La curcuma è una spezia dal colore caldo e brillante, con un tipico sapore pungente. Ma i benefici di questa spezia orientale non si fermano qui: potrebbe infatti far bene contro diabete, colesterolo alto e obesità, in ragione delle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Probabile anche un’azione di rallentamento nei confronti dei tumori.
Cos'è la Curcuma?
Si dice curcuma, ma si coniuga in vari modi. Diverse sono le specie, di cui la più usata in commercio è la “curcuma longa”. Quando parliamo di Curcuma, ci riferiamo alla “Curcuma longa”, una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.
Il suo nome deriva dal termine indiano-persiano “Kour Koum “, che significa zafferano: infatti è nota anche come zafferano delle Indie. Dorata e dal sapore pungente, la Curcuma è una spezia originaria dell’India, utilizzata da sempre non solo come condimento (è uno degli ingredienti principali del curry), ma anche come preparato terapeutico, sia nella Medicina ayurvedica che in quella tradizionale cinese; è considerata una pianta beneaugurante e un simbolo di prosperità.
Reperibile tutto l’anno, la spezia si presenta come una polvere gialla, ottenuta dalla macinazione di alcune piante della stessa famiglia. Il suo è un colore intenso, caldo e brillante (da non confondere con il curry!) che non sbiadisce nel tempo: per questo, è utilizzata spesso come colorante alimentare naturale.
Come tutte le spezie è molto sensibile al calore, alla luce e a valori di pH superiori a 5 ed è caratterizzata da una scarsa solubilità in acqua, cosa che rende la sua biodisponibilità, purtroppo, molto bassa. Come per tutti gli estratti vegetali la sua composizione può cambiare in funzione delle varietà della pianta, del luogo di coltivazione, del processo di estrazione e di molti altri fattori.
Componenti Principali della Curcuma
I componenti principali della Curcuma sono la curcumina, responsabile della maggior parte delle attività terapeutiche e del tipico colore giallo e il tumerone, che gli conferisce il noto sapore pungente, ma contiene anche flavonoidi e diversi composti fenolici; l’estratto standardizzato presente nelle monografie di ESCOP e della Commissione E tedesca (Ente europeo preposto alla classificazione dei preparati fitoterapici) deve contenere non meno del 3% di curcumina e non meno del 3% di olio essenziale.
Vediamone i componenti, per prima la curcumina (il principale componente biologicamente attivo), da cui il nome e cui si deve il caldo colore giallo. Ricerche cliniche eseguite negli ultimi anni, confermano le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti della curcumina. Inoltre recentemente è stato dimostrato anche un potenziale effetto neuroprotettivo della curcumina stessa. Il sapore pungente tipico viene invece dal turmerone.
Proprietà e Benefici della Curcuma
Quanto alle proprietà salutari della curcuma, sono state indagate quando alcuni ricercatori si sono accorti di una diversa incidenza di alcune malattie nelle zone di consumo abituale delle spezie.
La curcumina, dunque. Infine, sul capitolo tumori, la curcuma potrebbe avere un qualche effetto positivo dato lo stretto legame del cancro con lo stato infiammatorio alterato e lo stress ossidativo e date le potenziali proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di questa spezia. Si pensa anche che la curcuma possa contribuire a rallentare lo sviluppo tumorale. Le premesse sono interessanti e spingono ad approfondire le ricerche sulla curcuma e sulle altre spezie.
La curcuma è ricca di nutrienti essenziali e 100 grammi di polvere essiccata e macinata apportano 354 calorie, oltre a:
- 9,88 grammi di grassi (saturi, monoinsaturi e polinsaturi)
- 65 grammi di carboidrati
- 7,83 grammi di proteine
- 21,10 grammi di fibre
La curcuma è conosciuta non solo per i suoi effetti sulla salute generale, ma anche per i benefici che può apportare alla vita sessuale. In sintesi, in ambito medico la curcumina rappresenta, biodisponibilità permettendo, un prodotto naturale dalle buone potenzialità, capace di agire su vari distretti del nostro organismo: soprattutto grazie al suo potere antinfiammatorio.
Da numerosi studi in vivo, è emerso inoltre che la curcumina può anche inibire la produzione di ossido nitrico e delle specie reattive dell’ossigeno e fungere da «spazzino» in presenza di metalli come rame, manganese e ferro che ne modulano l’attività.
