La Carne Rossa e il Colesterolo: Verità e Consigli

Ci sono tanti dati potenzialmente contrastanti sulla carne, tanto da creare confusione. Cerchiamo di fare chiarezza sul rapporto tra carne rossa e colesterolo, analizzando i suoi effetti sulla salute.

La Carne Rossa: Salutare o Dannosa?

La carne rossa è ricca di sostanze assai utili alla salute, come ferro, zinco e proteine. Ormai, però, vi sono molte ricerche che collegano la carne ad un aumentato rischio di malattia cardiovascolare e di cancro.

La Carne Rossa Aumenta i Livelli di Colesterolo nel Sangue?

Sì, è vero che la carne rossa contiene grassi saturi che aumentano il colesterolo LDL, quello “cattivo” che contribuisce alla formazione delle “placche” responsabili dell’ostruzione dei vasi sanguigni. Bisogna scegliere la carne più magra possibile (noce, rosa, filetto), anche nel macinato, ed evitare quella “visibilmente” ricca di grasso. L’apporto di grassi dovrebbe essere circa il 30% del contenuto energetico totale della dieta.

Proporzione salutare:

  • 22% grassi insaturi (di cui 15% grassi monoinsaturi - olio extravergine di oliva - e 7% polinsaturi - es. olio di girasole, omega 3)
  • il rimanente 8% grassi saturi

La Carne Rossa Può Causare il Cancro?

Molti studi hanno correlato il consumo di carne rossa con un aumentato rischio di diversi tipi di cancro (mammella, colon, prostata), ma non è definitivamente chiarito se sia la carne in sé responsabile o il modo in cui viene cucinata. In molti studi, infatti, è stata dimostrata una correlazione tra neoplasie e i prodotti della combustione che sono carcinogenici. Per questo viene talora consigliato di marinare la carne prima della cottura al fine di evitare che si bruci esternamente.

La Carne Rossa Può Aiutare a Perdere Peso?

In un certo senso si. La carne è molto ricca in proteine che hanno un grosso potere “saziante”. Si evita, così, di continuare a “sgranocchiare”. Le proteine della carne sono inoltre ricche in aminoacidi essenziali, ossia quelli che il nostro organismo non è in grado di produrre e quindi deve necessariamente assumere con la dieta.

La Carne Rossa È Ricca in Vitamine?

Sì, è ricca in vitamine e minerali, in particolare ferro, zinco e vitamina B12 di cui spesso sono carenti le donne in età fertile. Il ferro e la vitamina B12 aiutano a prevenire l’anemia, lo zinco aiuta il sistema immunitario e la fertilità.

Gli Animali Alimentati al Pascolo Hanno una Carne Migliore?

Sì, si potrebbe dire. La carne è più saporita e contiene quantità inferiori di grassi. Bisognerebbe inoltre evitare carni di animali alimentati con ormoni della crescita e trattati con antibiotici.

E’ Vero Che il Consumo di Carne Può Accorciare la Durata della Vita?

In effetti uno studio recente, condotto su persone che consumavano carne rossa almeno una volta al giorno per 10 anni, ha dimostrato un aumento della mortalità. Al di là della conclusione lo studio induce a controllare la quantità di carne che si assume, preferendo in generale la carne più magra e in porzioni comprese tra i 110 e 170 grammi due volte a settimana.

Il fattore ereditario ha un ruolo importante nella comparsa della malattia cardiovascolare, ma un corretto stile di vita è quello che più aiuta a prevenire quella che rimane ancora la più importante causa di morte nei paesi occidentali.

Carne Rossa e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza

Diversamente da quanto creduto finora, infatti, la carne rossa può essere inserita nella dieta di chi soffre di cuore e colesterolo alto, può fare la sua parte contro il colesterolo cattivo e per un cuore in salute. A patto, però, che sia magra, e che quindi contribuisca a tenere sotto controllo l'assunzione totale di grassi saturi nell'alimentazione giornaliera.

