Strumento per Misurare la Glicemia: Funzionamento e Tipi

Il glucometro, chiamato anche reflettometro, è uno strumento portatile diagnostico in grado di misurare la glicemia, ovvero la concentrazione di glucosio nel sangue. Questo dispositivo è utilizzato sopratutto nei pazienti affetti da diabete mellito; per un paziente diabetico infatti è essenziale mantenere la glicemia entro certi livelli durante l’arco della giornata. Monitorare i livelli di zucchero nel sangue con un misuratore glicemia aiuta a capire meglio le condizioni di salute e a gestirle meglio. L’automonitoraggio glicemico è nato negli anni ’70, un glucometro moderno in generale impiega tra i 5 e i 10 secondi ad analizzare il sangue.

Tipi di Glucometri

Esistono diverse tipologie di glucometri, ognuna con caratteristiche specifiche:

Glucometro Tradizionale

Il glucometro tradizionale, rotondo, rettangolare o a forma di penna, è composto da tre componenti principali: un pungidito, una striscia reattiva e un lettore. Il funzionamento è molto semplice: per prima cosa bisogna pungere la punta del dito con la lancetta pungidito. Quando la goccia di sangue viene messa sulla linguetta, genera elettroni.

Glucometro a Elettrodi

Sul glucometro a elettrodi, il dispositivo non ha strisce ma elettrodi. In questo caso, la goccia è posizionata sulla zona di campionamento, il che provoca una reazione chimica grazie alla quale si ottengono gli stessi elettroni come per il dispositivo a strisce. Questi elettroni sono analizzati direttamente dal lettore, il che consente risultati più precisi e rapidi e un monitoraggio continuo della glicemia.

Glucometro con Sensore

Questo glucometro, a differenza dei due precedenti, non ha pennetta pungidito. Al posto di quest’ultima, vi è un sensore glicemico che viene posizionato sull’addome inferiore o sullo stomaco, tenuto in posizione grazie a un applicatore resistente.

Glucometro Connesso

Grazie al perfezionamento della tecnologia, il glucometro è diventato anche un accessorio sincronizzato. Può quindi erogare il livello di glucosio nel sangue in tempo reale utilizzando una connessione bluetooth o una presa USB.

Come Effettuare la Misurazione

Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare - generalmente prelevata dal polpastrello - posta su un'apposita striscia reattiva inserita al suo interno.

  1. prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
  2. inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento
  3. porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia; questa goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello). Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo
  4. Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato
  5. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico. Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l'ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.

NOTA BENE: il dispositivo per l'autoprelievo e le lancette sterili NON devono essere condivisi con altre persone. Utilizzare sempre una lancetta nuova e sterile e una nuova striscia reattiva per il test del glucosio (essendo questi monouso). Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare.

Prima di tutto, è importante lavarsi le mani, preferibilmente con acqua calda, per attivare la circolazione del sangue all’estremità del dito e raccogliere quindi una goccia di sangue di volume sufficientemente adeguata. Asciugare bene le mani. Evitare anche mani sudate. Attendere qualche secondo e leggere il risultato. I valori ematici di glucosio vengono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) o in millimoli per litro (mmol/L). Infine estrarre la striscia utilizzata e gettarla.

Gli orari consigliati per le misurazioni glicemiche sono poco prima di assumere un pasto e circa 2 ore dopo, tre o quattro volte a giorno. Se assumete insulina o pastiglie, è raccomandato misurare la glicemia ogni giorno.

Funzionalità Aggiuntive

  • Calibrazione automatica: Per ogni nuova serie di strisce, i glucometri devono essere calibrati. Alcuni richiedono l’inserimento manuale del codice scritto sulla scatola di strisce, altri chiedono di scansionare il codice a barre stampato, altri infine sono dotati di smart card.
  • Memoria: I dispositivi più convenienti possono salvare fino a 360 misurazioni.
  • Il campione di sangue necessario: Al giorno d’oggi, i glucometri richiedono una quantità molto piccola di sangue.

Accuratezza dei Risultati

Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari.

Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso ( 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%). Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto).

A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato. In caso di procedura automatica (inserimento del chip o rilevazione automatica) è comunque importante accertarsi che il glucometro visualizzi lo stesso codice riportato sulla confezione delle strisce.

