Le ovaie sono le gonadi femminili. Dal punto di vista istologico, la struttura delle ovaie è alquanto complessa e comprende, infatti, 4 regioni diverse: l'epitelio germinale dell'ovaio, la tonaca albuginea, la corteccia ovarica e la medulla ovarica.
In numero di due e di forma simile a un fagiolo, le ovaie risiedono nella pelvi (o cavità pelvica), a destra e a sinistra dell'utero (posizione centrale), in una regione che gli anatomisti chiamano fossa ovarica.
Nell’ovaio si possono distinguere due regioni: una periferica, la zona corticale, dove si trovano gli organuli ovarici, e una centrale, la zona midollare, caratterizzata dalla presenza di numerosi vasi e nervi immersi in abbondante connettivo.
Struttura dell'Ovaio
- L'epitelio germinale dell'ovaio: Liscio e di consistenza morbida, rappresenta la regione più esterna.
- La tunica albuginea (o tonaca albuginea): È la regione localizzata appena al di sotto dell'epitelio germinale. È tessuto connettivo fibroso dalla consistenza molto dura.
- La corteccia ovarica (o cortex ovarico): È la regione che risiede sotto la tunica albuginea.
- La medulla ovarica (o midollare ovarica): È la regione più profonda dell'ovaio.
Legamenti Ovarici
- Legamento sospensore (o lombo-ovarico): è la struttura che connette le ovaie alla parete del bacino.
- Legamento proprio (o utero-ovarico): è la struttura che connette le ovaie alle porzioni supero-laterali dell'utero.
- Mesovario: è una porzione del cosiddetto legamento largo dell'utero.
Zona Corticale dell'Ovaio
La zona corticale dell’ovaio è la parte situata perifericamente, al di sotto dell’epitelio ovarico. Ha uno spessore variabile tra 2 e 10 mm ed è formata dallo stroma corticale, un connettivo particolare dotato di una notevole capacità di adattamento funzionale; nello stroma corticale sono contenuti gli organuli ovarici, cioè i follicoli oofori e i corpi lutei in vari stadi di evoluzione o di regressione.
L’epitelio ovarico (o germinativo) che ricopre la corticale è formato da uno strato di cellule cubiche (a volte cilindriche o piatte). Al di sotto dell’epitelio, lo stroma forma uno strato povero di cellule e ricco di fibre collagene, chiamato falsa albuginea, per distinguerlo dall’involucro connettivale del testicolo (vera albuginea).
Lo stroma corticale che circonda gli organuli ovarici è ricco di cellule; fibre collagene non sono molto abbondanti e non sono presenti fibre elastiche. Al microscopio ottico le cellule hanno l’aspetto per lo più di fibrociti e sono disposti a formare vortici. Al microscopio elettronico le cellule dello stroma ovarico possono presentare caratteristiche citologiche diverse a seconda della fase del ciclo mestruale e delle zone dell’organo considerate.
Le cellule stromali dell’ovaio hanno l’importante capacità di trasformarsi in elementi endocrini. Oltre alle cellule della teca interna dei follicoli, esse possono dare origine a piccoli gruppi di elementi steroidogenici sparsi nello stroma corticale che sono in grado di produrre ormoni androgeni.
Zona Midollare dell'Ovaio
La zona midollare dell’ovaio è la regione centrale e profonda dell’ovaio in continuazione dell’ilo attraverso il quale passano i vasi sanguigni e linfatici e i nervi che si distribuiscono all’organo. La midollare è costituita da connettivo lasso che contiene fibre elastiche e fasci di fibre muscolari lisce che accompagnano le ramificazioni delle arterie.
Queste ramificazioni vascolari presentano una disposizione a spirale del tutto caratteristica (arterie a cavaturacciolo) che conferisce alla zona profonda della midollare una certa capacità di deformarsi in rapporto allo stadio di sviluppo dei follicoli situati nella corticale e a modificare la sua consistenza in rapporto allo stato di congestione delle arterie a spirale; si parla perciò di bulbo dell’ovaio.
Un aumentato flusso di sangue nei vasi midollari può portare ad un aumento di volume della zona midollare e al conseguente esercitarsi di una pressione diretta verso la corticale. Questa pressione può rappresentare uno degli elementi che favoriscono lo scoppio dei follicoli maturi.