Gli studiosi hanno diviso 42 persone con elevati livelli di colesterolo cattivo (Ldl) nel sangue in quattro gruppi a cui hanno fatto seguire quattro diverse diete, tutte a basso contenuto di grassi saturi, per vedere se portassero a differenze nei livelli di colesterolo. Ogni partecipante ha consumato ciascuna delle quattro diete per cinque settimane, e campioni di sangue sono stati prelevati all'inizio e alla fine di ciascun periodo di studio.

I quattro regimi alimentari erano così divisi:

  • Dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension): basata su un importante consumo di pesce e carne bianca e un limitato consumo di carne rossa (non più di 30 grammi al giorno), attualmente consigliata come la migliore per combattere i problemi cardiovascolari.
  • Dieta BOLD: prevede il consumo anche di carne rossa magra (120 grammi al dì).
  • Dieta BOLD+: prevede l'assunzione di una quantità maggiore di carne rossa rispetto alla Bold (160 grammi al giorno anziché 120) e di fonti alternative di proteine come ceci, soia e ricotta.

In media, tutti i soggetti hanno sperimentato una diminuzione sia del colesterolo totale che del colesterolo Ldl (ovvero quello «cattivo»). Riguardo alle specifiche diete, il colesterolo totale è diminuito di circa il 4% in chi aveva seguito le diete Bold e Dash, mentre la Bold+ ha portato a un decremento del 5% del colesterolo totale.

Quanto al colesterolo cattivo, è sceso di circa il 5% grazie alla dieta Bold, di circa il 4,5% grazie alla Bold + e di quasi il 6% con la dieta Dash.

Carne Bianca o Carne Rossa: Non Fa Differenza?

In maniera un po’ inaspettata rispetto a quanto ritenuto finora, l’impatto di un petto di pollo o di una bistecca di manzo sui valori ematici di un grasso tanto fondamentale per l’organismo quanto (oltre certi limiti) in grado di determinare un aumento del rischio cardiovascolare potrebbe essere analogo. Per mantenere i livelli di colesterolo nel sangue entro i limiti di normalità a partire dalla tavola, ideale è la limitazione del consumo di grassi saturi (contenuti prevalentemente nei prodotti animali) e trans (talvolta presenti in prodotti industriali e nelle fritture). L'impatto dell'attività fisica è parimenti rilevante, anche se spesso ancora sottovalutato.

Per ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari, sia tra le persone sane sia tra coloro già vittime di un infarto, tra le prime raccomandazioni c'è quella di ridurre l'apporto di grassi saturi attraverso la dieta. Grassi che derivano quasi esclusivamente dal consumo di alimenti trasformati e di origine animale: carni, latte, uova e formaggi.

Indipendentemente dalla quantità di questi ultimi, la tipologia di carni scelte non ha determinato un differente impatto sul profilo lipidico di ogni individuo. I risultati smentirebbero un'opinione piuttosto diffusa: le carni bianche sarebbero più indicate per prevenire le malattie cardiovascolari.

«Il consiglio di limitare in particolare le carni rosse rispetto alle bianche non è dato solo in ragione dei possibili effetti sui livelli di colesterolo, ma anche alla luce dei dati scientifici sulla probabile correlazione tra un eccessivo consumo di carni rosse e alcuni tipi di tumore», commenta Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico di Fondazione Umberto Veronesi. Quello che si può dire è che un'incremento dei livelli di lipoproteine a bassa densità (Ldl) - come osservato nello studio - contribuisce all'insorgenza dell'aterosclerosi. Questa, a sua volta, è associata allo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Ma sulle oscillazioni del valore di Ldl, la dieta non è l’unico fattore a incidere. A influire negativamente sono anche il sovrappeso, l'obesità e i bassi livelli di attività fisica: tutti parametri non considerati nella ricerca. Senza trascurare che l'ipercolesterolemia può essere determinata a livello genetico. E in queste situazioni correggere soltanto la dieta spesso non basta.

