Calamari e Colesterolo: Verità, Benefici e Consigli

Ottimi per proteggere il nostro sistema cardiocircolatorio, i calamari sono buoni a tavola e non solo. I calamari sono molluschi leggeri e gustosi, molto apprezzati nella cucina mediterranea e tipici delle tavole estive. I calamari sono un alimento versatile, gustoso e ricco di proprietà nutrizionali: forniscono proteine magre, omega-3, vitamine e minerali utili per il cuore, il cervello e il sistema immunitario.

Cosa Sono i Calamari?

Cosa sono i calamari? Nome scientifico Loligo vulgaris, sono dei molluschi cefalopodi appartenenti alla famiglia Loliginidae, simile a polpo e seppia ma con caratteristiche distintive. Il calamaro è un mollusco appartenente alla famiglia Loliginidae. Il calamaro è un mollusco cefalopode molto apprezzato sia in ambito culinario sia per i suoi apporti nutrizionali. Appartenente alla famiglia dei Loliginidae, è noto per il suo corpo allungato e la presenza di due pinne laterali che conferiscono agilità nei movimenti acquatici. Comunemente conosciuto come calamaro comune o europeo, il Loligo vulgaris è una delle specie più diffuse e consumate a livello mondiale.

Ha un corpo allungato e morbido, può raggiungere anche i 2 metri, ed è dotato di una testa prominente con grandi occhi e un becco simile a quello di un uccello. Possiede 10 tentacoli con ventose, a differenza del polpo che ne ha 8. Vive in zone costiere dal Mare del Nord al Mediterraneo e fino a 500 metri di profondità.

Differenze tra Calamari e Totani

Al banco del pesce potrebbe capitare di doverli distinguere dai totani. Scelta che potrebbe non risultare facile in quanto molto simili. Entrambi sono infatti cefalopodi decapodi ma ci sono delle differenze. I primi appartengono alla famiglia Loliginidae mentre i secondi alla famiglia delle Ommastrephidae. Inoltre, presentano diversità nella pigmentazione, i calamari infatti sono di colore rosa violaceo mentre i totani sono più chiari e presentano un colore marrone-arancione. Un’altra principale differenza si scopre a tavola: i calamari hanno carni più morbide e pregiate rispetto alle carni di totano più dure e gommose.

Proprietà Nutrizionali dei Calamari

Il calamaro è un alimento ricco di proteine e vitamine, che apporta numerosi benefici alla salute: contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso, favorisce il rilassamento muscolare e migliora la concentrazione. Tra le sue principali proprietà nutrizionali troviamo l’elevato contenuto di proteine ad alta qualità, essenziali per muscoli, pelle e tessuti, e il basso contenuto di grassi, che lo rende adatto a chi segue un’alimentazione ipocalorica.

I calamari sono una fonte eccellente di proteine e poveri di grassi saturi, rendendoli un’aggiunta salutare a molte diete. Sono ricchi di vitamine e minerali essenziali, tra cui la vitamina B12, selenio, e fosforo, tutti nutrienti fondamentali per un buon funzionamento del corpo umano. Il calamaro fornisce anche vitamine del gruppo B e diversi minerali importanti per il sistema immunitario, la salute della pelle, la vista e la formazione dei globuli rossi.

  • Proteine: Essenziali per la costruzione e riparazione dei tessuti.
  • Omega-3: Grassi sani che supportano la salute cardiovascolare.
  • Vitamine del gruppo B: Importanti per il metabolismo energetico e la funzione cerebrale.
  • Minerali: Come fosforo, calcio, rame, selenio, potassio e magnesio, fondamentali per diverse funzioni corporee.

Poveri di acidi grassi saturi, sono fonte di omega 3, acidi grassi alleati della salute, che riducono l'aggregazione piastrinica e diminuiscono i livelli di trigliceridi e colesterolo cattivo nel sangue, aumentando, invece, il colesterolo buono HDL. Gli omega-3 contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e a prevenire le malattie cardiovascolari. Contengono anche composti bioattivi con proprietà antinfiammatorie e DHA, un acido grasso omega-3 fondamentale per il cervello e lo sviluppo cognitivo. La presenza di vitamina A favorisce la salute della vista, mentre gli antiossidanti come vitamina C, E e selenio aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

Consumare questi molluschi è anche importante per garantire le funzionalità del sistema nervoso, per proteggere la pelle e per favorire la circolazione e la respirazione cellulare. I calamari, infatti, contengono vitamine del gruppo B, in particolare di niacina o vitamina B3. Tra i numerosi effetti benefici ci sono anche il rafforzamento di ossa, denti e capelli, la protezione da patologie dovute agli effetti dannosi dei radicali liberi e un aumento della concentrazione e del tono dell’umore. I calamari sono, infatti, ricchi di sali minerali come fosforo, calcio, rame, selenio, potassio e magnesio.

Calamari e Colesterolo: Cosa Sapere

Sì, chi soffre di colesterolo alto può mangiarli, ma con alcune attenzioni. Il calamaro è povero di grassi saturi e contiene omega-3, che aiutano a ridurre il colesterolo LDL (“cattivo”) e proteggono la salute cardiovascolare. Il segreto è nel metodo di preparazione: meglio evitare calamari fritti, che aumentano l’apporto di grassi dannosi e preferire cotture leggere come al vapore, alla griglia o in umido.