La midollare è molto ricca di fibre nervose sia colinergiche che adrenergiche; queste ultime formano una rete ben sviluppata attorno alle arterie e ai loro rami che si portano alla regione corticale. Nella midollare sono presenti anche vasi linfatici e fessure linfatiche.
Inoltre, si riscontrano formazioni ialine con l’aspetto di corpi irregolari, che rappresentano residui di un processo di degenerazione della parete dei vasi ovarici; queste formazioni sono dette corpi albicanti vascolari.
La rete ovarii è omologa della rete testis del testicolo e si presenta sotto forma di canalicoli la cui parete è costituita da un epitelio cubico o cilindrico pluristratificato.
Nella zona dell’ilo, infine, sono presenti le cellule dell’ilo che sono ritenute responsabili della produzione di androgeni; esse hanno aspetto allungato con grosso nucleo e citoplasma acidofilo (ricordano le cellule di Leydig del testicolo).
Cosa sono i Follicoli Ovarici?
I follicoli non sono gli ovociti (ovuli). L’ovocito è il gamete femminile, mentre lo spermatozoo è il gamete maschile. Il follicolo è una struttura anatomico-funzionale che fa parte dell’ovaia e l’ovocito è la cellula che maturerà in una parte microscopica della parete interna di un follicolo durante il ciclo ovarico spontaneo o stimolato in condizioni normali.
La dotazione di ovociti viene determinata nelle prime settimane di vita dell’embrione femminile. Dalla menarca (prima mestruazione), in ogni ciclo viene selezionato un ovocito. Gli ovociti di miglior qualità saranno i primi ad essere selezionati in modo tale che, con il passare del tempo, gli ovuli dei cicli successivi saranno di qualità inferiore.
Un follicolo ovarico è composto da:
- Ovocito, con uno strato esterno chiamato “zona pellucida”.
- Un cavo pieno di liquido che osserviamo dall’ecografia.
- Una serie di strati concentrici che lo circondano: cellule della granulosa e altre cellule chiamate cellule della teca interna ed esterna.
Ciclo Ovarico
- Maturazione follicolare (fase follicolare).
- Ovulazione.
- Formazione del corpo luteo (fase lutea).
Importanza della Conoscenza del Numero di Follicoli
All’interno dello studio della fertilità della donna è fondamentale conoscere la sua riserva ovarica. Attualmente il conteggio dei follicoli per ovaia è la stima più fedele della riserva ovarica in una paziente determinata.
Questa riserva si calcola in base al numero di follicoli per ovaia osservati durante i primi giorni del ciclo (dal 2º al 5ª) mediante ecografia vaginale. Questi follicoli vengono denominati “antrali”.
Numero e Dimensioni dei Follicoli
In base al numero di follicoli antrali si considera:
- Riserva ovarica adeguata o normale: conteggio da 6 a 10.
- Scarsa riserva ovarica: conteggio inferiore a 6.
- Alta riserva ovarica: conteggio superiore a 12.
Le donne con una scarsa riserva ovarica sono esposte ad un maggior rischio di insuccesso durante un trattamento di fertilità e le donne con una riserva ovarica alta sono esposte ad un maggior rischio di rispondere in modo esagerato. In entrambi i casi, è probabile che il ciclo di trattamento debba annullarsi.
Follicolo Dominante
In un ciclo naturale, tra i vari follicoli antrali viene selezionato quello “dominante”. Questo follicolo si distingue dagli altri per le sue dimensioni e per il ritmo di crescita. Alla fine sarà un follicolo maturo o di De Graaf pronto per “ovulare”. Gli altri scompaiono o muoiono come parte di un processo biologico programmato.
Prima dell’ovulazione, il diametro medio del follicolo dominante sarà di 22-24 mm (intervallo da 18 a 36 mm).
Dimensioni dei Follicoli per la Raccolta degli Ovociti
Nel ciclo stimolato (trattamento ormonale), in generale crescono tutti o quasi tutti i follicoli antrali. Il ritmo di crescita cambierà da uno all’altro. Quando vari follicoli raggiungono una dimensione di circa 18 mm viene somministrato l’ormone hCG (ovitrelle®) che produrrà l’ovulazione. La raccolta degli ovuli avverrà 36 ore dopo aver somministrato questo ormone.
