Sono diverse le "fake news" da sfatare sulla mozzarella di bufala campana Dop. Partiamo allora dai valori nutrizionali della mozzarella di bufala campana Dop.
È davvero grassa e contiene troppo colesterolo come credono alcuni? Il più importante prodotto a marchio Dop del Centro-Sud Italia è parte integrante della dieta mediterranea. Facilmente digeribile, presenta un ridotto contenuto in zuccheri e lattosio, è un’ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico, a cui si accompagna un moderato apporto di grassi totali, acidi grassi saturi.
Colesterolo nella Mozzarella di Bufala
Chi soffre di ipercolesterolemia sa bene di dover stare attento alle abitudini alimentari. Tra i dubbi più frequenti: la mozzarella di bufala contiene colesterolo?
La mozzarella Dop ne apporta 56 mg in una porzione da 100 g. Per fare un rapido confronto, la sogliola ne contiene 51 e le uova di gallina 436 milligrammi per 100 grammi di prodotto. Per sapere quanto colesterolo è contenuto in un alimento specifico vi consigliamo di consultare le tabelle nutrizionali del CREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura.
Ma soprattutto è fondamentale non eccedere mai nelle porzioni. Il colesterolo è infatti una molecola di grasso, che quando si trova nel sangue a livelli adeguati, partecipa al buon funzionamento dell’organismo.
Lo stile di vita può associarsi ad una dieta insalubre peggiorandone gli effetti: se facciamo un lavoro sedentario la nostra dieta dovrebbe certamente adeguarsi in termini di quantità e frequenza degli alimenti ma mai perdere in varietà. In questo articolo si parlerà principalmente di mozzarella e colesterolo e di tutto ciò che c’è da sapere per mangiare bene e stare bene.
Mozzarella: un Latticino Consigliato
Uno dei formaggi che viene solitamente consigliato a coloro che seguono una dieta a basso contenuto di colesterolo è la mozzarella. La mozzarella è un alimento molto gustoso e che contiene percentuali ridotte di colesterolo. I nutrizionisti e i medici preferiscono questo latticino fresco rispetto a quelli stagionati.
Infatti, lo prediligono a formaggi ricchi di grassi insaturi, come le sottilette o il Gorgonzola, proprio perché la mozzarella contiene meno colesterolo cattivo. Nella lotta tra il colesterolo cattivo e il colesterolo buono, quindi, vincono la mozzarella e la ricotta. Due latticini a basso contenuto lipidico e con ridotte quantità di calorie.
Insieme al basso contenuto di colesterolo, la mozzarella di bufala è ricca di proteine essenziali, di calcio e vitamina A, D e B2. Queste caratteristiche rendono la mozzarella Dop un ottimo alleato per mantenere la linea, a patto che non si ecceda nelle quantità. Infatti, si consiglia di mangiarne fino a 100 g di prodotto e non più di due volte a settimana.
Questa raccomandazione deve essere unita, naturalmente, ad una dieta variegata. Lo abbiamo spesso ripetuto: è inutile privarsi di tutto. L’importante è mangiare alimenti genuini e avere uno stile di vita sano.
Formaggi Magri e Ipercolesterolemia
Chiaramente, per coloro i quali presentano dei disturbi patologici legati all’ ipercolesterolemia è sconsigliato assumere latticini più di una volta alla settimana. Ma ovviamente dipende dalla tipologia del formaggio o latticino in questione. Quali sono i formaggi magri?
Il discorso su quante volte mangiare formaggi varia, naturalmente, dal tipo di latte e dalla stagionatura. Ad esempio, un formaggio come la caciotta, che ha un contenuto di colesterolo pari a 71 mg su 100 g di prodotto è caldamente sconsigliato per chi ha l’ipercolesterolemia. Similmente per l’Edam, la Fontina, il Gorgonzola, il Grana, quest’ultimo con 109 mg di colesterolo.
Per quanto riguarda, invece, i formaggi magri, questi vengono classificati come tali se hanno meno del 20% di grassi nella parte secca. Tra quelli più leggeri troviamo la ricotta di pecora, con solo 42 mg di colesterolo, e la ricotta di mucca, con 57 mg.
