Glicemia Alta e Formaggi: Quali Sono Ammessi?

Per chi soffre di diabete, seguire una dieta salutare che eviti i picchi di zucchero nel sangue è cruciale. Fortunatamente, non si tratta di un compito impossibile. «Non è giusto porre divieti - chiarisce il professor Gabriele Riccardi, professore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all’Ateneo Federico II di Napoli - ma certi alimenti vanno certamente limitati.

I formaggi fanno parte della tradizione culinaria italiana, sono ricchi di grassi saturi e non vanno consumati in grandi quantità: non più di due/tre volte alla settimana, ma questa è una regola generale che vale per tutti.

Glicemia Alta: Cosa Sapere

La glicemia alta (compresa l’iperglicemia) può essere asintomatica o manifestarsi con sintomi aspecifici. Spesso non ci si accorge neanche di averla, per questo il diabete si dice sia una malattia subdola. Di solito, valori di iperglicemia lievi non destano preoccupazione, in quanto possono tornare alla normalità abbastanza facilmente con la dieta e l’attività fisica o, comunque, ritornare alla normalità da soli. Tuttavia, l'iperglicemia può diventare pericolosa se il valore è molto elevato o rimane alto a lungo.

In una persona normale, solitamente, la glicemia si alza per l’eccessivo consumo di carboidrati o alcool e, in generale, l’assunzione eccessiva di cibo rispetto all’energia (calorie) che si consuma effettivamente (bilancio energetico). La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi.

I livelli di glucosio nel sangue si misurano a 8 ore dall’ultimo pasto e vanno dai 70 ai 100 mg/dl: se questi valori aumentano il paziente ha sviluppato un’iperglicemia. La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci.

Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio. La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati.

Alimentazione e Glicemia: Cosa Limitare e Cosa Preferire

Per mantenere la glicemia sotto controllo, è essenziale fare scelte alimentari consapevoli.

  • Dolci e Bevande Zuccherate: Ridurre il consumo di dolci, preparazioni artigianali, industriali e casalinghe che contengono zuccheri semplici, sciroppi, bevande zuccherate e alcoliche.
  • Frutta: Non esagerare con il consumo di frutta, privilegiando quella a basso indice glicemico come ciliegie, mele, pere, albicocche, pesche, fragole, prugne, arance e pompelmo. Consumare raramente i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi) o quelli con un più alto indice glicemico, come melone e anguria.
  • Amidi: Prestare attenzione a riso brillato, farina di riso, cereali raffinati in genere (pane bianco comune, fette biscottate e cracker) perché hanno un elevato indice glicemico e andrebbero consumati in piccole quantità.
  • Verdure: Assumere verdura cruda e cotta in porzioni abbondanti per l’importante apporto di fibra.
  • Olio d'oliva: Utilizzare olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione, 25 g al giorno garantiscono un buon apporto di vitamina E.
  • Carne: Consumare carne, sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
  • Legumi: Includere legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) perché sono un’importante fonte di proteine vegetali e hanno un indice glicemico basso.
  • Spezie e Aromi: Utilizzare spezie e aromi per insaporire le pietanze riducendo il consumo di sale.

Formaggi e Diabete: Quali Scegliere?

I formaggi, specie quelli ad alto quantitativo di grassi, sono tornati sulla bocca (e nei piatti) degli italiani dopo che si è diffusa la (presunta) notizia sulla capacità di questa componente grassa nell’aiutare a combattere alcune malattie tipiche del metabolismo, fra cui anche il diabete.

Tuttavia, è fondamentale fare delle scelte consapevoli. I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati.

Quali sono allora i formaggi adatti ad una dieta per diabetici? Quelli magri, che contengono tra il 10 e il 25% di grasso sulla sostanza secca, e quelli extra magri, che contengono una percentuale di grasso minore del 10%.

In particolare, tra i formaggi veri e propri troviamo i celebri Grana Padano e Parmigiano Reggiano, la cui qualità e bontà sono noti anche a livello internazionale. Poi abbiamo il Quark, un prodotto proveniente dall’Europa Centro-Settentrionale, molto simile ad una ricotta nostrana. Tornando al Quark, esso deriva dal latte scremato pastorizzato ad alte temperature e presenta una consistenza alquanto cremosa, adatta quindi anche ad essere spalmata sulle fette di pane, poi confezionata e venduta in vaschette. Invece, per quanto riguarda Parmigiano e Grana, sono noti formaggi a pasta dura originari del Nord Italia e che vengono lasciati stagionare per molto tempo, dai 9 ai 24 mesi ed oltre. Essi sono realizzati partendo dal latte crudo parzialmente scremato, con valori di grasso tra l’1,8% ed il 2,5%, e che possono essere consumati a tocchetti o grattugiati.

Tabella dei Formaggi Consigliati

Formaggio Tipo Contenuto di Grassi Note
Grana Padano Pasta dura Basso (1,8% - 2,5%) Stagionato, consumare con moderazione
Parmigiano Reggiano Pasta dura Basso (1,8% - 2,5%) Stagionato, consumare con moderazione
Quark Fresco Molto basso (<10%) Ideale per spalmare
Ricotta Fresco Variabile (preferire quella magra) Versatile
Fiordilatte Fresco Moderato Consumare con moderazione
Primosale Fresco Moderato Consumare con moderazione

Latticini: Benefici e Precauzioni

Tutti i prodotti lattiero caseari sono importanti all'interno di un regime alimentare sano ed equilibrato: latte e derivati sono deputati all'apporto di vitamine, proteine nobili, grassi ed elevate quantità di calcio biodisponibile. Tuttavia, a causa delle caratteristiche energetiche e della quota di grassi in essi contenuta, tali prodotti vengono troppo spesso guardati con diffidenza.

Latte e formaggi sono alimenti a basso indice glicemico, da inserire a pieno titolo in una dieta che aiuti a prevenire diabete e patologie cardiovascolari. Il consumo di latticini, in particolare latte e yogurt, è associato a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Un altro importante elemento che concorre a far assegnare ai prodotti lattiero caseari un basso indice glicemico è il contenuto di calcio, vitamina D, acidi grassi (in particolare l’acido trans-palmitoleico) e proteine, che modulano la funzionalità delle cellule beta pancreatiche e regolano l’insulino-resistenza e l’infiammazione, i meccanismi chiave nell’eziologia del diabete di tipo 2.

Il lattosio presente naturalmente in latte, yogurt e formaggi, dunque, non solo non aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, ma svolge anzi un ruolo protettivo.

Stile di Vita e Glicemia

Oltre all'alimentazione, anche lo stile di vita influisce sulla glicemia:

  • Attività Fisica: Effettuare un’attività sportiva regolarmente aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo.
  • Idratazione: Bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.
  • Gestione dello Stress: Evitare lo stress favorisce la glicemia bassa, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue.
  • Riposo Notturno: Avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute.

Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

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