In una percentuale bassa di casi, si può verificare il cosiddetto Sindrome del follicolo vuoto. Sarebbe il mancato recupero di ovociti dopo una stimolazione ovarica in un trattamento FIV in pazienti con una crescita di follicoli e livelli di estradiolo adeguati (ormone prodotto dalle cellule che ricoprono le pareti del follicolo). Non se ne conosce la causa esatta.
Fase Follicolare del Ciclo Ovarico
La fase follicolare (o fase proliferativa) è la prima fase del ciclo ovarico: comincia con il primo giorno del ciclo mestruale e termina con l'ovulazione. La durata di tale fase è in media di 14 giorni, ma può variare anche sensibilmente da donna a donna e da ciclo a ciclo; viceversa, la successiva fase del ciclo mestruale, quella luteinica, è più stabile in termini di durata, che equivale sempre a 14 giorni.
All'interno delle ovaie sono contenuti numerosi follicoli a differenti stadi di sviluppo. La maggior parte di questi si trova in una fase definita primordiale (immaturi), ma parte di essi inizia a svilupparsi in follicoli preovulatori, procedendo ciascuno indipendentemente dagli altri.
La funzione fondamentale dei follicoli è di costituire il supporto per gli oociti, le cellule uovo racchiuse al loro interno. La follicogenesi (il processo ciclico di maturazione dei follicoli) ha inizio dopo la pubertà e può avere come esito la morte del follicolo (atresia)oppure l'ovulazione (liberazione dell'oocita maturo in esso contenuto).
Contrariamente alla spermatogenesi maschile (che può durare per un tempo indeterminato), la follicologenesi termina al raggiungimento della menopausa: i follicoli nelle ovaie non sono più sensibili ai segnali ormonali che precedentemente inducevano la fase follicolare.
La fase follicolare presenta due punti critici oltre i quali lo sviluppo del follicolo non può procedere se non sussistono delle modifiche altamente specifiche sia nella struttura del follicolo stesso che nella composizione dell'ambiente circostante. Tali punti critici suddividono la fase follicolare in tre sottofasi diverse dal punto di vista fisiologico: fase preantrale, fase antrale e fase pre-ovulatoria.
Fase Preantrale
La fase preantrale ha una durata variabile, ma si pensa duri in genere dai 3 ai 5 giorni. Quando un follicolo si sviluppa, le cellule follicolari proliferano formando strati multipli attorno all'oocita e si differenziano nelle cellule della granulosa. Il follicolo da primordiale diventa così un follicolo primario.
Durante lo stadio preantrale, le cellule della granulosa cominciano a secernere grandi quantità di glicoproteine che andranno a formare attorno all'oocita e alla granulosa una spessa membrana detta zona pellucida. Lo scambio di metaboliti con l'oocita è assicurato dalle giunzioni comunicanti situate nelle estensioni citoplasmatiche tra l'oocita e le cellule della granulosa circostanti.
Alcune specifiche cellule del tessuto connettivo (stroma ovarico) si differenziano a formare lo strato esterno delle cellule della teca. In questa matrice si vengono presto a distinguere due strati: una teca interna (ricca di vasi, ghiandolare) ed una teca esterna.
L'ultima modifica del follicolo avviene verso la fine della fase preantrale e consiste nella comparsa sulle membrane di entrambi i tipi di cellule follicolari di recettori delle gonadotropine:
- Recettori dell'ormone luteinizzante (LH) sulle cellule tecali
- Recettori dell'ormone follicolo-stimolante (FSH) sulle cellule della granulosa.
La presenza di questi recettori è essenziale per la continuazione dell'ovogenesi, in quanto il passaggio alla successiva fase antrale può avvenire soltanto in presenza di ormoni gonadotropici. Alcuni follicoli non superano questo stadio e vanno incontro ad atresia (degenerazione con conseguente morte dell'oocita).
Fase Antrale
I follicoli preantrali entrano in tale stadio qualora sia presente nella circolazione sanguigna una adeguata concentrazione di ormone luteinizzante (LH) e di ormone follicolo-stimolante (FSH), e nel caso in cui il follicolo abbia acquisito un numero sufficiente di recettori per tali ormoni.