«Questi risultati confermano che uno schema alimentare con un elevato contenuto di grassi saturi, indipendentemente dalla fonte alimentare, influisce sull’aumento dei livelli di colesterolo Ldl - conclude Dogliotti -. La novità sarebbe che, con entrambe le categorie di carni, le concentrazioni di Ldl risultano superiori a quelle derivanti da diete con fonti proteiche vegetali. Aumentare queste è un'ottima strategia, se abbinate a un consumo abbondante di verdure, cereali integrali, olio extravergine di oliva, frutta a guscio e pesce. Tutto ciò, assieme all’attività fisica quotidiana, può permettere di controllare i livelli di colesterolo.

Come Tenere il Colesterolo Sotto Controllo a Tavola

Quando il colesterolo supera i livelli di circolazione nel sangue diventa dannoso per la nostra salute. Scopriamo come tutelarci grazie a dieta e integrazione!

Il termine “colesterolo” è una delle parole mediche diventate più comuni negli ultimi anni e che con il tempo ha acquisito un’accezione piuttosto negativa, probabilmente perché quello del colesterolo alto è un problema assai diffuso. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, infatti, circa il 35% degli italiani ha il colesterolo alto. Ma non tutti i colesteroli vengono per nuocere!

Colesterolo Buono vs Colesterolo Cattivo: Qual È la Differenza?

In generale, il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi e, infatti, è una sostanza grassa molto importante per il nostro organismo, essendo una componente della membrana cellulare. Il colesterolo è anche presente nel sangue e nei tessuti e risulta indispensabile per la costruzione delle cellule.

Il nostro organismo, da solo, è in grado di produrre circa l’80% del colesterolo necessario, mentre la parte restante viene integrata con la dieta alimentare. Qualsiasi cellula è capace di sintetizzare il colesterolo, ma il suo principale centro di produzione è il fegato, un organo che elabora pure il colesterolo proveniente dall’intestino.

I grassi introdotti con l’alimentazione, infatti, passano prima dall’intestino e poi al fegato, che lo distribuisce tramite delle strutture molecolari, le lipoproteine, al resto del corpo per popolare le riserve di energia.

Tuttavia, può capitare che i livelli di colesterolo circolanti nel sangue diventino troppo alti (superiori a 240 mg/dl), causando un deposito di grassi nelle pareti dei vasi sanguigni (aterosclerosi), che man mano tendono a restringersi. Questa situazione aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, come ictus e infarti.

Da qui diventa più chiara la distinzione tra:

  • Colesterolo buono (HDL, High Density Lipoprotein): In questo caso, le lipoproteine ad alta densità (da qui la sigla HDL) trasportano il colesterolo in eccesso dalle pareti dei vasi fino al fegato, aiutando l’organismo a depurarsi.
  • Colesterolo cattivo (LDL, Low Density Lipoprotein): Qui, le lipoproteine a bassa densità (da qui la sigla LDL) trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie, rilasciandolo nei vasi.

Il colesterolo totale presente nel sangue è dato allora dalla somma di LDL + HDL. Il problema sorge quando il valore elevato è quello delle lipoproteine LDL, le quali si trovano a trasportare più colesterolo del necessario, provocando la restrizione dei vasi.

Questa condizione può essere risolta con la correzione del proprio stile di vita, ad esempio interrompendo il vizio del fumo, evitando la sedentarietà e rimediando al sovrappeso (fattori che irrigidiscono le arterie), ma soprattutto perfezionando la propria dieta e integrazione alimentare.

