Follicolo, Ovulazione ed Ecografia: Dimensioni e Monitoraggio

La follicologenesi ovarica è il processo di sviluppo dei follicoli ovarici, strutture che contengono gli ovociti e ne permettono la maturazione. Durante ogni ciclo mestruale, alcuni follicoli iniziano a crescere sotto l’influenza dell’FSH (ormone follicolo-stimolante), ma solo uno (o pochi, in caso di stimolazione ovarica) raggiunge la fase di follicolo dominante e completa la maturazione fino all’ovulazione. Gli altri subiscono atresia.

Anatomia del Follicolo Ovarico

Per iniziare, è conveniente spiegare cosa sono i follicoli ovarici. I follicoli non sono gli ovociti (ovuli). L’ovocito è il gamete femminile, mentre lo spermatozoo è il gamete maschile.

Il follicolo è una struttura anatomico-funzionale che fa parte dell’ovaia e l’ovocito è la cellula che maturerà in una parte microscopica della parete interna di un follicolo durante il ciclo ovarico spontaneo o stimolato in condizioni normali. La dotazione di ovociti viene determinata nelle prime settimane di vita dell’embrione femminile. Dalla menarca (prima mestruazione), in ogni ciclo viene selezionato un ovocito.

Gli ovociti di miglior qualità saranno i primi ad essere selezionati in modo tale che, con il passare del tempo, gli ovuli dei cicli successivi saranno di qualità inferiore.

Un follicolo preovulatorio è composto da:

  • Ovocito, con uno strato esterno chiamato “zona pellucida”
  • Un cavo pieno di liquido che osserviamo dall’ecografia
  • Una serie di strati concentrici di rivestimento: le cellule della granulosa e le cellule della teca interna ed esterna.

Il Ciclo Ovarico e la Maturazione Follicolare

Durante la Fase Follicolare del Ciclo Ovarico il Follicolo cresce progressivamente fino al momento dell’ovulazione. In questa fase prevale la secrezione ovarica di estrogeni (estradiolo). Il ciclo ovarico è caratterizzato da:

  • Maturazione follicolare (fase follicolare)
  • Ovulazione
  • Formazione del corpo luteo (fase lutea)

Importanza del Monitoraggio Follicolare

All’interno dello studio della fertilità della donna è fondamentale conoscere la sua riserva ovarica. Ad oggi, la conta dei follicoli per ovaio è però la stima più fedele che siamo in grado di effettuare, in quanto dà un’idea diretta ed oggettiva di quella che è la riserva ovarica della donna.

Questa riserva si calcola in base al numero di follicoli per ovaia osservati durante i primi giorni del ciclo (dal 2º al 5ª) mediante ecografia vaginale. I follicoli così trovati vengono detti anche follicoli antrali.

Conteggio dei Follicoli Antrali

In base al numero di follicoli antrali si considera:

  • Riserva ovarica adeguata o normale: conteggio da 6 a 10
  • Scarsa riserva ovarica: conteggio inferiore a 6
  • Alta riserva ovarica: conteggio superiore a 12

Le donne con una scarsa riserva ovarica sono esposte ad un maggior rischio di insuccesso durante un trattamento di fertilità e le donne con una riserva ovarica alta sono esposte ad un maggior rischio di rispondere in modo esagerato. In entrambi i casi, è probabile che il ciclo di trattamento debba annullarsi. Questi dati però non devono fuorviare: avere una riserva ovarica scarsa non è una condanna certa a non poter avere una gravidanza, semplicemente si ha una maggiore probabilità di insuccesso, ma la prognosi non è comunque assoluta.

Il Follicolo Dominante

Quando si studiano i follicoli, è possibile notare la presenza del cosiddetto follicolo dominante. In un ciclo naturale, infatti, tra i vari follicoli antrali ne viene selezionato uno che prende appunto il nome di dominante. Questo follicolo si distingue dagli altri per le sue dimensioni e per il ritmo di crescita.

Alla fine della sua crescita diventerà un follicolo maturo o di Graaf, pronto per essere espulso con l’ovulazione e quindi per una possibile fecondazione. Tutti i restante follicoli, non selezionati, scompaiono e non saranno più visibili. Prima dell’ovulazione, il diametro medio del follicolo dominante sarà di 22-24 mm (con un intervallo più ampio che va da 18 a 36 mm).

Dimensioni dei Follicoli per la Raccolta degli Ovociti

Quando però la donna è sottoposta a trattamento di stimolazione ormonale per un tentativo di fecondazione assistita, i follicoli antrali che andranno incontro a maturazione saranno tutti o quasi tutti. Il ritmo di crescita cambierà da uno all’altro.

