Il sistema sanitario italiano è in continua evoluzione, con nuove normative e sfide che emergono costantemente. Dalla somministrazione dei tamponi orofaringei si è passati attraverso vari riconoscimenti di attribuzioni di funzioni e di responsabilità.
Aggiornamenti Normativi e Formazione
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la direttiva 2024/782, un aggiornamento di quella 2005/36/CE che concerne i requisiti minimi di formazione del farmacista, oltreché di altre professioni sanitarie. La Direttiva del 2005 è stata recepita dall’Ordinamento Italiano con il D.Lgs. 206/2007 e successive modifiche.
Saranno necessarie adeguate conoscenze di farmacia clinica e assistenza farmaceutica, nonché competenze relative all’applicazione pratica; d’altronde in farmacia si possono effettuare esami diagnostici, come l’elettrocardiogramma.
A partire dal 17 maggio 2024, in tutta ltalia è entrata la piena operatività dei registri degli impianti protesici mammari, attivati in ogni Regione e Provincia autonoma italiana.
La circolare, richiama l’allora vigente DM MIUR del 1° agosto 2005, nonché il vigente DM MIUR 4 febbraio 2015, n.
Innovazioni e Servizi Sanitari
Il Lazio è la prima Regione d’Italia a fornire gratuitamente l’apparecchio per l’automonitoraggio glicemico (SMBG) per i pazienti diabetici. Il dispositivo viene consegnato a domicilio e monitora l’andamento glicemico settimanale.
Per autocontrollo glicemico si intende il monitoraggio della glicemia su sangue capillare e l’interpretazione delle glicemie a cui devono conseguire interventi terapeutici correttivi su terapia e stile di vita da parte delle persone con diabete.
Gestione delle Liste d'Attesa e Accesso alle Prestazioni
Insieme al testo del decreto legge dove troviamo l’introduzione di una piattaforma di monitoraggio delle prestazioni sanitarie, che sarà in capo all’Agenas, è stato approvato anche un disegno di legge di 15 articoli, nel quale si prevede un aumento delle tariffe orarie del personale, la possibilità per gli specializzandi di svolgere incarichi da liberi professionisti e misure contro i gettonisti.
l’istituzione del Sistema nazionale di governo delle liste di attesa (SINGLA) comprensivo di strutture, strumenti, e competenze, volto a riunire in un unico organismo diverse funzionalità.
Si “implementa il sistema di prenotazione, chiedendo la creazione di Cup regionali e infraregionali, dove bisogna tenere conto anche delle agende del privato. Dovrà esserci trasparenza e un sistema di chiamata per disdire le prestazioni entro 48 ore prima dell’appuntamento.
È previsto che le prestazioni sanitarie potranno essere erogate anche di sabato e domenica. Il nodo sarà il pagamento degli straordinari al personale delle strutture pubbliche. Si interviene sul tetto di spesa per il personale.
Il Presidente di Acop Nazionale on. “Accogliamo con favore l’iniziativa del Governo che affronta finalmente l’annoso problema delle liste d’attesa, puntando sulla collaborazione dell’ospedalità privata.
Per abbattere le liste d’attesa sono necessarie più prestazioni, e non solo nei fine settimana. Questo comporta incrementare con adeguati stanziamenti aggiuntivi il fondo sanitario nazionale.
A questo proposito dovrà crearsi una completa sinergia fra Cup e centri di prenotazione degli erogatori privati accreditati con stipula di accordi contrattuali, tali da creare una rete, attraverso la quale il paziente potrà accedere alle varie prestazioni.
Presso Agenas verrà costituita la Piattaforma nazionale delle Liste di Attesa finalizzata a realizzare l’interoperabilità con le piattaforme per le liste di attesa, relative a ciascuna regione.
Queste solo alcune delle novità del decreto ministeriale.
