Esame del Sangue con EDTA: A Cosa Serve e Come Viene Eseguito

La gestione delle provette per campione ematico rappresenta una fase cruciale di tutto il processo di analisi laboratoristica. È fondamentale osservare attentamente le provette, in quanto a parità di colori del tappo non coincidono tanto additivi quanto loro concentrazioni nella provetta.

Tipi di Provette e Anticoagulanti

La tavola dei colori ci consente di associare in maniera molto facile ogni tappo ad uno specifico anticoagulante. Di seguito una panoramica dei diversi tipi di provette:

  • TAPPO ROSSO/GIALLO - NO ANTICOAGULANTE: le provette con questo tappo sono destinate ad essere utilizzate per esami sierologici. Su questo tipo di campione possiamo dosare una vastità di analiti: enzimi epatici, ormoni tiroidei, titolo anticorpale.
  • TAPPO VIOLA - EDTA (acido etilendiaminotetracetico): l’EDTA è in grado di sequestrare gli ioni Calcio, formando con esso dei sali insolubili: l’impossibilità di utilizzare gli ioni Calcio blocca la cascata coagulativa.
  • TAPPO AZZURRO - SODIO CITRATO: anche questo anticoagulante, come l’EDTA, sequestra gli ioni Calcio. Il sangue trattato con sodio citrato viene utilizzato per la determinazione della VES (esame che misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo, separandosi dal plasma), per lo studio dei fattori di coagulazione (fibrinogeno, PT, APTT) e per la determinazione della funzionalità piastrinica.
  • TAPPO GRIGIO - FLUORURO DI SODIO: questo anticoagulante, oltre a sequestrare gli ioni Calcio, è una sostanza che stabilizza la concentrazione di glucosio nel sangue, inibendo la glicolisi.
  • TAPPO VERDE - EPARINA: l’eparina, al contrario degli altri anticoagulanti, non agisce sugli ioni Calcio ma impedisce la formazione di trombina e fibrina. E’ un anticoagulante “naturale” dal momento che è presente a bassi livelli sia nel sangue che nei tessuti. Per questo motivo vengono utilizzate per condurre analisi chimiche sul siero.

Provette con EDTA: Dettagli e Utilizzo

Le provette con acido etilendiamminotetraacetico (EDTA) presentano adeso all’interno della parete della provetta EDTA K2 o EDTA K3 (1,7mg - 2,8 mg per ml di sangue), il quale lega gli ioni di calcio, inibendo in questo modo la cascata coagulativa. La provetta è disponibile anche con una soluzione liquida 8% di EDTA.

Questa provetta può essere usata direttamente sugli analizzatori automatici per eseguire l’esame emocromocitometrico (conta dei globuli bianchi, globuli rossi, piastrine). La provetta EDTA VACUETTE® può essere utilizzata direttamente sugli analizzatori automatici senza che sia necessario aprirne i tappi.

Per esempio la provetta con tappo Viola può essere corredata da cerchio bianco o nero! Nel caso di cerchio nero avremo EDTA K2 (utilità per emocromo, omocisteinemia, 3 ml); nel caso di cerchi bianco avremo sempre EDTA k2, ma con un volume della provetta di 2 ml!

Gli eritrociti, i leucociti e i trombociti in un campione di sangue anticoagulato per mezzo di EDTA rimangono stabili fino a 24 ore. I campioni biologici di sangue intero contenenti come anticoagulante K3EDTA, se utilizzati per indagini di biologia molecolare (ad es. possono essere conservati in frigorifero (2°- 8° C) per un periodo di tempo non superiore a 8 giorni.

Altri Tipi di Provette e Loro Funzione

Oltre alle provette EDTA, esistono altre tipologie di provette utilizzate per specifiche analisi:

  • Provette per siero: Hanno adeso all’interno micro particelle di silice che attivano la coagulazione quando le provette vengono invertite delicatamente dopo il prelievo. Le provette per siero con separatore integrato contengono un gel che è presente nella parte inferiore della provetta. Durante la centrifugazione il gel si muove verso l’alto formando una barriera stabile che separa il siero dalle cellule. Tempo minimo prima della centrifugazione: 30 min. Centrifugazione: tra 1300g - 2000g x 10 min.
  • Provette per plasma: La parete interna della provetta per plasma presenta adese 18 U.I. di eparina di litio, eparina di ammonio o eparina di sodio per 1 ml di sangue. Centrifugazione: tra 1300 g - 2000 g x 10 min.
  • Provette per glucosio: Quelle per glucosio sono disponibili con vari additivi, contengono un anticoagulante e uno stabilizzatore: EDTA e fluoruro di sodio / ossalato di potassio e fluoruro di sodio / eparina di sodio e fluoruro di sodio / eparina di litio e litio monoiodoacetato. Le provette per glucosio sono adatte per determinare glucosio nel sangue entro le 48 ore.
  • Provette per VES: Le provette per VES contengono una soluzione di citrato di sodio al 3,2% come anticoagulante, con un rapporto diluizione di 1 parte di soluzione di citrato con 4 parti di sangue.
  • Provette per gruppi sanguigni: Le provette per i gruppi sanguigni sono disponibili con la soluzione di ACD (Acid Citrat Dextrose) in due formulazioni (ACD-A or ACD-B) o con la soluzione CPDA (Citrate Phosphate Dextrose Adenin).

Esame Emocromocitometrico: Dettagli sui Valori

L’indagine per lo studio delle cellule del sangue umano, comprende la valutazione del contenuto di emoglobina ed il conteggio degli elementi figurati del sangue (globuli rossi e bianchi).

  • Leucociti (Globuli Bianchi): Neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili, tutti insieme costituiscono la formula leucocitaria. Ogni valore viene espresso in % neutrofili circa 66%, eosinofili 1-4%, basofili 0-1%, linfociti 20-35% monociti 2-6%. Il numero dei leucociti circolanti nel sangue, circa da 6.000 a 9.000 per mmcubo, variano in funzioni delle condizioni normali o patologiche. Essi hanno la funzione di difesa dell’organismo di fronte alla aggressione di batteri, virus. I linfociti sono gli elementi in cui si fondano le difese immunitarie, ai monociti spetta il compito di fagocitare (mangiare) materiali estranei.
  • Emoglobina: È una proteina colorata in rosso, contenuta nei globuli rossi e deputata al trasporto dell’ossigeno dall’ambiente esterno ai tessuti dell’organismo. L’emoglobina è una proteina coniugata costituita dall’unione di quattro sub-unità indipendenti, ciascuna delle quali è combinata con un composto di natura non proteica detto EME, contenente ferro allo stato bivalente.
  • Ematocrito: Indica il rapporto tra la parte corpuscolata cioè (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e la parte liquida (plasma) del sangue. La parte corpuscolata si ammassa sul fondo una volta centrifugato il sangue. Nell’individuo normale si ha 45% di globuli e 55% di plasma.
  • MCH (Mean Corpuscolar Hemoglobin): È la sigla di (Mean Corpuscolar Hemoglobin), indicante il contenuto emoglobinico corpuscolare medio, cioè la quantità di emoglobina contenuta all’interno di un globulo rosso.

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