Gli Alimenti da Evitare se Hai il Colesterolo Alto

Ci sono dei cibi che fanno ingrassare più di altri e che soprattutto sono ricchi di grassi saturi, che in quantità elevata diventano dei veri nemici della salute. Tra gli alimenti sconsigliati per chi ha il colesterolo alto vi sono:

  • Carni rosse, insaccati e frattaglie: Non è sempre detto che la carne rossa faccia male, ma di certo è l’alimento che contiene più colesterolo. Insieme agli insaccati (salame, salsiccia, ecc.) e alle frattaglie (trippa, cervello, fegato), la carne rossa contiene grassi saturi che fanno aumentare il livello di lipidi nel sangue e per questo deve essere consumata con moderazione.
  • Formaggi stagionati e latticini grassi: Rispetto ad altri latticini freschi, quelli stagionati sono ricchi di grassi saturi che in quantità eccessiva peggiorano i livelli di colesterolo cattivo. Da limitare, anche l’impiego di burro, strutto e lardo a favore di oli di origine vegetale.
  • Alimenti fritti: Nemici del colesterolo buono sono anche le pietanze fritte, che pertanto è bene limitare all’interno del nostro regime alimentare.
  • Frutta troppo zuccherata o grassa: Premettendo che la frutta fa bene e non è da escludere dalla dieta brucia colesterolo, riportiamo solo l’attenzione su quella maggiormente zuccherina (banane) o eccessivamente grassa (avocado), che se consumata troppo spesso può aggiungersi alle cause del colesterolo alto. Quindi anche la frutta va scelta con cura per mantenere il colesterolo ai livelli normali.
  • Prodotti da forno e industriali: Quando si parla di dolci si parla inevitabilmente di zuccheri, per questo è importante limitarne il consumo soprattutto se si ha già il colesterolo alto. Tra i cibi da evitare ci sono le merendine confezionate e i dolci da forno.
  • Bevande zuccherate: Com’è intuibile le bibite contenenti zuccheri aumentano il rischio di innalzare i livelli dei trigliceridi, i grassi contenuti negli alimenti.

Alimenti Sconsigliati per il Colesterolo Alto

Categoria Esempi
Carni rosse, insaccati e frattaglie Vitello, manzo, bue, carne di cavallo, salame, salsiccia, würstel, trippa, cervello, fegato
Latticini grassi e formaggi stagionati Burro, strutto, lardo, Grana Padano, Parmigiano, pecorino, gorgonzola, scamorza, provola
Fritture Pesce fritto, carne impanata, verdure pastellate
Frutta zuccherina e grassa Banane, avocado
Prodotti da forno e industriali Merendine confezionate, biscotti, crackers, fette biscottate
Bevande zuccherate Succhi di frutta confezionati, energy drink, the e limonata confezionati, bibite gassate

Come si può notare sono soprattutto i cibi di origine animale e quelli più zuccherati a provocare un innalzamento dei livelli di colesterolo cattivo e di trigliceridi. Per questo è bene evitare il consumo smodato di questi alimenti per abbassare il colesterolo ed evitare rischi seri alla salute.

I Cibi Adatti a Prevenire e Abbassare il Colesterolo

Esistono anche dei cibi che aiutano a prevenire e ad abbassare il colesterolo LDL nel sangue e che perciò possiamo inserire senza timore nella nostra dieta brucia colesterolo:

