Quali sono i formaggi adatti ad una dieta per diabetici? Diversi studi nel tempo hanno messo in evidenza che seguire una dieta povera di cibi ad alto indice glicemico e a prevalenza vegetale, quindi caratterizzata specialmente da verdure, ortaggi e frutta, garantisce un ottimo apporto di fibre che rallentano e riducono l’assimilazione degli zuccheri e dei grassi, aiuta ad abbassare le probabilità di soffrirne.
Di recente uno studio condotto dall’Unità di ricerca su Nutrizione, Diabete e Metabolismo dell’Università Federico II di Napoli e presentato al meeting annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD) ha analizzato attraverso una revisione sistematica di 13 meta-analisi la relazione tra il consumo dei diversi tipi di alimenti di origine animale e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, evidenziando che il consumo abituale di prodotti latto-caseari è associato a un minore rischio di soffrirne.
L'Importanza dei Latticini in una Dieta Equilibrata
Tutti i prodotti lattiero caseari sono importanti all'interno di un regime alimentare sano ed equilibrato: latte e derivati sono deputati all'apporto di vitamine, proteine nobili, grassi ed elevate quantità di calcio biodisponibile. Tuttavia, a causa delle caratteristiche energetiche e della quota di grassi in essi contenuta, tali prodotti vengono troppo spesso guardati con diffidenza.
Le raccomandazioni nutrizionali contemporanee dei Paesi occidentali danno un particolare peso alla frazione lipidica della dieta, sia in termini di quantità giornaliere che di qualità, oltre che di fonti di grasso: per un apporto bilanciato di questi princìpi nutritivi è necessario rivolgere l'attenzione alle porzioni dei diversi alimenti.
Le abitudini alimentari (unite allo stile di vita) sono un fattore che influenza enormemente il peso corporeo e l'accumulo di grasso in eccesso: il sovrappeso e l'obesità, ad esempio, sono i principali fattori che favoriscono l'insorgere del diabete, una patologia rappresentata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue, alla quale spesso si associano ipertensione arteriosa e problemi cardiovascolari.
Studi Scientifici sui Latticini e il Diabete di Tipo 2
Uno studio del 2014 condotto dalla diabetologa Ulrika Ericson, dell'università di Lund in Svezia, ha rilevato che mangiare formaggi e latticini potrebbe avere un effetto preventivo nei confronti del diabete di tipo 2: sembra che il consumo di 8 porzioni al giorno di prodotti lattiero caseari sia associato a una riduzione del 23% del rischio di sviluppo di questa patologia, nella misura in cui i loro grassi influenzano l'insulina e il metabolismo del glucosio.
Diversi studi hanno evidenziato che un consumo eccessivo e frequente nella dieta di alimenti di origine animale aumenta il rischio di soffrire di diabete di tipo 2, perché i grassi saturi in essi contenuti possono favorire l’infiammazione e quindi rendere le cellule meno sensibili o resistenti all’azione dell’insulina, l’ormone che contrasta l’iperglicemia.
«Lo studio che abbiamo condotto ha aggiunto un tassello importante, evidenziando che i diversi alimenti di origine animale hanno una differente associazione con il rischio di diabete. Si è visto che il consumo di 100 g al giorno di carne rossa o di 50 g al giorno di carne processata è associato ad un rischio elevato di sviluppare diabete, mentre il consumo di carne bianca (50 g al giorno) si associa a un aumento del rischio di minore entità. Allo stesso tempo si è visto che il consumo giornaliero di 200 g di latticini totali o di latticini a basso contenuto di grassi, oppure di 100 g di yogurt ne riduce il rischio. Nessuna associazione invece è stata riscontrata per pesce e uova», spiega Annalisa Giosuè.
Il consumo di latticini, in particolare latte e yogurt, è associato a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. A mostrarlo è una nuova ricerca presentata a Stoccolma al meeting annuale dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete.
Quali Formaggi Scegliere per una Dieta per Diabetici?
Quali sono allora i formaggi adatti ad una dieta per diabetici? Quelli magri, che contengono tra il 10 e il 25% di grasso sulla sostanza secca, e quelli extra magri, che contengono una percentuale di grasso minore del 10%.
