Glicemia Alta e Concepimento: Rischi e Gestione

Il diabete è una malattia metabolica cronica che provoca un aumento dei valori di glicemia (glucosio nel sangue) rispetto ai livelli normali; coinvolge un italiano su dodici. Il diabete è una malattia causata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue. È importante per le persone con diabete, sia uomini che donne, mantenere sotto controllo i livelli di glucosio per migliorare le possibilità di concepimento e ridurre i rischi per la salute riproduttiva.

Diabete e Fertilità: Un Quadro Generale

Il diabete è senza dubbio una delle principali cause d’infertilità sia maschile che femminile. La correlazione tra diabete e infertilità non è da sottovalutare: i danni metabolici causati dal diabete possono influenzare negativamente la salute riproduttiva sia negli uomini che nelle donne. Comprendere questi effetti e adottare misure di gestione adeguate è essenziale per chi desidera concepire.

Fertilità Maschile e Diabete

In particolare, in pazienti affetti da diabete la fertilità maschile, in genere, è ridotta rispetto alla media della popolazione. La fertilità nei soggetti diabetici maschi è generalmente ridotta rispetto alla popolazione generale. Il diabete, in particolare di tipo 2, ha impatti significativi sulla fertilità maschile. Gli uomini diabetici spesso presentano alterazioni nel liquido seminale, con una riduzione della quantità e della qualità dello sperma.

  • Danno Ossidativo: l’elevata glicemia aumenta lo stress ossidativo, danneggiando le cellule germinali dei testicoli.

Quanto sopra ha portato a concludere che il liquido seminale dei maschi con diabete presenta difetti strutturali severi in paragone allo sperma dei controlli e ad ipotizzare che l’eventuale danno riproduttivo riconosciuto negli uomini con il diabete possa essere il risultato di interferenza della malattia metabolica in modi differenti.

Nell’uomo escludendo la disfunzione erettile e le altre alterazioni connesse alla neuropatia autonomica diabetica che di per sé determinano difficoltà alla procreazione, i problemi di fertilità hanno anche altre origini: la motilità spermatica nel liquido seminale è significativamente più bassa e sono più frequenti difetti apoptotici (processo attivi, durante i quali le cellule “accendono” un programma genetico che ne determina la morte) e immaturità rispetto allo sperma dei soggetti senza diabete.

Ciò ha portato a pensare che il diabete influenzi l’asse ipotalamo-ipofisi-testicoli alterando la normale pulsatilità delle gonadotropine (ormoni prodotti dall’ipofisi con funzione di stimolazione delle gonadi (organi sessuali), fenomeno indispensabile per una fisiologica secrezione e azione degli ormoni sessuali, come pure influenzi negativamente la spermatogenesi (produzione di spermatozoi) alterando la qualità del liquido seminale prodotto a livello dei testicoli rendendo meno vitali e morfologicamente atipici gli spermatozoi. L’obesità, quando presente, potrebbe poi aggravare la situazione determinando un ipogonadismo ipogonadotropo con ulteriori alterazioni ormonali.

Fertilità Femminile e Diabete

Nelle donne, il diabete può influenzare la fertilità attraverso vari meccanismi, alterando il funzionamento del sistema riproduttivo e interferendo con l’ovulazione.

  • Danno Ovarico: gli alti livelli di glicemia possono danneggiare i follicoli ovarici, influendo negativamente sulla qualità degli ovociti.
  • Problemi Ormonali: gli squilibri nei livelli di insulina possono influenzare anche gli ormoni riproduttivi.

Uno dei principali problemi delle donne con Diabete Mellitus (DM) è: Potrò avere figli? Vi sono prove sufficienti che dimostrano che il diabete di tipo 1 accorcia il periodo riproduttivo della donna e ritarda l’apparizione della prima mestruazione, e per quanto concerne la fertilità è importante ricordare che anticipa l’età della menopausa causa dell’invecchiamento ovarico precoce. Inoltre, l’insufficienza di insulina e l’aumento di zuccheri nel sangue possono alterare il funzionamento normale del sistema riproduttivo. La Sindrome delle Ovaie Policistiche SOP (causa di disturbi di ovulazione) si associa al Diabete Mellitus tipo 1. Si stima che il 7-12% delle donne con DM di tipo 1 soffrono della Sindrome delle ovaie policistiche. Tutti questi aspetti risaltano la necessità di trattamenti di fertilità.

