Colesterolo Totale 189: Interpretazione e Gestione

Il colesterolo è un grasso che viaggia all'interno dell'organismo, soprattutto tramite l'apparato circolatorio, e svolge diverse funzioni essenziali. Il colesterolo si divide in buono (HDL) e cattivo (LDL) e quando quest'ultimo raggiunge valori troppo elevati, a causa di una predisposizione ereditaria a produrne troppo oppure perché si consumano quantità eccessive di alimenti ricchi di grassi saturi, può depositarsi sotto forma di placche sulle pareti dei vasi sanguigni.

Valori Normali del Colesterolo

Nelle persone adulte si considera normale un valore inferiore ai 200 mg/dl di sangue. I livelli considerati nella norma però non sono sempre uguali ma variano a seconda dell'età. Fino ad oggi l’ipercolesterolemia veniva identificata con un livello ematico di colesterolo totale superiore ai 200 mg/dl. I valori normali del colesterolo totale sono compresi invece tra 120 - 220 mg/100 ml.

Un valore di colesterolo totale di 189 mg/dL rientra nei limiti considerati normali per un adulto. Tuttavia, è importante considerare anche i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo") e HDL (il colesterolo "buono") per una valutazione più completa del rischio cardiovascolare.

Colesterolo LDL: Il "Colesterolo Cattivo"

Il colesterolo LDL è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. Il colesterolo LDL, noto anche come colesterolo "cattivo," è una lipoproteina a bassa densità che trasporta il colesterolo dal fegato alle cellule del corpo. Sebbene svolga una funzione necessaria, livelli elevati nell’organismo possono rappresentare un grave rischio per la salute cardiovascolare, favorendo l'accumulo di placche nelle arterie e aumentando il pericolo di sviluppare patologie come infarti e ictus.

Punti chiave:

  • Colesterolo LDL e colesterolo totale: il colesterolo LDL è la componente "cattiva" del colesterolo totale, responsabile del trasporto del colesterolo dal fegato alle cellule.
  • Viene misurato con analisi del sangue e i valori normali non devono superare i 130 mg/dL in un adulto sano.

Perché è considerato "cattivo"

Il colesterolo LDL è definito "cattivo" perché, se in eccesso, si deposita sulle pareti delle arterie, ostacolando il flusso sanguigno. Questo favorisce malattie cardiovascolari come infarto e ictus.

Come abbassare il colesterolo LDL

Per ridurre i livelli di LDL è importante modificare la dieta, praticare attività fisica regolare, evitare il fumo e limitare grassi saturi e zuccheri. Serve un piano nutrizionale personalizzato elaborato da un nutrizionista.

Come viene misurato il colesterolo LDL?

Di solito il colesterolo viene misurato tramite analisi del sangue, un prelievo di sangue venoso dal braccio. Si tratta di un esame rapido, non invasivo e indolore, sebbene alcuni soggetti possano provare un leggero fastidio al momento del prelievo.

È necessario sottoporvisi dopo almeno 8-12 ore di digiuno, motivo per il quale viene solitamente effettuato al mattino, dopo il digiuno notturno.

Quando misurare il colesterolo LDL?

È buona norma misurare periodicamente i livelli di colesterolo presenti nel sangue, soprattutto in presenza di fattori di rischio (come obesità, sovrappeso, stile di vita sedentario), o superati i 40 anni di età. In media, in un adulto sano, a seconda della propria storia clinica e stile di vita, si consiglia di effettuare le analisi ogni 1 - 2 anni.

Valori anomali di colesterolo LDL

Possiamo poi dividere i valori anomali di colesterolo LDL in tre “fasce”:

  • Moderatamente elevato, tra i 130 e i 159 mg/dL. Mediamente se l’LDL si trova in questo range non è ancora pericoloso per la salute, ma occorre abbassarlo per evitare si alzi ulteriormente. Può essere indice, ad esempio, di aggiustamenti da effettuare nella dieta e nello stile di vita;
  • Elevato, tra i 160 e i 189 mg/dL. In questo range inizia ad esservi pericolo per la salute;
  • Molto elevato, superiore a 190 mg/dL. Questa condizione richiede attenzione immediata in quanto potenzialmente molto pericolosa per la salute.

