Il pollo è il nome con cui si fa riferimento al gallo e alla gallina giovani, allevati per ricavarne la carne e le uova. Il petto di pollo è un alimento di origine animale altamente proteico, povero di grassi e privo di carboidrati.
Proprio in virtù di queste caratteristiche, il petto di pollo è uno degli alimenti più utilizzati nelle diete finalizzate al dimagrimento, oltre ad essere frequentemente impiegato nei regimi alimentari tipici del culturismo, sia in fase di massa (detta bulking), sia in fase di definizione (detta cutting). Per questo è stato scelto dagli sportivi come una delle migliori fonti proteiche. Il petto di pollo è uno degli alimenti più consumati dagli sportivi.
La carne di pollo è una carne bianca magra, che viene molto apprezzata per via del suo elevato apporto proteico e la bassa percentuale di grassi. È altamente digeribile e adatta a molte preparazioni.
Valori Nutrizionali del Petto di Pollo
In media i valori nutrizionali di 100 grammi di petto di pollo sono suddivisi come segue:
| Componente | Quantità per 100g |
|---|---|
| Calorie | 110 kcal |
| Acqua | 76 g |
| Proteine | 20 g |
| Lipidi | 3,6 g |
| Colesterolo | 75 mg |
| Sodio | 70 mg |
| Potassio | 307 mg |
| Ferro | 0,7 mg |
| Calcio | 8 mg |
| Magnesio | 26 mg |
| Zinco | 1,2 mg |
| Rame | 0,06 mg |
| Vitamina A | Tracce |
| Tiamina (Vitamina B1) | 0,1 mg |
| Riboflavina (Vitamina B2) | 0,15 mg |
| Niacina (Vitamina B3) | 5,8 mg |
Il petto di pollo ha poche calorie derivanti quasi solo dalle proteine. Ovviamente i valori indicati riguardano il pollo senza pelle.
Composizione nutrizionale del Pollo, petto, crudo (per 100 g di parte edibile)
- Parte edibile 98%
- Acqua 74,9g
- Proteine 23,3g
- Lipidi TOT 0,8g
- Acidi grassi saturi 0,25mg
- Acidi grassi monoinsaturi 0,19mg
- Acidi grassi polinsaturi 0,23mg
- Colesterolo 60,0mg
- Carboidrati TOT 0,0g
- Amido 0,0g
- Zuccheri disponibili 0,0g
- Fibra alimentare 0,0g
- Energia 100,0kcal
- Sodio 33,0mg
- Potassio 370,0mg
- Ferro 0,4mg
- Calcio 4,0mg
- Fosforo 210,0mg
- Tiamina 0,1mg
- Riboflavina 0,2mg
- Niacina 8,3mg
- Vitamina A 0,0µg
- Vitamina C 0,0mg
- Vitamina E 0,0mg
Il petto di pollo apporta anche un discreto quantitativo di vitamine; tra queste spiccano in particolar modo niacina (vit. PP), piridossina (vit. B6) e cobalamina (B12); non mancano anche tiamina (vit. B1), riboflavina (vit. B2) e acido pantotenico (B5). L'apporto energetico totale del petto di pollo corrisponde a circa 100kcal/100g (fonte INRAN), suddivise in: 93% da proteine e 7% da lipidi (1/3 saturi e 2/3 insaturi, di cui circa 1/3 monoinsaturi e 1/3 polinsaturi).
Tra gli acidi grassi, spiccano soprattutto C16:0 (palmitico), C18:1 (oleico) e C18:2 (acido linoleico); il rapporto tra acidi grassi polinsaturi e saturi è pari a 0,9 mentre il colesterolo riveste un ruolo quasi marginale con i suoi 60mg/100g.
Benefici del Consumo di Pollo
Diversi sono i benefici che possono derivare dal consumo di carne di pollo. Questa carne è infatti ricca di proteine dall'alto valore biologico - cosiddette proteine "nobili" - e contiene discrete quantità di ferro. Quella del pollo è una carne particolarmente amata, in quanto:
- È ricca di proteine;
- È ricca di ferro;
- Possiede un’alta digeribilità, e viene infatti utilizzata largamente anche per la produzione di alimenti e omogeneizzati per bambini e anziani;
- Contiene quantità di grassi estremamente ridotte.
