Indice Glicemico degli Alimenti in Gravidanza: Guida Completa

Il diabete gestazionale (GDM) è un'alterazione del metabolismo glucidico diagnosticata per la prima volta in gravidanza. In caso di diagnosi di diabete gestazionale, alimentazione e attività fisica sono interventi fondamentali. Spesso le donne con una glicemia alta in gravidanza si chiedono cosa mangiare. La domanda che ci poniamo in questo articolo è se esiste o meno una dieta consigliata per il diabete gestazionale.

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

L’indice glicemico misura l’impatto dei carboidrati sui livelli di zucchero nel sangue, classificando gli alimenti su una scala da 0 a 100 in base alla rapidità con cui aumentano la glicemia dopo essere stati consumati.

I valori si suddividono in tre categorie:

  • Basso GI: da 1 a 55
  • Medio GI: da 56 a 69
  • Alto GI: 70 e oltre

Gli alimenti nella parte bassa della scala hanno un impatto minimo sui livelli di zucchero nel sangue, mentre quelli nella parte alta della scala hanno un grande effetto su tali livelli:

  • Alimenti ad alto IG: causano rapidi picchi di glucosio nel sangue.
  • Alimenti a basso IG: hanno un effetto più graduale e stabile.

Fattori che influenzano l'assorbimento del glucosio

Vari aspetti degli alimenti influenzano la velocità con cui il glucosio entra nel flusso sanguigno. Ad esempio:

  • I carboidrati semplici (come gli zuccheri) vengono assorbiti rapidamente, causando picchi glicemici.
  • I carboidrati complessi (come gli amidi e le fibre) richiedono più tempo per essere digeriti, rilasciando il glucosio gradualmente e mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Ruolo degli ormoni nella regolazione del glucosio

Due ormoni prodotti dal pancreas, insulina e glucagone, aiutano a regolare i livelli di glucosio nel sangue:

  • Insulina: facilita il trasferimento del glucosio dal sangue alle cellule, dove viene utilizzato come energia o immagazzinato.
  • Glucagone: rilascia il glucosio immagazzinato nel fegato quando i livelli di zucchero nel sangue sono bassi, mantenendo così l’equilibrio energetico.

Classificazione degli Indici Glicemici e Impatto sulla Salute

Gli indici glicemici si suddividono in tre categorie:

  • Basso (0-55): legumi, frutta fresca, yogurt naturale e verdure
  • Medio (56-69): riso integrale, pasta integrale e alcuni tipi di frutta
  • Alto (70-100): pane bianco, riso bianco, patate, dolci e bevande zuccherate

Conoscere l’indice glicemico dei cibi permette di costruire un’alimentazione equilibrata, particolarmente importante per chi soffre di diabete o sindrome metabolica.

Dieta a Basso Indice Glicemico in Gravidanza

Una dieta a basso indice glicemico (low-GI) è un piano alimentare basato sull’effetto che i cibi hanno sui livelli di zucchero nel sangue, chiamati anche livelli di glucosio nel sangue. Una dieta a basso indice glicemico utilizza l’indice glicemico come guida principale per pianificare i pasti.

Il primo trattamento efficace per il diabete gestazionale è proprio quello di ripensare alla propria dieta con lo scopo di tenere sotto controllo la glicemia e avere un’alimentazione varia ed equilibrata, che garantisca al feto una crescita adeguata. È importante sapere che non bisogna ridurre le calorie ma semplicemente fare più attenzione agli alimenti che contengono carboidrati, che durante la digestione diventano glucosio e modificano la glicemia.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati

In generale, la dieta proposta sarà bilanciata in tutti i suoi elementi affinché la madre assuma tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, privilegiando frutta e verdura fresche, cereali integrali, proteine animali cotte (pesce, carni bianche, uova), proteine vegetali (legumi) e olio extravergine di oliva. Con particolare riferimento agli zuccheri è bene sottolineare che il saccarosio è da ridurre e limitare, mentre i carboidrati non dovrebbero mai mancare nell’alimentazione della donna in gravidanza anche con diabete gestazionale. I carboidrati però, devono essere a basso indice glicemico e provenire principalmente da cereali integrali (ad esempio, riso integrale, farro, orzo, pane di segale, eccetera).