Per tutte queste ragioni, l'affidabilità del glucometro risulta accettabile quando il suo impiego è confinato all'automonitoraggio della glicemia, mentre risulta insufficiente per quanto concerne l'impiego per la diagnosi di diabete, di IFG (alterata glicemia a digiuno) o di IGT (ridotta tolleranza al glucosio). In altre parole, il glucometro deve essere utilizzato soltanto per testare il glucosio nel sangue e solo con campioni di sangue intero capillare. È possibile verificare la precisione di tutti i glucometri con gocce di liquido specifico per l'apparecchio, dette soluzione di controllo, quando si ritiene che il dispositivo o le strisce reattive non funzionino adeguatamente.

Importanza dell'Automonitoraggio Glicemico

Fedele alleato dei diabetici, soprattutto di quelli sottoposti a terapia insulinica, il glucometro è l'indiscusso protagonista dell'automonitoraggio domestico della glicemia, che a sua volta rappresenta il cardine di una terapia per il diabete ragionevole e ragionata. Tramite il corretto utilizzo del glucometro, infatti, il paziente è in grado di valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all'occorrenza la terapia nutrizionale, l'esercizio fisico ed il trattamento farmacologico.

L'automonitoraggio glicemico con glucometro, pur stimolando l'auto-educazione e l'auto-correzione delle dosi insuliniche, NON può e non deve sostituirsi all'interazione tra specialista diabetologo e malato, relazione che al contrario deve uscire rafforzata da questa pratica raccomandabile.

L'utilizzo regolare del glucometro per mette di identificare ed eventualmente trattare episodi di iper o di ipoglicemia, prendere decisioni riguardanti l'assunzione di determinati cibi o medicinali, valutare il dosaggio di insulina in risposta a un esercizio fisico, deter minare l'effetto prodotto dal cibo ingerito sulla glicemia e trattare le eventuali fluttuazioni del parametro glicemico derivanti da una malattia acuta o cronica.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie. La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

I vantaggi dei CGM nell’erogazione dell’insulina sono notevoli. Quando CGM e pompe per insulina sono combinati, il risultato è un controllo della glicemia con il massimo dell’efficacia. Un trasmettitore è collegato al sensore in modo da inviare le letture del glucosio nel sangue a un dispositivo di monitoraggio o allo smartphone (a seconda del modello CGM). La maggior parte dei sistemi CGM fornisce letture della glicemia insieme a dati aggiuntivi, come allarmi, per la notifica di livelli alti e bassi secondo valori preimpostati e altro ancora.

Misurazione della Glicemia Senza Pungere il Dito

Un'alternativa al monitoraggio tradizionale della glicemia sono i sensori CGM (Continuous Glucose Monitoring), che permettono di misurare la glicemia senza pungersi continuamente le dita. Questo metodo si basa su un glucometro indossabile con un sottile ago filamento posizionato sotto la pelle in punti specifici (come il retro del braccio, la schiena, l'addome o la coscia) che analizza il liquido interstiziale per monitorare i livelli di glicemia 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, inviando avvisi in caso di iperglicemia o ipoglicemia. È comodo, anche se il sistema dei sensori CGM può risultare invasivo e i risultati hanno un leggero ritardo rispetto al valore effettivo della glicemia, mettendo il paziente nella condizione di calibrare lo strumento in maniera personalizzata.

In futuro, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologia NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

Tabella Comparativa dei Glucometri

La tabella seguente riassume le caratteristiche principali dei diversi tipi di glucometri:

Tipo di Glucometro Componenti Principali Metodo di Misurazione Vantaggi Svantaggi
Tradizionale Pungidito, striscia reattiva, lettore Prelievo di sangue capillare Affidabile, economico Invasivo
A Elettrodi Elettrodi, lettore Reazione chimica con elettrodi Preciso, rapido Costo degli elettrodi
Con Sensore Sensore glicemico Monitoraggio continuo Non invasivo Sensore da applicare
Connesso Pungidito, striscia reattiva, lettore, connettività Prelievo di sangue capillare, trasmissione dati Monitoraggio in tempo reale Costo, dipendenza dalla tecnologia
CGM Sensore sottocutaneo, trasmettitore Analisi del liquido interstiziale Monitoraggio continuo senza punture frequenti Invasivo, ritardo nei risultati

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