I ritmi frenetici della vita moderna rendono sempre più frequente la scelta dei cosiddetti “cibi spazzatura”, pronti all’uso ma anche ricchi di grassi, favorendo l’aumento del colesterolo nel sangue e quindi l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Per prevenire queste patologie, in molti ricorrono all’uso di integratori a base di riso rosso fermentato, come soluzione naturale “abbassa colesterolo”.
Cos'è il Riso Rosso Fermentato?
Il riso rosso fermentato (o red yeast rice) è un prodotto che si ottiene lasciando a contatto per nove giorni il riso (Oryza sativa L.; Fam. Poaceae), cotto a vapore, con funghi del genere Monascus, principalmente M. purpureus (Fam. In Cina, è utilizzato tradizionalmente per preparare il vino di riso e come colorante alimentare ma anche come rimedio della medicina tradizionale per disturbi gastro-intestinali e disfunzioni vascolari.
I principali costituenti sono amido (cioè zuccheri), proteine, acidi grassi e fitosteroli. Può contenere anche la citrinina, una micotossina nefrotossica, prodotta in particolari condizioni da M. Per quanto riguarda i residui di citrinina, questi possono essere più frequenti nelle preparazioni sottoposte a pochi controlli sanitari, soprattutto se provenienti da paesi extra europei.
In Italia, il Ministero della Salute ha stabilito un limite massimo di assunzione giornaliera di monacolina K con gli integratori alimentari pari a 10 mg, limite che attualmente è in fase di revisione.
Benefici del Riso Rosso Fermentato
Il riso rosso fermentato è uno dei prodotti naturali più utilizzati per il controllo dei livelli di colesterolo. Gli estratti del riso rosso fermentato sono stati ampiamente utilizzati per la terapia dei pazienti con disturbi circolatori in Cina, per secoli. Il riso rosso fermentato contiene infatti numerose sostanze chiamate monacoline.
Tra queste, la monacolina K è quella più conosciuta e studiata e, come indicato da studi clinici, è in grado di regolare la concentrazione del colesterolo. Come approvato dalla Commissione Europea, l’assunzione giornaliera di 10 mg di monacolina K contribuisce al mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue.
L'apporto di questo estratto può avvenire anche tramite gli integratori, come Cardiol e Cardiol forte; entrambi contengono monacolina K, oltre che CoQ10, vitamine, acidi grassi Omega 3 e polifenoli.
La monacolina K, un componente del riso rosso fermentato, agisce in maniera benefica sul sistema cardiocircolatorio dei pazienti che hanno avuto un infarto. In particolare, un trattamento a lungo termine con questo composto sembra in grado di abbassare il colesterolo e i trigliceridi e ridurre il rischio di recidive e mortalità.
Studio Cinese sulla Monacolina K
Uno studio condotto, nel 2008, sulla popolazione cinese, grazie alla collaborazione dei ricercatori dell’ Università di Pechino (Cina) e di Filadelfia (USA), e pubblicato sulla rivista The American Journal of Cardiology ha analizzato gli effetti della monacolina K. Lo studio ha coinvolto quasi 5.000 pazienti cinesi, con livelli medi di colesterolo, a cui erano stati assegnati in modo casuale un placebo o un integratore contenente 5-6 mg di monacolina K e altri ingredienti naturali (steroli vegetali e isoflavoni), due volte al giorno, tutti i giorni per 4,5 anni.
L’analisi dei risultati ha dimostrato che le frequenze di infarto cardiaco (non fatale) e la morte da malattia coronarica erano del 10,4% nel gruppo placebo e di 5,7% nel gruppo trattato con l’estratto di riso fermentato, con diminuzioni di 4,7% e 45%, rispettivamente. Il trattamento con monacolina K aveva anche diminuito in modo significativo gli eventi cardiovascolari e la mortalità totale del 30% e del 33%.
Inoltre, i risultati hanno evidenziato che nei pazienti che avevano assunto l’estratto di riso si erano ridotte significativamente le concentrazioni delle LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, del colesterolo totale e dei trigliceridi, durante tutta la durata dello studio. Gli stessi pazienti avevano inoltre dimostrato un aumento del colesterolo buono HDL.
Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, questi risultati dimostrano che la terapia a lungo termine con monacolina K è in grado di diminuire in modo significativo il verificarsi di nuovi eventi cardiovascolari e decessi. La forza di questo studio, sempre secondo gli autori, è proprio quella di aver evidenziato le proprietà benefiche sulla popolazione asiatica di un prodotto sicuro e ben tollerato.
Meta-Analisi sull'Efficacia del Riso Rosso Fermentato
Una meta-analisi valuta se il riso rosso fermentato possa costituire un’alternativa valida alle statine. Sono stati analizzati 13 studi randomizzati e controllati con placebo, per un totale di 804 partecipanti. Il riso rosso fermentato ha mostrato significativi effetti di abbassamento del colesterolo totale sierico [WMD = -0.97 (IC 95%: -1,13, -0,80) mmol / L, P <0.001], dei trigliceridi [WMD = -0.23 (IC 95%: -0,31, - 0,14) mmol / L, P <0.001], e del colesterolo LDL [WMD = -0.87 (IC 95%: -1,03, -0,71) mmol / L, P <0.001], ma nessun aumento significativo del colesterolo HDL [WMD = 0,08 (IC 95% CI: -0.02, 0.19) mmol / L, P = 0,11] rispetto al placebo.
I risultati di questa meta-analisi suggeriscono che il riso rosso fermentato è un approccio efficace e relativamente sicuro per la dislipidemia, che può essere un approccio alternativo in pazienti con una storia di effetti avversi correlati a statine e potrebbe essere usato per la prevenzione primaria e secondaria della coronaropatia malattia.
Effetti Clinici e Farmacocinetica
L’estratto di riso rosso fermentato è un nutraceutico derivato dalla fermentazione del riso (Oryza sativa) dovuta ad alcuni lieviti (Monascus purpureus, M. pilosus, M. floridanus o M. ruber). Non è quindi da confondersi col riso rosso alimentare che non ha proprietà ipocolesterolemizzanti.
Il riso rosso fermentato contiene zuccheri (25-73%, in particolare amido), proteine (14-31%), acqua (2-7%), acidi grassi (1-5%), pigmenti (quali rubropunctamina, monascorubramina, rubropunctatina), steroli, isoflavoni e polichetidi (25%). Durante la fermentazione, il lievito arricchisce il riso di un complesso di sostanze con importante attività ipolipemizzante, tra cui polichetidi come le monacoline.
Il meccanismo d’azione ipolipemizzante del riso rosso fermentato è dovuto all’inibizione reversibile sull’enzima 3-idrossi-3-metil-glutaril-CoA (HMG-CoA) reduttasi (enzima chiave nella sintesi endogena del colesterolo) esercitata dalle monacoline.
Nonostante l’analogia strutturale, monacolina K e lovastatina hanno profilo farmacocinetico e biodisponibilità differenti. Questo in parte può essere dovuto al fatto che la lovastatina è somministrata come singolo principio attivo (e come tale ha una biodisponibilità per via orale di circa il 30%), mentre la monacolina K è solo uno dei componenti del riso rosso fermentato e gli altri componenti possono modificarne la biodisponibilità.
Un altro aspetto importante che enfatizza le differenze di farmacocinetica (e quindi di efficacia) fra lovastatina e monacolina K riguarda la struttura chimica di quest’ultima: il rapporto fra lattone e forma acida varia molto, essendo la forma acida quella più attiva e meglio assorbita.
Effetti Clinici del Riso Rosso Fermentato
L’insieme degli effetti clinici del riso rosso fermentato è riassunto nella tabella 1. L’effetto ipolipemizzante del riso rosso fermentato è stato confermato da diverse meta-analisi di studi clinici randomizzati e in doppio cieco. La meta-analisi più recente include 20 sperimentazioni volte a valutare l’efficacia e il profilo di sicurezza di questo nutraceutico e ha portato alla conclusione che (in un tempo da 2 a 24 mesi) il riso rosso fermentato riduce la concentrazione di colesterolo LDL di 39 mg/dl rispetto al placebo, una quota non dissimile da quella delle statine di vecchia generazione (pravastatina 40 mg, simvastatina 10 mg, lovastatina 20 mg).
