Cipolle Cotte e Glicemia: Un'Analisi Dettagliata

Il diabete è una patologia che non consente al corpo di elaborare in modo efficace i carboidrati. Esistono diversi tipi di diabete: i più comuni sono il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2. Chi soffre di diabete, in base alla tipologia di diabete, non produce insulina oppure la produce ma i tessuti sono resistenti al suo effetto.

Cipolle e Glicemia: Un Legame Importante

Le cipolle hanno un basso indice glicemico e il loro consumo può aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a prevenire l’iperglicemia nei diabetici.

Ricerca Scientifica sulle Cipolle

La ricerca, condotta su ratti diabetici, ha dimostrato che l’estratto di cipolla associato alla somministrazione di metformina, un farmaco anti-diabetico, riduce in maniera significativa i livelli di glicemia. Il dottor Anthony Ojieh, coordinatore dello studio, ha dichiarato: “La cipolla, usata come integratore, può essere utilizzata per il trattamento di pazienti affetti da diabete”.

Dai risultati è emerso che i topi trattati con due dosi di estratto di cipolla, 400 e 600 milligrammi per chilo di peso corporeo al giorno, mostravano una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue rispettivamente del 50% e del 35%. Il dottor Ojieh in ogni caso ha precisato che l’estratto utilizzato nella sperimentazione era una preparazione grezza dal bulbo di cipolla disponibile sul mercato locale.

Più in generale è noto come la cipolla, indipendentemente che sia di qualità bianca, arancione o rossa, sia ipoglicemizzante grazie alla glucochinina, un “ormone” vegetale.

Secondo uno studio dell’University of Southern Queensland la rutina, che è contenuta in alcuni vegetali come le cipolle, potrebbe ridurre il peso e il rischio di diabete. I ricercatori australiani coordinati da Lindsay Brown, hanno testato la rutina su cavie dimostrando che può abbassare la pressione del sangue e aiutare nel controllo del peso, oltre a stimolare in alcuni casi la rigenerazione del fegato danneggiato.

Come Consumare le Cipolle per Massimizzare i Benefici

Il consiglio è quello di consumarla prima dei pasti, magari a condimento di una bella insalata: così facendo il nostro appetito non solo si sazierà prima ma verrà rallentato anche l’assorbimento dei carboidrati e dei grassi contenuti nei cibi.

Per potenziarne l’effetto, consumala cruda prima dei pasti, insieme a un piatto di insalata, notoriamente ricca di fibre. In questo modo avrai un doppio vantaggio: ti sentirai sazia prima e rallenterai l’assorbimento sia dei carboidrati sia dei grassi contenuti nei cibi.

Il consiglio degli scienziati è di mangiare comunque le cipolle, anche in attesa che i loro risultati siano confermati da ulteriori ricerche.

Cipolle Crude vs Cipolle Cotte: Quale Scegliere?

Per assicurarsi il massimo delle proprietà della cipolla l’ideale è consumarla per lo più senza cuocerla. «La cipolla cruda garantisce una maggiore presenza di vitamina C e polifenoli, che sono termolabili. Queste sostanze rafforzano le difese e contrastano l’invecchiamento, proteggendo dai danni causati dai radicali liberi. Hanno poi eccellenti proprietà antinfiammatorie che proteggono dalle malattie, tra cui quelle cardiovascolari».

Alcuni preferiscono consumare la cipolla cotta per via della convinzione molto diffusa che la cottura possa renderla più digeribile. «In realtà, si tratta di una falsa credenza e consumarla sempre e solo in questo modo rischia di azzerare alcuni dei suoi benefici. La cottura infatti riduce le proprietà antiossidanti di questo ortaggio, soprattutto di quella rossa, rosa o viola, che ne apporta di più rispetto a quella bianca».

Il calore degrada in particolare gli antiossidanti di cui è ricca. «I polifenoli così come l’acido ascorbico di cui è fonte non resistono alla cottura e man mano si disperdono. Il calore favorisce inoltre la perdita di solforati, come ad esempio l’allicina, che in alcuni studi si è visto essere un vero e proprio scudo contro l’insorgenza del cancro allo stomaco. Infine, una volta cotta, la cipolla diventa più dolce e ha meno benefici nei confronti della glicemia e della linea».

Benefici Aggiuntivi delle Cipolle

I motivi per mangiarla sono molteplici: favorisce la diuresi e la depurazione dell’organismo, esercita un’azione antiossidante, digerente, espettorante e decongestionante, nonché ipotensiva, antinfiammatoria, immunostimolante, antibatterica e addirittura afrodisiaca.

  • Sono famose per il loro potere diuretico e depurativo.
  • Favoriscono l’eliminazione di acqua e diminuiscono la ritenzione idrica.
  • Aiutano a ridurre anche la tosse e hanno un effetto benefico sull’asma.
  • Sono un ortaggio leggerissimo (20 calorie per 100 grammi) perfetto per la linea.
  • Hanno proprietà antinfluenzale, antiemorragica, tonificante per vene e arterie.
  • Aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo.
  • Contengono vitamina C, ferro, vitamina E, selenio, iodio, zinco e magnesio.
  • Le cipolle crude sono ipocaloriche. Contengono solo 40 calorie ogni 100 grammi di parte edibile. Sono composte dall’89% di acqua, il 9% di carboidrati e solo l’1,7% di fibre.
  • In particolare possiedono proprietà antiossidanti.