Precisamente, possiamo trovare la curcumina nel Tumerico, una pianta che appartiene allo stesso gruppo della Curcuma. Appartengono alla famiglia botanica delle Zingiberaceae. È il pigmento responsabile del colore della curcuma.
Proprietà Antiossidanti e Antinfiammatorie
Tra le proprietà principali del principio attivo, infatti, ritroviamo la proprietà antiossidante e la proprietà antinfiammatoria. Per questo motivo, spesso, è infatti utilizzata come integratore alimentare; in Giappone, le bevande al gusto di curcuma sono piuttosto diffuse. Chimicamente, la curcumina si classifica nei polifenoli; di conseguenza, apporta dei vantaggi di tipo metabolico all’organismo.
La medicina Ayurvedica consiglia solitamente di assumere la curcumina contro alcune patologie infiammatorie, in quanto inibisce alcuni enzimi, come per esempio la lipossignasi o la ciclossigenasi. Avendo un alto contenuto di antiossidanti, la curcumina è nota per contrastare la presenza dei radicali liberi. Quest’ultimi sono delle molecole che influiscono nello specifico sulle membrane cellulari del DNA. Inoltre, sono i responsabili dell’invecchiamento precoce.
Le notevoli proprietà antinfiammatorie della Curcuma trovano giustificazione in alcuni meccanismi d’azione specifici; la curcumina, infatti, interviene in diversi processi di sintesi di molecole tipiche dei processi infiammatori oltre ad alcune interleuchine e citochine, bloccandone la sintesi. Non meno importante è l’attività antiossidante, responsabile dell’attivazione del sistema di difesa endogeno che contrasta lo stress ossidativo e che inibisce la perossidazione lipidica, impedendo la formazione di nuovi radicali liberi.
La curcumina, quindi, sembra agire sia direttamente, come “spazzino” dei radicali liberi già presenti nell’organismo, che indirettamente risvegliando le nostre difese contro l’iperossidazione.
Curcuma e Colesterolo
Hai mai sentito parlare di curcuma e colesterolo, dei benefici che questa spezia può avere per l’organismo e la salute? La spezia dalle mille virtù vanta importanti proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e una buona dose di fibre, ottime per contribuire a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Uno dei benefici della curcuma è legato al colesterolo e alla salute del cuore.
Questa spezia contiene infatti una buona dose di fibre che aiutano l’organismo nella digestione e nel controllo dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Il vantaggio? Si evita la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni e il rischio di infarto, ictus e altre pericolose patologie cardiache.
Ci sono alimenti in grado di controllare il livello di colesterolo nel sangue? È il caso della curcuma, l’oro dell’India, la spezia di colore giallo utilizzata prevalentemente in cucina. Come vi abbiamo accennato prima, la medicina Ayurvedica si serve della curcuma per controllare il livello di colesterolo cattivo presente nel sangue. Nello specifico, la curcumina riuscirebbe ad agire a livello epatico.
In parole mediche, favorisce l’escrezione delle lipoproteine; quest’ultime sono responsabili di trasportare il colesterolo dal fegato ai nostri tessuti. La conseguenza, dunque, è di agire direttamente alla fonte, impedendo al fegato di produrre una maggiore quantità di bile e prevenire un picco alto di colesterolo.
Colesterolo e trigliceridi sempre sotto controllo con la curcuma: depurare il sangue è ciò che conta per rinnovare il terreno biologico e potenziare il sistema immunitario, preservandoci dal rischio di difficoltà circolatorie e prevenendo ictus, infarto e aterosclerosi, a tutte le età.
Tra i rimedi naturali che ci aiutano a ridurre i grassi e a ripulire l’organismo spicca la curcuma, ben nota per la sua azione anticolesterolo, antiossidante, antinfiammatoria e depurativa. La regina delle spezie favorisce l’eliminazione dei trigliceridi e del colesterolo “cattivo” (LDL) e l’aumento di quello “buono” (HDL). La curcuma stimola anche la secrezione biliare, favorisce la digestione e l’eliminazione delle tossine, tutti fattori che migliorano la metabolizzazione dei grassi. È anche un toccasana per il fegato: lo protegge dagli eccessi alimentari e ne favorisce la rigenerazione.