Quando vari follicoli raggiungono una dimensione di circa 18 mm viene somministrato l’ormone hCG (ovitrelle®) che produrrà l’ovulazione. A questo punto, verranno prelevati i follicoli ottenuti, in genere a distanza di 36 ore dalla somministrazione di questo ormone.

Sindrome del Follicolo Vuoto

Cosa si intende per sindrome del follicolo vuoto? La sindrome del follicolo vuoto è una rara condizione nella quale si presenta un mancato recupero di ovociti dopo stimolazione ovarica ormonale in un trattamento FIV e in pazienti con una crescita follicolare e livelli di estradiolo adeguati. Non se ne conosce la causa esatta.

Sono state analizzate diverse situazioni tra cui l’errore nell’amministrazione del hCG, una risposta anomala al trattamento, l’alterazione nella maturazione follicolare….Non esistono fattori chiari ed evidenti che possano aiutare a stimare o stabilire l’apparizione di questa sindrome, sebbene si sia osservato che succede soprattutto in donne con casi precedenti di sterilità primaria (donne che non hanno mai raggiunto una gravidanza) e che presentano un buon conteggio follicolare. I casi sono pochi (<7%), ma la sua incidenza aumenta con l’età.

Monitoraggio Ecografico dell'Ovulazione

Il monitoraggio follicolare è un’indagine ecografica che permette di osservare l’evoluzione dei follicoli ovarici durante il ciclo mestruale. L'ecografia per il monitoraggio dell'ovulazione è una tecnica diagnostica che permette di studiare l’ovulazione andando a osservare l’evoluzione e la crescita dei follicoli ovarici e dell’endometrio.

Lo scopo dell’ecografia follicolo ovulazione è quello di accertare che l’ovulazione avvenga correttamente e aumentare le probabilità di concepimento. Le ripetute misurazioni ecografiche consentono infatti di individuare il periodo di massima fertilità della donna e di concentrare, di conseguenza, i tentativi di concepimento in quel lasso di tempo.

Tecniche di Ecografia

Il monitoraggio follicolare avviene solitamente per via transvaginale. Il ginecologo inserisce all'interno della vagina della paziente una sonda transvaginale da cui sono emessi ultrasuoni. Nella maggior parte dei casi, come già detto, l’approccio ecografico è transvaginale: in questo caso è bene sottoporsi all’esame con la vescica vuota.

In alternativa, l‘esame può essere eseguito per via transaddominale. Qualora il monitoraggio follicolare sia svolto per via transaddominale, invece, è fondamentale avere la vescica piena.

Il parametro fondamentale per monitorare l’ovulazione è l’osservazione dei follicoli ovarici. Questi, infatti, crescono fino a una certa dimensione che indica la maturazione dell'ovocita al loro interno. Il loro sviluppo suggerisce che l'ovulazione è imminente o che si è già verificata.

Insieme alla crescita dei follicoli, viene esaminato anche lo spessore dell'endometrio, per determinare se le condizioni uterine siano ottimali per l'eventuale impianto di un embrione. Infatti, affinché l'embrione possa annidarsi, sembrerebbe necessario uno spessore endometriale superiore a 9 mm.

Monitoraggio Follicolare: Quando Richiederlo

Il monitoraggio follicolare è particolarmente richiesto nelle pazienti in cura per sterilità di coppia, con cicli ovarici irregolari o sottoposte a stimolazione farmacologica della crescita follicolare.

L’Ecografia Transvaginale è la tecnica di elezione per effettuare un Monitoraggio della Crescita Follicolare. Il monitoraggio follicolare è un esame semplice, non invasivo e altamente informativo per chi cerca una gravidanza o sta affrontando problemi di ovulazione.

Altre Metodiche Diagnostiche

Esistono diverse metodiche per fare diagnosi di ovulazione: alcuni test sono molto semplici e scarsamente invasivi, altri presentano un maggior grado di invasività e complessità e sono gravati da costi maggiori.