«Per prevenire il diabete di tipo 2 si possono consumare con moderazione i formaggi, in particolare quelli a ridotto contenuto di grassi: il primo sale, il fiordilatte, ma anche i formaggi stagionati. Questi alimenti rappresentano una valida alternativa alla carne per variare i menù e possono essere messi in tavola anche tre volte alla settimana, a patto di non esagerare nelle quantità. La porzione consigliata è di 50 g per i formaggi stagionati e di 100 g per i formaggi freschi e i latticini», dice Annalisa Giosuè.
Formaggio e glicemia: non sarà ipocalorico, ma non è neanche il belzebù della corretta alimentazione. Non a caso è previsto, in quantità controllate, anche nelle diete ipocaloriche perché apporta proteine e grassi che danno sazietà e consentono di abbassare l’indice glicemico complessivo della dieta.
L’importante è considerare il formaggio un secondo piatto, in sostituzione di pesce, uova o carne, e non un “di più” da mangiare a fine pasto o come aperitivo. Nel calcolo delle porzioni, va preso in considerazione anche il formaggio grattugiato aggiunto sulla pasta che, in genere, non supera i 10-20 grammi.
A questo proposito, il formaggio diventa un alleato prezioso per abbassare l’indice glicemico di un semplice e sano piatto di pasta al pomodoro, consumato come piatto unico.
Esempi di Formaggi Adatti
Quark
Il Quark è originario dell'Europa centro-settentrionale, ottenuto dal latte scremato pastorizzato a 85°C e acidificato con colture selezionate: ha una consistenza cremosa, perfetta per essere spalmata, ma non possiede una forma propria poiché viene solitamente confezionato in vaschette.
Parmigiano e Grana
In particolare, tra i formaggi veri e propri troviamo i celebri Grana Padano e Parmigiano Reggiano, la cui qualità e bontà sono noti anche a livello internazionale. Invece, per quanto riguarda Parmigiano e Grana, sono noti formaggi a pasta dura originari del Nord Italia e che vengono lasciati stagionare per molto tempo, dai 9 ai 24 mesi ed oltre.
Essi sono realizzati partendo dal latte crudo parzialmente scremato, con valori di grasso tra l’1,8% ed il 2,5%, e che possono essere consumati a tocchetti o grattugiati.
Alimenti da Limitare e Preferire
Ridurre il consumo di dolci, di tutte le preparazioni artigianali, industriali e casalinghe che contengono zuccheri semplici (glucosio e saccarosio), sciroppi di tutti i tipi, bevande zuccherate - succhi inclusi - e alcoliche. La frutta è un alimento fondamentale per l’apporto di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre ma, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio), è bene non esagerare con il suo consumo.
In particolare, consumare raramente i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi) oppure quelli con un più alto indice glicemico, come melone e anguria. Privilegiare invece la frutta a basso indice glicemico come ciliegie, mele, pere, albicocche, pesche, fragole, prugne, arance e pompelmo.
Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti per l’importante apporto di fibra. Olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione, 25 g al giorno garantiscono un buon apporto di vitamina E.
Carne, sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile). Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) perché sono un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti) e, seppur contengono una piccola quantità di carboidrati, hanno un indice glicemico basso e sembrano ridurre il picco glicemico.
Altri Consigli Utili
- Pesati ogni settimana e cerca di mantenere il peso con una dieta equilibrata.
- In caso di sovrappeso od obesità, si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita”, ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale.
- Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà!
- Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.
Tabella Riassuntiva dei Formaggi Consigliati
| Tipo di Formaggio | Contenuto di Grassi | Porzione Consigliata | Note |
|---|---|---|---|
| Quark | Extra magro (meno del 10%) | 100g | Ideale spalmato |
| Parmigiano Reggiano | Magro (1,8-2,5%) | 50g | Da consumare a tocchetti o grattugiato |
| Grana Padano | Magro (1,8-2,5%) | 50g | Da consumare a tocchetti o grattugiato |
| Primo Sale | Basso contenuto di grassi | 100g | Alternativa alla carne |
| Fiordilatte | Basso contenuto di grassi | 100g | Alternativa alla carne |
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