Studi Scientifici sulla Curcumina e il Colesterolo
L’assunzione di estratti con curcumina hanno talvolta restituito risultati contrastanti relativamente all’azione ipolipemizzante. In questo studio sono stati valutati gli effetti della curcumina sul peso corporeo, sul glucosio e sui profili lipidici in pazienti con sindrome metabolica. 65 pazienti sono stati assegnati random a uno dei due gruppi sperimentali; 33 pazienti hanno assunto curcumina (630 mg tre volte al giorno) e altri 32 il medesimo regime di trattamento ma con capsule placebo.
Dopo 12 settimane di trattamento nel gruppo con curcumina il livello delle lipoproteine a elevata densità (C-HDL) è aumentato da 40,96 ± 8,59 e 43,76 ± 2,79 mg/dl (p <0,05) e il livello delle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) è diminuito da 120,55 ± 36,81 a 106,51 ± 25,02 mg/dl (p <0,05). Nello studio è stata registrata anche una diminuzione dei trigliceridi di 65 mg/dl.
Nell’analisi dei sottogruppi è stata osservata una maggiore riduzione del colesterolo totale fra i maschi e un maggiore incremento di C-HDL fra le donne con, in entrambi i casi, una riduzione del rapporto colesterolo totale/HDL-C. Gli autori osservano che l’assunzione giornaliera di 1890 mg di curcumina per 12 settimane in pazienti con sindrome metabolica è risultata associata a un effetto ipolipemizzante, non ha però migliorato il peso corporeo e l’omeostasi del glucosio. Il consumo quotidiano di curcumina potrebbe quindi essere una risorsa per modificare i parametri colesterolo-correlati, soprattutto in pazienti con sindrome metabolica. Yang YS, Su YF, Yang HW, Lee YH, Chou JI, Ueng KC. Lipid-Lowering effects of curcumin in patients with metabolic syndrome: A randomized, double-blind, placebo-controlled trial.
Le prime ricerche scientifiche sull’azione della curcumina sulle Sindromi metaboliche (Diabete, Ipercolesterolemia e Ipertrigliceridemia) risalgono all’inizio degli anni Settanta, quando un gruppo di Ricercatori indiani scoprì un abbassamento dei livelli di glicemia nei Pazienti trattati con questo estratto. Da allora i molteplici studi che sono seguiti, sia clinici che in vivo, hanno dato risultati molto incoraggianti: in tutti i Pazienti trattati si è visto un miglioramento del profilo glicemico, della sensibilità all’insulina e una riduzione del rischio di Aterosclerosi.
Inoltre, l’utilizzo della curcumina ha contribuito a ridurre i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) e ad aumentare quelli del colesterolo HDL (quello buono).
Efficacia e sicurezza di curcuma e curcumina nell'abbassare i livelli lipidici
Una recente metanalisi cinese ha valutato l’efficacia e la sicurezza di curcuma e curcumina nell’abbassare i livelli lipidici in soggetti a rischio di CVD. I dati aggregati di sei studi (n = 218) hanno dimostrato che tutte le formulazioni a base di curcuma testate riducono in modo significativo il colesterolo LDL (P <0,0001). La metanalisi dei dati di sette studi ha mostrato un beneficio del trattamento sperimentale (n = 325) rispetto ai controlli (n = 324) nel ridurre in modo significativo i valori dei trigliceridi (P = 0,007).
La curcuma e la curcumina sembrano ben tollerate e prive di eventi avversi gravi; sono state segnalate soltanto reazioni avverse minori quali dispepsia e vampate di calore. Gli autori concludono che la curcuma e la curcumina hanno un effetto cardioprotettivo, abbassando i livelli sierici di colesterolo LDL e trigliceridi. Fonte: Qin S, Huang L, Gong J, et al. Efficacy and safety of turmeric and curcumin in lowering blood lipid levels in patients with cardiovascular risk factors: a meta-analysis of randomized controlled trials. Nutr J. 2017;16(1):68.
Come Assumere la Curcuma
La dose consigliata di curcuma è di 2-4 grammi al giorno, ovvero due cucchiaini da caffè (se assunta in polvere). La curcuma si può acquistare anche in integratori: in questo caso, il consiglio è quello di non superare mai le 1-2 capsule al giorno. Prima di assumere integratori ogni giorno è preferibile chiedere indicazioni al proprio medico perché le dosi possono variare da persona a persona, in base alle diverse patologie.
