Curcuma, Colesterolo e Studi Scientifici: Un Approfondimento

La curcuma (Curcuma longa) è una spezia appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale indiana e cinese. In cucina se ne usa il rizoma, simile a quello dello zenzero, ma dal colore arancione intenso.

Proprietà e Benefici della Curcuma

La ricerca scientifica ha dimostrato che alla base di molti dei suoi benefici vi è la presenza di curcumina, la molecola che conferisce a questa spezia il suo tipico colore arancione e che dal punto di vista chimico può essere classificata fra i composti polifenolici. La curcuma ha un colore caldo e brillante e un tipico sapore pungente. Ma i benefici di questa spezia orientale non si fermano qui: potrebbe infatti far bene contro diabete, colesterolo alto, obesità, in ragione delle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

  • Esercita effetti antinfiammatori e antiossidanti.
  • Sembra utile sia contro i gas intestinali che come antimicrobico.
  • È una buona fonte di fibre che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Diverse sono le specie, di cui la più usata in commercio è la “curcuma longa”. Vediamone i componenti, per prima la curcumina (il principale componente biologicamente attivo), da cui il nome e cui si deve il caldo colore giallo. Il sapore pungente tipico viene invece dal turmerone. Quanto alle proprietà salutari della curcuma, sono state indagate quando alcuni ricercatori si sono accorti di una diversa incidenza di alcune malattie nelle zone di consumo abituale delle spezie.

Curcumina e Colesterolo: Evidenze Scientifiche

L’intervento sulla dislipidemia è importante per la prevenzione di questo problema. L’assunzione di estratti con curcumina hanno talvolta restituito risultati contrastanti relativamente all’azione ipolipemizzante.

In uno studio sono stati valutati gli effetti della curcumina sul peso corporeo, sul glucosio e sui profili lipidici in pazienti con sindrome metabolica. 65 pazienti sono stati assegnati random a uno dei due gruppi sperimentali; 33 pazienti hanno assunto curcumina (630 mg tre volte al giorno) e altri 32 il medesimo regime di trattamento ma con capsule placebo. Dopo 12 settimane di trattamento nel gruppo con curcumina il livello delle lipoproteine a elevata densità (C-HDL) è aumentato da 40,96 ± 8,59 e 43,76 ± 2,79 mg/dl (p <0,05) e il livello delle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) è diminuito da 120,55 ± 36,81 a 106,51 ± 25,02 mg/dl (p <0,05). Nello studio è stata registrata anche una diminuzione dei trigliceridi di 65 mg/dl. Nell’analisi dei sottogruppi è stata osservata una maggiore riduzione del colesterolo totale fra i maschi e un maggiore incremento di C-HDL fra le donne con, in entrambi i casi, una riduzione del rapporto colesterolo totale/HDL-C.

Gli autori osservano che l’assunzione giornaliera di 1890 mg di curcumina per 12 settimane in pazienti con sindrome metabolica è risultata associata a un effetto ipolipemizzante, non ha però migliorato il peso corporeo e l’omeostasi del glucosio. Il consumo quotidiano di curcumina potrebbe quindi essere una risorsa per modificare i parametri colesterolo-correlati, soprattutto in pazienti con sindrome metabolica.

Una recente metanalisi cinese ha valutato l’efficacia e la sicurezza di curcuma e curcumina nell’abbassare i livelli lipidici in soggetti a rischio di CVD. I dati aggregati di sei studi hanno dimostrato che tutte le formulazioni a base di curcuma testate riducono in modo significativo il colesterolo LDL (P <0,0001). La metanalisi dei dati di sette studi ha mostrato un beneficio del trattamento sperimentale rispetto ai controlli nel ridurre in modo significativo i valori dei trigliceridi (P = 0,007).

Potenziali Benefici della Curcumina per la Salute

I benefici che la salute sembrerebbe ricevere dall'assunzione di curcumina sono molteplici:

  • Previene e riduce le infiammazioni
  • Allevia i dolori articolari
  • È utile al lavoro del cervello e del sistema nervoso
  • È un antidolorifico naturale
  • Aiuta la digestione
  • Limita l’azione dei radicali liberi
  • Rinforza il sistema immunitario
  • Aiuta a prevenire il diabete di tipo 2
  • Aiuta a prevenire le infezioni batteriche
  • Facilita il processo di cicatrizzazione delle ferite

In ambito medico la curcumina rappresenta, biodisponibilità permettendo, un prodotto naturale dalle buone potenzialità, capace di agire su vari distretti del nostro organismo: soprattutto grazie al suo potere antinfiammatorio. Da numerosi studi in vivo, è emerso inoltre che la curcumina può anche inibire la produzione di ossido nitrico e delle specie reattive dell’ossigeno e fungere da «spazzino» in presenza di metalli come rame, manganese e ferro che ne modulano l’attività.