  • Verdure e legumi: Qualsiasi verdura è consigliata per ridurre il colesterolo e prevenire l’accumulo di grassi nel sangue, così come assumere regolarmente cereali e legumi, che fanno bene al cuore. Questi alimenti particolarmente ricchi di fibre facilitano l’assorbimento intestinale dei grassi, riducendo anche il colesterolo alto. Inoltre, verdure come bieta, spinaci, lattuga, zucca, sono abbondanti di vitamina A, che migliorano i livelli di colesterolo.
  • Frutta e frutta secca: In generale, è da favorire frutta come uva, mele, mirtilli, melograno, pompelmo rosa, albicocche e quella ricca di vitamina C come kiwi, arance e limoni, per alzare il livello di colesterolo buono. Per quanto riguarda la frutta secca, essa può diventare un delizioso snack anti-colesterolo; da preferire le noci, le più ricche di omega 3.
  • Cereali integrali: Pasta, pane e riso non raffinati ma preparati con le farine integrali aiutano a gestire i livelli di colesterolo, grazie all’ingente quantità di fibre.
  • Carni magre: Il petto di pollo o di tacchino sono esempi di carne che possono essere inserite nella dieta per il colesterolo alto.
  • Pesce azzurro: Tra i cibi consigliati per prevenire il colesterolo alto, si può tranquillamente fare scorpacciata di sgombro, salmone, acciughe, aringhe, merluzzo, abbondanti di omega 3.
  • Latte scremato o parzialmente scremato e latticini freschi: L’occhio di riguardo cade su prodotti freschi, formaggi magri (ricotta, fiocchi di latte, primo sale) e a contenuto ridotto di grassi (yogurt magri piuttosto che interi).
  • Uova: Questi sono stati a lungo dibattuti in passato per la loro classificazione in alimenti da evitare per il colesterolo, ma oggi l’apporto di proteine e altri nutrienti è emerso più valido del loro contenuto di grassi (soprattutto del tuorlo). Resta il fatto che sarebbe bene non superare le 4 uova a settimana.
  • Olio d’oliva e olio di semi di lino: Questi sono i due oli più ricchi di acido oleico (il primo) e di omega 3 (il secondo), che agiscono sul sistema cardiovascolare, regolarizzando i livelli di colesterolo LDL e svolgendo un'azione antiossidante. Infatti, il loro contenuto di vitamina E è risultato efficace contro l’ossidazione del colesterolo cattivo.

Alimenti Consigliati per il Colesterolo Alto

Categoria Esempi
Verdure, cereali integrali e legumi Bieta, spinaci, lattuga, zucca, ceci, fagioli, piselli e lenticchie
Frutta e frutta secca Uva, mele, mirtilli, melograno, pompelmo rosa, albicocche, kiwi, arance, limoni, noci, mandorle
Cereali integrali Grano, farro, kamut, orzo, mais, miglio, avena, riso selvaggio, segale, sorgo
Carni magre Pollo, tacchino, coniglio
Pesce azzurro Sgombro, salmone, acciughe, aringhe, merluzzo
Latticini freschi Latte scremato e parzialmente scremato, ricotta, fiocchi di latte, primo sale
Uova Albume
Olio vegetale Olio d’oliva, olio di semi di lino

Sapere cosa mangiare per abbassare il colesterolo è una questione essenziale per impostare al meglio la propria dieta dimagrante e per restare in salute.

Regolarizzare il Colesterolo: il Ruolo degli Integratori

Gli omega 3 introdotti con una dieta equilibrata sono gli acidi grassi che più di tutti aiutano a combattere il colesterolo, migliorano la salute del cuore e prevengono le malattie cardiovascolari. Tuttavia, ci sono un paio di vitamine che, come anticipato, possono tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.

Parliamo in particolare di:

  • Vitamina C: Secondo alcuni dati forniti da una metanalisi condotta dalla National University of Health Sciences e intitolata Vitamin C supplementation lowers serum low-density lipoprotein cholesterol and triglycerides: a meta-analysis of 13 randomized controlled trials (2008), questa vitamina aiuta a regolarizzare i livelli di colesterolo LDL e HDL, abbassando quello cattivo e alzando quello buono. La vitamina C è, poi, un ottimo antiossidante, capace di proteggere le cellule dallo stress ossidativo e la conseguente ossidazione causata dai radicali liberi.
  • Vitamina E: Al pari della precedente, questa vitamina garantisce l'efficienza delle lipoproteine, favorendo il controllo del colesterolo. La vitamina E, inoltre, riduce il rischio di incorrere in tutte quelle patologie che riguardano l’apparato cardiovascolare, grazie alla sua azione protettiva antiossidante.

Queste vitamine, insieme ad altri ingredienti accuratamente selezionati, si trovano nella nostra linea di multivitaminici completi V / Essential. Nell’integratore per uomini dai 20 anni in su e nel multivitaminico donna, la vitamina C, contribuisce anche al rafforzamento delle difese immunitarie e alla riduzione della stanchezza; mentre nel multivitaminico dedicato agli uomini over 45, essa svolge anche il ruolo di protezione delle cartilagini.