Colesterolo nei Crostacei e nei Molluschi

I crostacei, che da un lato contengono buone quantità di colesterolo, dall'altro, essendo quasi privi di grassi saturi, possono essere consumati con meno restrizioni (ma non in libertà) rispetto alle carni e derivati, alle uova e ai prodotti lattiero caseari. Alcuni studi hanno dimostrato che l'interazione tra colesterolo e acidi grassi saturi è potenzialmente più dannosa del semplice contenuto in colesterolo, ma questo non significa che una dieta ricca di colesterolo e non di acidi grassi saturi sia innocua, al contrario!

Tra i maggiori «nemici», avvertono gli esperti, ci sono i calamari che registrano il record di concentrato di colesterolo. Meglio preferire le seppie che ne contengono meno della metà. E anche tra cozze e vongole è facile scegliere: le seconde sono molto meno dannose. Tra i pesci, poi, sono più grassi quelli di fondo, come la cernia, rispetto ad esempio al dentice.

Come Scegliere e Preparare i Calamari

Come Scegliere i Calamari Freschi

Per scegliere un buon calamaro, verifica che sia fresco: carne soda, odore neutro, pelle lucida e tentacoli elastici. Meglio se di taglia media o grande. Puoi acquistarlo fresco nei mercati del pesce, chiedendo sempre quando è stato pescato.

Come Pulire i Calamari

Pulire i calamari è semplice: si inizia sciacquandoli sotto l’acqua corrente, poi si stacca delicatamente la testa dal corpo e si rimuove la penna di cartilagine. Se presente, si può conservare l’inchiostro ed eliminare le interiora. Si toglie la pelle esterna, si taglia la testa sotto gli occhi e si rimuove il becco. Infine, si pulisce l’interno del corpo e si risciacqua bene.

Metodi di Cottura Consigliati

Per cucinare il calamaro al meglio, la regola d’oro è una: preferire sempre cotture brevi. Le loro carni, infatti, sono delicate e, se cotte troppo a lungo, diventano dure e gommose. In molti casi, bastano 5-6 minuti per ottenere una consistenza perfetta.

  • Grigliati: la cottura alla griglia esalta il sapore naturale dei calamari.
  • Fritti: i calamari fritti sono una leccornia apprezzata da molti. Per ottenere risultati ottimali, è necessario assicurarsi che l’olio sia abbastanza caldo (circa 180°C) per evitare che assorbano troppo unto.
  • In umido: cuocere i calamari in umido è un’alternativa gustosa e salutare.
  • Ripieni: i calamari ripieni offrono un pasto sostanzioso e appetitoso.

Nel dettaglio, i calamari ripieni al forno vanno cotti a 200°C per 15-20 minuti: meno se sono piccoli, qualche minuto in più se sono più grandi. Per una crosticina dorata, basta passarli sotto il grill per pochissimo tempo a fine cottura. Gli spiedini di calamari, belli da vedere e veloci da preparare, si cuociono anch’essi in forno per 15-20 minuti dopo essere stati marinati, infilzati e impanati. I calamari al sugo, ideali come secondo o per condire la pasta, si preparano rosolandoli prima in padella e poi aggiungendo il pomodoro. In tutto, servono circa 20 minuti. Per un’insalata di calamari leggera e gustosa, si porta a bollore dell’acqua con pepe in grani, aglio, alloro, scorza di limone e sale. Si aggiunge il calamaro e si lascia cuocere per 5-7 minuti: dovrà risultare cotto ma ancora croccante. Infine, per ottenere anelli di calamaro fritto davvero croccante, bisogna seguire qualche piccolo accorgimento: usare olio di arachidi, controllare la temperatura con un pezzetto di pane (se sfrigola è pronta), friggere pochi pezzi per volta e scolarli su carta assorbente.

Idee per Ricette Gustose

  1. Calamari ripieni.
  2. Calamari fritti. Croccanti e dorati fuori, teneri dentro: un classico della cucina mediterranea, da servire caldissimi con limone.
  3. Calamarata.
  4. Pasta con i calamari.
  5. Calamari in umido.
  6. Calamari con i piselli.

Precauzioni e Avvertenze

Come altri molluschi (gamberi, cozze, vongole), sono in genere sicuri da consumare, ma possono provocare reazioni allergiche in alcune persone. I sintomi possono includere eruzioni cutanee, gonfiore di labbra o lingua, prurito e difficoltà respiratorie. In caso di allergia, è fondamentale evitarli del tutto. Un’altra possibile criticità riguarda la presenza di mercurio, un metallo pesante potenzialmente tossico per il sistema nervoso: per questo è consigliabile non eccedere nel consumo, soprattutto in gravidanza e nei bambini.

Crudi o poco cotti possono anche veicolare batteri come la salmonella o altre tossine, quindi è importante prepararli e cuocerli correttamente. Tuttavia, è importante consumarli con moderazione a causa del contenuto di colesterolo e della possibile presenza di mercurio. Vanno cotti con attenzione per evitare rischi igienici e per mantenerne la tenerezza.

Non risultano interazioni tra il consumo di calamaro e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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