Alimenti da Evitare e da Preferire
Una volta che abbiamo ridotto la quantità di cibi grassi resta da capire come abbassare il colesterolo. La corretta alimentazione e uno stile di vita attivo sono le due principali regole da seguire per stare bene. Per abbassare il colesterolo alto è necessario mangiare i cibi anticolesterolo. Cioè, tutti quegli alimenti che ne sono privi.
- Cibi da evitare:
- Uova (il tuorlo)
- Interiora (fegato, reni, polmone, cervella)
- Margarina, burro, insaccati
- Frutta esotica come l’avocado
- Alcool e la crema di cioccolata
- Cibi da preferire:
- Vegetali, cereali (avena) e legumi
- Pesce magro (cotto sulla griglia o al vapore)
- Mozzarella e altri latticini a basso contenuto di colesterolo
Le piante, ad esempio, non producono colesterolo, ma fitosteroli. Ovvero, steroli che vengono attualmente utilizzati per regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Pertanto, tutti i vegetali, i cereali (avena in testa) e i legumi sono degli ottimi cibi anticolesterolo.
Anche il pesce magro è ottimo per la dieta. A patto, però, che sia cotto sulla griglia o al vapore e che venga mangiato a giorni alterni. Per quanto riguarda, poi, i latticini abbiamo già abbondantemente detto di considerare la mozzarella e il colesterolo ridotto da essa contenuto.
Il colesterolo si trova nel sangue ed è una sostanza che somiglia ai grassi, perché non si scioglie nell’acqua. Pertanto, non è un vero grasso, ma si combina con i grassi e con le proteine formando le “molecole giganti”, ovvero le lipoproteine. Il colesterolo è fondamentale per il trasporto dei grassi, perché permette loro il trasporto in tutto il corpo. Possiamo, quindi, dire che il colesterolo totale non è altro che l’unione del colesterolo buono e del colesterolo cattivo.
Colesterolo HDL e LDL
Va da sé, che il colesterolo non è di base un elemento dannoso. Invece, è dannosa l’infiammazione che viene creata dall’accumulo di colesterolo cattivo nelle arterie. Quando si assume cibo troppo ricco di grassi, questi entrano in circolo nel sangue e vengono bruciati dal nostro metabolismo. Ciò che rimane, però, sono le proteine e il colesterolo.
La causa più frequente di trombi e infarti è da imputare a quello che viene chiamato colesterolo cattivo o LDL. Le lipoproteine a bassa densità (LDL, Low Density Lipoprotein), sono lipoproteine che vanno a ostruire le arterie. L’ipercolesterolemia è quindi associata all’aterosclerosi, alle trombosi e alle embolie.
L’altra faccia della medaglia è naturalmente il colesterolo buono o HDL. Le lipoproteine ad alta densità (HDL, High Density Lipoprotein) trasportano il colesterolo cattivo al fegato, così che possa essere espulso. Per aumentare questo tipo di lipoproteina una buona norma è quella di smettere di fumare e praticare sport, ad esempio l’aerobica.
Insomma, un’alimentazione sana e la conoscenza delle proprietà nutritive del cibo che mangiamo è un buon inizio per vivere bene. Per questo, il consiglio che diamo è quello di prediligere sempre prodotti genuini, in linea con le esigenze del vostro corpo.
Infine, per calcolare la quantità di colesterolo cattivo basta utilizzare la formula di Friedwald:
Colesterolo LDL = colesterolo totale - (colesterolo HDL + (trigliceridemia/5))
L’indice di rischio si calcola dividendo il colesterolo totale con quello buono.
Mozzarella di Bufala e Calorie
È la regina della tradizione gastronomica italiana: cremosa, saporita e piena di latte, la mozzarella di bufala è molto più di un latticino. Un’eccellenza vera e propria, riconosciuta nel mondo e spesso protagonista sulle nostre tavole.