  • Curva Termica Basale (TB): Tale metodica consente una valutazione indiretta dell'attività ovarica, attraverso lo studio delle variazioni della temperatura corporea che si verificano in risposta alla secrezione degli steroidi ovarici. La registrazione della TB va effettuata dalla paziente stessa che deve misurare la temperatura corporea tutti i giorni, al risveglio alla stessa ora per almeno tre cicli, riportando su una tabella i valori rilevati.
  • Valutazione del Muco Cervicale: Il muco cervicale, infatti, subisce delle modificazioni nel corso del ciclo ovarico in relazione alle variazioni ormonali. In particolare l'aspetto, la consistenza e la quantità di questo fluido si modificano in relazione al cambiamento dei livelli degli estrogeni. Sempre in fase ovulatoria, inoltre, il muco, osservato al microscopio, da luogo alla caratteristica cristallizzazione a "foglia di felce".
  • Dosaggio del Progesterone Sierico: I livelli sierici di progesterone generalmente si mantengono al di sotto di 1 ng/ml durante la fase follicolare, iniziano ad aumentare in corrispondenza del picco dell'LH (1-2 ng/ml) e raggiungono i livelli più elevati 7-8 giorni dopo l'ovulazione. In generale, livelli sierici di progesterone > 3 ng/ml, sono indicativi di avvenuta ovulazione. Comunemente l'esecuzione del dosaggio si effettua alla 21a giornata.
  • Dosaggio dell'LH Urinario: Attraverso l'identificazione del picco di LH mediante dosaggi plasmatici giornalieri è possibile ipotizzare con una certa approssimazione la data in cui si verificherà l'ovulazione: l'ovulazione, infatti, si verifica circa 32 ore dopo l'inizio di tale picco. I kits per il dosaggio urinario dell'LH rappresentano una metodica non invasiva e facilmente disponibile che richiede un tempo di esecuzione relativamente breve.
  • Biopsia Endometriale: La biopsia endometriale consente la valutazione dell'aspetto istologico dell'endometrio che rappresenta il principale bersaglio dell'azione degli steroidi ovarici. Un aspetto istologico secretivo della mucosa endometriale è indicativo di avvenuta ovulazione.

Dimensioni delle Ovaie

Come per tutti gli organi del nostro corpo, anche le ovaie con il passare del tempo subiscono cambiamenti che si ripercuotono non solo sulle dimensioni ma anche sulla loro funzione. Le ovaie si trovano tra l’utero e le tube.

Al momento della nascita, la neonata presenterà, in condizioni normali, due ovaie, ognuna con un diametro di circa 1 cm e peseranno approssimativamente 250-350 mg e contengono tutte le cellule che negli anni successivi ovuleranno durante i cicli mestruali (da 400 a 500 ovulazioni in 35-40 anni). Durante l’infanzia le dimensioni delle ovaie aumentano progressivamente e il peso si moltiplica di dieci volte. In età adulta, avrà una dimensione media di 3,5 x 2 x 1 cm equivalente ad un volume compreso tra 3-6 ml.

La dimensione media delle ovaie nelle donne adulte, misurata mediante un’ecografia vaginale in tre dimensioni (lunghezza, larghezza, spessore) è di circa 40 x 30 x 20 mm. In volume, sarebbe equivalente a circa 4-6 ml.

Variano di forma fisiologicamente durante ogni ciclo ovarico a causa della crescita del follicolo dominante. Questo follicolo, al raggiungimento di una dimensione media di circa 22-24 mm nel mezzo del ciclo mestruale, si rompe provocando l’ovulazione.

Si sa che le dimensioni hanno un rapporto direttamente proporzionale al numero di ovuli potenziali disponibili durante la tappa fertile della vita. Una donna giovane con ovaie piccole probabilmente avrà più difficoltà ad avere una gravidanza evolutiva normale.

Avere le ovaie grandi non vuol dire che si è più fertili. Ad esempio, le dimensioni possono aumentare dovuto alla presenza di cisti o tumori. Come abbiamo detto in precedenza, sia le dimensioni che la funzione sono importanti.

Nel primo caso, e applicato all’ovaio, il mancato sviluppo totale o parziale implicherebbe l’assenza di cicli mestruali o la loro precoce cessazione (prima dei 40 anni). Nel secondo caso, il passare del tempo provoca l’invecchiamento che si manifesta con una progressiva diminuzione delle dimensioni ovariche, accompagnato dall’intero processo clinico della peri-menopausa fino alla completa cessazione delle mestruazioni.

Importanza della Conoscenza della Riserva Ovarica

Infine, qualsiasi donna, nonostante attualmente non stia cercando di avere un figlio, può conoscere la propria riserva ovarica con un semplice conteggio di follicoli mediante un’ecografia in una normale visita di controllo ginecologico. In questo modo, una percentuale elevata di donne potranno sapere in anticipo se sono idonee o no e pensare prima ad una gravidanza conoscendo questa condizione. Non bisogna dimenticare che l’ovaia, purtroppo, è un organo che si “stanca” presto.

leggi anche: