Emocromo con MPV Basso: Cause e Significato Clinico

L'emocromo completo con formula leucocitaria, chiamato anche emogramma o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura il numero e la composizione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in un millimetro cubo di sangue, fornendo preziose informazioni sulla distribuzione quantitativa e percentuale dei diversi elementi.

Questo esame ematochimico permette di valutare le caratteristiche principali del sangue, in modo da controllare lo stato generale di buona salute, permettere la diagnosi precoce di alcune malattie e il monitoraggio di condizioni mediche croniche.

Cos'è l'MPV (Volume Piastrinico Medio)?

Il volume piastrinico medio (MPV) è un parametro che indica la dimensione media delle piastrine nel sangue. È tipicamente incluso nelle analisi del sangue come parte dell'emocromo. Il volume medio (MPV) è un calcolo effettuato da uno strumento automatizzato che riflette la grandezza delle piastrine presenti nel sangue del paziente.

L'MPV viene valutato dal medico per ottenere informazioni addizionali circa i trombociti e/o definire la causa di una conta bassa o alta di queste cellule del sangue. Questo parametro contribuisce a diagnosticare e/o a monitorare patologie, come disordini dell'emostasi, sindromi mieloproliferative e malattie infiammatorie.

Il volume medio (MPV) dev'essere necessariamente valutato insieme agli altri indici piastrinici, come il numero totale (PLT) e la concentrazione ematica delle piastrine (PCT). Il parametro può essere rapportato anche a uno o a più test di funzionalità piastrinica e/o ad altre analisi per la valutazione della coagulazione, come PT (Tempo di protrombina) e PTT (Tempo di Tromboplastina Parziale).

Bisogna, inoltre, tenere conto del fatto che le piastrine appena prodotte sono di volume maggiore, mentre quelle che sono ormai in circolo da qualche giorno tendono a diventare di dimensioni più piccole. In altre parole, le piastrine giovani sono caratterizzate da un volume medio aumentato (> MPV) rispetto a quelle anziane.

Valori Normali di MPV

I valori normali di MPV possono variare leggermente a seconda del laboratorio e del metodo di misurazione utilizzato. Tuttavia, in generale, l'intervallo di riferimento per l'MPV si colloca tra 7.2 e 11.1 fL.

Tipicamente, a un basso MPV si associa una produzione minore di trombociti, sia dal punto di vista della frequenza, che della quantità. Un aumento del numero di piastrine grandi (MPV alto) in una persona con una bassa conta delle piastrine suggerisce che il midollo osseo sta producendo trombociti e li rilascia in circolo molto rapidamente.

Piastrinopenia e MPV

In campo medico, si definisce piastrinopenia il riscontro di piastrine circolanti in numero inferiore a 150.000 unità per microlitro di sangue, rilevato all'esame emocromocitometrico effettuato almeno con due diversi anticoagulanti.

La piastrinopenia (o trombocitopenia) può causare difetti nella coagulazione del sangue e manifestazioni emorragiche di vario tipo. La diminuzione delle piastrine, come altre disfunzioni piastriniche, possono causare difetti nella coagulazione del sangue e manifestazioni emorragiche di vario tipo (nota: il rischio di sanguinamento è inversamente proporzionale alla conta piastrinica).

In genere, il sanguinamento spontaneo risulta piuttosto difficile quando i valori di piastrinopenia nel sangue sono compresi tra 50.000 e 150.000 unità per microlitro: in simili frangenti, l'emorragia può verificarsi a seguito di interventi chirurgici o traumi.

Cause di MPV Basso

Tra le più importanti cause determinanti un basso valore di MPV rientrano:

  • anemia aplastica
  • carenze di vitamina B12 e di acido folico
  • ipersplenismo
  • sindrome di Wiskott-Aldrich.

Cause di MPV Alto

Un aumento del volume piastrinico medio può dipendere, invece, da fenomeni di:

  • coagulazione intravascolare
  • diabete
  • disordini mieloproliferativi.

Elevati valori di MPV aumentano il rischio di ictus e infarto miocardico, quindi si associano a un'aumentata mortalità cardiovascolare e cerebrovascolare. Il rischio diviene concreto per valori di MPV superiori a 12,0 fL.

Trombocitopenia e MPV Basso: Sintomi

La presentazione clinica di una bassa conta piastrinica varia da paziente a paziente. Nella maggior parte dei pazienti, una diminuzione da lieve a moderata delle piastrine può passare inosservata e può essere rilevata incidentalmente da un esame di laboratorio.

Alcuni pazienti con trombocitopenia immune cronica (ITP) possono avere conteggi bassi fino a 10.000-20.000 piastrine per microlitro di sangue e possono comunque non manifestare sintomi/segni. D'altro canto, alcuni con basse conte piastriniche possono mostrare segni di emorragia esterna come sanguinamenti dal naso e dalle gengive, eruzioni cutanee petecchiali o purpuriche spontanee sotto la pelle, periodi prolungati o più abbondanti nelle donne, episodi di sanguinamento prolungati ecc.

Trombocitopenia: Cause

Esistono molteplici cause per bassi conteggi piastrinici. La trombocitopenia può essere una condizione ereditaria (è ereditaria) o una condizione acquisita (secondaria a qualche altra condizione). Alcuni farmaci possono sopprimere direttamente la produzione di piastrine nel midollo osseo, come l'acido valproico, il metotrexato, il carboplatino, l'isotretinoina, l'interferone ecc.

Trattamento

Il trattamento varia da condizione a condizione, e consiste principalmente nell'eliminare la causa sottostante nei disturbi acquisiti. A volte una splenectomia (rimozione della milza) o l'aggiunta di farmaci steroidei possono aiutare ad aumentare il numero di piastrine. Le trasfusioni di piastrine sono utili in alcune condizioni.

Come si esegue l'esame dell'emocromo?

L’esame emocromocitometrico viene svolto tramite un semplice e indolore prelievo del sangue, che verrà poi analizzato in un laboratorio analisi. Per sottoporsi al prelievo di sangue, è necessario astenersi da cibi e bevande per almeno 8-10 ore.

Lettura dei Valori dell'Emocromo

È necessario fare una premessa: valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico. È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti.

Preso singolarmente, l’esame emocromocitometrico non fornisce informazioni sufficienti per stabilire una diagnosi, in quanto il quadro ematico può essere influenzato da diverse malattie, condizioni, trattamenti e farmaci. È necessaria una valutazione integrata che consideri tutti i dati clinici, i risultati dei vari test e un esame fisico completo.

Pertanto l’emocromo dovrebbe essere valutato insieme ad altri esami diagnostici, e spetta al medico mettere in relazione tutti i fattori per giungere a una diagnosi accurata.

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