I follicoli che proseguono il loro sviluppo costituiscono una cavità piena di liquido chiamata antro, in espansione costante (stadio antrale precoce). A questo punto i follicoli sono chiamati follicoli secondari; in un tipico ciclo ovarico circa 15-20 follicoli entrano in tale stadio di sviluppo.
Dopo circa sette giorni, uno di questi follicoli (follicolo dominante) viene selezionato per completare il suo sviluppo, mentre i follicoli secondari rimasti andranno incontro ad atresia.
Come spiegato , la crescita e lo sviluppo follicolare sono promossi sia dall'FSH, sia dagli estrogeni secreti dal follicolo stesso. I livelli plasmatici di FSH diminuiscono gradualmente durante la fase follicolare. Questo tende a provocare la diminuzione della secrezione degli estrogeni. La selezione del follicolo dominante dipende dalla sua capacità di produrre livelli adeguati di estrogeni a fronte della caduta dei livelli di FSH.
Il follicolo dominante prosegue il suo sviluppo nello stadio antrale tardivo: alcune cellule della granulosa che circondano l'ovocita vanno a costituire il cumulo ooforo, un piccolo cordone di cellule che attacca l'oocita e la corona radiata (costituita da strati di cellule della granulosa che circondano l'oocita) alla parete del follicolo, definito ora follicolo di Graaf.
Verso la fase finale della fase antrale, gli elevati livelli di estrogeni e di FSH promuovono un ulteriore cambiamento critico: le cellule della granulosa attivano i recettori per l'ormone luteinizzante (LH), inducendo il follicolo alla secrezione del nuovo ormone e predisponendo il passaggio alla fase successiva del ciclo ovarico. La durata della fase antrale è, in genere, di 8-12 giorni.
Fase Pre-ovulatoria
Per fare il suo ingresso nella fase pre-ovulatoriaa, il follicolo antrale maturo deve trovare una adeguata concentrazione di FSH e di LH nell'ambiente che lo circonda, affinchè non vada incontro ad atresia. I livelli nel sangue di gonadotropine sono molto più elevati rispetto ai valori normali: si osserva un picco pre-ovulatorio nella concentrazione di FSH ed una vera e propria ondata di LH (definito come LH-surge).
La fase è definita pre-ovulatoria in quanto precede di poco (dura circa 37 ore) l'evento dell'ovulazione. Questo stadio è definito fase della maturazione o della rottura della vescicola germinale, in quanto si assiste fondamentalmente alla ripresa della meiosi con il distacco dell'oocita secondario dalla parete, il quale è libero di fluttuare nel liquido antrale, insieme alla corona radiale che lo riveste.
In questo terzo stadio della fase follicolare del ciclo ovarico, il follicolo pre-ovulatorio aumenta considerevolmente il suo volume.
Durante la fase follicolare del ciclo ovarico, la crescita ed il differenziamento dei follicoli sono processi sottoposti ad un bilancio delicato e preciso fra i livelli di ormoni in circolo e la produzione dei loro recettori nelle cellule follicolari.
Ormoni Sessuali e Ovaie
Nelle donne, i più importanti ormoni sessuali prodotti dalle ovaie sono gli estrogeni e il progesterone. Nelle donne, il testosterone è presente in minime quantità e comincia ad avere un ruolo biologico di una certa rilevanza, al termine della menopausa. Nei soggetti di sesso femminile, la produzione di testosterone dipende non solo dalle ovaie, ma anche dalle ghiandole surrenali.
Patologie Ovariche
Le ovaie possono essere oggetto di numerose condizioni mediche, alcune delle quali anche molto gravi dal punto di vista clinico. Esistono diversi tipi di cisti ovariche funzionali e diversi tipi di cisti ovariche patologiche. Attualmente, le precise cause di tumore alle ovaie sono sconosciute.L'ovaio policistico dipende da un incremento anomalo dei livelli di ormoni maschili (androgeni) nel sangue.L'ipogonadismo femminile è quella condizione medica contraddistinta da una ridotta funzionalità delle ovaie, a cui fa seguito una minore o nulla produzione di estrogeni, progesterone e ormoni derivati.L'ipogonadismo di tipo primario è l'ipogonadismo che risulta da un problema insito nelle gonadi.La torsione ovarica è responsabile di un forte dolore a livello del basso addome, a destra o sinistra, a seconda dell'ovaia interessata.
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