Nelle donne con diabete di tipo 1 (o diabete di tipo 2 in età fertile), senza policistosi ovarica, non vi è evidenza di subfertilità, esse hanno circa il 95% delle probabilità di avere un bambino a patto che controllino bene il diabete prima e durante la gravidanza. L’incidenza di malformazioni nei neonati da donne diabetiche è 4-5 volte superiore rispetto alla popolazione generale quando il diabete non è ben controllato dalla donna prima e durante la gravidanza.

La policistosi ovarica, quando presente, costituisce un problema aggiuntivo che non deve essere sottovalutato sia in donne con diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2. L’anovulazione (assenza di ovulazione) e la bassa qualità dell’ovocita di queste pazienti determina una bassa fertilità comune a donne con e senza diabete affette da tale patologia.

Diabete Gestazionale e Gravidanza

Il diabete gestazionale si verifica quando l’insulina non riesce a compiere il suo lavoro. Il diabete gestazionale, è una forma di intolleranza agli zuccheri che compare durante la gravidanza e, generalmente, termina con essa. Che succede se si prende il diabete in gravidanza? Cosa succede al feto se la mamma ha il diabete gestazionale? Quali sono i sintomi della mamma con diabete gestazionale? I sintomi del diabete gestazionale sono spesso poco evidenti o assenti.

Diagnosi e Trattamento del Diabete Gestazionale

Quando e come si effettua il test? Il test di screening utilizzato per la diagnosi del diabete gestazionale prevede l’esecuzione di una curva da carico di glucosio, che consiste nella somministrazione di una soluzione formata da 75g di glucosio sciolti in 300 cc di acqua. In alcuni casi questo test viene prescritto in una fase più precoce della gravidanza, cioè fra la sedicesima e la diciottesima settimana: devono sottoporsi al test in questo periodo le donne con alti fattori di rischio (come una precedente diagnosi di DMG).

Come si cura il diabete gestazionale? In caso di DMG, l’uso domiciliare di un glucometro permetterà di controllare le glicemie con regolarità. Il primo passo è quello dell’attenzione all’alimentazione durante la gravidanza. Meglio escludere quindi zuccheri semplici come miele, dolci e marmellate. La frutta, il riso, il pane e la pasta si possono consumare, ma le dosi vanno strettamente regolamentate. Altro punto fondamentale per contrastare i picchi glicemici è il movimento. Purtroppo vi sono casi in cui dieta e movimento non bastano a risolvere la situazione e bisogna ricorrere all’assunzione di metformina in compresse o a una terapia insulinica. Quando anche i valori di glucosio si mantengono normali, è importante ripetere il test con cadenza annuale, con particolare attenzione qualora si stia cercando una seconda gravidanza.

Rischi e Complicazioni in Gravidanza

Quando una paziente diabetica affronta una gravidanza è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni mediche. Gli studi scientifici dimostrano che aumenta il rischio di sviluppare altre comorbidità soprattutto nel caso in cui la mamma sia diabetica prima della gravidanza.

  • Ipoglicemia: si tratta di un abbassamento repentino della concentrazione di glucosio nel sangue ed è una delle complicanze più frequenti del diabete.
  • Peso elevato alla nascita: si definisce peso elevato alla nascita quando è superiore ai 4500 grammi. Le mamme diabetiche hanno, infatti, 8 volte in più la probabilità di generare un bambino macrosomico.
  • Ittero: si verifica quando aumenta la bilirubina nel sangue ed è evidente per la colorazione giallastra di pelle, sclere e mucose.
  • Parto cesareo: anche il parto cesareo aumenta notevolmente quando si è in presenza di diabete.