Colesterolo HDL: Il "Colesterolo Buono"

Il colesterolo HDL è considerato “buono”, come già anticipato, perché si ritiene che possa contribuire alla riduzione del rischio cardiovascolare. In questo caso, l’organismo produce una quantità elevata di HDL oppure non è in grado di eliminarlo abbastanza velocemente.

Il Ruolo delle Lipoproteine

Il problema sorge quando le LDL trasportano più colesterolo di quanto sia necessario alle cellule periferiche, in questa situazione cellule speciali catturano le LDL e ne depositano il grasso contenuto sulle pareti dei vasi sanguigni: questo processo prende il nome di aterosclerosi. Il colesterolo così depositato provoca il restringimento dei vasi e ciò può condurre ad attacchi cardiaci e ictus.

In effetti, le due frazioni LDL ed HDL giocano un ruolo differente nel condizionare il rischio di patologia cardiovascolare: mentre le prime contribuiscono attivamente al processo patogenetico dell’aterosclerosi ed identificano quindi un aumentato rischio, le seconde appaiono coinvolte nella rimozione del colesterolo dalla parete arteriosa e dalla placca aterosclerotica e, quindi, rivestono un ruolo protettivo. Naturalmente il colesterolo è sempre lo stesso in entrambe le frazioni e quello che cambia è solo il tipo di lipoproteina che lo veicola.

Dato Il ruolo sostanzialmente opposto delle due frazioni nel processo aterosclerotico, è evidente che la misura della sola colesterolemia totale fornisce un’informazione limitata circa il profilo di rischio. Peraltro, anche la sola valutazione della frazione LDL Può risultare fuorviante in quanto non comprende la totalità delle lipoproteine coinvolte nell’aterogenesi.

Ad esempio, i soggetti con obesità addominale, i diabetici o quelli con sindrome metabolica presentano elevati livelli di trigliceridi, bassi valori di HDL E valori relativamente normali di LDL. A fronte di ciò, tuttavia, essi producono elevati valori di altre lipoproteine aterogene come le VLDL (a bassissima densità), le IDL (a Densità intermedia), le LDL di piccole dimensioni e le ApoB che non sono rappresentate nella comune misurazione di laboratorio della frazione LDL.

Colesterolo Non-HDL

Un’altra modalità per valutare il rischio cardiovascolare è quello del calcolo del colesterolo non-HDL che consiste semplicemente in una sottrazione tra il valore totale e la parte del colesterolo “buono”. Ciò poiché, in questa maniera, è possibile fotografare anche la presenza nell’organismo del colesterolo in chilomicroni e Vldl (che sta per very low density lipoprotein) associati ai trigliceridi.

Per ovviare a questa importante limitazione, è stata più di recente proposta una misura estremamente semplice ed efficace per valutare il rischio cardiovascolare connesso alla colesterolemia. Gli studi clinici più recenti di prevenzione sia primaria che secondaria hanno ampiamente confermato la validità di questo approccio confermando il ruolo di miglior marker di rischio del colesterolo non-‐HDL. In particolare, una recente analisi combinata di 68 Studi precedentemente pubblicati, ha dimostrato che questa misura rappresenta il miglior predittore di rischio di tutte le misure di colesterolemia.

Fattori che Influenzano i Livelli di Colesterolo

Le cause che portano al colesterolo alto nei bambini possono essere molteplici. A portare all'innalzamento del colesterolo in giovane età però possono anche essere alcune patologie come la dislipidemia congenita. Esiste una condizione, definita ipercolesterolemia famigliare, che determina concentrazioni elevate circolanti a prescindere dallo stile di vita per cause genetiche; secondo alcuni autori sarebbe questa la vera chiave per spiegare i valori elevati nella maggior parte dei pazienti. Specifichiamo che i fattori ambientali giocano un ruolo importante in tutti i casi di ipercolesterolemia LDL, a prescindere da quanto impattanti siano la componente genetica e quella ambientale.