Allo stesso tempo, però, è anche giusto informarsi su cosa realmente mettiamo nel nostro piatto: cosa sappiamo davvero dei suoi valori nutrizionali? In questo articolo scopriamo tutto ciò che c’è da sapere a riguardo, dai benefici ai valori energetici di questo alimento. La risposta dipende da come e quanto la consumiamo. Questo formaggio fresco, tipico della tradizione italiana, è un alimento ad alta densità calorica, ma non per questo da demonizzare o eliminare dalla dieta.
Contiene grassi -prevalentemente saturi- ma anche proteine nobili, calcio, fosforo e vitamine del gruppo B. Perciò, se consumata con moderazione e all’interno di un pasto bilanciato, anche la mozzarella di bufala può essere una scelta non solo gustosa, ma anche salutare. L’importante è inserirla nel giusto contesto: ad esempio, può diventare protagonista in un’insalata estiva con pomodori, olio extravergine e basilico, oppure accompagnare un piatto di verdure grigliate.
In media, 100 grammi di mozzarella di bufala forniscono circa 280-300 kcal, provenienti principalmente dai grassi e dalle proteine. Fermo restando che la pizza è un alimento salutare, che ci aiuta anche contro diverse malattie, e che quindi non dobbiamo preoccuparci delle sue calorie quella volta che la mangiamo, una margherita con bufala può arrivare a 700-900 kcal, a seconda dell’impasto, della quantità di formaggio e del resto dei condimenti. Ad ogni modo, la mozzarella di bufala è innegabilmente una fonte energetica densa.
Nutrienti e Benefici
Le calorie, lo abbiamo visto, non sono l’unica cosa che conta nel determinare se un alimento è o meno salutare. Anzi, sono l’ultimo fattore da prendere in considerazione: prima di tutto ci sono i nutrienti, macro -carboidrati, proteine, grassi- e micro, come sali minerali e vitamine. E per nostra fortuna, la mozzarella di bufala è un alimento completo e nutriente: oltre a essere una buona fonte di proteine, contiene anche una discreta quantità di grassi e micronutrienti essenziali.
La mozzarella di bufala contiene proteine di alta qualità, utili per il mantenimento della massa muscolare, e una buona dose di calcio, ottimo alleato per la salute di ossa e denti. Pur essendo più calorica rispetto alla mozzarella vaccina, poi, bisogna anche dire che quella di bufala è considerata più digeribile da molti. Non solo più ricca in termini di gusto e micronutrienti.
Consigli per il Consumo
Innanzitutto, attenzione alle porzioni. La mozzarella di bufala è molto gustosa: è facile consumarne una grande quantità senza nemmeno accorgersene. Ma ricordiamolo: 250 grammi di mozzarella di bufala -la quantità più comune contenuta in una confezione intera- possono superare le 650 kcal, ovvero quasi un terzo del fabbisogno calorico giornaliero medio.
All’occhio anche con i grassi saturi: la mozzarella di bufala ne contiene una quantità significativa, fino a 17 grammi su 100. Se assunti in eccesso, questi grassi possono contribuire a innalzare il colesterolo LDL (“cattivo”). Importante non abbinarla ad altri alimenti grassi, per limitarne l’introito.
Ricordiamo che, a meno che il medico non abbia dato altre indicazioni, non esistono motivi per escludere la mozzarella di bufala dalla propria alimentazione, anche in caso di dieta ipocalorica. C’è solo da fare più attenzione per quanto riguarda quantità e abbinamenti.
Se sei a dieta, magari potresti optare per una porzione ridotta da 50-80 grammi, e per accompagnamenti leggeri come verdure e cereali integrali. In ogni caso, dieta o non dieta, è sempre meglio limitare la bufala ad un consumo occasionale, così come si fa in genere con gli alimenti buoni (e sani) ma con dei “ma”, come in questo caso. Alimento nutriente e gustoso, ma anche molto calorico e ricco di grassi saturi: non lo mangiamo tutti i giorni e il gioco è fatto.
Mozzarella di Bufala e Colesterolo: Chiarimenti
Mozzarella e colesterolo: quante volte abbiamo sentito parlare di questo connubio come qualcosa di scontato? Molte persone, preoccupate per la propria salute, tendono ad eliminare la mozzarella di bufala dalla propria dieta, considerandola erroneamente un alimento troppo grasso.
