La ionoforesi è una tecnica di elettroterapia non invasiva che consiste nella somministrazione di un farmaco per via transcutanea nella zona da trattare, sfruttando la corrente continua a bassa intensità. Ionoforesi significa “trasporto di ioni”. La ionoforesi non richiede l’uso di aghi ma agisce direttamente sulla problematica, generando un’azione terapeutica e antinfiammatoria in tempi rapidi.
Come Funziona la Ionoforesi
Per ionoforesi, letteralmente trasporto di ioni, si intende l’introduzione di un farmaco nell’organismo attraverso l’epidermide, utilizzando una corrente continua, la corrente galvanica, prodotta da un apposito generatore. La ionoforesi potrebbe tranquillamente essere definita un’iniezione senza ago, in quanto permette la somministrazione del farmaco per via transcutanea.
La ionoforesi è una tecnica fisioterapica, rientrante nella categoria delle elettroterapie, che utilizza a scopo terapeutico l'energia elettrica continua per introdurre e veicolare farmaci per via cutanea direttamente nella zona che ha bisogno di essere trattata, senza soffermarsi su altri organi non interessati.
Il farmaco deve essere posto sull’elettrodo corrispondente alla sua polarità, ad esempio se il farmaco è di polarità positiva andrà applicato sulla placca positiva, se negativa sulla placca negativa, se bipolare indifferentemente. Applicando la placca con il farmaco sulla zona da trattare e l’altra placca ad una distanza di circa 20/30 cm, la corrente veicolerà il farmaco così ionizzato, all’interno dei tessuti perché gli ioni del farmaco stesso migreranno verso il polo opposto fino al completo assorbimento.
Questo consente di evitare la somministrazione per via sistemica, vale a dire orale, intramuscolare o endovenosa e, di applicare il farmaco direttamente nella sede corporea interessata dalla patologia, con una capacità di assorbimento 100 volte maggiore rispetto alla via gastrica.
Chi Effettua la Ionoforesi?
La Ionoforesi può essere effettuata da un Fisioterapista, in quanto viene utilizzata una sofisticata strumentazione in grado di creare un campo elettrico che trasmette corrente continua.
Quando è Necessario Sottoporsi a Ionoforesi?
La ionoforesi viene utilizzata soprattutto nella terapia del dolore muscoloscheletrico, delle tendinopatie e delle lesioni muscolari. La ionoforesi per i suoi innumerevoli vantaggi terapeutici viene utilizzata per la cura di diverse patologie, principalmente viene impiegata per alleviare il dolore di alcune malattie muscolari come artrosi, artrite, sciatica e strappi muscolari. Presso il Centro Medico Ambrosiano, la Ionoforesi è consigliata a quei Pazienti che soffrono di problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico e di carattere estetico come:
- Artrosi
- Artriti
- Lombalgie
- Cervicalgie
- Sciatalgie
- Lesioni muscolari (contratture, stiramenti, strappi)
- Cellulite
- Vene varicose
- Inestetismi della pelle
Come si svolge la procedura di Ionoforesi?
Durante la procedura, il paziente viene posizionato comodamente su una poltrona o su un lettino. L’elettrodo viene applicato sulla zona interessata e viene applicata una corrente elettrica continua a basso voltaggio per alcuni minuti. Dopo la procedura, il paziente può tornare alle sue attività quotidiane. È importante non lavare la zona trattata per almeno 2 ore dopo la seduta di ionoforesi.
La procedura per il trattamento della ionoforesi consiste nel porre il distretto corporeo da trattare tra due elettrodi a piastra, insieme a delle garze imbibite di un antinfiammatorio in genere un fans, che deve avere un certo grado di idrofilia e l’ipofilia per penetrare nei tessuti.
Nel momento in cui tra i 2 elettrodi viene generato una differenza di potenziale, si crea un flusso di cariche che frammenta e guida il principio attivo, attraverso i vari strati di cute, muscolo,adipe, fino a localizzarsi a livello articolare, dove permarrà a lungo.
Come si fa la ionoforesi presso la Fisolab?
Quando si effettua la ionoforesi presso lo studio Fisiolab, il paziente potrà al massimo riferire un leggero formicolio, ma assolutamente nessun altro tipo di sensazione, incluso il calore. è opportuno detergere accuratamente la cute per liberarla dai grassi superficiali e dagli ioni parassiti. Il medicamento prescelto, adeguatamente diluito, va applicato sulla spugna inumidita con acqua.
Gli elettrodi vanno usualmente posizionati secondo la tecnica trasversale. a livello di un'articolazione. e prossimale e distale dell'arto. L'intensità della corrente va aumentata gradualmente sino a raggiungere la massima consentita. del paziente, il quale deve avvertire una sensazione non spiacevole di formicolio. di elettrodo. Al termine della seduta, prima di disinserire l'apparecchio, l'intensità va gradatamente azzerata. e solo dopo 15 minuti quelli medicamentosi.
Vantaggi della Ionoforesi
I vantaggi della ionoforesi sono tanti, in primo luogo è più efficace perché va a trattare direttamente la zona, inoltre può essere usata in tutti quei soggetti che hanno sensibilità gastrointestinale e quindi devono assumere farmaci per via orale in maniera moderata. Questa pratica consente di legare gli ioni del farmaco alle proteine plasmatiche e di conseguenza resta in circolo per più tempo e ciò ne aumenta l’efficacia. La ionoforesi è anche indolore di conseguenza non vi è alcun fastidio per il paziente se non una leggera sensazione di calore all’inizio della terapia.
Con la ionoforesi il farmaco viene somministrato direttamente nella zona interessata, favorendo il rapido assorbimento e accelerando i tempi di guarigione. Un altro beneficio della ionoforesi è la possibilità di somministrare un farmaco puro, senza eccipienti, riducendo così l’insorgenza di allergie e infiammazioni. Durante il trattamento con ionoforesi si aumenta la cosiddetta soglia di eccitabilità, riducendo immediatamente il dolore.
Questo determina un vantaggio doppio, in quanto da un lato permette di raggiungere elevate concentrazioni articolari di farmaco, cosa spesso difficile tramite altre somministrazioni, in quanto zona poco la vascolarizzata; in più evita a tutti gli effetti secondari legati all’assunzione di fans, primi fra tutti il bruciore gastrico.
Farmaci Utilizzati nella Ionoforesi
Il farmaco deve essere posizionato sull’elettrodo in base alla tipologia, infatti, esistono due categorie di medicamenti: farmaci con polarità negativa, ad esempio ketoprofene, indometacina, acido etilendiaminico-tetracetico (EDTA) e farmaci con polarità positiva, come cloruro di calcio e adrenalina.
- Cloruro di calcio (soluzione 2%): azione sedativa e ricalcificante.
- Ioduro di potassio (soluzione 1%): azione sclerolitica.
- EDTA (soluzione 15%): azione chelante sul calcio.
La ionoforesi viene praticata tramite l’uso di un dispositivo in grado di veicolare attraverso la cute i principi attivi dei farmaci utilizzati. Il dispositivo comprende un generatore di corrente continua a bassa intensità e due elettrodi: uno negativo e l’altro positivo. Gli elettrodi devono essere entrambi posizionati sulla zona da trattare perché il medicamento attraverso la corrente passa da un polo all’altro e in tale passaggio viene assorbito tramite la pelle.
Affinché la procedura sia efficace la pelle deve essere perfettamente pulita e sgrassata perché i farmaci nella maggior parte dei casi sono solubili nei grassi e di conseguenza una pelle con uno strato untuoso non è in grado di veicolare i principi attivi verso l’interno.
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