Per esempio, la curcuma è sconsigliata a chi accusa calcoli alla colecisti e problematiche alle vie biliari perché appesantisce il lavoro dei reni. Un grande ostacolo alla diffusione della Curcuma in ambito medico e allo sfruttamento delle sue proprietà benefiche è rappresentato dalla biodisponiblità. L’estratto viene, infatti, scarsamente assorbito dall’intestino e, anche quando somministrata per via endovenosa, viene rapidamente metabolizzato.
Per questo motivo gli studiosi si sono impegnati nella ricerca di strumenti che ne aumentino la biodisponibilità, sia associandola a sostanze che ne migliorino l’assorbimento (piperina e olio), sia sperimentando nuove tecniche di veicolazione che la immettano direttamente nel sangue (nanoparticelle e liposomi).
Come usare la curcuma per abbassare il colesterolo: i consigli di Céréal
Come abbiamo visto, la curcuma si può assumere sia in polvere che in capsule. Quando è in polvere, questa spezia si può utilizzare in cucina in svariati modi. Dona gusto (e benessere) a piatti di ogni tipo, anche vegani.
Per esempio si possono aggiungere due cucchiaini di spezia alle zuppe calde, ai piatti di pesce, al tofu o al seitan. Basta un cucchiaino di curcuma per trasformare il tè, la tisana della sera o l’infuso di frutta (per esempio, a base di mele e zenzero) in un vero toccasana. Ma va aggiunta solo quando la bevanda si è raffreddata.
La curcuma con la frutta è un altro ottimo abbinamento, soprattutto quando si creano golosi e sani estratti, magari aggiungendo anche qualche verdura. Puoi anche realizzare la ricetta del Golden Milk, una bevanda antiossidante utilizzata nella medicina ayurvedica a base di latte, curcuma, pepe e miele che aumenta le difese immunitarie e favorisce la digestione. Gustosa e facile da preparare, si abbina perfettamente anche all’uso di bevande vegetali al posto del latte.
Un consiglio: aggiungi sempre la curcuma a fine cottura per beneficiare al massimo di tutte le sue preziose proprietà!
Altri benefici della curcuma per la salute
Oltre a contribuire al benessere cardiovascolare e a controllare i livelli di colesterolo, la curcuma offre ulteriori benefici per la salute:
- Antinfiammatorio e Antiossidante: Grazie alla curcumina, la curcuma agisce positivamente sull’organismo, contrastando infiammazioni e stress ossidativo.
- Supporto Digestivo: La curcuma è utilizzata nella medicina orientale per contrastare la formazione di gas intestinali e migliorare la digestione.
- Ricca di Nutrienti: Contiene diverse vitamine del gruppo B, potassio e vitamina K, che supportano il metabolismo e la salute cardiovascolare.
- Potenziale Antitumorale: Studi suggeriscono che la curcuma può essere un coadiuvante nella terapia antitumorale e ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia.
Precauzioni e Controindicazioni
Nonostante i numerosi benefici, la curcuma non è priva di controindicazioni. Se assunta in dosi eccessive o in alcune situazioni, può essere pericolosa. Sebbene venga utilizzata da secoli e, quindi, sia considerata sicura, la Curcuma può interagire con alcune classi di farmaci, ad esempio quelli ipoglicemizzanti, gli anticoagulanti e con alcuni antibiotici e antitumorali.
La curcuma è sconsigliata a chi accusa calcoli alla colecisti e problematiche alle vie biliari perché appesantisce il lavoro dei reni. La Curcuma ci offre un ottimo esempio di come l’utilizzo massiccio di un integratore possa contribuire alla definizione di norme sul suo utilizzo e a capire come funzioni la vigilanza sui fitoterapici.
Conclusioni
In conclusione, la curcuma è una spezia dalle molteplici proprietà benefiche, in particolare per il controllo del colesterolo e la protezione del sistema cardiovascolare. Integrare la curcuma nella dieta, sia in polvere che tramite integratori, può essere un valido supporto per la salute, sempre tenendo conto delle possibili controindicazioni e interazioni farmacologiche.
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