Grazie a queste sue caratteristiche nutrizionali e grazie anche al fatto che è una carne tenera e dunque più facilmente masticabile e digeribile rispetto ad altri tipi di carne, si presta a essere inserita in regimi alimentari anche di bambini, anziani e soggetti convalescenti.
Poiché è un alimento molto proteico e a basso contenuto di grassi, è uno dei tipi di carne più frequentemente inseriti nei regimi alimentari dall'introito calorico ridotto e nelle diete destinate agli atleti (per avere la carne magra è fondamentale eliminare la pelle, che è la parte più grassa del pollo).
Essendo particolarmente magro, il petto di pollo lascia spazio a fonti lipidiche alternative e - dal punto di vista dell'impatto metabolico - di migliore qualità; ad esempio, olio di oliva extravergine a CRUDO, altri oli spremuti a freddo e NON idrogenati ma ricchi di acidi grassi polinsaturi (vinacciolo, noce, kiwi, lino ecc.), frutta secca (acheni come noci, mandorle, pinoli ecc.) e, perché no, anche integratori di olio di krill.
D'altro canto, ricordiamo che il petto di pollo è un alimento con funzione prevalentemente plastica e che, essendo privo di carboidrati, fibre, antiossidanti, elettroliti tipici dei vegetali (potassio-K, magmesio-Mg) e altre molecole funzionali, deve sempre lasciare il giusto spazio all'equilibrio e alla variabilità delle scelte alimentari.
Come Consumare il Petto di Pollo
Il petto di pollo è un alimento estremamente versatile; costituisce una pietanza di larghissimo consumo, da preparare mediante l'utilizzo di vari metodi di cottura: alla piastra, in padella (con o senza olio), alla brace, al forno, bollito, al vapore ecc, mentre (per questioni igieniche) NON sarebbe consigliabile consumarlo crudo.
Mentre cucinare il petto pollo e non mangiarlo crudo, è un consiglio importante, la pratica di lavarlo sotto l’acqua non solo è completamente inutile, ma lo può esporre a contaminazioni.
Se stai cercando una ricetta per consumare il pollo, sul nostro blog trovi quella dei bocconcini di pollo con verdure.
Parti del Pollo Consumate
Del pollo mangiamo praticamente ogni parte. In particolare:
- Il petto, viene considerato la parte più pregiata e magra;
- La coscia e la sovracoscia, parti particolarmente amate, soprattutto se preparate grigliate o al forno;
- Le ali, anche chiamata colloquialmente “alette”. Vengono particolarmente apprezzate grigliate o fritte;
- Le frattaglie.
Del pollo vengono largamente consumate anche le uova, considerate particolarmente nutrienti e ricche di proteine nobili. Infine, questa carne viene largamente impiegata per la preparazione di brodi.
Differenza tra Cosce e Sovracosce di Pollo
La differenza sta nel fatto che:
- Le sovracosce sono la parte più “alta”, che si collocano sopra le cosce;
- Le cosce sono le parti inferiori.
Le differenze per quanto riguarda i valori nutrizionali sono minime.
Quanto Pollo Mangiare a Dieta?
In una dieta si consiglia di consumare in media 150-200 grammi di pollo per 2 o 3 volte a settimana. Tuttavia, non è possibile prenderla come indicazione univoca, poiché tutto dipende dal proprio stato di salute, dal proprio regime alimentare nel suo complesso e da come tali pasti si collochino al suo interno. Per ottenere una risposta precisa a questa domanda è dunque necessario rivolgersi ad un biologo nutrizionista.
È Possibile Mangiare la Carne di Pollo Cruda?
No, la carne di pollo non può essere consumata cruda, poco cotta o al sangue. Questo perché può provocare intossicazioni alimentari potenzialmente gravi. È fondamentale cuocerla sempre completamente e adottare precauzioni igieniche, evitando di usare gli stessi utensili per altre preparazioni prima di averli lavati accuratamente. Lo stesso vale per la carne di qualsiasi altro tipo di pollame.
Esiste l’Allergia al Pollo?