Responsabilità Medica e Ospedaliera
La circostanza che il medico abbia transatto la lite coi pazienti, venendo liberato dalla “propria” obbligazione, da un lato non impedisce ai pazienti né di introdurre, né di coltivare la domanda di risarcimento nei confronti dell’ospedale, dall’altro non è priva di ricadute pratiche, nel senso che ne consegue la riduzione del quantum debeatur.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. Il caso era quello dei genitori di un bambino nato con una grave menomazione a causa del ritardo con cui la ginecologa si era risolta a praticare il taglio cesareo.
Per la Terza sezione civile, dunque, la sentenza impugnata ha escluso che la transazione conclusa dalla ginecologa, dipendente dall’Azienda sanitaria assicurata, con i danneggiati, potesse essere invocata dall’azienda o dai suoi assicuratori per escludere il risarcimento.
L’errore del medico-persona fisica, spiega la Corte, costituisce “un mero presupposto di fatto per il sorgere della responsabilità dell’ospedale: e come tutti i presupposti di fatto potrà essere accertato dal giudice incidenter tantum, senza efficacia di giudicato nei confronti del medico”.
Di conseguenza, la circostanza che il medico abbia transatto la lite col paziente, venendo liberato dalla propria obbligazione, non impedisce al paziente né di introdurre, né di coltivare la domanda di risarcimento nei confronti dell’ospedale; ed ha per sola conseguenza la riduzione del quantum debeatur (da determinarsi coi criteri stabiliti da Sez. U, Sentenza n.
Del resto, l’ospedale e il medico rispondono in solido nei confronti del paziente: e al creditore di una obbligazione solidale è sempre consentito transigere la lite con uno dei coobbligati, con l’effetto di sciogliere il vincolo solidale rispetto al transigente e riservare i propri diritti nei confronti degli altri.
La liberazione d’uno dei coobbligati, pertanto, non impedisce affatto di accertare la responsabilità di quest’ultimo nel diverso rapporto tra il danneggiato e i restanti coobbligati, ma comporta unicamente che, nel compiere tale accertamento, il giudice indagherà incidenter tantum sulla esistenza o meno di una condotta colposa da parte del medico.
Diversamente opinando, prosegue la decisione, si perverrebbe al risultato per cui qualsiasi transazione stipulata dal danneggiato con l’autore materiale del danno libererebbe ipso facto anche “l’ausiliato” (di cui all’art.
Accolto, invece, con rinvio, il primo motivo di ricorso relativo alla cd clausola claims made.
Cure Palliative e "Giornata del Sollievo"
Lo scorso 26 maggio è stato dedicato alla “Giornata del Sollievo” promossa dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti” con la partecipazione ventennale della Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome, presieduta dal Dott. L’argomento suscita molto interesse e sensibilità, dal momento che le cure palliative sono figlie della legge n.
L’attuazione della medicina territoriale, collegata al PNRR, permetterà anche di potenziare i servizi dedicati, intervenendo con terapie del dolore e cure palliative sempre più aggiornate e appropriate. Si potrà investire nelle case come primo luogo di cura e nella telemedicina.
E’ necessario consolidare le Reti di cure palliative dell’adulto e del bambino e, ad oggi, in gran parte delle Regioni, risultano attive specifiche unità domiciliari, con medici specialisti, anche se ancora oggi molti non vi fanno ricorso o non ne conoscono l’esistenza, specialmente nella fascia delle malattie terminali pediatriche.
La fase terminale è una condizione irreversibile in cui la malattia non risponde più alle terapie che hanno come scopo la guarigione ed è caratterizzata da una progressiva perdita di autonomia della persona e dal manifestarsi di disturbi (sintomi) sia fisici, ad esempio il dolore, che psichici. Per questo è importante l’informazione e che la stessa arrivi in modo corretto.
Sicurezza Antincendio e Accessibilità Strutture Sanitarie
Per le predette strutture sanitarie, si ritiene opportuno, tenuto conto del piano pluriennale di progressivo adeguamento per le attività esistenti previsto dal D.L. 13 settembre 2012, n. 158 e s.m.i. (c.d. legge Balduzzi) e disciplinato dal D.M. 19 marzo 2015, che i controlli siano prioritariamente focalizzati sugli aspetti di accessibilità dei mezzi soccorso e di gestione della sicurezza antincendio (GSA) definiti nelle pertinenti regole tecniche o, comunque, rinvenibili nel D.M.
