Il varicocele è una patologia molto diffusa ed è legata all’incompetenza venosa del plesso pampiniforme. Si tratta di una dilatazione del circolo venoso principale del testicolo, la vena gonadica, che comporta un’alterazione della circolazione nel testicolo e un conseguente danno al testicolo stesso. E’ una malattia che insorge solitamente tra i 15 e i 25 anni di età e, molto raramente, in età avanzata.
Anatomia e Fisiopatologia
Il testicolo riceve vascolarizzazione arteriosa attraverso la arteria testicolare, la arteria deferenziale e la arteria cremasterica. Il sistema venoso testicolare costituisce il plesso pampiniforme, una “rete venosa” che decorre all’interno del funicolo spermatico.
Il varicocele si sviluppa a causa dell’alterazione del flusso nella vena gonadica. Quando le valvole che regolano il flusso sanguigno nelle vene testicolari non sono perfettamente funzionanti, il sangue non defluisce completamente e ristagna all’interno delle vene. La patogenesi, ovvero le cause del varicocele, non è effettivamente nota.
Diagnosi del Varicocele
Generalmente la diagnosi di varicocele non è difficile ed è basata sull’esame clinico che deve essere eseguito a paziente in clino e ortostatismo; deve essere comunque confermato dall’ecografia scrotale con doppler.
Il varicocele che nel 90 o anche il 99 % dei casi colpisce solo il testicolo sinistro, mentre molto più raramente è bilaterale viene facilmente diagnosticato già alla visita clinica da parte del medicio di famiglia o dello Specilista Urologo-andrologo. In posizione eretta, in piedi, lo scroto nella sua metà sinistra ppare più grosso e scende più in basso rispetto alla metà destra.
Se il varicocele è di alto grado, il Medico riesce, visitando lo scroto, a riscontrare la presenza di un groviglio di vasi che occupano lo scroto attorno al testicolo stesso.
La diagnosi del varicocele viene effettuata attraverso un esame fisico o un’ecografia scrotale. L’indagine completa la valutazione clinica, permettendo di classificare il varicocele in termini di durata ed entità.
La ecografia scrotale è molto utile anzitutto per valutare le dimensioni del testicolo e del didimo in particolare: infatti è ben noto come il varicocele possa aver causato un ipotrofia testicolare, cioè un testicolo che appare di dimensioni ridotte rispetto al testicolo destro.
Varicocele subclinico: quando il varicocele non è palpabile, né visibile.
Classificazioni del Varicocele
I medici classificano il varicocele in base alla gravità secondo “classificazione di Sarteschi”, dal grado 1 (lieve) al grado 5 (grave).
Classificazione clinica di Amelar-Dubin
Classificazione clinica di Amelar-Dubin: primo, secondo e terzo grado, indicando con ciò il grado più lieve (primo grado) ed il grado più evidente (terzo grado).
Classificazione radiologica-ecografica di Coolsaet
Classificazione radiologica-ecografica (con flebografie e attualmente solo con ecocolordoppler) secondo Coolsaet: primo, secondo e terzo tipo.
Classificazione di Sarteschi et al. (1993)
La classificazione di Sarteschi et al. (1993) è una classificazione del varicocele basata sull'aspetto dei vasi varicosi durante l'esame obiettico e l'esecuzione del test di Valsalva.
Il test di Valsalva viene eseguito chiedendo al paziente di tossire o di fare uno sforzo addominale "come se dovesse andare di corpo".
- Grado I: assenza di varici
- Grado II: piccola dilatazione delle vene del plesso posteriore e limitata alla porzione superiore del testicolo
- Grado III: la dilatazione è assente in clinostatismo, ma compare in ortostatismo o durante l'esecuzione della manovra di Valsalva
- Grado IV: la dilatazione è presente il clinostatismo ed aumenta in ortostatismo o durante la manovra di Valsalva
- Grado V: dilatazione presente in clinostatismo che non si modifica in ortostatismo.
Si può avere indicazione al trattamento del varicocele con un grado di Sarteschi di III o superiore.