Anche la prevenzione è importante, per questo è fondamentale sottoporsi a periodici esami del colesterolo e sapere come leggerne i valori, ma anche conoscere il ruolo che questo grasso ha nell’organismo. L’importanza degli esami che misurano il colesterolo è legata al fatto che non ci sono sintomi osservabili della presenza di valori non ottimali. Valori alti di colesterolo totale e LDL possono essere scoperti solo attraverso esami periodici.

Come Abbassare il Colesterolo LDL

In caso di colesterolo alto è necessario rivolgersi al proprio medico, individuandone le cause e trattandole. Tuttavia, se l’innalzamento dei livelli di LDL fossero dovuti (anche) a dieta e stile di vita errato, è comunque possibile iniziare ad agire fin da subito per trattare il problema.Le linee guida che regolano i parametri del colesterolo sono importanti sia nella prevenzione cardiovascolare, sia in quella oncologica. L’American Heart Association ha stilato la lista di 7 regole salva-cuore, che si sono dimostrate utili non solo nella prevenzione cardiovascolare, ma anche in quella oncologica. Tra queste troviamo anche l’indicazione di mantenere il colesterolo all’interno dei limiti di salute.

Non c’è dubbio, ormai, che stili di vita sani, con regolare attività fisica e alimentazione equilibrata, rappresentino i migliori alleati per la salute in generale e, in particolare, contro il colesterolo cattivo.

Dieta per abbassare il colesterolo

Una dieta per la gestione del colesterolo alto deve essere strutturata da nutrizionista ed è fondamentale nella corretta gestione del colesterolo. In generale, per diminuire i livelli di colesterolo LDL è opportuno:

  • Limitare il consumo di grassi saturi e trans;
  • Limitare il consumo di zuccheri raffinati;
  • Limitare fortemente il consumo di bevande alcoliche;
  • Seguire, nel suo complesso, una alimentazione equilibrata, contenente nelle giuste proporzioni grassi sani, fibre e sostanze benefiche per l’organismo.

È essenziale evitare le diete fai da te, non cucite sui propri bisogni, sia perché tendenzialmente difficili da seguire nel lungo periodo, sia perché una dieta sbilanciata, anche se a basso contenuto di grassi saturi e zuccheri potrebbe, “paradossalmente”, aggravare le proprie condizioni di salute. Anche l’uso di integratori per il colesterolo appositi può, se collegato ad uno stile di vita e ad una dieta sani, aiutare.

Attività fisica per diminuire il colesterolo LDL

Per diminuire i livelli di colesterolo LDL è estremamente utile evitare la sedentarietà ed effettuare attività fisica in maniera regolare, secondo il proprio stato di salute e le proprie capacità. Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno. Anche la camminata va benissimo. Sai quanti passi al giorno fare per abbassare il colesterolo? Anche un’ora di attività fisica per tre volte la settimana, a un ritmo moderato, può essere di grande aiuto. Inoltre, possiamo aiutarci con dei piccoli cambiamenti quotidiani: evitare di usare la macchina e andare a piedi per percorrere brevi distanze, evitare di usare l’ascensore ma usare le scale e così via.

Abitudini e stile di vita per abbassare il colesterolo LDL

In caso di colesterolo alto, se fumatori, è opportuno prendere in seria considerazione l’idea di smettere. Il tabagismo è infatti legato strettamente a minori livelli di colesterolo “buono” HDL, e si stima che le sostanze contenute nel fumo tendano ad accelerare i processi di indurimento delle arterie, danneggiando i vasi sanguigno e favorendo la formazione di placche.

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