Tutti le amiamo, tutti adoriamo consumarle, tutti ne apprezziamo il sapore unico ed esclusivo, soprattutto se verace. Di cosa stiamo parlando? Un ingrediente che troviamo spesso all’interno delle nostre cucine e che dà vita ad una serie di pietanze, sia tradizionali che gourmet, all’insegna del gusto e del sapore. Chi almeno una volta nella vita non ha assaggiato un delizioso spaghetto alle vongole? Oggi in questo approfondimento risponderemo in maniera chiara ad uno dei quesiti che maggiormente ci viene posto: posso assumere le vongole se soffro di colesterolo alto?
Cosa sono i molluschi?
Con il termine molluschi si identifica un gruppo di esseri marini, terrestri od acquatici, caratterizzati da un corpo molle; essi non possiedono né uno scheletro né un carapace, respirano per mezzo di branchie ed il loro circolo sanguigno possiede un cuore. In merito alla riproduzione, alcuni molluschi sono ermafroditi ed altri si distinguono per sessi separati.
Classificazione dei molluschi
- Gasteropodi: univalvi e con conchiglia esterna, come le chiocciole, le lumache (di mare, di fiume e di terra), le patelle, le orecchie di mare ecc.
- Lamellibranchi: bivalvi e con conchiglia esterna, come i mitili (cozze), le vongole, i fasolari, le telline, i canolicchi, le capesante, i tartufi di mare, i datteri di mare, le ostriche, la pinna nobilis ecc.
- Decapodi: ovvero con dieci tentacoli, come la seppia, il calamaro, il totano ecc.
- Nautilus
Valori nutrizionali di cozze e vongole
Cozze
Le cozze sono molluschi appartenenti alla famiglia delle Mytilidae. Ne esistono due specie piuttosto simili, la Mytilus edulis e la Mytilus galloprovincialis. Il mare stesso sembra essere custodito in questi piccoli frutti dalla forma ovale che vanno dal giallo all’arancione, racchiusi in conchiglie che ne tengono salda la consistenza. Questi deliziosi molluschi hanno anche moltissime proteine e anche la Vitamina C, che fornisce notevoli proprietà antiossidanti. Per chi soffre di anemia, inserire le cozze nella propria alimentazione può tornare davvero utile: questi molluschi hanno anche un’ottima quantità di ferro.
Le cozze proteggono la salute fornendo all’organismo importanti minerali. In particolare, il selenio può favorire il buon funzionamento del sistema immunitario e agisce come un antiossidante. Anche la vitamina C contribuisce ad aumentare le difese antiossidanti e partecipa alla sintesi del collagene. La riboflavina ha invece un ruolo nella regolazione dell’umore, partecipa alla comunicazione fra cellule nervose e favorisce il buon utilizzo del ferro. Tuttavia, le cozze sono ricche di sodio e di colesterolo, entrambi nemici della salute cardiovascolare.
Vongole
Tantissime sono le specie presenti nei mari italiani e internazionali, tantissime le tipologie di questo inimitabile mollusco.
Le vongole sono una preziosa fonte di Vitamina B12 (addirittura 49mcg le vongole! su un fabbisogno di 2,4mcg/die) e di ferro (14mg per 100g su un fabbisogno di 10-18mg/die per donne adulte).
Le vongole contengono:
- Un elevato contenuto di Vitamina A, essenziale per il corretto funzionamento e sviluppo del nostro organismo.
- Una fantastica presenza di Vitamina B12. Per chi non lo sapesse, questa vitamina è indispensabile per la formazione del sangue.
- Tantissimi Sali minerali, tra cui fosforo, potassio, iodio, zinco, calcio e selenio. Questi nutrienti sono spettacolari per tantissime funzioni vitali del nostro organismo.
- L’alto contenuto di Antiossidanti.
Cozze, vongole e colesterolo: cosa sapere
Quando parliamo di colesterolo, facciamo riferimento al grasso che viene prodotto nel 80% dei casi in maniera endogena dal nostro organismo. L’altro 20% sai come lo assumiamo? Attraverso l’alimentazione. Pertanto, è fondamentale, quando si soffre di ipercolesterolemia, prestare la massima attenzione a ciò che mangiamo. Come in tutti film polizieschi dove c’è un poliziotto buono e uno cattivo, anche qui abbiamo il colesterolo buono e quello cattivo.
Per quanto riguarda invece il colesterolo presente nelle vongole e nei molluschi, come sottolineato dal nutrizionista Carlo Favaro su un articolo del Corriere della Sera: “Il «rischio» rappresentato da crostacei e molluschi come fonti di colesterolo è stato ampiamente ridimensionato per due motivi.
Al tempo stesso, ci sono dei pareri discordanti sul consumo delle vongole in caso di colesterolo alto.
Considerazioni dietetiche
Ultimo quesito che affronteremo insieme oggi è: posso assumere le vongole in un regime nutrizionale dietetico? La risposta è assolutamente sì. Al tempo stesso, come abbiamo visto, sono ricchi di proteine e vitamine, nutrienti essenziali per la nostra salute. Quindi, in conclusione, le vongole rappresentano un ottimo alleato per la nostra dieta e per il nostro corpo. E non solo: supportano anche il sistema nervoso e poi ammettiamolo.
Ovviamente occorre prestare attenzione anche alle modalità di cottura di questi elementi e al contenuto di sodio. Per diminuirlo, si potrebbe non utilizzare l’acqua di cottura delle vongole. E' comunque opportuno fare attenzione all'apporto di sodio (Na), in quanto sia i molluschi bivalvi che i gasteropodi ne apportano quantità sufficienti a renderli inadatti al trattamento dietetico dell'ipertensione arteriosa.
Frequenza di consumo
Da quanto è emerso nei paragrafi precedenti, l'idoneità al consumo dei frutti di mare dipende esclusivamente dalla presenza di un quadro clinico adeguato. Ipertensione ed ipercolesterolemia sono patologie che rendono difficile l'inserimento dei frutti di mare nella dieta, eccezion fatta per alcuni di essi (molluschi cefalopodi); pertanto, in questi casi generalmente se ne SCONSIGLIA l'utilizzo (da alcuni ammesso saltuariamente e in quantità limitate). Al tempo stesso, in assenza di alterazioni metaboliche, il consumo di frutti di mare potrebbe risultare utile nella riduzione del consumo di carne, uova e formaggi, MA non deve sostituire in alcun modo il consumo del pesce propriamente detto.
In una dieta equilibrata, il consumo dei frutti di mare rientra difficilmente nel menu settimanale ed a parer mio potrebbero essere utilizzati correttamente una tantum (1:10 o 1:15 giorni). Nel caso in cui facessero parte delle abitudini alimentari del soggetto, sarebbe auspicabile prediligere le varietà a minor contenuto di colesterolo ed a minor contenuto di sodio, oltre che, se necessario, eliminarne l'acqua di cottura degli alimenti con l'obbiettivo di ridurre drasticamente l'apporto di sodio residuo TIPICO delle preparazioni a base di frutti di mare.
Tabella riassuntiva dei valori nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Cozze | Vongole |
|---|---|---|
| Calorie | Circa 70-85 kcal | Circa 70-85 kcal |
| Proteine | Circa 10-11g | Circa 10-11g |
| Lipidi | 1-3% (prevalentemente polinsaturi) | 1-3% (prevalentemente polinsaturi) |
| Vitamina B12 | 19mcg | 49mcg |
| Ferro | 6mg | 14mg |
| Colesterolo | Alto | Non trascurabile |
| Sodio | Alto | Alto |
Disclaimer:Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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