Performance delle Strutture Private in Calabria
Ottime le performance delle strutture ospedaliere private in Calabria. La presentazione del rapporto sulla qualità degli outcomes clinici attesta al 20,3% del totale regionale i ricoveri negli ospedali privati calabresi.
Si è svolto ieri a Palazzo Santelli, nella cittadella regionale di Catanzaro, il meeting, organizzato da Acop Calabria, sul tema “Performance cliniche delle strutture private calabresi, per fronteggiare la mobilità passiva e gli eventi avversi” con la presentazione del “Rapporto sulla Qualità degli outcomes clinici negli ospedali privati della Regione Calabria”.
“Abbattere le liste d’attesa e ridurre l’emigrazione sanitaria del Sud, fenomeno che porta tanti pazienti e famiglie di pazienti verso le strutture del Nord, e anche tanti soldi dei calabresi che potrebbero rimanere qui. - ha affermato il Presidente di Acop Calabria, avv. Enzo Paolini, commentando i dati del Rapporto -.
Il sistema ottuso dei tetti di spesa nel Nord non esiste, mentre c’è qui, in Calabria, per cui, raggiunti determinati tetti, i calabresi devono andare fuori e la regione paga in aggiunta alle regioni del Nord. È un fenomeno che dobbiamo contrastare e il Rapporto che stiamo presentando oggi dimostra con evidenza statistica sia la buona performance della nostra regione, che inverte la tendenza, sia il buon contributo che a questa tendenza dà la sanità privata che eroga circa il 20,3% delle prestazioni.
Il comparto privato ha registrato un maggior recupero sul volume dei ricoveri rispetto ai valori prepandemici; sul totale dei 52 indicatori analizzati dal Rapporto, lo scarto registrato nel 2022 è del -12,5% nel comparto pubblico, mentre in quello privato è del -7,4%.
Il confronto con i dati nazionali dà evidenza che su 45 indicatori la Regione Calabria nel suo complesso (pubblico + privato) registra 22 esiti clinici migliori della media nazionale (il 49%), mentre nel comparto privato sui 28 indicatori per i quali è possibile effettuare il confronto, gli esiti migliori della media nazionale sono 20 (il 71%).
Tracciabilità dei Dispositivi Medici e Codice UDI
Il decreto del Ministero della Salute dell’11 maggio 2023 (G.U. L’obbligo di registrazione e conservazione dei codici UDI riguarda tutti i dispositivi medici marcati CE ai sensi del Reg.
Sono state espresse preoccupazioni da parte di alcuni operatori sanitari in merito all’assenza di un codice UDI in una parte dei dispositivi acquistati.
Si ricorda che, in virtù dei periodi transitori previsti dal nuovo Regolamento - e della successiva estensione degli stessi - sarà possibile trovare sul mercato sia dispositivi medici marcati CE ai sensi del MDR, in possesso quindi di codice UDI, sia dispositivi medici marcati CE ai sensi delle vecchie direttive MDD (c.d. legacy devices CE 93/42) per i quali l’obbligo non sussiste.
Pertanto, nel caso di dispositivi che beneficiano dell’estensione dei periodi transitori e che sono quindi marcati CE ai sensi delle direttive MDD (CE 93/42), il professionista potrà continuare ad applicare il sistema di tracciabilità applicato in precedenza.
In caso di dubbio, il professionista può verificare se si tratti di dispositivo legacy (marcato CE ai sensi della Dir.
Focus sulla Calabria: Innovazione e Performance Sanitaria
Domani, 22 maggio 2024, per il secondo anno consecutivo presso la sede della Cittadella Regionale della Calabria, come preannunciato ieri dal Presidente di Acop Calabria, nonché Vice Presidente di Acop, avv.