La vitamina E è, invece inserita nell’integratore per donne dai 45 anni, per proteggere le cellule dai radicali liberi.

Consigli Utili per Mantenere il Colesterolo Sotto Controllo

Tenere monitorato il livello di colesterolo nel sangue è importante in ogni fase d’età e soprattutto con l’avanzare dell’età, quando inizia il fisiologico processo di invecchiamento. Una corretta alimentazione può contribuire alla salute del cuore e scongiurare l’insorgenza di malattie legate al sistema cardiovascolare. In particolare, è importante prestare attenzione ai cibi che rendono il colesterolo alto: molti alimenti contengono grassi nascosti o composti troppo aggressivi per la salute delle pareti arteriose.

Il colesterolo alto si combatte anche a tavola, diminuendo il consumo di certi cibi, preferendo una dieta fresca, equilibrata e varia. Vediamo quali sono i cibi a cui fare attenzione:

  1. La carne rossa: Particolarmente ricca di grassi saturi e di carnitina rispetto alle carni bianche. La carnitina è un composto azotato in grado di influenzare il metabolismo del colesterolo. Alcune ricerche mostrano che tale sostanza rallenta la rimozione del colesterolo, accelerando così il processo di aterosclerosi. Per questi motivi si consiglia di preferire le carni bianche, consumando massimo 500 g di carne rossa alla settimana.
  2. Salumi, hamburger, wurstel e le carni grasse in generale: Da consumare con moderazione. Preferite tagli sgrassati e cercate di eliminare il grasso visibile come la pelle di pollo o tacchino.
  3. Gli alimenti preconfezionati: Perché possono contenere sale nascosto che, se consumato in eccesso, contribuisce a stabilizzare il colesterolo e provoca ipertensione arteriosa.
  4. Condimenti di origine animale come strutto e burro: Da limitarne il consumo se si soffre della problematica per il loro contenuto in grassi saturi e colesterolo (nel burro il contenuto di colesterolo varia attorno ai 250 mg per 100 gr).
  5. I formaggi grassi: Per chi ha problemi di colesterolo alto è consigliato ridurre i formaggi a media/alta stagionatura, preferendo le tipologie più fresche (che a pari peso contengono più acqua) e magre. Attenzione anche a panna e mascarpone, mentre per latte e yogurt preferite la versione scremata.
  6. Le merendine, gli snack e i biscotti: Leggete le tabelle nutrizionali per verificare il contenuto in grassi saturi. Verificate anche l’assenza di grassi idrogenati, nocivi per la salute.
  7. Gli alimenti molto calorici: L’obesità è uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, nell’alimentazione quotidiana è importante allora fare attenzione alle calorie che si introducono e ridurle in caso di sovrappeso, per ricondurre il peso corporeo ai valori desiderati.
  8. Il fritto: Anche se alle volte resistere è davvero difficile, bisogna tenere a mente che la frittura non è il metodo di cottura ideale per chi vuole tenere sotto controllo il livello di colesterolo e la linea. Il cibo assorbe infatti molto olio, che oltre di calorie lo arricchiscono di grassi.
  9. Le bevande alcoliche: Per il nostro organismo non sono per nulla fondamentali, in questo caso un consumo moderato è sempre d’obbligo. L’alcool apporta 7 calorie/grammo, contribuendo notevolmente all’aumento di peso, uno dei più grandi nemici delle malattie cardiovascolari.
  10. Le uova: Fonte di proteine nobili importantissime ma con un elevato contenuto di colesterolo, presente soprattutto nel tuorlo. Secondo le ultime ricerche però il colesterolo alimentare (quello che introduciamo con i cibi) ha un minor impatto sull’ipercolesterolemia rispetto ai grassi saturi, possiamo quindi inserire le uova nella nostra alimentazione con maggiore libertà (gli esperti consigliano un massimo di 4 uova a settimana), ma senza esagerare!

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