Nonostante i formaggi siano spesso guardati con diffidenza da chi segue un'alimentazione equilibrata, il Grana Padano presenta alcune caratteristiche che lo rendono unico. Oltre ad essere composto prevalentemente da grassi insaturi, è privo di lattosio e ha un valore di colesterolo sorprendentemente basso.
Colesterolo e Formaggi: Un Approccio Equilibrato
Per evitare il colesterolo alto, si tende ad eliminare i formaggi dalla dieta. Se i valori totali di colesterolo nel sangue sono borderline, si evitano, mentre vengono aboliti del tutto in caso di ipercolesterolemia. È indubbio che il colesterolo sia un grasso presente quasi esclusivamente nel regno animale, in quanto parte essenziale della membrana cellulare. Proprio per questo, è presente in carne, latte e derivati, uova, etc.
Si pensa che i grassi saturi del formaggio favoriscano l'aumento della colesterolemia, anche se vi sono studi scientifici controversi. I medici consigliano di tenere sotto controllo il colesterolo perché alti livelli aumentano il rischio cardiovascolare, suggerendo quindi di alimentarsi in modo adeguato. Nei paesi occidentali, il consumo di prodotti animali è superiore a quanto consigliato, quindi è meglio non mangiare formaggi più di quanto indicato.
Tuttavia, questa indicazione è stata spesso travisata, facendo nascere credenze che poco hanno a che fare con la scienza della nutrizione umana.
Quanto Colesterolo Mangiare?
Le linee guida delle varie società scientifiche internazionali si concentrano sui fabbisogni quotidiani di macro e micronutrienti. In alcuni casi, la quantità di colesterolo consigliata per una dieta media da 2000 kcal è di circa 200 mg quotidiani. Questo significa che con un solo uovo si raggiunge tale soglia, con una porzione (100 g) di stracchino si copre il 45% della quantità giornaliera consentita, con una porzione (50 g) di Grana Padano DOP il 27%, con 100 g di petto di pollo il 30% e con 100 g di carne d’agnello (grassa) quasi il 40%.
Molti credono che il colesterolo si trovi solo negli alimenti “grassi”, ma si trova anche in quelli “magri”.
Grassi nei Formaggi
Comunemente si pensa che i formaggi contengano solo grassi saturi, ma non è così. A seconda delle lavorazioni, nei formaggi troviamo entrambi i grassi (saturi e insaturi), ma in proporzioni differenti. Il Grana Padano DOP, ad esempio, contiene il 68% di grassi saturi, il 28% di monoinsaturi (come quelli dell'olio d'oliva) e il 4% di polinsaturi (come quelli del pesce o delle noci).
Questo formaggio contribuisce inoltre al fabbisogno quotidiano di importanti nutrienti: proteine ad alto valore biologico, inclusi i 9 aminoacidi essenziali, tanto calcio, zinco, selenio, vitamina A, B2 e B12, ma non contiene lattosio. Rinunciare ai formaggi per il timore di alzare i livelli di colesterolo non è una buona abitudine alimentare, poiché ci si priva dei buoni nutrienti del latte (proteine, calcio, vitamine).
Studi Scientifici sul Rapporto tra Formaggi e Colesterolo
Uno studio condotto da università svedesi e pubblicato su “American Journal of Clinical Nutrition” ha indagato il ruolo della “milk fat globule membrane” (MFGM) nel limitare l’assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi nell’organismo umano. Un altro lavoro realizzato all'Università di Copenaghen ha rivelato il lato “buono per la salute” dei prodotti caseari. Altri ricercatori hanno tracciato il bilancio dei vantaggi e degli svantaggi dell’abolizione del consumo di formaggio, concludendo che eliminare questo prodotto sembra la scelta meno conveniente.
Anzi, mangiare una piccola porzione di formaggio tutti i giorni (40 grammi), nell’ambito di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano potrebbe, aiutare a previene infarto e ictus.
Inoltre, un documento di consenso evidenzia un altro beneficio dei prodotti caseari: la capacità dei formaggi di favorire l’escrezione del grasso a livello intestinale, riducendone così l’assorbimento nell’organismo umano.
Parmigiano Reggiano e Colesterolo
Dentro 100 grammi di Parmigiano Reggiano si trovano 88 mg di colesterolo: è un dato abbastanza alto se prendiamo in considerazione la categoria dei prodotti lattiero caseari. La conclusione da trarre da questa analisi e questa lista di dati, è semplice: i formaggi stagionati sono sicuramente una categoria alimentare particolarmente ricca di colesterolo, ma non tanto da doverli eliminare completamente dalla dieta.
L’importante è assumerne quantità ridotte e fare attenzione alla frequenza d’assunzione: per una persona adulta in salute, il Parmigiano Reggiano può essere assunto in quantità non superiore ai 25 grammi al giorno per 5 giorni la settimana.
