CDT IFCC: Elettroforesi Capillare e Principi

La rete commerciale di Medical Systems S.p.A. offre soluzioni avanzate per il test della Transferrina Carboidrato-Carente (CDT). Il test Capillare è utilizzato come metodo di scelta nello screening di primo livello della CDT, in quanto specifico, sensibile, riproducibile, veloce ed automatizzato.

Principi dell'Elettroforesi Capillare CDT

Il test Capillare, utilizzato come metodo di scelta nello screening di primo livello della CDT, è specifico, sensibile, riproducibile, veloce ed automatizzato. Da alcuni anni è disponibile il test V8 New CDT: questo test Capillare, associato agli ultimi aggiornamenti di software Platinum, ha consentito di ottenere dei risultati riproducibili e comparabili all’HPLC. Inoltre, la proposta commerciale di Helena per il test CDT è sicuramente in grado di soddisfare anche l’utilizzatore più esigente.

Limitazioni e Conferma dei Risultati

Poiché la lunghezza d’onda utilizzata su Capillare (210 nm) non è tuttavia la più specifica per la Transferrina (405-460 nm), è consuetudine utilizzare un secondo metodo di conferma indipendente dal metodo di screening. Il test di conferma, generalmente Cromatografia liquida o HPLC, deve utilizzare un differente principio di separazione e/o di rilevamento, per escludere interferenze analitiche da farmaci o altre componenti e ridurre il numero di falsi positivi. Esiste di conseguenza una problematica legata ai valori soglia, o cutoff, ovvero alla distinzione tra un normale soggetto bevitore rispetto ad un bevitore cronico. La problematica investe il sesso, l’età e la capacità di assorbimento di alcol del singolo individuo. In caso di positività di questi test, l’indicazione è sempre di eseguire un test di conferma con un diverso metodo.

Orientativamente, il cutoff di un metodo HPLC è di circa 2,0%, considerando i valori superiori appartenenti ad un alcolista cronico. Con il test Capillare i valori sono più bassi, con una zona grigia intorno a 1,3-1,7%.

Fattori che Influenzano i Valori di CDT

Esistono varianti genetiche che interferiscono sul valore della isoforma disialo-. Inoltre, anche altre condizioni possono influenzare i livelli di CDT.

Infatti, il consumo giornaliero di 50-80 g di alcol etilico (corrispondenti ad una bottiglia di vino con gradazione di 11-13°) causa già dopo una settimana un incremento oltre i valori di riferimento del valore di CDT nel siero.

CDT e Liquor: Un Approccio Differente

Il liquor o liquido cefalo-rachidiano è una soluzione incolore perfettamente limpida, costituita per il 99% da acqua ed il restante 1% da sostanze organiche e da sali minerali. L’osmolarità del loquor è simile a quella del siero ed in condizioni normali la concentrazione delle proteine totali nel liquor è molto bassa: si aggira intorno ai 20-40 mg/dL, cioè approssimativamente 200 volte inferiore a quella plasmatica. La maggior parte delle proteine liquorali (80%) deriva da un processo di filtrazione delle proteine plasmatiche, mentre il rimanente 20% viene sintetizzata nel tessuto nervoso. La presenza nel liquor delle proteine di origine plasmatica dipende dalla loro capacità di attraversare la barriera ematoliquorale, associata alla diversa dimensione molecolare. Pertanto, in funzione della concentrazione riscontrata, il dosaggio delle proteine nel liquor fornisce indicazioni utili e molto diverse.

Quando invece si osserva un aumento di Immunoglobuline origine dal Sistema Nervoso e riversate nel liquor si parla di Sintesi intratecale. Queste Immunoglobuline prodotte da una serie di cellule vengono dette Oligoclonali ed hanno la particolarità di non passare la barriera nel tragitto liquor-plasma per cui si concentrano e risultano dosabili. Per le indagini su varie Patologie del Sistema Nervoso esiste un Metodo Quantitativo che tiene conto di alcune variabili come: età del paziente, proteine totali, concentrazioni di Albumina nel siero e nel liquor, Immunoglobuline nel siero e nel liquor.

L’uso dell’elettroforesi a gradiente di pH, seguita da blotting su membrana di nitrocellulosa ed immunofissazione delle bande specifiche IgG del liquor non concentrato, è considerato il Gold Standard ed è anche stato recentemente approvato dall’FDA nella diagnostica della Sclerosi Multipla.

Riferimenti Bibliografici

  • Standardisation and use of the alcohol biomarker carbohydrate-deficient transferrin (CDT). Clin Chim Acta. 2016 May 21;459:19-24.
  • Transferrina carboidrato-carente (CDT): strategie analitiche ed interpretative. Documento di consenso delle Società Scientifiche SIBioC e Gruppo Tossicologi Forensi Italiani afferente alla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (GTFI-SIMLA). Biochimica Clinica, 2010, vol. 34, n. 2.
  • Le patologie alcol correlate. Gianni Testino, Antonietta Florio, Patrizia Balbinot.
  • Aspetti biochimici e legali nell’abuso alcolico. Gaetano Magrì.
  • Alcol e problemi correlati. Angela Ruggenini, Moiraghi, Vincenzo, Gerbi, Mauro Ceccanti, Paolo Barcucci.

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