È sicuramente importante ridurre, o meglio ancora eliminare, gli alimenti ricchi di zucchero come bibite zuccherate e/o gassate, succhi di frutta, merendine e dolci in generale.

Esempio di Piano Alimentare

Colazione:

Una tazza di latte parzialmente scremato o di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, oppure un vasetto di yogurt al naturale. Assieme, si può scegliere tra:

  • due-tre fette biscottate
  • quattro biscotti secchi
  • due-tre cucchiai di cereali senza zuccheri aggiunti
  • due fette di pane, preferibilmente integrali, con marmellata con pochi zuccheri o con un velo di ricotta

Spuntini:

Una porzione di frutta, oppure uno yogurt bianco o alla frutta, oppure un pacchetto di crackers o di taralli, oppure un pugnetto di frutta secca (noci, nocciole, mandorle eccetera).

Pranzo e cena:

È una buona pratica quella di iniziare sempre il pasto con una porzione di verdura cotta o cruda che aiuta a controllare meglio la glicemia. Mangiare due-tre porzioni di frutta fresca al giorno. La frutta è un buon alimento perché ricca di vitamine e sali minerali, ma contiene anche zucchero. Alternare verdura cruda a verdura cotta e assumerne prima dei pasti.

Se non si riesce a fare un pasto completo (primo, secondo e contorno), si può scegliere di assumere il primo piatto e una verdura a pranzo e un secondo piatto con la verdura e un panino piccolo a cena.

Alimenti a Basso, Medio e Alto Indice Glicemico

Di seguito, una lista di alimenti suddivisi per indice glicemico:

Alimenti a Basso Indice Glicemico (IG ≤ 55)

  • Pane e prodotti da forno:
    • Pane di segale integrale (IG ~45)
    • Crackers integrali senza zuccheri aggiunti (IG ~55)
    • Pane ai semi di chia (IG ~45-50)
    • Pane di kamut (IG ~45)
  • Cereali e derivati:
    • Orzo perlato (IG ~25)
    • Orzo integrale (IG ~30)
    • Pasta integrale al dente (IG ~40)
    • Quinoa (IG ~35)
    • Farro intero (IG ~40)
    • Grano saraceno (IG ~40)
    • Amaranto (IG ~35)
    • Pasta di grano duro cotta al dente (IG ~50)
    • Teff (IG ~35)
    • Avena integrale (IG ~40)
  • Riso:
    • Riso parboiled (IG 38-53)
    • Riso integrale parboiled (IG ~50)
    • Riso nero Venere (IG 42-45)
    • Riso rosso integrale (IG 50-55)
  • Amidi e legumi:
    • Fagioli neri, rossi, cannellini (IG ~30)
    • Lenticchie (IG 30-35)
    • Ceci bolliti (IG ~30)
    • Lupini (IG ~15-20)
    • Edamame (IG ~15-20)
    • Piselli freschi o lessati (IG ~39-50)
    • Patate dolci cotte al forno (IG 50-55)
  • Frutta fresca e secca:
    • Mele (IG ~39)
    • Pere (IG ~38)
    • Fragole, lamponi, mirtilli, more (IG 25-40)
    • Arance (IG ~48)
    • Prugne fresche o secche (IG 34-39)
    • Pompelmo (IG ~25)
    • Pesche fresche (IG 28-42)
    • Albicocche fresche o secche (IG 32-46)
    • Kiwi (IG 48-51)
    • Melograno fresco o succo naturale senza zuccheri aggiunti (IG 35-40)
  • Latte e derivati:
    • Latte di cocco senza zuccheri aggiunti (IG ~40)
    • Yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, greco o scremato (IG 35-40)
  • Verdure con IG molto basso (~10-15):
    • Spinaci
    • Lattuga
    • Broccoli
    • Cavolo riccio
    • Funghi
    • Sedano
    • Peperoni verdi e rossi

Alimenti a Medio Indice Glicemico (56 ≤ IG ≤ 69)