Sintomi del Varicocele
Gran parte dei casi di varicocele non comporta sintomi evidenti, i quali dipendono dalla dimensione della patologia. Sintomatologia: generalmente il varicocele non comporta alcun disturbo al paziente, mentre talora il paziente avverte solo un senso di peso allo scroto, o vaghi e non costanti dolorini allo scroto o all'inguine, che scompaiono spontaneamente.
Questi ultimi disturbi possono manifestarsi generalmente dopo una stazione eretta prolungata per molte ore, o un rapporto sessuale e soprattutto l'attività agonistica e sportiva-ginnica.
Il dolore scrotale, ed in particolare emiscrotale sinistro, può essere causato dal varicocele, in particolare da quelli di grado più severo. Il dolore può accentuarsi stando tanto tempo in piedi o durante un’attività fisica più o meno intensa.
Dolore e senso di peso (dovuto all’eccessiva pressione del sangue all’interno delle vene dilatate.
In molti casi il varicocele può essere causa di asimmetria testicolare.
Condizione frequente e da valutare durante l’adolescenza: da qui, da sottolineare l’importanza della prevenzione.
La gravità dell’alterazione va dalla completa assenza di spermatozoi (azoospermia) fino ad una lieve riduzione del numero (oligospermia).
Trattamento del Varicocele
Il trattamento del varicocele dipende dal grado di gravità e dai sintomi. In alcuni casi, il varicocele può essere monitorato e trattato solo se i sintomi peggiorano.
Le opzioni di trattamento per il varicocele includono l’intervento chirurgico e la scleroterapia.
Lo specialista urologo-andrologo consiglierà la tecnica più idonea per quel caso specifico, in base a molti fattori: età del paziente, grado e tipo di varicocele, varicocele solo sinistro o bilaterale, spermiogramma, ipotrofia del testicolo, ecc...
Se il varicocele non è sintomatico e non è causa di infertilità, non appare consigliabile alcun tipo di terapia ad eccezione di qualche accorgimento comportamentale (utilizzo di slip contenitivi, comunque non troppo stretti).
Circa il 50% dei pazienti sottoposti a trattamento va poi incontro a una normalizzazione della fertilità e della sintomatologia algica. Il controllo dei parametri seminali andrebbe fatto non prima di 3-4 mesi dall’intervento.
Intervento Chirurgico
L’intervento chirurgico è l’opzione più comune ed efficace.
Scleroterapia
La scleroterapia è un’alternativa meno invasiva all’intervento chirurgico. Altra tecnica di sclero-embolizzazione è quella anterograda (sec. Tauber) che, attraverso un approccio chirurgico sub-inguinale ed esposizione del funicolo spermatico, prevede l’incannulamento di una delle vene costituenti il plesso pampiniforme e successiva iniezione di sostanza sclerosante.
Microchirurgia del Varicocele
La microchirurgia del varicocele è una procedura chirurgica mini-invasiva che utilizza tecniche di microscopia per ridurre al minimo il danno ai tessuti circostanti. La microchirurgia del varicocele inizia con una piccola incisione subinguinale sinistra. Quindi, il chirurgo utilizza un microscopio per identificare le vene dilatate e le isolate dal resto del tessuto circostante.
La microchirurgia del varicocele offre numerosi vantaggi rispetto ad altre opzioni di trattamento. In primo luogo, ha un tasso di successo più elevato. Secondo uno studio, il tasso di successo della microchirurgia del varicocele è superiore al 90%. In secondo luogo, la microchirurgia del varicocele ha un minor rischio di complicazioni post-operatorie rispetto all’intervento chirurgico tradizionale.
Anche se la microchirurgia del varicocele è una procedura mini-invasiva, ci sono ancora alcuni rischi associati. I rischi includono infezione, sanguinamento e reazione allergica all’anestesia.
Il tempo di recupero dopo la microchirurgia del varicocele dipende dal paziente e dalla gravità della condizione. In generale, i pazienti possono tornare alle normali attività quotidiane entro pochi giorni dall’intervento.
In definitiva, la microchirurgia del varicocele può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti con varicocele. È importante cercare cure mediche tempestive per la diagnosi e il trattamento del varicocele per evitare complicanze a lungo termine.
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