Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Abbassarlo permette a chi è alle prese con l'aterosclerosi (l'accumulo di colesterolo e altro materiale nella parete delle arterie) di ridurre sia la mortalità per cause cardiovascolari sia l'incidenza di eventi pericolosi come l'infarto.
Nonostante la diffusione e l'ormai nota efficacia dei farmaci, non tutti amano l'idea di assumerli, anzi, sempre più persone propendono per l'utilizzo di alternative non-farmacologiche. Talvolta il loro desiderio è mosso da una propensione personale a non assumere farmaci, altre volte al fatto di fare già uso di molti altri medicinali.
Tutto ciò non significa non avere più a disposizione un'alternativa alle statine, ma puntare su compresse o capsule a base di altri ingredienti dalle comprovate proprietà ipocolesterolemizzanti. Fra le offerte presenti sul mercato spicca senza ombra di dubbio l'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina.
Proprietà Nutrizionali del Carciofo
Da un punto di vista nutrizionale il carciofo è un ortaggio ricchissimo di acqua e povero di calorie, solo 22 kcal/100g. Abbondano invece, le proteine di origine vegetale, 2.7g/100g e soprattutto, le fibre ben 5.5g/100g. La frazione lipidica invece, è praticamente trascurabile 0.2g/100g. Per quanto riguarda i micronutrienti, il potassio è quello più rappresentato, ben 376 mg/100g.
I Benefici dell'Estratto di Carciofo
Noto per le sue proprietà protettive nei confronti del fegato, l'estratto di carciofo è anche un efficace alleato contro il colesterolo alto. Ecco come può aiutare a proteggere la salute di cuore e arterie. Gli effetti terapeutici del carciofo (Cynara scolymus) erano già ben noti nel XVII secolo.
Il XX secolo ci ha fornito le prove delle sue proprietà stimolanti nei confronti del fegato e della cistifellea, aggiungendo qualche dettaglio in più: il carciofo può anche aiutare ad abbassare la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue) e - fatto che interessa maggiormente a chi ha il colesterolo alto - a ridurre sia i livelli di lipidi nel sangue sia lo stress ossidativo.
Quest'ultimo può modificare le particelle di colesterolo rendendole più pericolose; per questo anche l'effetto antiossidante del carciofo potrebbe aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.
Un'analisi dei dati presenti nella letteratura scientifica, pubblicata nel 2018 su Pharmacological Research, è giunta alla conclusione che, per quanto riguarda i livelli di lipidi ematici, i principali effetti dell'assunzione dell'estratto di foglie di carciofo sono:
- la riduzione del colesterolo totale;
- la riduzione delle LDL (Low Density Lipoprotein), la forma di colesterolo ematico che aumenta il rischio cardiovascolare se presente in quantità eccessive (per questo comunemente noto come “colesterolo cattivo”);
- la riduzione dei trigliceridi, altri lipidi che, se presenti in eccesso, aumentano il rischio cardiovascolare.
Secondo questa analisi, l'assunzione quotidiana di 2-3 grammi di estratto di foglie di carciofo permette di ridurre le LDL di una quota compresa tra 8 e 49 mg/dL e il colesterolo totale di 12-55 mg/dL. I suoi autori ipotizzano che i responsabili di questi e di altri effetti utili per ridurre il rischio cardiovascolare siano due principi attivi: l'acido clorogenico e la luteolina.
L'efficacia dell'assunzione potrebbe dipendere dalla concentrazione di queste molecole; per questo è particolarmente importante affidarsi a estratti titolati (cioè contenenti concentrazioni note) in queste molecole.
Acido Clorogenico e Luteolina: Meccanismi d'Azione
L'acido clorogenico è un composto fenolico presente in diverse varietà di frutta e verdura. I suoi effetti sui livelli di colesterolo dipendono dall'inibizione dell'enzima responsabile della sua sintesi, lo stesso che viene inibito dalle statine (la HMG-CoA reduttasi). Non solo, l'acido clorogenico inibisce anche una serie di altri enzimi coinvolti nella sintesi degli acidi grassi e nella digestione dei grassi di origine alimentare. Questo meccanismo di conseguenza, porterebbe alla riduzione dei livelli ematici di colesterolo.
Anche la luteina è presente in numerose specie vegetali. Si tratta di un flavonoide cui sono state associate sia la capacità di inibire l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale e di ridurne la sintesi, sia proprietà antiossidanti nei confronti delle LDL. Appartengono alla classe dei polifenoli, sostanze con azione antiossidante appunto.