Il bambino di una mamma affetta da diabete è soggetto ad un maggiore rischio di malformazioni e alla macrosomia (crescita eccessiva). Le possibilità che il feto muoia sono superiori alla norma. A causa di questo rischio molti ginecologi suggeriscono alla donne che soffrono di diabete il parto indotto, ossia prima della 38ª settimana.

Pianificazione della Gravidanza e PMA

Un’attenta programmazione della gravidanza consente di ridurre in modo sensibile il rischio di malformazioni congenite e la morbilità materno-fetale legata al diabete; nella donna diabetica, la gravidanza non dovrebbe mai essere casuale, ma al contrario coincidere con l’ottimizzazione del controllo metabolico e la stabilizzazione delle eventuali complicanze diabetiche presenti.

L’esperienza clinica ha ampiamente dimostrato che un ottimo controllo della glicemia prima, durante e dopo il concepimento è fondamentale per avere un bambino sano. La possibilità di raggiungere tale obiettivo richiede necessariamente la programmazione della gravidanza che a sua volta presuppone una scelta consapevole della donna (e della coppia) che dovrà impegnarsi a seguire in modo collaborativo un programma dietetico-terapeutico elaborato insieme al proprio medico, oltre all’automonitoraggio glicemico a domicilio.

Programmare la gravidanza in un periodo di ottimale controllo metabolico è indispensabile, ciò consente di minimizzare possibili influenze negative teratogene nel periodo embriogenetico, ovvero il primissimo periodo di formazione del bambino dopo il concepimento. L’ottimale equilibrio metabolico prima e durante la gravidanza (è importante in questo senso farsi seguire da un ginecologo e da un diabetologo già in fase di preparazione al concepimento) riduce inoltre la frequenza delle gravi e possibili complicanze che possono insorgere con frequenza maggiore nella donna con diabete durante la gestazione.

Fecondazione Naturale e Assistita

Fecondazione naturale: sebbene la fertilità in pazienti diabetici possa essere ridotta, non è affatto detto che non si riesca a concepire naturalmente. In questo caso, però l’attenzione non va rivolta solo verso il concepimento, ma anche verso le complicanze che si potrebbero verificare durante la gravidanza. Per questo è molto importante che i pazienti diabetici si rivolgano a un centro specializzato prima di ricercare la gravidanza. L’ideale è raggiungere la gravidanza avendo sotto controllo la malattia: nel caso del diabete 1 attraverso la giusta somministrazione di insulina e nel caso del diabete 2 con dieta dedicata e eventualmente farmaci.

Fecondazione assistita: se le vie naturali non permettono il concepimento, si può ricorrere alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): in questo modo le probabilità che si arrivi ad ottenere una gravidanza e un parto senza problemi sono molto alte. Diabete e PMA non sono incompatibili. Le coppie affette da diabete possono rivolgersi ai trattamenti di PMA esattamente come le coppie non colpite da questa patologia. Purché i livelli glicemici nel sangue vengano tenuti sotto controllo prima e durante la gravidanza, le donne hanno possibilità di rimanere incinte e portare a termine la gravidanza quasi pari a quella delle donne che non soffrono di diabete.

Trasmissione del Diabete

Il rischio di trasmissione del diabete preoccupa molte coppie, dove uno o entrambi i partner hanno il diabete, in effetti un certo grado di rischio esiste. Il bambino in utero riceve dalla madre, attraverso la placenta, il glucosio che gli è indispensabile per crescere. La glicemia alta della madre stimola il pancreas del bambino a produrre insulina, esponendo il bambino a livelli di insulina più alti del normale (iperinsulinemia).

  • un peso alla nascita aumentato (spesso oltre 4 chili) perché l’iperinsulinemia provoca una deposizione di tessuto adiposo a livello dell’addome del bambino e per questo la circonferenza addominale del bambino misurata durante le ecografie sarà molto maggiore rispetto alla media.
  • un aumentato rischio di ipoglicemia nel periodo neonatale perché, dopo il taglio del cordone ombelicale, il bambino avrà livelli alti di insulina senza un adeguato supporto di zuccheri dato che non avrà ancora iniziato ad alimentarsi.

Fonte: Studio D.A.W.N.

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