  • Pane e prodotti da forno:
    • Pane pita integrale (IG ~57)
    • Pane d’avena o multicereali macinati a pietra (~65)
  • Cereali e derivati:
    • Couscous integrale o regolare (~65)
    • Bulgur (~55)
  • Amidi e legumi:
    • Patate dolci cotte al forno (~64)
  • Frutta fresca e secca:
    • Uva rossa/bianca (~59)
  • Verdure:
    • Barbabietola cotta (~64)

Alimenti ad Alto Indice Glicemico (≥70)

  • Pane e prodotti da forno:
    • Pane bianco raffinato (~75)
  • Cereali e derivati:
    • Riso jasmine (~70)
  • Amidi e legumi:
    • Patate bianche (~85)
  • Frutta fresca e secca:
    • Datteri (~103)
    • Uva passa (~64)
    • Banane molto mature (~62)
  • Verdure:
    • Zucca cotta (~75)

Carico Glicemico (CG)

Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti.

La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.

A seconda delle dimensioni della porzione, infatti il carico glicemico di alimenti diversi può risultare simile nonostante l’indice glicemico degli stessi sia molto diverso.

Altre Considerazioni Importanti

Insieme alla dieta, anche lo stile di vita ha un ruolo importante nella gestione del diabete gestazionale. All’interno del programma dietetico, infatti, è raccomandato che la donna, compatibilmente con il suo stato di salute generale e quello del feto, eviti il più possibile la sedentarietà. Secondo i risultati di una revisione sistematica della letteratura in merito all’attività fisica nel controllo della glicemia, la sua efficacia è dimostrata praticando esercizio aerobico, di resistenza o combinato da 20 a 50 minuti al giorno, per 2-7 giorni a settimana a intensità moderata.

L’alimentazione in gravidanza è una delle tematiche più discusse e intorno alla quale la futura mamma si pone spesso tante domande. Quali sono gli alimenti raccomandati e quali invece sono quelli da evitare? Ci sono vitamine e sali minerali che è bene integrare onde evitare di andare incontro a patologie e problemi per mamma e feto? L’incremento di peso ideale da ottenere dall’inizio alla fine della gravidanza si pone intorno agli 11 kg: 600 gr/mese nel I trimestre, 1.200 gr/mese nel II trimestre e 1.800 gr/mese nel III trimestre. Peraltro bisogna anche considerare se il peso pre-gravidico era nella norma: donne sovrappeso devono aumentare di meno, donne sottopeso possono aumentare di più.

Particolare importanza assume la vitamina B9 “acido folico”, per la prevenzione nelle prime fasi della gravidanza dei difetti del tubo neurale (spina bifida). Bastano 400 microgrammi al dì assunti possibilmente già in fase pre-concezionale, ma sicuramente dal concepimento e per tutto il primo trimestre per ridurne il rischio del 70% della sua comparsa. Nel secondo e terzo trimestre invece, l’acido folico svolge un ruolo determinante nella prevenzione delle anemie in gravidanza.

Non deve essere dimenticato il giusto apporto di calcio durante la gravidanza. Questo minerale ricopre infatti un ruolo fondamentale per lo sviluppo scheletrico del bambino e una carenza di calcio crea dei danni alla madre in quanto viene ceduto dalla stessa al feto. Il fabbisogno che nella donna è di 800mg al giorno, nella gestante raggiunge i 1.200mg al giorno.

Ma la vera novità nelle integrazioni è la scoperta degli effetti benefici degli acidi grassi poliinsaturi omega 3 a lunga catena sull’esito della gravidanza, DHA e in misura minore EPA, forniti dal pesce (in particolare quello “azzurro”).

Se non si è mai contratta la toxoplasmosi, si dovrà evitare di mangiare carne cruda, compresi gli insaccati crudi. Sono invece consentiti prosciutto cotto e mortadella/bologna.

Per controllare i livelli di zucchero nel sangue, è importante controllare la quantità, il tipo e la frequenza di consumo di carboidrati. È meglio mangiare carboidrati complessi piuttosto che carboidrati semplici. Si consiglia di mangiare tre volte al giorno in porzioni piccole o moderate. Cercare di evitare i carboidrati complessi ad alto contenuto di fibre e combinare questi prodotti con proteine o grassi sani.

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