Il dosaggio utilizzato variava da 1200 mg a 4800 mg/die, corrispondenti a 4,8-24 mg di monacolina K. Per quanto riguarda il profilo di sicurezza, l’incidenza di innalzamento degli indici di danno epatici e renali è risultata compresa tra lo 0% e il 5% in entrambi i gruppi di trattamento (riso rosso fermentato e controllo). Non sono stati segnalati casi di rabdomiolisi o miopatia.
Miglioramento della Funzionalità Endoteliale
Il riso rosso fermentato non riduce solo la colesterolemia, ma anche i livelli plasmatici di proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), marcatore validato di infiammazione vascolare e fattore di rischio per malattie cardiovascolari, nonché di marcatori plasmatici di rimodellamento vascolare come le metalloproteinasi della matrice (MMP) 2 e 9. Il riso rosso fermentato quindi, per effetto di una riduzione della colesterolemia LDL, della hs-CRP e delle MMP, migliora anche la funzionalità endoteliale nell’uomo. Questo dato è stato osservato sia nel soggetto ipercolesterolemico altrimenti sano in prevenzione primaria che in pazienti coronaropatici.
Considerando che minimi (1%) miglioramenti nella funzionalità endoteliale sembrano associati a un netto miglioramento del rischio cardiovascolare (-12%), questo dato appare di grande interesse prognostico. In più il riso rosso fermentato come conseguenza ultima della riduzione di fattori di rischio metabolici e infiammatori e del miglioramento della funzionalità endoteliale, quando somministrato per un tempo sufficientemente lungo, può anche indurre un piccolo miglioramento della rigidità arteriosa misurata in termini di riduzione della velocità dell’onda di polso.
Ancora una volta, piccoli miglioramenti della velocità dell’onda di polso (-1 m/s) sono associati a importanti variazioni del rischio di eventi cardiovascolari (-12%).
Prevenzione Secondaria
Il riso rosso fermentato è infine un raro esempio di nutraceutico studiato per valutare la sua efficacia su outcome forti come la riduzione del rischio di malattia e morte cardiovascolare in pazienti adulti e anziani in prevenzione secondaria. Nei pazienti trattati con riso rosso fermentato è stata osservata una riduzione del rischio di malattia coronarica (31,0%, p=0,04), del rischio di morte per ogni causa (31,9%, p=0,01), del rischio di ictus (44,1%, p=0,04), di necessità di bypass aortocoronarico o angioplastica percutanea (48,6%, p=0,07) e di neoplasie maligne (51,4%, p=0,03) rispetto al placebo.
Sicurezza e Tollerabilità
La sicurezza di impiego del riso rosso fermentato è stata ampiamente dimostrata in varie categorie di soggetti ipercolesterolemici. Gli integratori a base di riso rosso fermentato possono infatti contenere una quantità limitata di monacolina K (massimo 10 mg, la dose più attiva commercializzabile) e quindi hanno meno possibilità di indurre effetti collaterali dose-correlati.
Ciò non toglie che in pazienti estremamente sensibili (realmente intolleranti anche a dosi minime di statina) si possa presentare qualche disturbo muscolare, seppure di intensità ridotta. In particolare, è necessario evitare la co-assunzione in cronico di riso rosso fermentato con farmaci che possano aumentarne significativamente la concentrazione plasmatica per inibizione del citocromo 3A4 (che normalmente lo metabolizza), come ciclosporina, fibrati, verapamil, antifungini azolici, macrolidi, nefazodone e alcuni antiretrovirali.
È altresì fondamentale rivolgersi solo a produttori che possano garantire certificazioni affidabili di assenza di contaminanti (la materia prima venendo quasi sempre dal Sud-Est asiatico), e in particolare l’assenza di citrinina, un metabolita nefrotossico che si può sviluppare con la fermentazione micotica del riso.
Tabella: Effetti Clinici del Riso Rosso Fermentato
| Effetto | Descrizione |
|---|---|
| Ipolipemizzante | Riduzione del colesterolo LDL, colesterolo totale e trigliceridi |
| Anti-infiammatorio | Riduzione dei livelli plasmatici di proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) |
| Vasoprotettivo | Miglioramento della funzionalità endoteliale e riduzione della rigidità arteriosa |
| Prevenzione Cardiovascolare | Riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e mortalità in prevenzione secondaria |
Il riso rosso fermentato può causare interazioni con altri farmaci, in quanto inibisce alcuni enzimi epatici.
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