Lo studio, sviluppato e finanziato dal Gruppo Beah, si avvale della partecipazione di risorse interne ed esterne e punta a sottolineare come, in questi anni, la gestione delle strutture private convenzionate abbia portato esiti in continuo e costante miglioramento.
Questa mattina al notiziario Rai della Calabria è intervenuto il Presidente di Acop Calabria, nonché vice Presidente nazionale avv. Enzo Paolini, sul tema della razionalizzazione ed ottimizzazione dell’offerta sanitaria per dare una soluzione concreta al problema delle liste d’attesa e della migrazione sanitaria.
Mercoledì 22 verrà presentato a Catanzaro, in occasione dell’assemblea regionale di Acop Calabria, il nuovo rapporto Innogea sulle performance ed esiti della sanità regionale, che evidenzia un notevole miglioramento della qualità delle prestazioni in termini di efficienza ed efficacia.
Il Presidente Paolini ha sottolineato nel notiziario che questo studio rappresenta l’evidenza statistica che, attraverso l’importante contributo della sanità privata accreditata, si possono generare virtuosità nel servizio sanitario. La sanità privata infatti concorre, affiancando gli ospedali pubblici alla risposta in termini di salute dei cittadini.
Il pubblico ed il privato sono assolutamente paritetici, formando le due gambe del servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è liberare le strutture dalla tenaglia dei tetti di spesa.
Quando si esaurisce infatti la spesa sanitaria regionale, i pazienti sono costretti alla migrazione verso altre regioni, comportando la necessita di una spesa anche maggiore a carico della regione di provenienza.
Illegittimità Costituzionale in Piemonte
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 87/2024 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 8 della legge n. 6/2023 della Regione Piemonte, con la quale si decideva di prolungare oltre i dieci anni il periodo per la restituzione al servizio sanitario regionale delle somme destinate alla gestione sanitaria, che erano state sottratte e utilizzate per altri scopi.
In sostanza, l’intervento normativo regionale modificava il contenuto delle intese raggiunte fra Stato e Regione riguardo alla restituzione delle risorse del SSR da parte dell’ente regionale, in assenza di alcuna modifica delle stesse intese, né di alcuna interlocuzione preventiva fra la Regione Piemonte e la Pubblica Amministrazione, in particolare il Ministero dell’Economia e Finanza e il Ministero della Salute, violando i principi costituzionali relativi ai rapporti fra Stato e regioni regolati tanti dall’art. 5, quanto dall’art. 120 della Costituzione.
Dunque c’è violazione dei principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica di cui al terzo comma dell’art.
La Regione Piemonte, nel prorogare all’anno 2032 il termine ultimo per la restituzione della parte rimanente della liquidità indebitamente sottratta al SSR, è, dunque, venuta meno, unilateralmente, come si legge nella sentenza “all’impegno di completare tale restituzione entro il decennio, in tal modo non solo autorizzando il perdurante impiego di somme, originariamente destinate al SSR, ad altre finalità, ma soprattutto violando il principio di definizione concordata degli obiettivi e delle misure di mantenimento dell’equilibrio finanziario del sistema sanitario regionale”.
Da qui l’illegittimità costituzionale dell’art.
Preoccupazioni sulle Liste d'Attesa
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità prof. Secondo Bellantone, le misure mirate al contrasto delle liste d’attesa contenute nelle proposte di legge all’esame della Camera rischiano di essere insufficienti.
“Nel momento in cui misureremo il problema, temo che troveremo una realtà molto più drammatica.
Il presidente dell’Iss ha inoltre detto che, per quanto sia auspicabile un aumento del finanziamento del servizio sanitario, ciò potrebbe non essere sufficiente.
| Indicatore | Comparto Pubblico | Comparto Privato | Regione Calabria (Pubblico + Privato) |
|---|---|---|---|
| Recupero volume ricoveri (vs periodo pre-pandemia) | -12.5% | -7.4% | N/A |
| Esiti clinici migliori della media nazionale | N/A | 20 su 28 indicatori (71%) | 22 su 45 indicatori (49%) |
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