Grana Padano DOP: Benefici per la Salute
Il Grana Padano DOP promuove la salute grazie all’apporto di nutrienti che aiutano a contrastare l’invecchiamento. Da questa età in poi aumentano le necessità di proteine essenziali, di calcio e molecole protettive che aiutino il sistema immunitario come la vitamina B12, A, zinco e selenio elementi naturalmente presenti in buone quantità nel Grana Padano DOP.
Grana Padano per Bambini, Donne in Gravidanza e Sportivi
I nutrienti del Grana Padano DOP possono essere assunti dai bambini. Le proteine ad alto valore biologico del Grana Padano DOP e il calcio altamente biodisponibile, contribuiscono a mantenere in salute la donna in gravidanza e la fisiologica crescita del feto.
Nello sport sono importanti le proteine con aminoacidi essenziali, i minerali come potassio e magnesio per reintegrare quelli persi con la sudorazione e il calcio, perché in ogni sport una robusta massa ossea è indispensabile. Lo sportivo consuma molta energia e, di conseguenza, produce più radicali liberi, cioè i nemici delle cellule che, fortunatamente, si possono contrastare con un’alimentazione ricca di antiossidanti. Il Grana Padano DOP contiene molti antiossidanti come la vitamina A, zinco e selenio, oltre alle vitamine del gruppo B, indispensabili per il metabolismo dei carboidrati e dei grassi, quindi per la produzione di energia.
Grana Padano per Intolleranti al Lattosio
Dopo nove mesi di stagionatura, tempo minimo previsto dal Disciplinare DOP affinché una forma possa diventare Grana Padano DOP, questo formaggio è naturalmente privo di lattosio. La mancanza di lattosio consente di inserire il Grana Padano DOP anche nelle diete di chi è completamente privo dell’enzima lattasi, potendo così godere degli straordinari nutrienti del latte vaccino e delle loro proprietà bioattive.
Grana Padano e Dieta Iposodica
In una porzione di Grana Padano DOP (50 g) ci sono 0,75 g di sale, pari a circa 0,30 g di sodio, che è la quantità media che si trova in 100 g di pane di farina di grano duro o zero o in una quantità equivalente (100 g) di legumi in scatola. Un secondo piatto a base di Grana Padano DOP (50 g) apporta circa il 15% del sodio giornaliero raccomandato, ma anche tanti nutrienti di qualità e quantità spesso superiore alla maggioranza degli altri alimenti.
Grana Padano e Ipertensione
La possibilità di inserire con sicurezza il Grana Padano DOP anche nella dieta di chi soffre di ipertensione è confermata da uno studio clinico. Tale studio clinico ha rilevato che, nei pazienti che hanno consumato quotidianamente 30 g di Grana Padano DOP stagionato 12 mesi per 60 giorni (due mesi), la pressione arteriosa non solo non è aumentata ma, al contempo, si è riscontrata una tendenza alla sua riduzione.
Inoltre, i ricercatori ritengono importante evidenziare che nei pazienti che hanno partecipato allo studio non si è osservata alcuna modificazione nei valori di colesterolo totale e HDL, trigliceridi, glicemia, sodiemia, potassiemia e non sono ingrassati.
Colesterolo negli Alimenti: Sfatiamo i Miti
Per ridurre il colesterolo totale o LDL, detto anche “cattivo”, e aumentare quello “buono”, l’HDL, spesso il consiglio alimentare è di limitare cibi con troppi grassi come il burro, il latte e i formaggi, preferendo invece l’olio di oliva e carni magre senza grasso visibile. Questa semplificazione ha fatto credere a tanti che il colesterolo sia solo nel grasso, invece si trova anche nelle carni magre.
Il colesterolo è parte indispensabile della membrana cellulare ed è quindi presente nelle cellule di ogni alimento di origine animale. La maggioranza del colesterolo che circola nel sangue è infatti prodotto dal fegato e si ritiene che circa il 20% sia quello introdotto con gli alimenti.
Una porzione di Grana Padano DOP (50 g), apporta 14 g di grassi (dei quali il 32% insaturi) e 54,5 mg di colesterolo.
| Alimento | Quantità | Colesterolo (mg) |
|---|---|---|
| Grana Padano DOP | 50 g | 54.5 |
| Stracchino | 100 g | circa 90 |
| Uovo | 1 uovo | circa 200 |
| Petto di pollo | 100 g | 60 |
| Carne d'agnello (grassa) | 100 g | circa 80 |
| Parmigiano Reggiano | 100 g | 88 |
| Fegato di vitello | 100 g | 191 |
La quantità di colesterolo negli alimenti non è proporzionale alla quantità di grasso e le sostituzioni che i LARN propongono non tengono conto del colesterolo, come nel caso della porzione di due uova che possono essere sostituite da una di formaggio stagionato nonostante contengano 222 mg di colesterolo cadauna, cioè circa otto volte di più che in una porzione di Grana Padano DOP.
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