La Cipolla Abbassa la Glicemia: Un Alleato Naturale per la Tua Salute

La cipolla, un ortaggio comune nelle nostre cucine, possiede notevoli proprietà terapeutiche. È particolarmente consigliata ai diabetici e ai soggetti a rischio cardiovascolare. Ma perché la cipolla è così benefica per chi ha problemi di glicemia alta? Scopriamolo insieme.

Cipolla e Glicemia: Un Legame Scientificamente Provato

Che la cipolla influisse positivamente sulla glicemia si sapeva almeno dai primi del Novecento. Successive conferme sono arrivate da numerose ricerche effettuate soprattutto negli anni Settanta e Ottanta. Secondo uno studio scientifico australiano, la rutina, contenuta in alcuni vegetali come le cipolle, potrebbe ridurre il peso e il rischio di diabete. I ricercatori australiani, coordinati da Lindsay Brown, hanno testato la rutina su cavie, dimostrando che può abbassare la pressione del sangue e aiutare nel controllo del peso, oltre a stimolare in alcuni casi la rigenerazione del fegato danneggiato.

Il Ruolo della Rutina e della Glucochinina

Uno studio dell’University of Southern Queensland ha evidenziato che la rutina, presente in vegetali come le cipolle, può ridurre il peso e il rischio di diabete. La cipolla è ipoglicemizzante grazie alla glucochinina, un “ormone” vegetale. Più in generale è noto come la cipolla, indipendentemente che sia di qualità bianca, arancione o rossa, sia ipoglicemizzante grazie alla glucochinina, un “ormone” vegetale.

Come Integrare la Cipolla nella Dieta per Controllare la Glicemia

Chi soffre di diabete potrà integrare le cipolle nella propria dieta per ottenere dei risultati sorprendenti. Comsumate prima dei pasti, magari a condimento di una bella insalata, saziano e rallentano l’assorbimento dei carboidrati e abbassano la glicemia.

Cipolle Crude vs Cipolle Cotte

Il diabetico dovrebbe preferibilmente mangiare le cipolle crude e non cotte. La cottura della cipolla attenua buona parte dei suoi principi terapeutici e quindi il modo migliore di approfittare delle proprietà benefiche di questo ortaggio è di consumarlo crudo, mescolato alle insalate verdi.

Ecco alcuni consigli su come consumare la cipolla per massimizzarne i benefici:

  • Cruda prima dei pasti: Consumala cruda prima dei pasti, insieme a un piatto di insalata, notoriamente ricca di fibre. In questo modo avrai un doppio vantaggio: ti sentirai sazia prima e rallenterai l’assorbimento sia dei carboidrati sia dei grassi contenuti nei cibi.
  • Macerata: Affettate sottilmente la cipolla e fatela macerare per qualche ora in olio extravergine d’oliva, succo di limone e poco sale. Potete preparare invitanti e salutari tartine per un aperitivo o un antipasto adagiando su una fetta di pane integrale un cucchiaio di cipolla affettata e fatta macerare qualche ora in olio e succo di limone. La macerazione attenua sensibilmente il tipico sapore della cipolla e ne consente un consumo socialmente meno problematico.
  • Lessata brevemente a vapore: Se apprezzate le cipolle lessate, scottatele brevemente a vapore e recuperate l’acqua di cottura, ricca di minerali.

Benefici Aggiuntivi della Cipolla

Le cipolle sono famose per il loro potere diuretico e depurativo. Favoriscono l’eliminazione di acqua e diminuiscono la ritenzione idrica. Se consumate crude le cipolle sono molto diuretiche e anche drenanti. Hanno proprietà antinfluenzale, antiemorragica, tonificante per vene e arterie. Aiutano a ridurre anche la tosse e hanno un effetto benefico sull’asma. Aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Contengono vitamina C, ferro, vitamina E, selenio, iodio, zinco e magnesio.

Valori Nutrizionali della Cipolla

Le cipolle crude sono ipocaloriche. Contengono solo 40 calorie ogni 100 grammi di parte edibile. Sono composte dall’89% di acqua, il 9% di carboidrati e solo l’1,7% di fibre.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali della cipolla cruda per 100 grammi:

Nutriente Valore
Calorie 40 kcal
Acqua 89 g
Carboidrati 9 g
Fibre 1.7 g

Consigli Aggiuntivi per Mantenere Stabili i Livelli di Glicemia

Tenere sotto controllo gli zuccheri introdotti con l'alimentazione non è utile solo per chi soffre di malattie gravi come il diabete o l'obesità, ma anche per evitare cali improvvisi di energia, preservare la fertilità e ridurre le probabilità di ammalarsi di tumore. Ecco quali cibi prediligere e come comportarsi in cucina:

  1. Pasta al dente: I formati corti di pasta hanno un indice glicemico superiore a quello degli spaghetti. E scola sempre la pasta “al dente”: è stato dimostrato che l’indice glicemico tende a crescere di pari passo con il tempo di cottura.
  2. Riso integrale: Quello classico bianco ha un indice glicemico molto elevato. Ma se lo scegli integrale, parboiled o della varietà basmati, il valore si dimezza.
  3. Patate raffreddate: Hanno un indice glicemico minore se le fai lessare intere e con la buccia. «Non solo: il valore scende ancora di più se prima di consumarle le tieni in frigorifero per una notte e poi le condisci con olio e aceto di vino», aggiunge la dottoressa Sara Farnetti.
  4. Aceto di vino: Grazie alla presenza di acido acetico, aiuta a contenere gli sbalzi di glicemia.
  5. Pane raffermo: Il pane a più basso indice glicemico è quello ottenuto con semole integre di grano duro, meglio se consumato raffermo (per esempio dopo averlo conservato un paio di giorni in frigo).

Precauzioni e Controindicazioni

In alcune persone particolarmente sensibili l’assunzione di cipolla determina un notevole rallentamento della digestione e, soprattutto, un aumento delle secrezioni acide dello stomaco. Coloro che soffrono di colite dovrebbero astenersi dal consumo di cipolla. O almeno diminuirne molto l’assunzione dato che questo alimento fomenta i gas nello stomaco. I quali portano a soffrire di flatulenza. La cipolla potrà fomentare i casi di gastrite ed ulcere, chiaramente per coloro che ne sono già affetti.

Il consiglio degli scienziati è di mangiare comunque le cipolle, anche in attesa che i loro risultati siano confermati da ulteriori ricerche. Hanno proprietà benefiche per tutto il corpo. In particolare possiedono proprietà antiossidanti.

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