarda i micronutrienti, il potassio è quello più rappresentato.

Nutriente Valore per 100g
Calorie 22 kcal
Proteine 2.7 g
Fibre 5.5 g
Grassi 0.2 g
Potassio 376 mg

Come Integrare il Carciofo nella Tua Dieta

Il carciofo è un alimento apprezzato nella cucina mediterranea per la sua versatilità e le sue proprietà benefiche. I carciofi sono deliziosi crudi in insalata, conditi con olio, limone e un pizzico di sale. Il modo in cui i carciofi vengono preparati varia a seconda delle tradizioni culinarie e delle preferenze personali. Un classico intramontabile della cucina romana è il carciofo alla giudia, una preparazione che esalta la sua croccantezza. Non meno famoso è il carciofo alla romana, preparato stufato con olio d’oliva, aglio e mentuccia.

Per beneficiare dell’azione del carciofo contro il colesterolo, è consigliabile consumarlo regolarmente, sia cotto che crudo. È possibile aggiungerlo alle insalate, preparare delle tisane o utilizzarlo come ingrediente per zuppe e minestre.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

L'estratto di carciofo è considerato perlopiù sicuro e privo di effetti collaterali. Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari. Non è invece stata ancora definita alcuna controindicazione certa per l'estratto titolato, che nello studio pubblicato su Nutrients ha scatenato al massimo sintomi gastrointestinali transitori, rilevati addirittura con una maggiore frequenza fra i partecipanti che hanno assunto il placebo. Una certa attenzione dovrebbe essere posta in caso di allergie a piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, come la lattuga: il carciofo è un loro parente stretto.

Alcune persone potrebbero manifestare reazioni allergiche, specialmente chi ha sensibilità alle piante della famiglia delle Asteraceae (come margherite, ambrosia e camomilla). Durante la gravidanza e l’allattamento, il consumo di carciofo andrebbe valutato con un medico, poiché potrebbe influenzare la secrezione lattea. Inoltre, chi assume farmaci gastrolesivi o anticoagulanti dovrebbe prestare attenzione e consultare uno specialista per evitare possibili interazioni.

Come Scegliere e Conservare i Carciofi

Quando acquistate i carciofi, cercate quelli con brattee compatte e ben chiuse, indice di freschezza. Evitate i carciofi che presentano brattee annerite o aperte: potrebbero essere duri e legnosi. Prima di procedere con la cottura, è importante pulire bene i carciofi. Rimuovete le foglie esterne più dure e tagliate la parte superiore spinosa. I carciofi freschi, se ben conservati, possono durare fino a una settimana nel cassetto delle verdure del frigorifero.

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