Elettroforesi Capillare: Principi e Funzionamento

L'elettroforesi capillare è una tecnica analitica potente e versatile utilizzata per separare molecole in base alla loro carica e dimensione quando vengono sottoposte a un campo elettrico all'interno di un capillare stretto. Questa tecnica ha rivoluzionato molti campi, dalla biochimica alla diagnostica clinica, grazie alla sua alta efficienza, velocità e capacità di automatizzare il processo.

Principi di Base dell'Elettroforesi Capillare

Il principio di base dell'elettroforesi capillare è simile a quello dell'elettroforesi tradizionale, ma con importanti differenze. Nell'elettroforesi tradizionale, come quella sviluppata da Tiselius, la migrazione delle proteine avveniva in una soluzione tampone contenuta in un tubo ad U, alle cui estremità veniva applicata una differenza di potenziale (ddp). Nell'elettroforesi capillare, la separazione avviene all'interno di un capillare di silice fusa, tipicamente con un diametro interno molto piccolo (es. 50-100 μm). Il capillare è riempito con un elettrolita e alle sue estremità viene applicato un campo elettrico.

Le molecole cariche presenti nel campione migrano attraverso il capillare a velocità diverse a seconda della loro carica, dimensione e forma. La separazione si basa su queste differenze di mobilità elettroforetica.

Fattori che Influenzano la Separazione

Diversi fattori possono influenzare la separazione nell'elettroforesi capillare:

  • Carica delle Molecole: Molecole con carica maggiore migrano più velocemente.
  • Dimensione delle Molecole: Molecole più piccole tendono a migrare più velocemente rispetto a quelle più grandi.
  • Forma delle Molecole: La forma delle molecole può influenzare la loro mobilità attraverso il capillare.
  • Forza Ionica del Tampone: Aumentando la forza ionica e quindi la concentrazione dei tamponi, si può influenzare la separazione.
  • pH del Tampone: Il pH del tampone influisce sulla carica delle molecole e quindi sulla loro mobilità.

Modalità di Elettroforesi Capillare

Esistono diverse modalità di elettroforesi capillare, ognuna adatta a specifiche applicazioni:

  • Elettroforesi Zonale Capillare (CZE): La modalità più semplice, utilizzata per separare molecole cariche in soluzione.
  • Cromatografia Capillare Elettrocinetica Micellare (MECC): L’addizione di sostanze in grado di formare micelle permette la separazione di molecole neutre.
  • Isoelettrofocalizzazione Capillare (cIEF): Le proteine vengono separate in base al loro punto isoelettrico (pI). Le proteine vengono assorbite su strisce di gel secchi che hanno gradienti di pH immobilizzati. Una volta idratate e applicato il campo elettrico le proteine acide che si trovano sul lato alcalino del gel dissoceranno e saranno caricate negativamente.

Applicazioni dell'Elettroforesi Capillare

L'elettroforesi capillare ha una vasta gamma di applicazioni in diversi campi:

  • Diagnostica Clinica: Utilizzata per l'analisi di proteine sieriche, emoglobine e altri biomarcatori.
  • Analisi Farmaceutica: Impiegata per il controllo qualità dei farmaci e per studi di farmacocinetica.
  • Proteomica: Utilizzata per la separazione e l'analisi di proteine complesse.
  • Genomica: Impiegata per la separazione di frammenti di DNA e per il sequenziamento del DNA.

Strumentazione e Automazione

Gli strumenti moderni per l'elettroforesi capillare sono altamente automatizzati e offrono una elevata produttività. Ad esempio, esistono analizzatori CLIA che combinano un ampio menu di test automatizzati con alta efficienza e produttività fino a 200 test/ora.

Questi sistemi sono dotati di tecnologie avanzate, come il rilevamento del livello del liquido, del coagulo e degli urti, per garantire un pipettaggio accurato e normale. Inoltre, la tecnologia di lavaggio intelligente e la misurazione bidirezionale del controllo della temperatura garantiscono risultati accurati e affidabili.

Altri strumenti, come SAS1 PLUS, sono depositatori di ultima generazione con produttività fino a 24 campioni ora tramite applicatori monouso, ideali per laboratori medi che richiedono un completo automatismo anche per piccole serie di campioni.

Elettroforesi e Immunofissazione

L'elettroforesi e l'immunofissazione sono tecniche complementari usate nello studio delle proteine. L'immunofissazione elettroforetica è una tecnica per lo studio del polimorfismo proteico.

Confronto con Altre Tecniche

L'elettroforesi capillare offre vantaggi significativi rispetto ad altre tecniche di separazione, come l'elettroforesi su gel. Ad esempio, non richiede il blottaggio, che è una fase necessaria nel Western Blotting, dove le proteine vengono trasferite dal gel su una membrana.

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