Colesterolo Totale 166: Interpretazione e Gestione

Il colesterolo totale esprime la quantità complessiva di colesterolo contenuto nelle varie lipoproteine (LDL + VLDL + HDL). Oltre alla colesterolemia totale, è importante misurare anche la quantità dei due tipi principali di colesterolo, ossia le frazioni LDL e HDL. In generale, il rapporto LDL/HDL (ottenuto eseguendo la divisione del primo per il secondo), dovrebbe essere inferiore a tre.

L'ipercolesterolemia è un disordine metabolico caratterizzato dall'aumento del colesterolo totale nel sangue, che cresce fino a superare i valori considerati normali per la popolazione di riferimento. Spesso, l'ipercolesterolemia non causa sintomi, come succede, invece, per l'ipertensione arteriosa (es.

Gli adulti dovrebbero misurare la colesterolemia ogni cinque anni o più frequentemente se presentano uno o più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Anche l'uso prolungato di alcuni farmaci può contribuire all'innalzamento della colesterolemia. La colesterolemia può essere influenzata dallo stile di vita.

Lipoproteine e Colesterolo

Il colesterolo e i trigliceridi sono trasportati nel sangue attraverso le lipoproteine. Queste, sono costituite da un cuore lipidico - ricco di colesterolo e altre sostanze liposolubili - racchiuso da un guscio proteico e fosfolipidico. Le lipoproteine si classificano in base alla densità, che diminuisce all'aumentare del contenuto lipidico e viceversa. Le principali lipoproteine sono:

  • LDL (lipoproteine a bassa densità): trasportano il colesterolo dal fegato alla periferia, promuovendo, così, il suo deposito sulle pareti dei principali vasi arteriosi.
  • HDL (lipoproteine ad alta densità).

Colesterolo LDL: Quando e Perché Fare le Analisi

Il colesterolo Ldl è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue. La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare.

Come Prepararsi all’Esame

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo.

Valori di Riferimento del Colesterolo LDL

Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità. Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl non è più attendibile.

Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Cosa Significa Avere il Colesterolo Ldl Alto?

Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare. I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza.

Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Colesterolo Totale Alto: Quando Preoccuparsi?

Negli ultimi miei esami di controllo del sangue è emerso un colesterolo totale di 212 mg/dl, poco sopra il valore di riferimento di 200 (infatti è stato segnalato con asterisco). Il valore del colesterolo LDL però (che so essere quello definito “cattivo”) è di 127, e quindi si trova all’interno dei valori corretti, segnalati tra 50 e 160. Come mi devo regolare? Siccome ho il colesterolo “cattivo” basso posso stare tranquilla? Oppure il colesterolo totale alto va sempre monitorato e mi devo preoccupare?

Il dubbio è ricorrente, capita spesso infatti che i valori del colesterolo siano fuori dai limiti solo parzialmente, e di conseguenza ci si domandi quale sia il modo corretto di considerarli e interpretarli.

«Il colesterolo totale è sicuramente in questo caso un po’ alto. Il fatto, però, che il valore del colesterolo LDL (definito giustamente “cattivo”) sia basso, ci dà un indicatore positivo che ci permette di stare tranquilli. Infatti è importante valutare soprattutto il valore dell’LDL, che deve assolutamente stare sotto i 130.

«I valori soglia del colesterolo sono stabiliti in linee guida internazionali e negli anni sono stati rivisti periodicamente verso il basso in un'ottica di prevenzione. Anche la persona sana e senza fattori di rischio conclamato, infatti, non deve andare oltre i limiti perché il colesterolo è un fattore di rischio indipendente da tutto. Nel caso poi di incroci “pericolosi” con ipertensione, obesità e glicemia alta, i riferimenti variano ancora e ci sono precise tabelle che orientano; per cui può essere che una persona che ha una coronaropatia severa debba tenere l’LDL molto più basso di un soggetto “normale”.

«Io consiglio sempre di fare gli esami del colesterolo totale. Se si riscontra un problema si procede con il valore LDL. Nei controlli successivi si analizza sempre il totale e l’LDL per vedere come si evolvono le cose.

«Dipende dai casi. L’esercizio fisico è sicuramente utile per eliminare una produzione in eccesso, così come anche stare un po’ attenti al cibo aiuta, ma è un discorso valido per le persone che hanno valori di poco superiori ai limiti, che restano comunque vicini alla norma. Se invece si ha un problema serio non si risolve in questo modo ma con i farmaci.

Gli stili di vita salva-colesterolo (esercizio fisico e dieta) infatti non sono sufficienti in caso di valori fortemente sballati o situazioni in cui c'è un alto rischio cardiovascolare. Anche perché del colesterolo che abbiamo in corpo se 100 è prodotto nel fegato, solo 30 arriva dal cibo.

Quando e Perché Fare le Analisi del Colesterolo

Per misurare la colesterolemia è sufficiente sottoporsi a semplici analisi del sangue. Tutti gli esami per la valutazione del profilo lipidico si eseguono dopo un digiuno di 9-12 ore, durante le quali è permesso solo bere l'acqua.

Quando i livelli di colesterolo sono entro i limiti, il soggetto non dovrebbe preoccuparsi eccessivamente, almeno per quanto riguarda questo aspetto della salute. Il benessere cardio-vascolare, infatti, non dipende solamente dalla colesterolemia. Tuttavia, se i valori di colesterolo non sono ottimali, è necessario capire il motivo dell'aumento.

