Colesterolo Totale 216: Interpretazione e Significato

Il colesterolo è un grasso essenziale che circola nell'organismo, principalmente attraverso il sistema circolatorio, svolgendo diverse funzioni vitali. Si divide in colesterolo "buono" (HDL) e "cattivo" (LDL). Quando il colesterolo LDL raggiunge livelli troppo alti, può depositarsi sotto forma di placche sulle pareti dei vasi sanguigni.

Un tempo, l'attenzione clinica si concentrava principalmente sui valori di colesterolo totale, ma oggi viene data maggiore importanza al colesterolo HDL e al suo rapporto con la frazione LDL. Trigliceridi, glicemia, omocisteina e marcatori dell'infiammazione hanno assunto un significato importante per definire il rischio cardiovascolare in un'ottica globale.

Valori Normali del Colesterolo

Nelle persone adulte, si considera normale un valore di colesterolo totale inferiore a 200 mg/dl di sangue. Tuttavia, i livelli considerati nella norma variano a seconda dell'età.

Colesterolo Alto nei Bambini

Purtroppo, il colesterolo alto può colpire anche i bambini. Le cause possono essere molteplici, tra cui la dislipidemia congenita.

Colesterolo Totale Alto e LDL Basso: Cosa Significa?

Quando i valori del colesterolo sono fuori dai limiti solo parzialmente, è importante capire come interpretarli correttamente. In questi casi, è fondamentale valutare soprattutto il valore dell'LDL, che deve assolutamente stare sotto i 130 mg/dl.

Come regolarsi quando il colesterolo totale è un po' alto, ma il colesterolo LDL (definito "cattivo") è basso? Questo è un indicatore positivo che ci permette di stare tranquilli.

Fattori di Rischio Cardiovascolare

È importante ricordare che le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nei paesi industrializzati. Questi parametri clinici, anche se considerati nel loro insieme, rappresentano solo uno dei tanti fattori predisponenti alle malattie cardiovascolari, che sono favorite anche da ipertensione, diabete mellito, fumo di sigaretta, obesità, familiarità per tali patologie e inattività fisica.

Importanza degli Studi Epidemiologici

Gli studi epidemiologici hanno permesso di identificare alcuni importanti fattori di rischio per la cardiopatia ischemica, tra cui l'elevata colesterolemia, l'ipertensione, il diabete, l'obesità e il fumo. Tuttavia, è importante sottolineare che questi studi identificano associazioni naturali tra alcune caratteristiche e lo stato di malattia, senza fornire informazioni sulla natura di tale associazione.

Il Framingham Heart Study

Il Framingham Heart Study ha dimostrato che, al di sotto dei 50 anni, i livelli di colesterolo sono direttamente correlati con la mortalità totale e cardiovascolare. Per ogni incremento di 10 mg/dl di colesterolo sierico, la mortalità totale e quella cardiovascolare aumentano rispettivamente del 5% e del 9%.

Linee Guida Internazionali

I valori soglia del colesterolo sono stabiliti in linee guida internazionali e sono stati rivisti periodicamente verso il basso in un'ottica di prevenzione. Anche la persona sana e senza fattori di rischio conclamato non deve andare oltre i limiti, perché il colesterolo è un fattore di rischio indipendente da tutto.

Consigli per Abbassare il Colesterolo

  • Attività fisica: Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno, anche la camminata va benissimo.
  • Dieta: Ridurre al minimo i grassi saturi e sostituirli con grassi insaturi, aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.

Alimentazione e Colesterolo

I trigliceridi e il colesterolo introdotti con la dieta vengono assorbiti dall’intestino ed entrano in circolo associati a speciali trasportatori chiamati chilomicroni, che hanno il compito di distribuire i lipidi alle cellule dei tessuti periferici; ciò che resta di questa lipoproteina è ricco di colesterolo e si trasforma in LDL.

È importantissimo dimagrire riconquistando il normopeso in caso di sovrappeso. Inoltre, ridurre al minimo i grassi saturi e sostituirli con grassi insaturi, sia monoinsaturi (acido oleico omega-9) che polinsaturi a prevalenza di omega-3 e acido alfa-linolenico (omega-6).

Anche se si è dimostrato relativamente efficace, se paragonato all'importanza del primo e del secondo punto, anche diminuire l'apporto di colesterolo alimentare può essere utile. Aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.

Colesterolo LDL: Valori Ottimali

Il valore ottimale di colesterolo LDL è inferiore a 150 mg/dl. Più basso è, meglio è. Per i soggetti ad alto rischio di eventi ischemici, deve essere inferiore a 55 mg/dl.

Valori di HDL

I valori di HDL devono essere superiori a 35 mg/dl per gli uomini e 45 mg/dl per le donne.

Quando Preoccuparsi?

Se si riscontra un problema di colesterolo alto, si procede con la valutazione del valore LDL. Nei controlli successivi si analizza sempre il totale e l’LDL per vedere come si evolvono le cose.

Stili di Vita e Farmaci

L’esercizio fisico è sicuramente utile per eliminare una produzione in eccesso, così come anche stare un po’ attenti al cibo aiuta, ma è un discorso valido per le persone che hanno valori di poco superiori ai limiti, che restano comunque vicini alla norma. Se invece si ha un problema serio non si risolve in questo modo ma con i farmaci.

Biosintesi del Colesterolo

L’uomo produce per biosintesi autonoma la maggior parte del colesterolo necessario, negli adulti tra 1 e 2 grammi al giorno. Solo una piccola parte viene assunta con l’alimentazione: la maggior parte del metabolismo del colesterolo avviene nel fegato. Tutte le cellule dell’organismo umano sono capaci di sintetizzare colesterolo a partire dall’acetilcoenzima A, ma la maggior parte viene prodotto nei perossisomi delle cellule epatiche che lo trasferiscono al sangue per il trasporto in tutto l’organismo.

Conclusioni

Il colesterolo è un parametro metabolico connesso con migliaia di processi metabolici che si influenzano a vicenda. Valutando tutto questo, non è né sensato né scientifico tirare, sulla base dei soli studi epidemiologici osservazionali, una conclusione riduttiva del tipo: “basta abbassare la colesterolemia per prevenire l’infarto cardiaco”.

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