Sì, esiste sebbene sia piuttosto rara. In particolare, si sospetta sia causata da una reazione crociata dovuta alla parvalbumina, una proteina che causa anche l’allergia al pesce.
Controindicazioni della Carne di Pollo
Se inserita in un regime alimentare bilanciato e consumata nelle giuste quantità, secondo le raccomandazioni del proprio nutrizionista, la carne di pollo non presenta particolari controindicazioni. Occorre, comunque, ricordare che:
- Deve essere consumata solo dopo una cottura completa e accurata, per scongiurare il rischio di contrarre infezioni o intossicazioni alimentari potenzialmente pericolose, soprattutto nei soggetti anziani, nei bambini e nelle donne in gravidanza;
- Può causare allergia, sebbene quest’ultima sia piuttosto rara.
Classificazione e Provenienza
Dal punto di vista merceologico e zoologico, il petto di pollo è una pezzatura di carne derivante da animali poligami, ovipari e che originano prole precoce, di tipo: Vertebrati, classe Uccelli, ordine Gallinacei, famiglia dei Fasianidi, genere Gallus, specie Domesticus; le razze di pollo più diffuse in Italia sono Livornese e Valdarno, Polverana gigante, Polverara, Ancona, Romagnola, Siciliana, comune.
In pochi conoscono realmente la classificazione dei polli, o meglio, del Gallus domesticus; le varie nomenclature tipo pollo, gallina, gallo, galletto, cappone ecc. risultano sempre abbastanza vaghe e confuse, pertanto, di seguito verranno menzionate alcune definizioni:
- Pollastro, pollastra, pollastrino, pollastrello, pollastrina, pollastrella: termine generico, pollo giovane (sia maschio che femmina); macellazione prima dei 4 mesi e peso di circa 600g a seconda delle razze
- Pollo: termine generico, pollo adulto, generalmente galline non più ovipare; macellazione dai 5 ai 12 mesi, fino ad 1kg di peso o più a seconda delle razze
- Pollanca/capponessa: femmina giovane di pollo ingrassata, fino a quasi 2 kg di peso o più a seconda delle razze
- Gallina: femmina adulta della specie dei polli generalmente ovipara; femmina del gallo, meno di 1 kg peso o più a seconda delle razze
- Galletto/gallettino: maschio giovane della specie dei polli; maschio della gallina con meno di 10 mesi, circa 6
- Gallo: maschio adulto della specie dei polli; maschio della gallina
- Gallastrone: maschio vecchio della specie dei polli; maschio della gallina
- Cappone: maschio giovane castrato (a 2 mesi di vita e destinato all'ingrasso) della specie dei polli; maschio della gallina; macellazione 6-7 mesi e peso fino a circa 2-3kg.
I polli destinati alla macellazione, quindi anche alla produzione di petto di pollo, possono essere classificati in diversi modi ma, dal punto di vista salutistico, ciò che importa è il tipo di allevamento. Gli allevamenti dei polli sono estensivi, semi-intensivi o intensivi; quelli estensivi prevedono molta libertà di vagare per la campagna, quelli semi-intensivi NON hanno campagna bensì un appezzamento di medie dimensioni sul quale razzolare nei giorni più soleggiati, quelli intensivi barricano i polli nei capannoni, sia "a terra" che "in batteria".
Il petto di pollo di maggior qualità e sicurezza è quello ricavato da allevamento biologico poiché necessita caratteristiche ben precise e imprescindibili quali: scelta di razze autoctone, bassa densità animale nello scoperto dedicato al razzolo, uso di medicinali alternativi al posto di quelli tradizionali (caratteristica salutistica opinabile), pascolo su erba ed ALIMENTAZIONE BIOLOGICA.
Ricette a Base di Petto di Pollo
Il petto di pollo è un alimento estremamente versatile e si presta a numerose preparazioni culinarie. Ecco alcuni suggerimenti:
- Petto di pollo al basilico
- Petto di pollo alla griglia in salsa norvegese
- Petto di pollo alla siciliana
- Petto di pollo ai funghi porcini
- Petto di pollo al parmigiano
- Petto di pollo alla brussellese
- Petto di pollo alla hawaiana
- Petto di pollo alla valdostana
- Petto di pollo con misto funghi e piselli
- Petto di pollo in salsa belga
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