Curcumina e Artrosi

L’insorgenza della malattia è correlata al persistere di un processo infiammatorio alle articolazioni da cui derivano anche tutti i sintomi, rappresentati soprattutto da dolore e riduzione/perdita della funzionalità motoria e dell’autonomia. Un indirizzo terapeutico alternativo può essere l’uso di sostanze che prevengono e limitano il processo infiammatorio che causa la malattia e i suoi sintomi. Tra le varie sostanze la curcuma e i suoi derivati, in particolare la curcumina, sembrerebbero efficaci nel controllare sia il dolore sia la ridotta funzionalità. Una meta-analisi ha riportato una diminuzione del dolore in persone che assumono curcuma, permettendo a volte di ridurre la quantità di antinfiammatori assunti.

Curcumina: Effetti Positivi per Tutto l'Organismo

La curcumina attualmente è riconosciuta in Italia come integratore alimentare tanto da essere immessa in commercio. E' infatti stato dimostrato che legando la curcumina con il fitosoma, cioè una molecola in grado di aumentare la capacità di superare la barriera intestinale, la curcumina è più facilmente assorbita e quindi in grado di svolgere le sue azioni biologiche. Ad oggi sono stati condotti più di 30 studi nell'uomo che hanno coinvolto più di 2000 persone trattate con curcumina e fitosoma. L'effetto è stato dimostrato in diverse aree di interesse clinico:

  • Negli anziani, ad esempio, la combinazione tra uno stile di vita appropriato e un'integrazione nella dieta con curcumina potrebbe migliorare le loro prestazioni fisiche e la loro forza prevenendo così l'insorgenza di perdita di massa muscolare e massa ossea (sarcopenia e osteopenia, rispettivamente).
  • In ambito oculistico, un'integrazione con curcumina potrebbe migliorare la vista e potrebbe ridurre gli eventuali problemi agli occhi causati dal diabete.
  • In ambito cardiovascolare, l'aggiunta di curcumina alla terapia potrebbe aiutare a diminuire ulteriormente i livelli di colesterolo nel sangue e il rischio di complicanze vascolari.
  • Infine, in ambito dermatologico, la curcumina migliorerebbe il decorso del trattamento per la psoriasi vulgaris.

Curcuma e Disturbi Digestivi

Anche in ambito gastrointestinale, l'integrazione con curcumina nella dieta darebbe i suoi frutti migliorando la funzionalità di stomaco e intestino e, quindi, favorendo la digestione. La curcumina sembra cioè modulare positivamente la segnalazione di un particolare recettore implicato nella trasmissione del dolore viscerale, contribuendo così a ridurre la sensibilità.

Effetti Collaterali della Curcumina

Nonostante i potenziali effetti benefici, la curcumina può presentare effetti collaterali, soprattutto se assunta in forma concentrata o a dosaggi elevati. Gli studi clinici su esseri umani riportano in genere effetti collaterali lievi e rari, come disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea), mal di testa o lieve eruzione cutanea, soprattutto con dosi comprese tra 500 mg e 12 g al giorno. Tuttavia, sono stati documentati diversi casi rari di epatotossicità, spesso associati a formulazioni ad alta biodisponibilità (inclusione con piperina o nanoparticelle), con aumento significativo delle transaminasi epatiche e sintomi quali ittero e urine scure.

Ci sono prove preliminari che dimostrano come il consumo eccessivo di curcumina possa interferire con il metabolismo del ferro, provocando potenzialmente anemia, influenzare il sistema biliare, inducendo contrazioni della colecisti (nocive in presenza di calcoli), e causare reazioni allergiche cutanee.

In sintesi, la curcumina ha potenzialità terapeutiche molto interessanti, ma richiede un uso consapevole.

Importante: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. In questo caso, così come in tutti gli utilizzi della curcumina a fini "terapeutici" è fondamentale evitare il fai da te e affidarsi al parere di uno specialista.

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