Studi Clinici sull'Estratto di Carciofo
Uno studio pubblicato nel 2019 su Nutrients ha dimostrato la capacità di un estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e derivati (10-12%) e luteolina-7-glucoside e derivati (2-4%) di migliorare i parametri cardiometabolici di persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta significativamente il rischio cardiovascolare.
Lo studio ha previsto che 50 individui con sindrome metabolica assumessero per 6 mesi 150 mg al giorno dell'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina-7-glucoside e che altri 50 individui, anch'essi con sindrome metabolica, assumessero per lo stesso tempo un placebo.
Le analisi condotte hanno dimostrato l'efficacia dell'estratto nella riduzione dei livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL, oltre a miglioramenti in altri importanti fattori di rischio cardiovascolare (inclusi i livelli di trigliceridi nel sangue) e per la salute del fegato.
Sulla base di questi risultati, gli autori suggeriscono l'assunzione di un estratto di carciofo contenente il 10-12% di acido clorogenico e derivati e il 2-4% di luteolina-7-glucoside e derivati «come approccio valido e sicuro nella prevenzione e nella gestione delle alterazioni cardiometaboliche».
Effetti Collaterali e Controindicazioni
L'estratto di carciofo è considerato perlopiù sicuro e privo di effetti collaterali. L'uso tradizionale è al più associato a lieve diarrea con spasi addominali, nausea, bruciore di stomaco e altri fastidi alla bocca dello stomaco.
Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari.
Una certa attenzione dovrebbe essere posta in caso di allergie a piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, come la lattuga: il carciofo è un loro parente stretto.
Altri Alimenti Utili per Abbassare il Colesterolo
Quando si parla di dieta e controllo del colesterolo, più che affidarsi al superfood del momento, è molto più sensato aumentare il consumo di alimenti (per lo più vegetali) che, tutti insieme, riescono ad esercitare un effetto reale e misurabile.
Per sottolineare ulteriormente quanto sia importante seguire una dieta variata, l’Harvard Medical School ha pubblicato un interessante articolo (11 foods that lower cholesterol) nel quale si sottolinea i diversi effetti benefici degli alimenti.
- Avena e Orzo: Già dal mattino abituarsi a fare colazione con i fiocchi di avena o d'orzo, oppure con la farina di avena sotto forma di porridge, è già un primo passo utile per abbassare il colesterolo grazie ai betaglucani, speciali fibre solubili. Queste fibre hanno la caratteristica di formare un gel e di ridurre - o modulare - l’assorbimento di colesterolo e zuccheri.
- Legumi: Un tipo di alimento che, grazie alla composizione nutrizionale, aiuta a contrastare il colesterolo. Specie per le fibre solubili, che hanno anche l’effetto di rallentare i tempi digestivi.
- Frutta a guscio: Numerosi studi scientifici continuano a dimostrare che grazie al mix di diverse sostanze nutritive, noci, mandorle, nocciole e così via sono protettive per il sistema cardiovascolare. Ad esempio, circa 50 g di noci al giorno sarebbero in grado di ridurre l'ldl (il colesterolo cattivo) nell'ordine del 5%.
- Ortaggi: Carciofi, melanzane, cicoria, topinambur, cipolle e porri, patate con la buccia e patate dolci, gombo.
- Frutti: Mele, pere, agrumi (parti bianche comprese), banane, albicocche. Tutti frutti che si segnalano in particolare per la pectina, una fibra solubile che aiuta a ridurre il colesterolo.
- Pesci grassi: Mangiare pesce due-tre volte alla settimana può ridurre il colesterolo in due modi: perché sostituisce la carne, fonte di grassi saturi (che favoriscono l’aumento di colesterolo) e perché si assumono gli acidi grassi omega 3 (che lo abbassano).
- Oli e semi: Cucinare con un olio come l’extravergine di oliva al posto dei grassi di origine animali aiuta a ridurre ldl. Un effetto in comune anche con alcuni semi, come quelli di chia, ricchissimi di fibre solubili (tanto da essere usati per gelificare budini e creme) o i semi di lino, da macinare per essere assimilati, che sono anche una nota fonte di omega 3.
Tabella dei Valori Nutrizionali dei Carciofi (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 22 kcal |
| Proteine | 2.7g |
| Fibre | 5.5g |
| Lipidi | 0.2g |
| Potassio | 376 mg |
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