Ma è davvero così? La realtà è molto più sfaccettata: non solo è stato scientificamente dimostrato che la bufala fa bene alla salute, ma si può serenamente mangiare anche durante una dieta, dato che le calorie della mozzarella di bufala sono poco superiori a quelle della vaccina.
Il Colesterolo: Cos'è e Come Agisce
Il colesterolo è un grasso presente nel sangue per la maggior parte prodotto dall’organismo e in minima parte introdotto con la dieta. A differenza di quello che si crede, non tutto e non sempre il colesterolo fa male: in quantità adeguate risulta fondamentale per diversi processi necessari al funzionamento dell’organismo.
Tuttavia, se si superano le quantità consigliate costituisce uno dei più importanti fattori di rischio per le malattie cardiache. Il grasso in eccesso ha infatti la tendenza a depositarsi sulle pareti delle arterie, con la conseguente formazione di lesioni che le irrigidiscono e di placche che bloccano il flusso sanguigno, in un processo chiamato aterosclerosi.
Il colesterolo nel sangue viene trasportato in strutture molecolari dette lipoproteine, di cui esistono due tipi principali: le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein), che trasportano colesterolo “cattivo” dal fegato alle arterie e le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein), il cosiddetto colesterolo “buono”.
Le lipoproteine HDL infatti favoriscono la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione attraverso i sali biliari, proteggendo di fatto il cuore e i vasi. Per il proprio benessere e la propria salute, è fondamentale contrastare l’ipercolesterolemia, ovvero un livello di colesterolo nel sangue oltre i 240 mg/dl. Negli ultimi dieci anni questa condizione è cresciuta in entrambi i sessi, arrivando ad interessare il 38% degli italiani, secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare Iss-Anmco (Istituto superiore di sanità-Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri).
Per assicurare sempre un livello equilibrato di colesterolo nel sangue e prevenire problematiche cardiovascolari, l’arma più importante rimane una dieta sana e variegata, ricca di cibi di origine vegetale e pochi grassi insieme ad un corretto stile di vita e una regolare attività fisica.
Mozzarella e Dieta Mediterranea
Nessun problema quindi per quanto riguarda un consumo equilibrato del prodotto, che è anzi perfettamente inserito all’interno della dieta mediterranea, la più indicata per contrastare l’ipercolesterolemia. Per un fabbisogno calorico medio di 2200 kcal al giorno, si raccomanda infatti un consumo quotidiano di acidi grassi pari a 17 g.
In questo possono essere incluse senza problemi porzioni medie di formaggi freschi, come la deliziosa ricotta di bufala, il saporito primo sale o la squisita mozzarella di bufala. Che sia zizzona di Mondragone, affumicata, treccia o in formato bocconcini, gustate pure questo freschissimo latticino senza troppi sensi di colpa due o tre volte alla settimana. Un formaggio così buono e così sano che possono davvero consumarlo tutti: è infatti possibile mangiare mozzarella di bufala in gravidanza e quando si è diabetici. Mozzarella e diabete non è affatto un connubio proibito!
Alimenti da Includere e Limitare
Gli esperti hanno indicato quali alimenti sarebbe preferibile consumare e quali evitare:
- Assolutamente sì per:
- Verdura, cereali e legumi
- Condimenti di origine vegetale come olio d’oliva
- Alimenti meno grassi (latte scremato, yogurt a bassa percentuale di grassi, formaggi a minor contenuto di grassi come la mozzarella di bufala)
- Fibre vegetali (alimenti integrali)
- Pesce azzurro
- Carne, soprattutto se bianca, di un taglio magro e privato del grasso
- Meglio limitare invece:
- Grassi animali (burro, lardo, strutto, panna)
- Oli vegetali saturi (palma e colza)
- Frattaglie (fegato, cervello, reni), insaccati ad elevato tenore in grassi saturi e le carni conservate
- Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ricchi di grassi saturi
- Bevande alcoliche
- Zuccheri semplici (glucosio, saccarosio e fruttosio industriale)
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