In tutti i casi, per abbassare l'ipercolesterolemia si deve intervenire sulle cause alla base; a tal proposito, il medico potrà indicare le strategie più adeguate per affrontare la situazione. Un aumento del colesterolo totale nel sangue può essere dovuto a motivi genetici, disturbi del fegato o dei reni, alcolismo, diabete, assunzione di alcuni farmaci (come certi antibiotici, androgeni e steroidi) e stato di gravidanza.

Colesterolo non-HDL: Un Parametro Chiave per la Valutazione del Rischio Cardiovascolare

Oltre al colesterolo “buono” e “cattivo”, esiste un parametro ancora più affidabile per valutare la salute cardiovascolare: parliamo del colesterolo non-HDL, che individua le lipoproteine potenzialmente dannose per il rischio di eventi cardiovascolari avversi.

Cos’è il colesterolo non-HDL e cosa rappresenta?

Il colesterolo è un lipide essenziale per il funzionamento dell’organismo, coinvolto nella formazione delle membrane cellulari, nella sintesi degli ormoni e in altri processi biologici.

Tradizionalmente si distingue tra il colesterolo LDL (o “cattivo”, poiché può accumularsi nelle arterie) e il colesterolo HDL (cosiddetto “ buono”, perché contribuisce alla rimozione del colesterolo in eccesso nel sangue): ma per una valutazione più accurata del rischio cardiovascolare, gli esperti raccomandano di considerare il colesterolo non-HDL, un parametro che fornisce una visione più completa dei lipidi potenzialmente pericolosi.

Il colesterolo non-HDL rappresenta l’insieme di tutte le lipoproteine aterogene, ovvero che possono contribuire all’accumulo di placche nelle arterie, aumentando la probabilità di patologie cardiovascolari come aterosclerosi, infarto e ictus. Tra queste citiamo:

  • Lipoproteine a bassa densità (LDL), che trasportano il colesterolo nel sangue;
  • Lipoproteine a densità molto bassa (VLDL), che trasportano i trigliceridi dal fegato alle cellule adipose dell’organismo;
  • Lipoproteine a densità intermedia (IDL), con una densità compresa tra le lipoproteine VLDL e il colesterolo LDL;
  • Lipoproteina(a) [Lp(a)]: una variante dell’LDL associata ad un aumento del rischio di disturbi cardiovascolari, secondo varie ricerche.

Valori di Riferimento e Alterazioni del Colesterolo non-HDL

I valori ottimali di colesterolo non-HDL nel sangue variano in base al profilo individuale:

  • Soggetti a rischio moderato: inferiore a 130 mg/dL;
  • Soggetti a rischio alto: inferiore a 100 mg/dL;
  • Soggetti a rischio molto alto: inferiore a 85 mg/dL.

Questi limiti sono stati definiti per adattarsi meglio alle diverse categorie di rischio, tenendo conto di fattori come età, sesso, ipertensione, diabete, fumo e patologie metaboliche.

Se non si conosce il proprio profilo di rischio cardiovascolare, in genere un valore di colesterolo non-HDL inferiore a 146 mg/dL è normalmente considerato accettabile.

Monitorare il colesterolo non-HDL è fondamentale per la prevenzione cardiovascolare: in caso di valori fuori norma, è consigliabile rivolgersi a uno specialista per approfondire la situazione ed eventualmente modificare lo stile di vita o i trattamenti farmacologici.

Come Abbassare il Colesterolo non-HDL nel Sangue?

Di seguito una panoramica delle strategie più efficaci per ridurre il colesterolo non-HDL:

  • Seguire una dieta equilibrata: aumentare le fibre solubili (frutta, verdura, legumi, cereali integrali) per ridurre l’assorbimento del colesterolo, preferire i grassi insaturi (olio d’oliva, frutta secca, pesce azzurro ricco di omega-3) e limitare i grassi saturi o trans, evitare zuccheri e carboidrati raffinati per ridurre i trigliceridi.
  • Svolgere attività fisica regolare: 150 minuti di esercizio aerobico moderato (camminata veloce, nuoto, bicicletta) o 75 minuti di esercizio intenso a settimana, integrando allenamenti di resistenza per migliorare l’attività del metabolismo lipidico.
  • Smettere di fumare: il fumo abbassa il colesterolo HDL e favorisce l’ossidazione delle lipoproteine LDL, aumentando il rischio di aterosclerosi ed eventi cardiovascolari.
  • Limitare l’alcol: un consumo eccessivo, maggiore di 1 unità alcolica al giorno per le donne e 2 per gli uomini, può aumentare i trigliceridi e il colesterolo non-HDL.
  • Gestire lo stress e il sonno: lo stress cronico e l’insonnia alterano il metabolismo lipidico, che può giovare delle tecniche di rilassamento e di 7-8 ore di sonno.
  • Terapie farmacologiche: se le modifiche allo stile di vita non bastano, il medico può prescrivere statine, fibrati o ezetimibe per controllare i livelli di colesterolo.

Colesterolo Alto: Alimenti da Consumare con Prudenza

  • Carne di manzo
  • Carne di agnello
  • Carne di maiale
  • Carne di pollo (con la pelle)
  • Lardo di maiale
  • Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
  • Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
  • Snack salati
  • Prodotti da forno
  • Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
  • Bevande alcoliche

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