Altri Alimenti Utili per il Controllo della Glicemia

Chi soffre di diabete può continuare a mangiare cereali, purché siano integrali. Orzo, farro, riso, ma anche quinoa e altri pseudo cereali apportano infatti carboidrati, fibre, vitamine e minerali fondamentali per la salute e il benessere.

Spesso chi ha il diabete evita di mangiare patate, ma ciò non è assolutamente necessario. Se si teme un elevato picco glicemico, meglio scegliere metodi di cottura rapidi, consumare le patate tiepide e abbinarle a una porzione abbondante di verdura e una fonte di proteine.

Il pesce rientra tra gli alimenti proteici fonte di acidi grassi essenziali della serie omega tre. Chi ha il diabete non deve rinunciare a salmone, tonno, sgombro, aringhe e sardine, da consumare anche due volte a settimana.

I fagioli contengono carboidrati ma sono anche una fonte di proteine perfetta da associare ai cereali integrali o alle patate e, ovviamente, sono perfetti anche per chi ha il diabete.

Le carote sono radici commestibili non amidacee indicate anche per le persone che vogliono tenere sotto controllo la glicemia. Sebbene siano percepite come eccessivamente ricche di zuccheri, anche chi ha il diabete può mangiare carote senza problemi, esattamente come per tutte le altre verdure.

In realtà la frutta dovrebbe essere sempre presente nell’alimentazione quotidiana. Questo perché, sebbene la frutta contenga zucchero, è anche ricca di fibre che ne rallentano l’assorbimento, senza contare il contenuto di vitamine, minerali e flavonoidi dall’azione antiossidante e antinfiammatoria.

L’avocado è un frutto che viene utilizzato per preparare ricette come la salsa guacamole o aggiunto alle insalate.

Le noci e la frutta secca a guscio sono povere di carboidrati ma ricche di grassi, anche essenziali. In consumo regolare di noci può contribuire a ridurre gli stati infiammatori dell’organismo, a ridurre il colesterolo cattivo e ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.

Bisogna preferire le verdure che sono ricche di sali minerali e in particolare di magnesio che contribuisce a mantenere i giusti livelli di glucosio nel sangue. In particolare si possono mangiare Rucola, Spinaci, Cime di rapa, Cavolo riccio, Lattuga e Tarassaco.

Alimenti da Evitare in Caso di Diabete

Tra gli alimenti da evitare in caso di diabete troviamo invece tutti i cibi eccessivamente raffinati o trasformati e quelli ricchi di zuccheri aggiunti. Esempi di questi alimenti sono le farine e i cereali raffinati, il pane confezionato, le bevande e i succhi di frutta confezionati, le verdure e la frutta in scatola.

Consigli Pratici per Gestire la Glicemia

Per evitare rischiose impennate di zuccheri nel sangue è meglio preferire alcuni cibi e seguire qualche regola. Tenere sotto controllo gli zuccheri introdotti con l'alimentazione non è utile solo per chi soffre di malattie gravi come il diabete o l'obesità, ma anche per evitare cali improvvisi di energia, preservare la fertilità e ridurre le probabilità di ammalarsi di tumore.

  • Mangia i ceci interi: Se ami i ceci, consumali lessati e interi in insalate di cereali e verdure.
  • Meglio gli spaghetti, e scolati al "dente": I formati corti di pasta hanno un indice glicemico superiore a quello degli spaghetti. E scola sempre la pasta “al dente”.
  • Scegli il riso giusto: Quello classico bianco ha un indice glicemico molto elevato. Ma se lo scegli integrale, parboiled o della varietà basmati, il valore si dimezza.
  • Raffredda le patate: Hanno un indice glicemico minore se le fai lessare intere e con la buccia.
  • Spolvera con la cannella: Uno studio pubblicato negli Annals of Family Medicine e in Diabetes Care dimostra che la cannella fa ridurre la glicemia.
  • Pasta all'uovo: il segreto nel ripieno: Grazie al suo maggiore contenuto proteico, la pasta all’uovo ha un indice glicemico minore di quella di semola.
  • Condisci con l'aceto di vino: Grazie alla presenza di acido acetico, aiuta a contenere gli sbalzi di glicemia.
  • Il pane? Vecchio di due giorni...: Il pane a più basso indice glicemico è quello ottenuto con semole integre di grano duro, meglio se consumato raffermo.

Ricetta: Cipolle al Forno

Ecco una semplice ricetta per preparare le cipolle al forno:

  1. Pulite, lavate e tagliate a metà le cipolle.
  2. Adagiatele in una pirofila.
  3. Bagnatele con l’olio e spolverizzatele con il pane grattugiato, il parmigiano e l’origano.
  4. Aggiustate di sale e pepe.
  5. Coprite la pirofila con un foglio di alluminio e passate in forno a 200 gradi per 15 minuti.
  6. Togliete, quindi, il foglio di alluminio e lasciate la pirofila in forno per altri 15 minuti, finché non si sarà formata una crosticina dorata sulle cipolle.

Tabella Nutrizionale Comparativa: Cipolle Crude vs Cipolle Cotte (per 100g)

Nutriente Cipolla Cruda Cipolla Cotta
Calorie 40 Variabile (a seconda del metodo di cottura)
Carboidrati 9g Variabile (può aumentare leggermente)
Fibre 1.7g Diminuisce leggermente con la cottura
Vitamina C Presente Diminuisce significativamente con la cottura
Antiossidanti Elevati Ridotti

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